Autore: AGENZIA DIRE
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25 luglio 2026
“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. ROMA – Lancio di fumogeni e idranti verso i manifestanti, bombe carta e pietre diretti contro gli agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, più quattro mezzi incendiati. La marcia No Tav in Val di Susa, verso i cantieri dell’Alta velocità Torino-Lione, da corteo ecologista e contro la guerra si è trasformata in una vera e propria guerriglia. A fronte di 530 agenti di polizia impegnati, più decine di appartenenti alle altre Forze dell’Ordine, il sindacato Coisp denuncia che sono una sessantina i feriti degli scontri con i manifestanti, 50 agenti della polizia e 7 carabinieri. Mentre dai canali social i No Tav fanno sapere di essere in 20 mila in marcia e mostrano i jersey abbattuti e l’arrivo ai cantieri di Salbertrand, Didero, della Maddalena, Chiomonte “TANTI NO TAV DENTRO IL CANTIERE DI CHIOMONTE” Attivisti No Tav sono partiti da Venaus, in Val di Susa, sede del festival Alta Felicita’, per raggiungere i cantieri dell’alta velocita’ Torino-Lione. Ad aprire il corteo lo striscione “C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav”. “È partita la marcia verso i cantieri della devastazione! Siamo 20.000”, scrivono gli attivisti sui social. “La carovana di macchine è arrivata al cantiere di Salbertrand per una sonora battitura”, scrivono ancora sui social e aggiungono: “La polizia lancia i lacrimogeni, ma il vento è dalla nostra parte”. “Tanti e tante No Tav dentro il cantiere di Chiomonte. Siamo di più del 3 luglio 2011! Si vedono camionette in fiamme”, scrivono gli attivisti no tav sui social dove postano anche un video. assalto No tav al cantiere del'Alta Velocità Torino-Lione COISP: QUATTRO MEZZI DELLE FORZE ORDINE INCENDIATI, OLTRE 60 FERITI “Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Il piazzale antistante il tunnel è stato invaso da centinaia di violenti che hanno dato vita a una vera e propria azione di guerriglia, incendiando quattro mezzi di servizio, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’Ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio e purtroppo è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore”, spiega in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia. “Per fronteggiare un attacco di queste dimensioni è stato necessario impiegare un imponente dispositivo dei reparti mobili della Polizia di Stato, con 120 operatori di Torino, 100 da Genova, 60 da Roma, 50 da Bologna, 40 da Milano, 40 da Firenze, 40 da Padova, 30 da Bari, 30 da Senigallia e 20 da Napoli, per un totale di 530 poliziotti, ai quali si aggiungono gli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati sul posto. Donne e uomini che hanno affrontato il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti, rischiando ancora una volta la propria vita per difendere lo Stato. Chi oggi ha assaltato un cantiere, incendiato mezzi delle Forze dell’Ordine e aggredito gli operatori in servizio non può essere definito un manifestante. Questi delinquenti devono essere identificati uno a uno e perseguiti con la massima severità. Lo Stato deve dare una risposta ferma, perché nessuna causa può mai trasformarsi nel pretesto per organizzare spedizioni violente contro chi è chiamato a far rispettare la legge”, conclude. MELONI: “NON DIFENDONO UN’IDEA, ATTACCANO LO STATO” “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. TAJANI: “GUERRIGLIA INACCETTABILE, SINISTRA CONNIVENTE” “È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori. Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa”. Lo dichiara Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia. SALVINI: “MANO PESANTE CON QUESTI CRIMINALI” “Mano pesante con questi criminali!”. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini