SERIE A OGGI IL NAPOLI AL MARADONA PER IL SORPASSO; CROLLO ROMA A SAN SIRO

FRV NEWS MAGAZINE • 6 aprile 2026

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 La 31ª giornata di Serie A entra nel vivo con il posticipo di oggi, lunedì 6 aprile (Lunedì dell'Angelo), che vede il Napoli di Antonio Conte ospitare il Milan di Massimiliano Allegri allo Stadio Maradona.

 FOCUS NAPOLI-MILAN: SFIDA PER IL SECONDO POSTO
Smaltita la Pasqua, gli azzurri scendono in campo alle 20:45 con un obiettivo chiaro: il sorpasso in classifica. Il Napoli (63 punti), reduce dal successo di Cagliari firmato McTominay, sfida i rossoneri (64 punti) in uno scontro diretto che vale la piazza d'onore dietro l'Inter.

  • Copertura TV: Diretta su tutti i canali ufficiali e piattaforme streaming della Serie A.
  • Probabili Formazioni:
  • NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; Politano, Kvaratskhelia; Lukaku.
  • MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Loftus-Cheek, Fofana, Reijnders; Pulisic, Morata, Leao.

REPORT INTER-ROMA: GIALLOROSSI TRAVOLTI
Il turno di campionato è stato segnato dalla pesante sconfitta della Roma a San Siro. L'Inter si è imposta per 5-2, certificando un dominio nerazzurro che le reti di Mancini e Pellegrini non sono bastate a contrastare. Con questo stop, la squadra di Gasperini resta ferma a 54 punti (sesto posto), rischiando ora di perdere il treno Champions sotto la pressione di Como e Juventus.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 aprile 2026
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Monte-Carlo Masters: Sinner e Bergs volano agli ottavi nel torneo di doppio Debutto vincente per la coppia inedita composta dall’azzurro Jannik Sinner e dal belga Zizou Bergs al Rolex Monte-Carlo Masters. Nel match d'esordio sul Court Rainier III, il duo italo-belga ha superato la coppia formata dal ceco Tomas Machac e dal norvegese Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 7-5, in un’ora e 24 minuti di gioco. La cronaca del match Nonostante fosse la loro prima uscita ufficiale insieme, Sinner e Bergs hanno mostrato un'intesa immediata e una grande solidità al servizio (8 ace totali). Il primo set è stato deciso da un break cruciale ottenuto nel terzo gioco, gestito poi con autorità fino al 6-4. Nel secondo parziale, dopo una fase di equilibrio e scambi spettacolari, il duo italo-belga ha piazzato la zampata decisiva sul finale, chiudendo 7-5 ed evitando le insidie del tie-break. I prossimi impegni Con questo successo, Sinner e Bergs accedono ufficialmente agli ottavi di finale, dove attendono i vincenti della sfida tra i fratelli Tsitsipas (Petros e Stefanos) e la coppia Andreozzi/Guinard. Per Jannik Sinner, questo risultato rappresenta il miglior viatico possibile in vista del debutto nel tabellone di singolare, confermando il suo eccellente stato di forma anche nel passaggio dalla superficie rapida di Miami alla terra rossa del Principato.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 aprile 2026
La missione Artemis II ha raggiunto oggi una pietra miliare decisiva. La navicella spaziale Orion, con a bordo i quattro astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, ha ufficialmente superato i due terzi del tragitto verso la Luna, entrando nella sfera d’influenza gravitazionale del nostro satellite. Aggiornamenti sulla traiettoria e sorvolo lunare Il sistema di bordo conferma che l’attrazione della Luna è ora la forza gravitazionale dominante che agisce sul veicolo. Il momento culminante del viaggio è previsto per la serata di oggi, lunedì 6 aprile, quando Orion effettuerà il sorvolo ravvicinato (flyby) del lato lontano della Luna, arrivando a circa 6.400 km dalla superficie. Questa manovra sfrutterà l'assistenza gravitazionale lunare per imprimere alla capsula la traiettoria necessaria per il rientro sicuro sulla Terra. Documentazione fotografica e record storico L’equipaggio ha trasmesso a Terra immagini spettacolari ad alta risoluzione che documentano l’allontanamento dal nostro pianeta e l’avvicinamento al suolo lunare. Tra gli scatti di maggior rilievo: Il Bacino Orientale: La prima osservazione ravvicinata diretta da parte di occhi umani di questo immenso cratere da impatto. Il "Blue Marble" di Artemis: Vedute della Terra che mostrano l'Africa e l'Europa da una prospettiva mai documentata con tale dettaglio tecnologico. In queste ore, gli astronauti stabiliranno inoltre il nuovo record di distanza dalla Terra mai raggiunto da esseri umani, superando i limiti storici della missione Apollo 13. Stato dei sistemi di bordo Nonostante un lieve intoppo tecnico riguardante il sistema di gestione dei rifiuti (causato da un blocco di ghiaccio in una linea di sfiato), i controllori di volo di Houston confermano che la situazione è sotto controllo. È stata eseguita una manovra di riorientamento verso il Sole per facilitare lo scongelamento dei condotti, senza alcun impatto sulla sicurezza dell'equipaggio o sugli obiettivi della missione. Prossime tappe Dopo il sorvolo lunare di stasera, Orion inizierà la fase di ritorno. Lo splashdown nell'Oceano Pacifico è attualmente programmato per il 10 aprile 2026. Per ulteriori aggiornamenti e per seguire la diretta del sorvolo lunare, consultare i canali ufficiali NASA TV.
Autore: Redazione 6 aprile 2026
Il Pontefice dopo aver Impartito la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, 50mila in piazza. L'annuncio: "11 aprile veglia di preghiera per la pace" Prima Pasqua da Papa per Leone XIV, che ieri ha celebrato la messa in Piazza San Pietro e impartito la benedizione Urbi et Orbi dalla Loggia Centrale della Basilica. Al termine della benedizione, il Pontefice ha concesso l’indulgenza plenaria ai 50mila fedeli che hanno seguito la celebrazione. Leone ha quindi inviato l’augurio di Pasqua in dieci lingue: “Buona Pasqua! Portate a tutti la gioia di Gesù risorto e presente in mezzo a noi”. Il messaggio è stato letto dal Papa anche in arabo, cinese e latino. Poi il bagno di folla in papamobile tra i pellegrini giunti a San Pietro. “Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo ad essa e diventiamo indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano . Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo”, il grido di dolore del Papa, che non cita le zone di conflitto. “C’è una sempre più marcata ‘globalizzazione dell’indifferenza’, per richiamare un’espressione cara a Papa Francesco, - ha poi osservato Leone ricordando il predecessore - che un anno fa da questa loggia rivolgeva al mondo le sue ultime parole, ricordandoci: ‘Quanta volontà di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!’ La croce di Cristo ci ricorda sempre la sofferenza e il dolore che circondano la morte e lo strazio che essa comporta”. È vero - ha detto ancora Leone - che molte volte sembra che Dio non esista: vediamo ingiustizie, cattiverie, indifferenze e crudeltà che non diminuiscon o. Però è altrettanto certo che nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sbocciare qualcosa di nuovo”, ha aggiunto. E ancora: "Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo annuncia quindi il Pontefice invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui in Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile ”.
Autore: Redazione 6 aprile 2026
Crisi energetica e tensioni politiche: l'informativa della Meloni Giovedi 9 aprile dopo il blitz nel Golfo Dopo la visita, Meloni ha postato un video sui social in cui ha assicurato: “Il nostro obiettivo non è quello di fare testimonianza, ma abbiamo voluto dare un messaggio di solidarietà verso nazioni amiche e dare una mano ad affrontare problemi e difendere gli interessi nazionali”. “Quando nel Golfo cresce l'instabilità ha aggiunto la Premier ne risentono anche i costi dell'energia, le imprese, il lavoro e in ultima istanza il potere di acquisto delle famiglie. Il Golfo è attore fondamentale del mercato energetico mondiale e se qui la produzione si contrae o si ferma il prezzo aumenta per tutti. Il solo Qatar copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e l'area del golfo garantisce il 15 per cento del petrolio che ci serve. Ed è per questa ragione che sto qui. In un mondo più instabile, proteggere l'interesse nazionale significa anche e soprattutto costruire relazioni solide con partner affidabili nei luoghi che incidono sulla nostra sicurezza e la nostra economia È il modo più concreto per difendere l'Italia, il lavoro degli italiani e il futuro della nostra Nazione”.
Autore: a80d0376_user 6 aprile 2026
Un attacco russo sulla città portuale di Odessa, nell'Ucraina meridionale, ha ucciso tre persone, tra cui un bambino. "A seguito dell'attacco nemico avvenuto durante la notte, si confermano tragicamente tre vittime, tra cui un bambino", ha scritto su Telegram Sergiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della città Lo ha fatto sapere un funzionario militare.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore 07.47 6 aprile 2026
La replica del Presidente del Parlamento iraniano: "L'unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso" La guerra portata avanti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran è giunta al 37esimo giorno. Un tempo, che forse comincia a diventare troppo lungo per il presidente Trump, che sabato, dopo aver ‘concesso’ 48 ore di tempo all’Iran per trovare un accordo “prima di scatenare l’inferno” , sembra aver perso letteralmente la pazienza. In un messaggio pubblicato su Truth, il presidente statunitense ha superato ogni limite minacciando con toni volgari Teheran: “Martedì in Iran sarà la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno – vederete! Sia lode ad Allah”, poi per rincarare la dose, a Fox news il tycoon ha aggiunto: “Se non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio. Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque”. Tra le minacce di Trump però, si legge anche quella che può essere una notizia: il Presidente infatti, sembra spostare l’ultimatum previsto per oggi a domani, cioè martedì 7 aprile alle ore 20. E la risposta di Teheran non si è fatta attendere: con un post su X, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha replicato: “Le tue mosse sconsiderate stanno trascinando gli Stati Uniti in un inferno per ogni singola famiglia, e tutta la nostra regione brucerà perché insisti a seguire gli ordini di Netanyahu.  Non illuderti: non otterrai nulla commettendo crimini di guerra. L’unica vera soluzione è rispettare i diritti del popolo iraniano e porre fine a questo gioco pericoloso”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 aprile 2026
Attraverso i propri canali social, Adriano Celentano ha espresso viva soddisfazione per il nuovo incarico conferito a Gianmarco Mazzi presso il Ministero del Turismo. L’artista ha voluto rivolgere un messaggio pubblico di stima e incoraggiamento al neo-sottosegretario, sottolineando come la profonda conoscenza personale sia alla base della sua totale fiducia. " Sono contento di questa nomina" – ha dichiarato Celentano – "perché conosco il valore dell'uomo. Nonostante il cammino della politica sia spesso tortuoso e complesso, sono certo che i passi di Gianmarco saranno senz'altro giusti." Con questo intervento, il "Molleggiato" ha voluto ribadire il legame di lunga data con Mazzi, auspicando che la sua integrità possa guidarlo con successo nelle nuove responsabilità istituzionali a servizio del Paese.
Autore: Redazione 5 aprile 2026
Il Pontefice: "Anche oggi sepolcri da aprire. Dissipare l’odio, piegare la durezza dei potenti, promuovere la pace" Non mancano anche ai nostri giorni sepolcri da aprire". Così Papa Leone XIV che oggi ha presieduto, nella Basilica Vaticana, la sua prima Veglia nella notte Santa di Pasqua. Il rito ha avuto inizio nell’atrio della Basilica di San Pietro con la benedizione del fuoco e la preparazione del cero pasquale. Alla processione verso l’Altare con il cero pasquale acceso e il canto dell’Exsultet, hanno fatto seguito la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, concelebrata con i cardinali. "Il santo mistero di questa notte dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace", ha detto il Pontefice: “Così, il diacono, all’inizio di questa celebrazione,- spiega Leone citando il testo che celebra la vittoria della luce sulle tenebre - ha inneggiato alla luce di Cristo Risorto, simboleggiata nel cero pasquale. Da quest’unico cero tutti abbiamo acceso i nostri lumi e, ciascuno portando una fiammella attinta allo stesso fuoco, abbiamo illuminato questa grande basilica. È il segno della luce pasquale, che ci unisce nella Chiesa come lampade per il mondo”. “Questa - ha osservato Leone - è una Veglia piena di luce, la più antica della tradizione cristiana, detta “madre di tutte le veglie”. In essa riviviamo il memoriale della vittoria del Signore della vita sulla morte e sugli inferi”. “Non mancano anche ai nostri giorni sepolcri da aprire, e spesso le pietre che li chiudono sono così pesanti e ben vigilate da sembrare inamovibili”. E ha chiamato con il loro nome le pietre dei giorni nostri che opprimono e spezzano legami. “Alcune - ha detto Prevost - opprimono l’uomo nel cuore, come la sfiducia, la paura, l’egoismo, il rancore; altre, conseguenza di quelle interiori, spezzano i legami tra noi, come la guerra, l’ingiustizia, la chiusura tra popoli e nazioni”. “Non lasciamocene paralizzare - è il monito - Tanti uomini e donne, nel corso dei secoli, con l’aiuto di Dio, le hanno rotolate via, magari con molta fatica, a volte a costo della vita, ma con frutti di bene di cui ancora oggi beneficiamo. Non sono personaggi irraggiungibili, ma persone come noi che, forti della grazia del Risorto, nella carità e nella verità, hanno avuto il coraggio di parlare, come dice l’Apostolo Pietro, ‘con parole di Dio’ e di agire ‘con l'energia ricevuta da Dio, perché in tutto sia glorificato Dio’”. “Lasciamoci muovere dal loro esempio e in questa Notte santa facciamo nostro il loro impegno, perché ovunque e sempre, nel mondo, crescano e fioriscano i doni pasquali della concordia e della pace”.
Autore: REDAZIONE 5 aprile 2026
La Premier ha toccato Arabia Saudita, Qatar ed Emirati. In un video sui social: "Qui si decide nostra sicurezza e futuro economico, giusto esserci" Al termine del tour istituzionale che ha toccato Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito la centralità del Golfo Persico per gli interessi nazionali italiani. La missione, la prima di un leader europeo dall’inizio della nuova fase del conflitto in Medio Oriente, non è stata definita come "simbolica", ma come un atto di realismo politico necessario a tutelare l'economia e la stabilità dell'Italia. Sicurezza energetica e stabilità economica "Qui si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e del nostro futuro economico," ha dichiarato la Premier. Con un mondo sempre più instabile, Meloni ha avvertito che un ulteriore peggioramento della situazione regionale metterebbe a rischio diretto le forniture energetiche, rendendo indispensabile il dialogo con partner affidabili e la costruzione di relazioni solide. Solidarietà ai partner regionali Il Presidente ha espresso un chiaro messaggio di vicinanza alle nazioni amiche dell'area, sottolineando la condanna agli attacchi ingiustificati subiti da parte dell'Iran. L'obiettivo italiano non è la semplice "testimonianza", ma il sostegno concreto alla risoluzione dei problemi che impattano sulla sicurezza collettiva.  La politica estera come difesa dei cittadini Rivolgendosi agli italiani via social, Giorgia Meloni ha concluso spiegando che la politica estera non è una materia astratta, bensì "il modo più concreto per difendere il lavoro degli italiani e il futuro della nazione". Presidiare i luoghi della crisi significa, per il Governo, prevenire ripercussioni interne e riaffermare il ruolo dell'Italia come interlocutore autorevole nello scacchiere mediorientale.
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