SCIOPERO GENERALE: SCONTRI E CORTEI IN TUTTA ITALIA, TENSIONI A TORINO E ROMA. IL VIMINALE: "ISOLEREMO I VIOLENTI"
Una giornata di altissima tensione ha attraversato l'intero territorio nazionale in occasione dello sciopero generale proclamato per la giornata di oggi. Decine di migliaia di persone, tra lavoratori, sigle sindacali e movimenti studenteschi, sono scese in piazza per protestare contro il carovita e l'economia di guerra. Le manifestazioni, che hanno paralizzato i principali centri urbani, sono state purtroppo caratterizzate da gravi disordini, scontri con le forze dell'ordine e pesanti disagi alla mobilità.
La situazione più critica si è registrata a Torino, dove il corteo principale è degenerato in violenti scontri in Piazza Castello, nei pressi della Prefettura. I manifestanti hanno tentato di forzare il cordone di sicurezza, scatenando la reazione delle forze dell'ordine che hanno risposto con cariche e l'utilizzo di idranti. Il bilancio provvisorio nella città sabauda parla di due feriti trasportati in ospedale e almeno cinque persone trattenute per accertamenti. Forti tensioni si sono verificate anche in via Po e all'imbocco dell'autostrada Torino-Milano, temporaneamente bloccato.
Momenti di forte attrito anche a Roma, in particolare nella zona del Colosseo, dove si sono verificati lanci di sassi, bottiglie e oggetti contundenti contro la polizia. Nelle vie adiacenti sono stati registrati atti vandalici, con cassonetti e monopattini dati alle fiamme. Nel frattempo, i movimenti studenteschi hanno allestito un presidio con le tende ai Fori Imperiali prima di dirigersi verso Piramide.
A Milano la protesta ha visto la partecipazione di circa 30.000 persone. Un troncone del corteo ha clamorosamente deviato sulla tangenziale, bloccando il traffico autostradale per oltre un'ora e mezza prima di rientrare verso il centro.
Disordini e feriti si segnalano anche nel Nord-Est: a Mestre il bilancio è di 7 agenti contusi a seguito di un tentativo di sfondamento del corteo, mentre a Vicenza si registrano altri 4 poliziotti feriti e 3 contusi tra i manifestanti. Sul fronte dei trasporti e della logistica, i sindacati hanno parzialmente bloccato i varchi d'accesso ai porti di Ravenna, Trieste e Livorno. Manifestazioni più pacifiche ma massicce hanno toccato Napoli, Palermo, Pisa, Cosenza e Aosta.
In merito ai gravi fatti di cronaca, il Viminale ha rilasciato una nota di ferma condanna, dichiarando che le autorità si sono già attivate per identificare i responsabili dei disordini: "Isoleremo i violenti" fanno sapere dal Ministero dell'Interno – “il diritto a manifestare non può mai trasformarsi in guerriglia urbana e in aggressioni gratuite alle forze dell'ordine”. Nelle prossime ore si attendono aggiornamenti sull'identificazione dei fermati e sulla stima complessiva dei danni.

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