Autore: AGENZIA DIRE
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3 luglio 2026
Il monito del Pontefice alla cerimonia di consegna della Liberty Medal, a pochi giorni dello stop dato a Trump e alle sue politiche anti-migranti dalla Corte suprema ROMA – Un forte appello al rispetto per il valore di “ogni vita umana” perché “la grandezza morale di una Nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di supportare, proteggere e apprezzare la vita di tutti, specialmente dei più vulnerabili e di coloro il cui valore è messo in discussione”: il Papa americano parla alla vigilia dell’anniversario dei 250 anni di nascita degli Stati Uniti, in videocollegamento con Philadelphia, e pronuncia il discorso di accettazione della “Liberty Medal”, onorificenza a lui conferita dal National Constituion Center. “UN PAESE CHE HA APERTO LE SUE PORTE AGLI IMMIGRATI…” “In questi ultimi duecentocinquanta anni, per tanti popoli in tutto il mondo, è stata proprio la ferma determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori della nazione a rendere l’America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le sue porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione. È stato proprio questo amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso, al tempo delle due guerre mondiali, a guardare oltre i propri confini e, con grandi sacrifici, a difendere la causa della libertà al di là dei propri confini”. Così dunque si è espresso papa Leone XIV in un passaggio del suo intervento in videocollegamento alla cerimonia di consegna della Liberty Medal del National Constitutional Center di Philadelphia. Parole che paiono un vero e proprio monito rivolto al presidente degli Stati uniti, Donald Trump e una critica alle sue politiche contro l’immigrazione e che, non a caso, arrivano pochi giorni dopo la bocciatura della Corte Suprema al tentativo di abolire lo Ius Soli con un decreto esecutivo della Presidenza. DOMANI LA VISITA PASTORALE A LAMPEDUSA Non solo: il riconoscimento del valore dei migranti per le Nazioni arriva alla vigilia di un importante viaggio papale. Domani, sabato 4 luglio, infatti Papa Prevost è atteso a Lampedusa, luogo simbolo delle rotte dei migranti nel Mediterraneo. Prima della celebrazione della Messa, il pontefice visiterà monumenti e località fortemente simboliche: prima tappa sull’isola sarà proprio il Cimitero dei migranti, dove è previsto un omaggio floreale sulle tombe di chi non ce l’ha fatta ad attraversare il Mediterraneo. Quindi il programma prevede una sosta alla “Porta d’Europa” e al Molo Favaloro, punto di sbarco e accoglienza dei migranti. In particolare, tra le iniziative previste nella giornata di domani, figura anche la benedizione della targa che intitola il Molo a Papa Francesco.