Roberto Inciocchi accende il prime time di Rai 2: al via "Patù – La passione delle idee", il racconto dell'Italia tra talk e reportage

FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026

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Un viaggio nel cuore dell'Italia, raccontato con umanità, rigore giornalistico e la ferma volontà di rompere gli schemi del talk show tradizionale. Prende il via domani, mercoledì 7 ottobre alle ore 21:20 su Rai 2, il nuovo programma di prima serata condotto da Roberto Inciocchi, intitolato "Patù – La passione delle idee".

Il programma non vuole essere la classica tribuna politica o un salotto di puro dibattito, ma un format dinamico e imprevedibile. "Non sarà un programma classico, voglio che accada sempre qualcosa in trasmissione", ha dichiarato il conduttore, sottolineando l'obiettivo di rimettere al centro della scena il territorio e le storie reali delle persone.

Il titolo stesso, ispirato al suggestivo comune salentino di Patù, diventa una metafora potente: partire dalla periferia e dalle realtà locali per interpretare le grandi dinamiche e le contraddizioni dell'attualità nazionale. Strutturato attraverso un'alternanza fluida tra il dibattito in studio e approfonditi reportage sul campo, "Patù" promette di dare voce alla passione, alle idee e al cuore del Paese, offrendo una chiave di lettura fresca e ravvicinata sui temi più caldi dell'opinione pubblica.

L'appuntamento è per ogni mercoledì in prima serata su Rai 2, per un racconto giornalistico che mette al centro l'umanità.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
Da Pino Daniele ai Beatles, dieci tracce preziose riemerse dal "cassetto" della Tigre di Cremona. Massimiliano Pani anticipa: "In futuro potrebbe arrivare un intero songbook dedicato a Pino". Arriva un nuovo, attesissimo capitolo discografico per la più grande voce della musica italiana. Il prossimo venerdì 9 ottobre uscirà ufficialmente "Dilettevoli inedite eccedenze" , il nuovo album di Mina pubblicato dall’etichetta PDU. Il progetto racchiude dieci brani straordinari rimasti a lungo protetti negli archivi storici dell'artista o completati con nuove sessioni di registrazione. Si tratta di canzoni che la stessa Mina ha continuato a considerare preziosissime nel tempo, ritenendo che meritassero una nuova luce e una platea più ampia. Il viaggio musicale: dagli omaggi a Pino Daniele ai Beatles La tracklist si preannuncia come un viaggio eclettico e raffinato attraverso la storia della musica mondiale. Tra i momenti più alti del disco spiccano i profondi omaggi a Pino Daniele – con intense riletture di capolavori come "Quanno chiove" e "Napule è" – e le storiche incursioni nel repertorio dei Beatles , oltre a una speciale interpretazione dei brani di Henri Salvador. Il "cassetto" delle meraviglie e i progetti futuri Come spiegato dal figlio e produttore Massimiliano Pani, il disco unisce la riscoperta di nastri originali conservati nei vault della PDU a un lavoro recente di completamento in studio. L'amore artistico di Mina per il repertorio di Pino Daniele, inoltre, non si esaurirà con questa release: Pani ha infatti anticipato la concreta possibilità di dare vita, in futuro, a un intero e dedicato Pino Daniele songbook. L'album "Dilettevoli inedite eccedenze" sarà disponibile a partire dal 9 ottobre 2026 su tutte le piattaforme digitali e nei principali formati fisici.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
Si accende una dura polemica tra l'eurodeputato Roberto Vannacci e i vertici della televisione pubblica. Al centro della controversia vi sono le recenti dichiarazioni rilasciate dal generale nei confronti del giornalista Tommaso Cerno, definito come un soggetto dai "gusti invertiti". La miccia che ha innescato lo scontro sarebbe legata alla richiesta di uno stop, in fascia protetta, a quella che lo stesso Vannacci definisce "propaganda gender e omosessualista". Il Consiglio di Amministrazione della Rai è intervenuto duramente sulla vicenda, bollando le espressioni utilizzate dall'eurodeputato come "parole inaccettabili" e prendendo le distanze dai toni usati. Non si è fatta attendere la controrisposta di Roberto Vannacci. Il generale ha respinto fermamente le critiche e ha sollevato il caso politico, replicando pubblicamente ai vertici di Viale Mazzini con una domanda provocatoria: "Vogliono censurarmi?".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
Si sblocca ufficialmente lo stallo ai vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Attraverso un accordo unanime raggiunto tra la Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI, è stata deliberata la nomina di Giovanni Malagò nel ruolo di Commissario Straordinario della FIGC. L'intesa istituzionale pone fine alla crisi interna e traccia un percorso democratico immediato per il rilancio del calcio italiano. Contestualmente alla nomina, è stata infatti ufficializzata la data delle prossime elezioni federali, che si terranno il prossimo 14 dicembre 2026 per eleggere la nuova governance.  La decisione è arrivata al termine di un confronto che ha visto prevalere il principio dell'autonomia dello sport e il rispetto delle regole fondamentali, scongiurando fratture più profonde all'interno del sistema sportivo nazionale. Il Commissario straordinario Giovanni Malagò guiderà la Federazione in questa fase di transizione con l'obiettivo prioritario di traghettarla in piena sicurezza fino al voto di dicembre.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 21.33 • 6 ottobre 2026
Le strade di Giuseppe Conte ed Elly Schlein si incrociano in uno dei corridoi della Camera... ROMA – È un attimo. Le strade di Giuseppe Conte ed Elly Schlein si incrociano in uno dei corridoi della Camera, davanti all’ascensore che porta al primo piano. Il leader dei Cinquestelle conversa fitto con uno dei suoi vice, Michele Gubitosa , con cui ha appena pranzato al ristorante di Montecitorio. Incrociano il deputato Pd Toni Ricciardi . Si salutano sorridenti. “È un irpino come me”, lo introduce Gubitosa a Conte. Poi i due pentastellati prendono le scale che stanno davanti all’ascensore, proprio mentre la segretaria del Pd s’infila tra le porte scorrevoli assieme alla capogruppo Chiara Braga . I due, Conte e Schlein, non si vedono. L’ex premier sale i gradini del doppio scalone e quando arriva al primo piano le porte dell’ascensore sono già aperte. Schlein è lì che cammina davanti a lui, a pochi metri, lungo il “passetto” che collega Montecitorio al palazzo dei gruppi parlamentari. Potrebbero aspettarsi, incontrarsi. La scena si svolge davanti al cronista dell’agenzia Dire. Fermiamo Schlein: segretaria, c’è Conte, perché non dire assieme una parola definitiva sulle primarie? “Mi spiace- risponde lei- ma sono molto raffreddata”, e prosegue di fretta verso gli uffici del Pd. Conte si arresta a pochi passi e liquida la situazione con una battuta: “Come facevate a sapere che abbiamo una riunione riservata proprio ora e proprio qui?”. Non è vero: insieme a Gubitosa si avvia verso gli uffici del Movimento Cinquestelle, che stanno sopra a quelli del Pd. Nessun saluto. Non parlarmi, non ti sento. Conte e Schlein, una distanza plastica sotto gli occhi dei gruppi parlamentari e dei cronisti. Presenti alla Camera per il voto di fiducia sulla legge elettorale, il leader dei Cinquestelle e la segretaria del Pd si ignorano o quasi. Sbiadiscono le foto. Quella al ristorante con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni; lo scatto che li immortala tutti assieme a Testaccio, sul palco della festa di Avs. I due si sono visti una settimana fa, privatamente. Un accordo di massima sulle primarie. Poi Conte rende pubblica l’offerta che ha fatto a Schlein: “Ho proposto un terzo nome e mi ha detto di no”. Una rivelazione che la segretaria del Pd non ha gradito, ed è un eufemismo. Tanto da spingerla a contrattaccare davanti alla direzione del partito: “Siamo generosi ma non ingenui. Uno non vale uno”. Poco importa che il nome sia quello di Roberto Gualtieri, che alcuni deputati a lui vicini come Claudio Mancini sponsorizzano da giorni; ci sarebbero anche dei sondaggi sul sindaco di Roma. Il timore, ragionano alcuni parlamentari del Pd, è che Conte provi a scavalcare Schlein parlando direttamente al popolo del centrosinistra in vista delle primarie. Una tattica che non piace dalle parti del Nazareno. Ieri sera, alla presentazione del libro di Dario Franceschini , i due si sono scambiati un saluto rapidissimo, di cortesia. Oggi, a Montecitorio, succede lo stesso. Il primo a palesarsi è Conte, intercettato davanti alla buvette. Sul tavolo c’è la proposta di Igor Taruffi , braccio destro della segretaria nelle trattative con gli alleati, di fare le primarie a inizio 2027. L’ex premier, invece, ha fretta: “Della data ne parleremo con gli alleati” premette, prima di precisare: “Non possiamo rimanere a tempo indefinito nella totale incertezza”. I Cinquestelle, che hanno già presentato il programma di governo lo scorso 20 settembre, non vogliono tirare il freno. Mentre Conte parla con i cronisti di Pedro Sanchez, passa Schlein. Potrebbe essere un’occasione per fare chiarezza, a favore di taccuino. “Ciao Giuseppe”, grida lei, ma poi vola via verso l’aula dove si sta votando. Lui ha a malapena il tempo di risponderle. In Transatlantico ci sono anche gli altri abitanti del campo largo. Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli che punzecchia Giovanni Donzelli (“Malan dice che si vota a maggio e tu dici a novembre, state creando una distrazione di massa), Riccardo Magi che si ritaglia cinque minuti a tu per tu con Schlein nel corridoio dei fumatori. Quando il segretario di Più Europa se ne va, lei resta sola, zainetto in spalla. Il Pd ha in programma un’assemblea di partito il 18 ottobre, lo stesso giorno in cui Avs presenterà i suoi punti programmatici, e solo dopo il partito di Schlein inizierà a lavorare al programma. Per la data delle primarie non c’è fretta. Nel cortile di Montecitorio Taruffi prova a spiegarlo agli sherpa dei Cinquestelle. Per tutto il pomeriggio i collaboratori di Conte e Schlein si confrontano, provano a ridurre le distanze, a superare il grande freddo che avvolge i leader. La giornata si spegne senza un incontro, appuntamento a domani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
A quarant'anni dallo storico incontro interreligioso voluto da Papa Giovanni Paolo II, i leader delle grandi fedi mondiali si sono riuniti nuovamente ad Assisi per una solenne preghiera corale a favore della pace globale. L'iniziativa si propone come una risposta forte e alternativa ai crescenti nazionalismi che minacciano la stabilità internazionale. Nel corso dell'evento sono state elevate tredici preghiere all'unisono, recitate da ciascun rappresentante secondo le proprie tradizioni e nel pieno rispetto delle singole identità confessionali, escludendo ogni forma di sincretismo ma convergendo verso il medesimo intento di fratellanza e concordia. L'incontro di Assisi riafferma il ruolo centrale delle religioni nel dialogo interculturale e nella risoluzione pacifica dei conflitti, ponendosi come un faro di speranza in un momento storico segnato da profonde tensioni geopolitiche.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
La condanna di Alberto Stasi è giusta. Nel racconto alternativo che lo vorrebbe innocente ci sono troppe cose che non mi convincono". Lo ha dichiarato Andrea Sempio, recentemente iscritto nel registro degli indagati su impulso della difesa di Stasi, nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata questa sera alla trasmissione Porta a Porta. Sempio ha respinto con fermezza l'ipotesi dell'errore giudiziario per il delitto di Chiara Poggi, liquidando con una battuta uno dei principali argomenti sollevati dai consulenti della difesa: "Spero non si arrivi al processo, la scarpa numero 42 non mi sta". Durante il colloquio in studio, Sempio ha descritto il drammatico impatto che la nuova pressione mediatica sta avendo sulla sua quotidianità e sulla sua famiglia. " Il bombardamento è costante tra televisione e social network. Davanti a casa nostra ci sono giornalisti fissi tutto il giorno. Oggi non sto vivendo: la mia vita si consuma al chiuso, tra la mia camera, lo studio del mio avvocato e le trasferte per incontrare i consulenti". Il giovane non ha nascosto la forte preoccupazione dei genitori e il timore per un futuro pesantemente compromesso dal sospetto: "Vedo difficile l'idea di ricostruirsi una vita. So che la macchia di essere considerato l'assassino che se l'è cavata non te la levi, quella di sicuro no".
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 20.46 • 6 ottobre 2026
Oggi la giornata nazionale di mobilitazione per chiedere il miglioramento della scuola pubblica. Scontri con le forze dell'ordine nella Capitale e in diverse città. Per gli organizzatori in piazza oltre 450 mila persone in tutta la Francia ROMA – A Parigi 56mila persone stanno sfilando per le strade nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione per chiedere il miglioramento della scuola pubblica . Qui i cortei sono partiti alle 14, ma da stamani iniziative si registrano in tutto l’Esagono, dove secondo il ministero i partecipanti in totale raggiungerebbero quota 260mila . Cifre diverse rispetto a quelle stimate dagli organizzatori ossia le sigle Usl, Fage, Union étudiante e Unef – secondo cui, solo nella capitale, i manifestanti sarebbero quasi il doppio: 100mila. Ben 450mila le persone in tutto il Paese. Ad aderire al “terzo atto” della mobilitazione nazionale sono studenti delle scuole superiori e universitari, insegnanti, docenti, ricercatori, personale ausiliario e genitori, sostenuti dalle unioni studentesche, i sindacati, esponenti dei partiti di opposizione e semplici cittadini. Secondo il ministero dell’Interno a Parigi non mancano i disordini, che hanno condotto all’arresto di “300 individui ostili” al loro arrivo a place de la Nation. Sono poi almeno 891 gli istituti scolastici in Francia dove oggi le lezioni sono state sospese almeno parzialmente , a causa di chiusure preventive, blocchi o altre forme di interruzione: lo ha riferito il ministero dell’Istruzione, nell’aggiornamento di metà giornata. MINISTERO: “CIRCA 256MILA IN PIAZZA, 56MILA A PARIGI”. MA PER GLI ORGANIZZATORI DELLE PROTESTE SONO OLTRE 450 MILA Almeno 256mila persone hanno manifestato oggi in Francia aderendo alla proteste degli studenti delle scuole superiori: lo ha riferito il ministero dell’Interno, secondo il quale a Parigi le presenze sono state circa 56mila. Gli organizzatori delle manifestazioni, secondo i media locali, hanno invece parlato di 450mila dimostranti in tutto il Paese. Di questi, circa 100mila a Parigi. Non sono mancati i momenti di tensioni e veri e propri scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. I manifestanti hanno lanciato petardi e fumogeni contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con gas lacrimogeni. Scontri in particolare a Parigi , a margine del corteo, in Place de la Nation, dove almeno 300 persone hanno fronteggiato gli agenti: uomini vestiti di nero e incappucciati, alcuni con elmetti e caschi, hanno lanciato petardi e fumogeni , con le forze dell’ordine che hanno replicato con gas lacrimogeni . Disordini anche a Strasburgo , Rennes, Marsiglia.  ‘CAOS E VIOLENZA’, È SCONTRO TRA IL GOVERNO E MÉLENCHON Scontro politico in Francia dopo la giornata di mobilitazione degli studenti: a dividere non sono tanto i numeri della partecipazione nelle piazze, tra le 250mila e le 450mila persone stimate a seconda delle fonti, ma la gestione dell’ordine pubblico da parte della polizia. A respingere le accuse di repressione è stato anche il primo ministro Sébastien Lecornu . Una risposta, la sua, anzitutto alla sinistra di La France insoumise (Lfi). Il suo candidato alla presidenza della Repubblica, Jean-Luc Mélenchon , ha accusato Lecornu di aver ordinato di “lanciare lacrimogeni e manganellare i giovani per creare caos e violenza”. Opposta la lettura governativa. “Sono state date istruzioni alle forze dell’ordine sul principio di proporzionalità”, ha scritto il primo ministro sul social X. “A far scattare il loro intervento è la violenza”. TRUMP: MANIFESTAZIONI RISULTATO DI IMMIGRAZIONE E ISLAM Dagli Stati Uniti, il presidente Donald Trump – su Truth – commenta: “ Ciò che sta accadendo in Francia è nientemeno che un’immigrazione di massa fuori controllo. Qui non si tratta di scuole: si tratta dell’Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 6 ottobre 2026
Dal 5 all’8 novembre a Veronafiere, il Padiglione 4 si trasforma nell'Horse Friendly Arena. Nuove infrastrutture, un Codice Etico stringente e segnalazioni via app per garantire il rispetto e la tutela dei cavalli. Fieracavalli si conferma il punto di riferimento del panorama equestre internazionale e rinforza in modo tangibile il proprio impegno per la tutela degli animali. La 128ª edizione , in programma a Veronafiere dal 5 all’8 novembre 2026 , segna una svolta decisiva verso un approccio sempre più consapevole all'equitazione, traducendo l'etica in interventi strutturali e gestionali concreti durante i quattro giorni di rassegna. Il fulcro di questa evoluzione sarà il Padiglione 4 , rinominato per l'occasione "Healthcare & Leisure" . Lo spazio ospiterà l' Horse Friendly Arena e sarà interamente dedicato all'addestramento etologico, alle terapie assistite, alla formazione e al turismo equestre. Un'area di approfondimento per professionisti e appassionati, pensata per valorizzare la millenaria relazione che lega l’uomo al cavallo. Infrastrutture a misura di cavallo e sicurezza digitale Per garantire condizioni di assoluto comfort, Fieracavalli ha introdotto importanti novità logistiche: Nuove scuderie al Padiglione 5: progettate specificamente per ottimizzare il riposo e la preparazione degli animali. Viabilità dedicata: un sistema di percorsi riservati ed esclusivi che collega direttamente i box ai padiglioni espositivi, riducendo al minimo lo stress da spostamento. Monitoraggio in tempo reale: grazie alla Fieracavalli App , visitatori e addetti ai lavori potranno segnalare istantaneamente eventuali situazioni di disagio o criticità, semplicemente inquadrando il QR Code univoco presente su ogni singolo box. Il Codice Etico e la collaborazione con Fondazione Islander La tutela della salute dell'animale coinvolge attivamente tutti i frequentatori della fiera. Il Codice Etico della manifestazione, sviluppato in stretta sinergia con la Fondazione Islander , stabilisce infatti regole di comportamento precise sia per i visitatori sia per amazzoni e cavalieri. Nelle diverse aree della fiera – dalle competizioni di Salto Ostacoli al Team Penning – verranno incentivate le discipline in collare, prediligendo l'utilizzo di attrezzature gentili come filetto, bosal o capezza. Fieracavalli 2026 dimostra così che lo sport, il business e l'intrattenimento possono convivere in totale armonia con il rispetto profondo e la dignità dell'animale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 6 ottobre 2026
Passa a Montecitorio il primo tassello della riforma. Tra le novità principali: introduzione delle preferenze introdotte dal Senato e forte inasprimento del quorum per le firme necessarie alla presentazione delle liste. L’Aula della Camera dei deputati ha approvato questo pomeriggio la questione di fiducia posta dal Governo sull’articolo 1 del disegno di legge di riforma della legge elettorale, noto come Stabilicum. La votazione si è conclusa con 226 voti favorevoli e 147 contrari (3 gli astenuti), confermando la tenuta della maggioranza su uno dei provvedimenti chiave della legislatura. Il testo licenziato ricalca l’impianto uscito dal Senato, introducendo modifiche sostanziali all'attuale meccanismo di voto. I due pilastri dell'articolo appena approvato riguardano: Il sistema delle preferenze: Viene introdotto un meccanismo misto che affianca la presenza di capilista bloccati alla possibilità, per l'elettore, di esprimere una preferenza diretta per i candidati della lista. La raccolta firme per le liste: Si registra un drastico inasprimento dei requisiti per le nuove formazioni politiche e per i partiti non esentati. Il numero di sottoscrizioni richieste per presentare le liste elettorali in ogni collegio quadruplica, passando da 1.500 a 6.000 firme .  Il percorso parlamentare della riforma entra ora nella sua fase conclusiva. Esaurito il voto sull'articolo 1, l'Assemblea di Montecitorio procederà all'esame e alla votazione dei restanti articoli del provvedimento. Il calendario dei lavori prevede che il voto finale complessivo sulla legge elettorale si tenga nella giornata di giovedì 8 ottobre 2026 , quando i deputati saranno chiamati a esprimersi attraverso lo scrutinio segreto.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci • 6 ottobre 2026
La terapia blocca selettivamente la subunità P19 dell'interleuchina 23, una proteina chiave nel processo infiammatorio cronico della patologia. L'approvazione riguarda il trattamento della malattia di Crohn in fase attiva, da moderata a grave. Gli esperti sottolineano l'importanza di una diagnosi precoce per personalizzare l'intervento terapeutico. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla rimborsabilità in Italia di mirikizumab, un innovativo anticorpo monoclonale indicato per il trattamento dei pazienti adulti affetti da malattia di Crohn in fase attiva da moderata a grave. La decisione rappresenta un importante passo avanti per la gestione di una patologia complessa e fortemente invalidante. La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce tipicamente i giovani e i giovani adulti, sebbene possa manifestarsi a qualsiasi età. Causata da una risposta immunitaria anomala a livello della parete intestinale scatenata da fattori ambientali su base geneticamente predisposta , la patologia si localizza prevalentemente a livello dell'ileo e del colon destro, manifestandosi con sintomi severi quali dolore addominale e diarrea cronica. "Esistono diverse estrinsecazioni fenotipiche della malattia di Crohn. È molto importante approntare una diagnosi rapida e iniziare le terapie più efficaci per quel tipo di malattia" ha commentato il Prof. Alessandro Armuzzi, Responsabile dell’Unità Operativa Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (IBD) presso l’ Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e Professore Ordinario di Gastroenterologia alla Humanitas University di Milano. "Avere un nuovo farmaco per questa patologia è sempre un vantaggio, soprattutto se ha un meccanismo molto peculiare. Il mirikizumab, infatti, blocca la subunità P19 dell'interleuchina 23, che è una proteina prodotta dall'infiammazione cronica cardine nella patogenesi e anche nell'estrinsecazione dell'infiammazione nella malattia di Crohn stessa", ha concluso il Prof. Armuzzi.  L'introduzione di questa terapia mirata offre ai clinici una nuova opzione terapeutica ad alta precisione per contrastare i meccanismi molecolari responsabili del danno intestinale, migliorando le prospettive di remissione e la qualità di vita dei pazienti che non rispondono ai trattamenti convenzionali.
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