Seggi aperti, 7 milioni di Israeliani al voto
Un voto "storico": si sfidano Netanyahu, l'alleanza guidata da Eisenkot e la galassia degli indipendenti. Si vota fino alle 21 italiane
Si sono aperti i seggi in Israele per i 7 milioni e trecentomila elettori, per il rinnovo dei 120 componenti del Parlamento. In fila agli uffici di voto anche nel nord prossimo al confine con il Libano del conflitto con Hezbollah.
La sfida per le elezioni probabilmente più importanti per il futuro di Israele è tra quasi una quarantina di partiti, organizzati in tre schieramenti principali: la destra guidata da Benjamin Netanyahu, il premier uscente dei ‘record’, il politico più longevo della storia israeliana; un’alleanza dei partiti di centro e sinistra guidati dall’ex capo delle Forze armate Gadi Eisenkot, sceso in politica lo scorso anno; infine, la galassia degli indipendenti – tra cui i Riservisti e i partiti arabi – che potrebbero poi sostenere a diverso titolo l’uno o l’altro schieramento.
Il voto proseguirà fino alle ore 22 (le 21 in Italia), dopodiché inizierà lo spoglio, con la speranza di avere già nella giornata di mercoledì i risultati definitivi, in modo da permettere al presidente Isaac Herzog di individuare il candidato al quale affidare la formazione del nuovo governo.
Fino all’ultimo i sondaggi non sono riusciti a individuare nessun blocco che ottenesse la maggioranza dei 61 seggi: entrambi si aggirano intorno ai 50-52. Così i partiti potrebbero anche decidere coalizioni e alleanze inaspettate, fino all’ipotesi di un governo di unità nazionale.

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