Autore: AGENZIA DIRE ORE 18.47
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6 novembre 2026
Di candidature si dovrebbe parlare tra alcuni giorni a Denver, in Colorado. L'occasione sarà un incontro organizzato da Majority Democrats ROMA – La decisione del governatore della California Gavin Newsom di commutare in ergastolo le 548 condanne a morte del suo Stato, arriva a pochi mesi dalla conclusione del suo mandato, prevista per gennaio. Secondo i media americani, la scelta rappresenta la più grande commutazione collettiva di condanne capitali nella storia degli Stati Uniti. Il governatore non ha ancora annunciato una candidatura alla Casa Bianca ma, come evidenzia la testata Axios, ha ammesso di prendere in considerazione la possibilità di partecipare alle primarie per le elezioni presidenziali del 2028. Negli scorsi mesi Newsom ha però dichiarato che rinuncerebbe a candidarsi “qualora decidesse di farlo l’ex vicepresidente Kamala Harris“. La prospettiva del 2028 si inserisce in un quadro politico mutato dopo le elezioni di metà mandato di martedì scorso, che hanno visto i democratici conquistare il controllo sia della Camera dei rappresentanti che del Senato. Il successo elettorale ha riaperto il confronto sulla futura leadership del partito. Diversi i possibili protagonisti delle primarie per la Casa Bianca. Tra questi, oltre a Newsom e Harris, figura il governatore della Pennsylvania, Josh Shapiro, appena rieletto e sostenitore di un approccio pragmatico incentrato sui risultati dell’azione di governo. C’è poi il governatore del Kentucky, Andy Beshear, figura centrista del partito, che durante la campagna elettorale si è focalizzato sul sostegno ai candidati democratici alla guida dei diversi Stati, in particolare in Iowa, Ohio, Georgia e Nevada. Tra gli altri nomi circolano quelli della deputata progressista di New York Alexandria Ocasio Cortez, esponente dell’ala più a sinistra del Partito democratico e politicamente vicina al senatore Bernie Sanders, e dell’ex segretario ai trasporti Pete Buttigieg, che durante la campagna elettorale ha appoggiato oltre cento candidati democratici in tutto il Paese. Nel dibattito anche il nome di Jon Ossoff, senatore della Georgia rieletto alle elezioni di metà mandato, che secondo Axios ha acquisito visibilità nazionale grazie ai suoi interventi contro Donald Trump. Ossoff ha però escluso una candidatura alla Casa Bianca nel 2028, dichiarando di voler completare il proprio mandato al Senato. Di candidature si dovrebbe parlare tra alcuni giorni a Denver, in Colorado. L’occasione sarà un incontro organizzato da Majority Democrats , una corrente di partito di area moderata, sostenuta dal miliardario Steve Mandel. A partecipare saranno anche Buttigieg e il deputato Ro Khanna, un deputato californiano di orientamento progressista.