SALVINI: SI CHIAMA SALIM EL KOUDRI, CRIMINALE ‘DI SECONDA GENERAZIONE’

AGENZIA DIRE • 16 maggio 2026

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“Salim El Koudri. Questo il nome del criminale ‘di seconda generazione’ che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti.

Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame“. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini.

Secondo quanto riporta Repubblica l’uomo, “nato a Bergamo 31 anni fa, residente a Modena, laureato in Economia, è incensurato. A quanto risulta, non sembra sotto effetto di droga o alcol. E’ in corso una perquisizione domiciliare a Ravarino (Modena), dove abita El Koudri.

Dai riscontri raccolti finora non emergerebbero, a quanto si apprende, elementi che possano far intendere che l’uomo si fosse radicalizzato o avesse legami con formazioni eversive.

Ci sarebbero invece segnali di una forte instabilità mentale: è stato sottoposto in passato a cure psichiatriche, si apprende. Ma sono tutte prime indicazioni che poi andranno verificate in modo più compiuto”.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 16 maggio 2026
Ambiente, animali e solidarietà al centro del prestigioso riconoscimento romano. Tra i premiati istituzioni, giornalisti, volti noti dello spettacolo e l’Amministratore Unico di Fiera Roma. Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la terza edizione del Premio “La Penna d'Oca del Campidoglio”, ospitata nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio. Il riconoscimento, nato per premiare il merito di persone, istituzioni, testate giornalistiche, aziende e volti dello spettacolo che si distinguono quotidianamente nella tutela e nella sensibilizzazione verso il mondo animale e l'ambiente, è stato ideato e fortemente voluto dalla giornalista Federica Rinaudo, Presidente dell'Associazione Pet Carpet, che ha anche condotto la serata. L’evento ha ricevuto il saluto istituzionale della Presidente dell'Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ed è stato presentato sul palco dall'attore Enzo Salvi, da sempre sensibile a queste tematiche, proprio al fianco di Federica Rinaudo. Il premio trae ispirazione dalla celebre leggenda storica del 390 a.C., quando le oche del Campidoglio salvarono Roma dall'invasione dei Galli. Oggi, quell'antico legame si trasforma in un tributo per i moderni "eroi" a due e a quattro zampe, celebrando il valore dell'umanità e della solidarietà. TUTTI I PREMIATI DELLA TERZA EDIZIONE Il comitato organizzativo guidato da Federica Rinaudo ha assegnato i riconoscimenti suddivisi in cinque categorie chiave: AZIENDE E ISTITUZIONI: Dott. Fabio Casasoli (Amministratore Unico di Fiera Roma): premiato per l'impegno costante e la sensibilità dell'ente fieristico verso la tutela ambientale e la salvaguardia degli animali. Anas S.p.A.: per la campagna di sicurezza stradale e contro l'abbandono "Non abbandonare una parte di te". STORIE DI SALVATAGGIO ED EROI QUOTIDIANI: Simona Saracini e il figlio Ludovico Tuzi: primi soccorritori della gatta Rosi, ferita a Tor Tre Teste. I Custodi di Rex (Polizia di Stato): premiati insieme al loro celebre cane tripode, diventato simbolo di resilienza nelle scuole. Ombra e Piero Gatta: il cane guida Ombra insieme al suo istruttore. MONDO DELLO SPETTACOLO: Paola Barale: premiata per il suo attivismo insieme alla sua cagnolina Rosita. I Gemelli di Guidonia: per la costante sensibilità e il supporto alle tematiche animali. INFORMAZIONE E MEDIA: RomaToday: redazione premiata per l'attenzione quotidiana ai temi ecologici e ai diritti degli animali sul territorio. L'Arca di Noè (Tg5) e Dalla parte degli animali (Rete 4): trasmissioni televisive storicamente impegnate sul fronte della tutela animale. ASSOCIAZIONI E SOLIDARIETÀ: Progetto Serena APS: per il prezioso lavoro svolto con i cani molecolari dedicati al supporto e alla segnalazione medica per le persone con diabete. L'appuntamento con la solidarietà e il racconto del legame speciale tra umani e animali continuerà nei prossimi mesi con le nuove tappe del Pet Carpet Film Festival.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Seconda firma d'autore per Jhonatan Narvaez al Giro d’Italia 2026. L’atleta ecuadoriano ha trionfato in solitaria sul traguardo di Fermo, bissando il successo già ottenuto nella frazione di Cosenza. Una splendida azione che ha caratterizzato l'ottava tappa della corsa rosa, scattata da Chieti sulla distanza di 157 chilometri. La giornata ha sorriso anche al leader della classifica generale, Eulalio, che ha difeso con autorità il primato e conserva la maglia rosa. Giornata di relativo studio, invece, per gli altri accreditati alla vittoria finale: tra i big della generale la situazione è rimasta pressoché invariata, senza attacchi significativi o scossoni ai vertici della graduatoria.
Autore: AGENZIA DIRE 16 maggio 2026
La mia posizione è sempre quella degli inizi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla", dice Sempio a Quarto Grado A distanza di anni dal delitto di Garlasco, i riflettori della cronaca nera sono ancora accesi su una delle vicende più complesse e mediatiche del nostro Paese. Ieri sera su Retequattro, durante la puntata di “Quarto Grado”, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero, è andata in onda un’intervista ad Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi . Andrea Sempio, ora c’è un capo di imputazione preciso, cioè l’omicidio di Chiara Poggi, fatto con crudeltà in un ambito di odio maturato che proveresti per lei, ossia per la vittima, ancora adesso. Di questo è sicura la Procura di Pavia che ha chiuso le indagini. Senti di avere le spalle al muro, qual è la tua prima reazione? Quello che tutti ti vorrebbero chiedere: quindi sei tu? “No, non sono io, cioè non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi. Come cambia la mia posizione? Di niente, la mia posizione è sempre quella degli inizi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla. Siamo arrivati alla fine di questo percorso che va avanti da un anno e mezzo e questa è l’unica cosa buona”. Tutto si consuma però in un ambito sessuale, una tua ossessione sviluppata nei mesi per Chiara, forse perché avresti visto un suo video intimo con Alberto, e quindi è questo un po’ l’oggetto anche delle intercettazioni nella tua auto, nella Panda, dove tu faresti dei soliloqui. “Allora, come detto, la mia posizione non cambia, e come ho detto altre volte, io non ho mai visto i video di Chiara, non c’è mai stato questo mio interesse verso Chiara, non c’è mai stato nulla di tutto ciò. Capisco che alla fine bisognava trovare un qualche tipo di movente, è stato scelto questo, va bene”. Lo sfondo sessuale, un movente sessuale dell’omicidio della sorella di uno dei tuoi più cari amici, quindi saresti anche stato nell’ombra per 19 anni facendo scontare il carcere a un’altra persona. “Cioè, è un caso d’omicidio, in qualunque modo alla fine ci doveva essere un movente, un qualcosa che legasse assieme il tutto. Francamente sono talmente saturo da questa storia che, ho pensato: ‘Meno male che finalmente possiamo vedere cosa c’è sotto’. Poi nel merito delle intercettazioni, io ancora non le ho sentite, non ho risposto su questi punti con le autorità; pertanto, per il momento non andrò a rispondere neanche alla stampa su questi argomenti”. Tutto quello che si trova nel tuo passato e quello che anche non si trova nel tuo passato c’entra col 13 agosto? C’è qualcosa di cui ti vergogni, che avresti preferito magari non scrivere, non dire? “Ma col senno del poi son capaci tutti di dire ‘Quella cosa non l’avrei scritta, o magari quella cosa l’avrei scritta ma l’avrei scritta meglio, più comprensibile’. Però, quando sarà il momento ci dedicheremo a spiegare anche quelle cose, come appunto il discorso del forum. Adesso c’è altro di ben più importante”. Se Marco Poggi, alla luce di un’inchiesta corposa, importante, della Procura di Pavia, iniziasse a nutrire dei dubbi su di te come assassino di sua sorella, questo, che effetto ti farebbe? “Pensare che lui o la sua famiglia potessero avere dei dubbi nei miei confronti, ovviamente è un pensiero che mi farebbe star male. Io però non lo credo. Non credo che loro abbiano avuto dei dubbi, nonostante tutto il bombardamento mediatico che c’è stato”. Sugli audio in cui ripercorri la dinamica dell’omicidio? “Non mi ricordo neanche più tutto quello che è uscito, ma ne abbiamo sentite una marea di robe che sono uscite, poi vai a rivedere e sono diverse da come vengono riportate, o audio che, se ascoltati meglio, in realtà dimostrano che dicevo un’altra cosa. Era venuto fuori il tema dove io scrivevo dell’omicidio di Garlasco e poi si era scoperto che era un compito che mi avevano dato da fare, non era una cosa che avevo scelto io di fare. Quindi di cose in quest’anno e mezzo ne abbiamo sentite troppe. Io credo che nessuno dei Poggi creda a queste cose perché ne hanno vissute troppe anche loro, ne hanno sentite di tutte e di più. Ne hanno dette di tutte e di più, pure contro di loro, e questo è uno dei punti più bassi di questa vicenda. Capisco l’odio che ci può essere contro di me, essendo la persona indagata, ma verso la famiglia Poggi o verso Marco stesso, a me sono sembrati proprio il punto più viscido e basso della vicenda”. Però quelle sono accuse e infamie, mentre le tue sono accuse che arrivano da una procura. Temi i prossimi passi? “È un anno e mezzo che sono dentro questa cosa. Non si può neanche pensare che ogni momento io lo viva con incredibile stupore. Dopo un anno e mezzo di tensione e colpi a destra e sinistra, fai anche fatica a reagire, è come un pugile che prende sessanta pugni: dal ventesimo in poi li incassa e fine”. Tu ti senti vittima di un percorso giudiziario in questo momento? “Per ora non posso dire di essere una vittima, perché se ci sono dei sospetti, è giusto che la legge faccia il suo lavoro, è giusto che ci sia l’indagine. Non sono contento di questa situazione, ma non posso neanche dire “magistrati cattivi” che se la prendono con me. Giusto che facciano il loro lavoro”. Anche perché tu hai prestato tante volte degli elementi che possono essere molto suggestivi. “L’ho già detto una marea di volte in passato. Lo so che gli ho dato una mano a sembrare un tipo strano, già quando erano uscite delle intercettazioni nelle precedenti indagini. È sempre la solita cosa che si ripete. Già un’idea di massima, in generale, da quello che è uscito, me la sono fatta. Quando avrò proprio in mano tutto, secondo me sarà spiegabile”. Perché però ne parlavi in auto da solo? Perché ne scrivevi? Perché scrivevi di violenza? Perché scrivevi di omicidi? Perché scrivevi di killer? “Ovviamente sono intercettazioni fatte nel momento in cui ero indagato. Facile indovinare che cosa avessi in testa in quel momento. Ovviamente i pensieri girano attorno a quell’argomento, come da un anno e mezzo. È un anno e mezzo che dico che io mi sveglio e penso solo a questa storia”.
Autore: AGENZIA DIRE 16 maggio 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha chiamato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, per informarsi su quanto accaduto oggi pomeriggio in città, teatro di un agguato di un 31enne contro diversi passanti, esprimere solidarietà e il suo ringraziamento ai cittadini intervenuti per bloccare l’autore del fatto. “ Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni“. Il sindaco ha ringraziato la presidente del Consiglio. “Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento” , ha poi scritto sui social.
Autore: AGENZIA DIRE 16 maggio 2026
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco Massimo Mezzetti per dare la sua “vicinanza” dopo quanto accaduto oggi a Modena, esprimere “vicinanza e solidarietà a chi è rimasto ferito” e “ringraziare i cittadini che sono intervenuti” per bloccare l’autore del fatto, segnala una nota.
Autore: Agenzia dire Ultimo aggiornamento Ore: 21.04 16 maggio 2026
Nonostante le ferite riportate nell'impatto, il conducente ha tentato la fuga a piedi, arrivando ad accoltellare un passante. Ora è in Questura ROMA – Pomeriggio di terrore in centro storico a Modena. Un’auto lanciata a folle velocità lungo via Emilia centro ha puntato deliberatamente il marciapiede, falciando una decina di pedoni e una bicicletta per poi schiantarsi contro la vetrina di un negozio.  “Siamo profondamente colpiti da quello che è accaduto poco fa in pieno centro a Modena. Fortunatamente non ci sono morti al momento. Ci sono otto feriti di cui quattro gravi“, trasportati all’ospedale Maggiore di Bologna, “a cui va la nostra solidarietà piena”. Così il sindaco Massimo Mezzetti dopo l’episodio di oggi pomeriggio in pieno centro a Modena, dove un 30enne ha falciato a bordo di un’auto, a quanto pare una Citroen, diversi pedoni e ha tentato di accoltellare un passante. Tra i codici rossi c’è una donna che, secondo quanto ha riferito il sindaco Massimo Mezzetti alla Gazzetta, ha riportato lo schiacciamento degli arti inferiori e le sono state amputate le gambe. I testimoni sul posto descrivono scene drammatiche. Dalle prime ricostruzioni, infatti, pare si sia trattato di un gesto deliberato. L’uomo, a quanto risulta italiano di origini nordafricane, è in stato di fermo e si trova in Questura sotto interrogatorio. “Il responsabile di questo atto pazzesco”, come lo definisce il sindaco dopo aver visto i video, è entrato nella strada principale, in via Emilia centro, e si è fiondato direttamente sulle persone sul marciapiede, facendone carambolare diverse lungo il suo percorso e poi andandosi a schiantare contro una vetrina. L’uomo è sceso poi dall’auto ed è fuggito. Ma quattro-cinque cittadini lo hanno inseguito e il sindaco li ringrazia a più riprese: “Nonostante fosse armato di un coltello, a quanto pare, lo hanno atterrato e catturato. Poi sono arrivate le forze dell’ordine“, conferma Mezzetti, che aggiunge: “I cittadini hanno mostrato grande coraggio e grande senso civico, a loro va il mio ringraziamento”. La zona dell’attentato è stata immediatamente transennata per permettere i soccorsi. Sul posto sono intervenute numerose ambulanze, insieme a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per gestire l’emergenza e avviare i rilievi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Un ruggito d'autore scuote la terra rossa del Foro Italico. Il numero uno del mondo, Jannik Sinner, conquista una storica finale agli Internazionali d’Italia superando in tre set il rivale di sempre Daniil Medvedev con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4. Il match, interrotto ieri sera per pioggia sul traguardo del terzo parziale, si è concluso oggi pomeriggio davanti a un Centrale totalmente gremito e in visibilio per il campione azzurro. Le dichiarazioni a caldo del campione. Subito dopo l'ultimo punto, un Sinner visibilmente esausto ma visibilmente felice ha rilasciato le prime dichiarazioni sul campo, ringraziando il pubblico romano e guardando già all'ultimo atto di domani: " Sono davvero contento di come ho gestito la ripresa del match in una situazione non facile. Battere Daniil richiede sempre un grandissimo sforzo mentale e fisico. Ringrazio questo pubblico incredibile, il loro supporto è stato fondamentale. Ora però mi devo riposare per domani, la finale sarà un'altra battaglia e ho bisogno di recuperare tutte le energie possibili."  L'appuntamento con la storia è fissato per domani. Sinner andrà a caccia del titolo contro il norvegese Casper Ruud.
Autore: Redazione 16 maggio 2026
"L'approccio italiano alla gestione dei flussi migratori è diventato a tutti gli effetti un modello e una linea guida per l'intera Europa. L’adozione della Dichiarazione di Chisinau da parte di tutti i 46 Stati membri del Consiglio d’Europa rappresenta un riconoscimento storico per la politica estera e di sicurezza del nostro Governo. Il documento ufficiale valida la legittimità internazionale di soluzioni innovative per il controllo delle migrazioni, con esplicito riferimento agli hub di rimpatrio istituiti in Paesi terzi sul modello dell'accordo strutturato tra Italia e Albania. Questo passaggio sancisce il superamento dei vecchi schemi e conferma che la cooperazione strategica con le nazioni extra-UE è la strada maestra per contrastare il traffico di esseri umani e governare i flussi in modo ordinato e legale. Quella che era nata come una visione italiana è oggi una realtà condivisa e rivendicata dall'Europa unita."
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Il Santo Padre Leone XIV compirà un viaggio apostolico in Francia dal 25 al 28 settembre 2026. Durante la permanenza nel Paese, il Pontefice visiterà ufficialmente anche la sede dell'Unesco. La notizia è stata resa nota oggi dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Il viaggio accoglie formalmente gli inviti presentati al Pontefice dal Capo di Stato francese, dalle massime autorità ecclesiastiche del Paese e dal direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 16 maggio 2026
Tutto pronto alla Wiener Stadthalle di Vienna per la finale dell'Eurovision Song Contest 2026, in onda questa sera, sabato 16 maggio. Saranno 25 le nazioni a contendersi la vittoria dell'ambitissimo microfono di cristallo. L'attesa in Italia è tutta per Sal Da Vinci, che rappresenterà il Paese con il brano "Per sempre sì". L'artista italiano salirà sul palco in 22esima posizione, una collocazione strategica e storicamente favorevole, inserita nella parte finale dello show subito dopo Cipro e appena prima della Norvegia. L'atto conclusivo della manifestazione arriva dopo una seconda semifinale ricca di colpi di scena, che ha visto l'eliminazione a sorpresa della Svizzera (fuori dalla finale per la prima volta da otto anni). Festeggiano invece l'Australia, che ritorna tra i finalisti con Delta Goodrem, e l'Ucraina, che conferma il suo record storico centrando l'ennesima qualificazione. I dieci Paesi promossi nell'ultimo turno sono Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Malta, Cipro, Albania, Danimarca e Cechia. La gara di questa sera sarà aperta dalla Danimarca, mentre la chiusura sarà affidata ai padroni di casa dell'Austria, che si esibiranno per venticinquesimi. Tra i grandi favoriti della vigilia spiccano la Grecia (6ª al voto), l'Australia (8ª) e la Finlandia (17ª). Di seguito l'ordine di uscita ufficiale e completo dei 25 artisti in gara: 1. Danimarca 2. Germania 3. Israele 4. Belgio 5. Albania 6. Grecia 7. Ucraina 8. Australia 9. Serbia 10. Malta 11. Cechia 12. Bulgaria 13. Croazia 14. Regno Unito 15. Francia 16. Moldova 17. Finlandia 18. Polonia 19. Lituania 20. Svezia 21. Cipro 22. Italia (Sal Da Vinci) 23. Norvegia 24. Romania 25. Austria
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