Pacchetto sicurezza, le misure in arrivo: cosa prevede. Meloni alle opposizioni: "Votiamo insieme"

a80d0376_user • 3 febbraio 2026

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Si va verso un Consiglio dei ministri mercoledì. La Lega spinge per una cauzione sulle manifestazioni. Dubbi da Fratelli d'Italia e Forza Italia

 

Torino diventa il 'detonatore' politico di un pacchetto sicurezza che il governo vuole ora portare rapidamente al traguardo. Gli scontri di piazza e l'aggressione alle forze dell'ordine, durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, fanno da sfondo al vertice di ieri a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per fare il punto sui recenti episodi di violenza e sulle misure che l'esecutivo vorrebbe portare all'esame del Consiglio dei ministri già mercoledì 4 febbraio, nel pomeriggio.


Alla riunione hanno partecipato i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, in collegamento da Palermo, e Matteo Salvini, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, insieme ai vertici delle forze di polizia: il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.

 Al termine del vertice, una nota di Palazzo Chigi sottolinea che Meloni e il governo "ribadiscono il pieno sostegno alle forze dell'ordine" e, "in questa delicata fase - anche alla luce delle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein - intendono rivolgere all'opposizione un appello a una stretta collaborazione istituzionale". In questa direzione, i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre alle opposizioni "una risoluzione unitaria in tema di sicurezza", che potrebbe essere votata già questa settimana, in occasione della relazione in Parlamento del ministro Piantedosi sui fatti di Torino.


Sul piano operativo, il provvedimento è ancora in fase di affinamento. I tecnici dei ministeri coinvolti sono al lavoro per rifinire il testo, anche alla luce dei rilievi del Colle, con l'obiettivo di arrivare in Consiglio dei ministri con un impianto giuridicamente solido. Secondo quanto filtra dalla maggioranza, il confronto con il Quirinale rappresenterebbe uno dei passaggi più delicati del dossier, tanto da richiedere ulteriori verifiche sul piano costituzionale. Limature che potrebbero anche far slittare l'approdo del decreto in Cdm. Di certo il lavoro prosegue a ritmo serrato: dopo il vertice politico di ieri mattina, il guardasigilli Nordio sarebbe tornato a Palazzo Chigi per proseguire il confronto tecnico. L'orientamento che si va consolidando è quello di spacchettare l'intervento, distinguendo le misure di immediata urgenza da quelle che richiedono un iter parlamentare ordinario. Secondo fonti governative di Fratelli d'Italia, l'ipotesi di concentrare una grossa mole di articoli in un unico decreto legge viene considerata impraticabile. La soluzione allo studio resta quindi lo sdoppiamento del pacchetto, con un decreto legge affiancato da un disegno di legge. Una scelta che, spiegano le stesse fonti, risponde a una valutazione tecnica più che politica. In questo quadro, viene escluso che le norme di carattere penale possano trovare spazio nel decreto legge.


Da baby gang a scudo penale forze ordine: le norme allo studio

Anche l'ipotesi di introdurre una cauzione per le manifestazioni viene giudicata difficilmente sostenibile dalle parti di Fdi. Tecnicamente, ricordano le stesse fonti, una responsabilità degli organizzatori già esiste, ma una cauzione preventiva rischierebbe di incidere su diritti costituzionali fondamentali. Il nodo sarebbe anche pratico: "Quale importo imporre per una manifestazione da diecimila persone? Un miliardo?". L'attenzione del partito di Meloni è concentrata soprattutto sul fenomeno delle baby gang, con l'obiettivo di una stretta sull'uso dei coltelli, l'inasprimento di alcune misure già previste dal decreto Caivano e procedure di espulsione più rapide per gli immigrati irregolari. Altro capitolo centrale è quello dello scudo per le forze dell'ordine: secondo fonti di Fdi, l'intenzione è estendere una tutela a tutte le persone che agiscono per ragioni di servizio o in una situazione di legittima difesa. Su questo punto, la misura potrebbe trovare collocazione già nel decreto legge, trattandosi di un intervento considerato prioritario.

Più articolata la posizione della Lega. Il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo ai microfoni di Rtl, rilancia l'ipotesi di una cauzione a carico degli organizzatori dei cortei. "In passato la chiesero alla Lega per manifestare: perché allora era regolare? Se la Cgil organizzerà altre manifestazioni, cosa che mi auguro faccia in democrazia, si farà carico, come si fece carico la Lega, del fatto che la manifestazione si svolga regolarmente e pacificamente". Per Salvini "certi disordini avvengono quando li organizzano i centri sociali, che dovrebbero essere sgomberati uno per uno", e "i danni non possono ricadere sui cittadini".

Fonti della Lega confermano la volontà di approvare "tutti i provvedimenti possibili" e spiegano che, dopo il vertice politico, si è tenuta anche una riunione tecnica per individuare le misure effettivamente inseribili nel decreto legge perché rispondenti ai criteri di necessità e urgenza. Tra le norme considerate prioritarie dal Carroccio figurano la stretta sull'uso dei coltelli, la riforma delle polizie locali, il fermo preventivo delle persone ritenute sospette per prevenire violenze in occasione dei cortei, lo sgombero di tutte le case occupate - e non soltanto delle prime -, il rafforzamento dell'utilizzo del taser anche nelle città che ancora non lo adottano e l'incremento dell'operazione "Strade sicure", con il passaggio dagli attuali 6.100 militari a 10mila. Sul tema delle manifestazioni, la Lega continua a insistere sulla cauzione per gli organizzatori, nel solco del principio "chi sbaglia paga".

Tajani pensa a una 'Daspo' per le manifestazioni

Più prudente Forza Italia, che punta soprattutto sul rafforzamento degli strumenti di prevenzione. Il vicepremier Antonio Tajani parla di "una sorta di Daspo", volto a impedire la partecipazione alle manifestazioni a chi è già pregiudicato per reati di violenza. Sulla stessa linea il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, che al termine del vertice a Palazzo Chigi auspica "un'ampia condivisione" anche da parte delle opposizioni.

Quanto alla proposta leghista sulla cauzione per le manifestazioni, Gasparri frena: si tratta di "una misura complicata da attuare", osserva, richiamando il tema della responsabilità oggettiva. Più in generale, aggiunge, alcune ipotesi come il fermo preventivo sono state discusse ma "il governo approfondirà il tema, tenendo conto dei principi giuridici del nostro Paese", con l'obiettivo di impedire concentrazioni violente senza forzature normative. In ambienti di Forza Italia viene inoltre chiarito che "non abbiamo cose a cui siamo ideologicamente contrari, ma devono reggersi giuridicamente", motivo per cui "i tecnici stanno studiando nei dettagli le implicazioni giuridiche". La linea, spiegano, è attendista: "aspettiamo e vediamo".

 


 



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Il secondogenito del Colonnello sarebbe morto in scontri vicino a Zintan Saif al-Islam Gheddafi, figlio Saif al-Islam del leader libico, è stato ucciso vicino a Zintan, a sud, scrive Lybian Observer. Media considerati vicini a Saif ne confermano la morte in scontri, senza precisare altro. Chi era il secondogenito del Colonnello Saif al Islam, secondogenito del leader libico ucciso nel 2011 di cui era considerato l'erede politico, e il volto riformista del regime, 53 anni, guidava il Comitato di riconciliazione nazionale libica. Da alcuni mesi denunciava il preoccupante deterioramento della sicurezza in Libia e il rischio di una nuova guerra civile. Laurea in ingegneria, dottorato alla London School of Economics, aveva a lungo operato in seno al regime, con ruoli diplomatici e filantropici, alla guida della fondazione caritatevole intitolata al padre e del fondo sovrano libico. Dopo la caduta del padre, era stato incriminato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità commessi durante la repressione delle proteste nel 2011 e in seguito detenuto per quasi sei anni a Zintan dalle milizie dopo essere stato catturato nel sud del Paese. Era stato condannato a morte in contumacia da un tribunale di Tripoli. Era in seguito tornato come protagonista della frantumata scena politica del suo Paese. Saif al Islam era considerato come il fautore di un riavvicinamento della Libia all'Occidente fra il 2000 e il 2011, dopo aver convinto il padre a rinunciare al suo programma nucleare e al rilascio dei sei infermiere bulgare accusate di aver infettato bambini con l'Hiv in un ospedale libico. Aveva negoziato i risarcimenti per i familiari delle vittime della tragedia aerea su Lockerbie del 1988, dell'attacco al nightclub di Berlino e all'abbattimento del volo della Uta del 1989.
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Il panorama ippico nazionale perde un pezzo di storia: l’ippodromo di Montebello cessa ufficialmente le attività per l'anno in corso. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha infatti emanato un decreto formale di revoca del riconoscimento per il 2026 alla società Nordest Ippodromi S.p.A., l'ente che finora aveva curato l'organizzazione delle corse presso l'impianto triestino. La decisione non è stata un fulmine a ciel sereno, ma la ratifica di una criticità interna: è stata la stessa società di gestione a comunicare al Ministero l’impossibilità tecnica e operativa di sostenere l’attività a Montebello per l'annualità corrente, dopo aver effettuato i necessari riscontri economici e logistici. Il decreto, firmato in data 3 febbraio 2026 dai vertici ministeriali (il Direttore Generale Remo Chiodi e la Dirigente Barbara Catizzone), stabilisce i seguenti punti per la gestione dell'emergenza: Le giornate di gara precedentemente assegnate a Trieste dal calendario dello scorso dicembre non andranno perdute, ma verranno ripartite tra altri impianti. I criteri di assegnazione seguiranno il decreto dipartimentale n. 353391 del 30 luglio 2025. La notizia segna un momento difficile per i lavoratori e gli appassionati del settore nel Friuli Venezia Giulia. Si allega decreto
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Il comico sul palco con Carlo Conti e Laura Pausini Lillo Petrolo co-conduttore al Festival di Sanremo nella serata cover di venerdì 27 febbraio, insieme con Carlo Conti e Laura Pausini: è l'indiscrezione lanciata da Cinemotore che trova conferma in ambienti dello spettacolo. L'attore è attualmente impegnato nella promozione del film Agata Christian, la commedia di Eros Puglielli che vede nel cast anche Christian De Sica e Maccio Capatonda, in arrivo nelle sale il 5 febbraio
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"Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana", spiega in una nota il sindaco Nicolas Féraud. Il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi destinati alla Fondazione d'aiuto alle vittime dell'incendio di Capodanno, attualmente in fase di costituzione.
3 febbraio 2026
Le parole della premier alla delegazione di 'Far West': sulla condanna alle violenze "serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune" Penso che non si possa arretrare, penso che noi dobbiamo - e stiamo lavorando anche su questo - garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla delegazione di 'Far West', il programma di approfondimento di Salvo Sottile, esprimendo solidarietà all'inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso. Sulla condanna delle violenze di Torino, dice ancora la premier, "serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune, che è quello che io ho proposto, anche nel dibattito in Parlamento con il ministro Piantedosi , a tutti i partiti anche dell'opposizione: ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite, speriamo". Domani Piantedosi in Senato Sono intanto previste domani verso l'ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, le comunicazioni al Senato del ministro Piantedosi sui fatti di Torino, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. I lavori dell'aula di Palazzo Madama inizieranno alle 9.30 con la discussione e il voto sul calendario, visto il mancato accordo in capigruppo tra maggioranza e opposizione.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
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Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
Scatta ufficialmente il conto alla rovescia per la 117ª edizione di Fieragricola, la manifestazione internazionale di riferimento per il comparto primario che aprirà i battenti domani presso il quartiere fieristico di Veronafiere. Con l’inaugurazione ufficiale prevista per domani mattina alle ore 9:00 (Padiglione 7), la città scaligera si prepara ad accogliere operatori da tutto il mondo per quattro giorni dedicati al futuro dell’agricoltura. L’edizione 2026, presentata ufficialmente a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura (MASAF), mette in campo numeri da record: 816 espositori, 11 padiglioni occupati su 52.000 metri quadrati e oltre 130 convegni specialistici. Il claim «Full Innovation» sintetizza la missione di quest'anno: fornire soluzioni concrete per la produttività, la sostenibilità e la competitività delle imprese agricole moderne. I pilastri dell’edizione 2026 Innovazione Trasversale: Un’offerta espositiva completa che spazia dalla meccanica agricola alle colture specializzate (vigneto, frutteto e oliveto), fino alle energie rinnovabili. Fieragricola Tech: Un intero padiglione dedicato alla frontiera tecnologica: agricoltura di precisione, robotica, smart irrigation e l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella gestione dei dati. Zootecnia d'Eccellenza: 6.000 metri quadrati per le mostre zootecniche nazionali ed europee, con il clou degli Stati generali della zootecnia previsti per venerdì 6 febbraio. Un Hub Internazionale Grazie al supporto dell'Agenzia ICE, Fieragricola 2026 ospita delegazioni di buyer da 28 Paesi, consolidando il ruolo dell'Italia come leader europeo per valore aggiunto prodotto nel settore primario. «Questa edizione rappresenta un ulteriore salto di qualità», ha dichiarato il Ministro Francesco Lollobrigida, «fondato sulla qualità dei prodotti e sulla sostenibilità economica».  Durante la manifestazione sono attesi oltre 2.000 studenti degli istituti agrari, a testimonianza dell'impegno di Fieragricola nella formazione delle nuove generazioni di agrotecnici e imprenditori.
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