Palpeggiamenti, foto di genitali e un tentato stupro: arrestato l’atleta paralimpico Matteo Bonacina
Il campione di tiro con l'arco è accusato di stalking e violenza sessuale: a denunciarlo diverse giovani atlete e un'allenatrice della nazionale paralimpica
ROMA – Gli inviava foto- decisamente non richieste- delle sue parti intime, le palpeggiava, rivolgeva loro complimenti a sfondo sessuale espliciti, anche se erano minorenni. Fino ad arrivare a un vero e proprio ‘approccio’ sessuale, respinto. Ora il campione paralimpico Matteo Bonacina -arciere di primo piano della nazionale- si trova, da ieri, agli arresti domiciliari con le accuse di stalking e violenza sessuale.
LE ACCUSE
Accuse pesanti per il 42enne rivolte da più atlete della nazionale paralimpica di tiro con l’arco, sue vittime anche da minorenni. Come spiega una nota della Polizia di Stato, le indagini sono scattate dalla segnalazione all’Autorità giudiziaria della sospensione cautelare da ogni attività sportiva dell’atleta. L’arresto è l’esito di un lungo lavoro condotto dagli investigatori della Postale, supportato da una perquisizione informatica, che ha permesso di ricostruire- spiegano gli inquirenti- una serie di molestie sia verbali che fisiche nei confronti di colleghe anche minorenni all’interno degli impianti sportivi e tramite i social network, attraverso l’invio di messaggi e video di esplicito tenore sessuale.
La misura degli arresti domiciliari è stata eseguita dai poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Torino e le accuse nei confronti dell’atleta paralimpico sono in dettaglio quelle di atti persecutori, abuso psicologico, molestie e violenze sessuali.
UN INCUBO PER ALLENAMENTI, TRASFERTE E GARE
I comportamenti inappropriati si sono protratti dal 2013 per diversi anni, “generando un clima di ansia e continua agitazione nel contesto sportivo agonistico frequentato”, sottolinea la Polizia di Stato. Anni di inferno per le giovani atlete che partecipavano ad allenamenti, trasferte e competizioni internazionali in cui l’uomo era presente. Le denunce- secondo i dettagli riportati dal quotidiano Repubblica- riguardano molestie che hanno avuto come target almeno cinque atlete ed un’allenatrice.
IL TENTATO STUPRO
L’apice della condotta criminale di Bonacina, spiega il quotidiano, si è raggiunta nel 2024, durante le Paralimpiadi di Parigi quando il campione di tiro con l’arco paralimpico avrebbe cercato di violentare una giovane atleta azzurra nella stanza d’albergo dove alloggiava. La ragazza ha raccontato che, una volta uscita dalla doccia, si è ritrovata l’uomo in camera con addosso solo un asciugamano. “Si è buttato verso di me con il fisico- è la testimonianza della vittima- Io gli chiedevo cosa stesse facendo e lui mi diceva: sul pulmino eri così bella, mi ecciti”. La ragazza ha opposto resistenza ed è riuscita a divincolarsi dalla sua presa e ad allontanarlo. Bonacina alla fine ha desistito dai suoi intenti.
La ragazza ha poi spiegato di essere già stata al centro della attenzioni non richieste del 42enne: nel 2021, quando aveva 18anni, le aveva rivolto complimenti inappropriati: “Quel seno grande mi eccita”. E aveva ricevuto messaggi con foto delle sue parti intime. Un modus operandi ‘tipico’ di Bonacina nei confronti delle giovani sportive che attiravano le sua attenzioni.
PALPEGGIAMENTI E MESSAGGI NON RICAMBIATI, LE ATTENZIONI PER UNA 15ENNE
Altri approcci fisici non richiesti erano i palpeggiamenti che rivolgeva in pubblico alle ragazze: nel 2023 è un’allenatrice che segnala l’episodio sgradevole avvenuto alla presenza di altri sportivi. Gli inquirenti inoltre sono potuti risalire a una lunga serie di messaggi, chat, foto inappropriate e non ricambiate. Particolarmente grave anche un altro episodio che vede protagonista involontaria una minore, una ragazzina di 15 anni, a cui Bonacina avrebbe rivolto le parole inappropriate: “Non sai cosa ti farei”.
MATTEO BONACINA, CHI È
Bonacina è un atleta paralimpico con un curriculum sportivo di tutto rispetto: campione del mondo nel 2023 in Repubblica Ceca, insignito del Collare d’oro al merito sportivo dal Coni sempre nel 2023, un oro a squadre conquidtato nel 2017 in Cina.
Dopo anni di persecuzioni, oggi le denunce delle ragazze sono al centro di un’indagine della procura. La stessa polizia postale evidenziale le difficoltà registrate nell’attivare tempestivamente meccanismi di tutela per le giovani atlete all’interno del mondo sportivo paraolimpico italiano.
(photo credit: fitarco/web)

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