Referendum, Nordio e le parole sul "sistema para-mafioso al Csm": è scontro
Il Guardasigilli, parlando di uno degli aspetti della riforma costituzionale, ha detto che "il sorteggio rompe il meccanismo 'para-mafioso'". Schlein: "Inaccettabile, Meloni prenda le distanze"
l ministro della Giustizia Carlo Nordio è al centro di una nuova bufera dopo un’intervista in cui ha attaccato duramente il sistema delle correnti della magistratura. Secondo Nordio, il funzionamento dell’organo di autogoverno dei giudici (Csm) avrebbe “meccanismi para-mafiosi” che solo il sorteggio - inserito nella riforma costituzionale della Giustizia, che sarà sottoposta a referendum confermativo il 22 e 23 marzo - potrebbe interrompere, favorendo così una maggiore trasparenza e rompendo i rapporti di potere interni.
Le parole di Nordio
''Il sorteggio rompe questo meccanismo para-mafioso, questo verminaio correntizio, come l'ha definito l'ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Parlamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato'', ha detto Nordio al 'Mattino di Padova'.
Alcuni magistrati, magari vittime di questo sistema, sono contrari alla riforma, spiega Nordio, ''perché sanno che non ci sono argomenti contro questa riforma civile, liberale, voluta dagli italiani. E quindi cercano di portarla sul piano politico: governo sì, governo no''.
La politicizzazione del referendum non mi preoccupa, aggiunge, ma ''mi delude''. ''I sondaggi dicono chiaramente che la maggioranza degli italiani è favorevole alla riforma - sottolinea - Ben 2 su 3 sono favorevoli alla separazione delle carriere. Ma alcuni di loro voteranno no sperando di far cadere il governo''.
Opposizione all'attacco
Le parole del Guardasigilli hanno scatenato forti reazioni da parte dell’opposizione. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, le ha definite “gravissime” e ha chiesto alla premier Giorgia Meloni di prendere le distanze. "Stamattina ci siamo svegliati con una intervista del ministro Nordio che assimila i magistrati ai mafiosi. La trovo una cosa gravissima, soprattutto se a farla è il ministro della Giustizia. Ci aspettiamo che Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole. Ci aspettiamo le scuse da parte del ministro'', ha detto Schlein a margine di una iniziativa a Bari, a sostegno della campagna 'Vota No per difendere la Costituzione'. ''C'è una campagna elettorale ma non si possono fare affermazioni che paragonino i magistrati ai mafiosi. E' una cosa che insulta anche la storia di tanta magistratura che si è battuta per anni contro la mafie e ha pagato anche con il prezzo della vita. Parliamo di persone come Borsellino, Giovanni Falcone, Rosario Livatino, Rocco Chinnici. E' inaccettabile che un ministro parli così dei magistrati''.
Replicando a Nordio, che ha detto di non capire Schlein visto che la riforma della giustizia servirà anche al Pd quando sarà al governo, la segretaria Pd ha spiegato che "non vogliamo che ci serva. Noi vinceremo le prossime elezioni politiche, andremo al governo e vogliamo essere controllati, perché cosi funziona la democrazia''. ''Pensavo che a Nordio fosse uscita così - ha sottolineato - invece l'ha scritta anche nel libro''.
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