Sicurezza, Salvini: "Il fanatismo islamico è il vero problema. Stop a concessione di spazi senza accordi con lo Stato"

Redazione • 26 luglio 2026

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 Il Vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto duramente sui social network a seguito del recente attentato terroristico avvenuto a Berlino, rilanciando il tema della sicurezza e della regolamentazione delle comunità islamiche in Europa e in Italia.



"A chi sosteneva che l'estremismo islamico non fosse un problema e che la Lega stesse esagerando, i fatti purtroppo rispondono da soli", ha dichiarato Salvini tramite un post sulla piattaforma X. "Il fanatismo islamico rappresenta la vera emergenza oggi, sia in Italia sia nel resto del continente europeo".

Il leader della Lega ha poi tracciato una linea politica netta riguardo alla gestione degli spazi di culto e di aggregazione: "È necessario bloccare immediatamente ogni concessione di spazi a realtà islamiche. Questo stop deve rimanere in vigore fino a quando non verrà siglato un accordo scritto e ufficiale con lo Stato italiano, seguendo il modello di intesa che da tempo disciplina il rapporto con le altre confessioni religiose nel nostro Paese".

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 luglio 2026
Atmosfera calda e grande entusiasmo in Piazza a Dimaro per il tradizionale appuntamento serale con i tifosi azzurri. L'evento, volto a celebrare l'inizio della nuova stagione sotto la guida del tecnico Massimiliano Allegri, ha vissuto un momento di spontanea e ironica interazione tra la piazza e il nuovo allenatore. Al momento dell'ingresso sul palco, la tifoseria ha accolto il mister intonando il classico coro di fede partenopea "Chi non salta juventino è". Con il sorriso e la consueta pragmatica ironia che lo contraddistingue, l'allenatore ha scelto di non raccogliere l'invito a saltare, scuotendo la testa nel backstage e commentando poi dal palco: "Sono 15 anni che sento questo coro...". La società SSC Napoli accoglie con assoluto favore il clima di festa e la passione dimostrata dai tantissimi sostenitori giunti in Trentino per il ritiro estivo. Al contempo, il Club esprime pieno apprezzamento per la professionalità, la serenità e il rispetto del passato sportivo dimostrati dal proprio allenatore. Il focus della squadra e dello staff tecnico resta totalmente orientato sul duro lavoro di preparazione atletica e tattica sul campo, con l'obiettivo di farsi trovare pronti per i primi impegni ufficiali della stagione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 luglio 2026
Un drammatico e accorato appello per la fine immediata delle ostilità in Medio Oriente è stato lanciato oggi da Papa Leone XIV. Nel corso dell'Angelus recitato dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, il Pontefice ha espresso profonda angoscia per l'inasprirsi dei combattimenti nella regione, che stanno provocando una catastrofe umanitaria senza precedenti per la popolazione civile. "Dal profondo del cuore esorto tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e di diplomazia per giungere quanto prima alla pace tanta desiderata", ha dichiarato il Santo Padre, denunciando come l'intensificarsi delle operazioni militari abbia riacceso una spirale di violenza e distruzione che mette a rischio vite umane e sta privando i civili di beni di prima necessità come l'acqua potabile e l'elettricità. Il Papa ha poi rivolto lo sguardo specifico alla Terra Santa, manifestando forte apprensione per le continue vittime civili in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Leone XIV ha richiamato la comunità internazionale e i leader locali alla responsabilità, chiedendo un ritorno immediato al tavolo delle trattative per una soluzione politica che sia equa e rispettosa di ogni individuo.  "Rivolgo un accorato appello affinché si torni a negoziare un'equa soluzione politica, fondata su pari dignità e uguali diritti di ogni persona umana", ha concluso il Pontefice, esortando fermamente a "rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il respeito e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa".
Autore: AGENZIA DIRE 26 luglio 2026
Nei due Paesi è emergenza nazionale. In Francia raggiunto il record per superficie a fuoco. Il premier spagnolo Sanchez in visita ai villaggi a rischio: "Priorità salvare vite umane" ROMA – Sono oltre 280 mila gli sfollati in Francia e Spagna a causa degli incendi che stanno divorando la regione della Gironda, avvicinandosi pericolosamente alla città di Bordeaux, e colpendo la zona a ovest di Madrid. Gli sviluppi degli incendi boschivi in corso già da giorni, da ieri hanno visto un forte peggioramento per i forti venti che li hanno alimentati ed estesi in entrambi i Paesi. SFOLLATI E TERRITORIO BRUCIATO: I NUMERI DA RECORD Fanno paura gli incendi boschivi che nella giornata di oggi, sabato 25 luglio, si sono estesi oltre misura sia in Francia che in Spagna: i due paesi sono alle presi con una vera e propria emergenza. I numeri sono impressionanti: come riporta l’Afp Press le fiamme hanno costretto all’evacuazione oltre 280.000 persone in totale, tra cittadini e turisti. Il governo francese ha dichiarato che sono 197.000 le persone evacuate a causa degli incendi boschivi vicino a Bordeaux, nella Gironda e nelle Landes, mentre il ministero dell’Interno spagnolo ha affermato dai villaggi a ovest della Capitale sono state allontanate, secondo El Pais, 88.500 residenti. Non solo: la Francia ha registrato un record negativo di superficie andata a fuoco. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha parlato di un “record storico”: gli incendi hanno bruciato infatti quasi 98.000 ettari (242.163 acri). “Ci sono ancora numerosi incendi in tutto il paese che non sono stati ancora domati”, ha poi spiegato, riferendosi poi in particolare i grandi roghi nei dipartimenti sud-occidentali della Gironda e delle Landes. Inferiori, ma non per questo meno drammatici, i dati relativi all’estensione del rogo in Spagna: gli incendi che imperversano a ovest di Madrid hanno infatti bruciato fino a 25.000 ettari, una superficie “più che doppia rispetto a quella della città di Parigi”, ha dichiarato Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro dell’Interno spagnolo. In dettaglio, le fiamme hanno devastato quasi 10.000 ettari nella regione di Madrid e “tra i 13.000 e i 15.000” nella vicina provincia di Avila, secondo i dati forniti dal ministero ai giornalisti che già da ieri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale nella Comunità di Madrid e ad Ávila a causa degli incendi boschivi. I vasti incendi boschivi in Spagna hanno costretto anche la Nasa a evacuare venerdì uno dei suoi tre centri globali per le comunicazioni nello spazio profondo, situato proprio nel Paese europeo, compromettendo la capacità dell’agenzia di comunicare con le sonde spaziali. Nella giornata di oggi il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez si è recato in visita ad un villaggio nella zona colpita dagli incendi. “La nostra priorità è salvaguardare le vite- ha detto incontrando i giornalisti- difendere i nuclei abitati e combattere le fiamme. Tutto lo Stato, tutte le amministrazioni, stanno mettendo tutte le risorse in modo coordinato per una risposta efficace di fronte agli incendi e per l’accoglienza delle persone evacuate e confinate. Oggi siamo nella lotta e nell’impegno a spegnere le fiamme, ma il Governo di Spagna sarà anche nella ricostruzione e nel recupero delle zone colpite”. INCENDIO A VALENCIA, DOVE SI REGISTRA UNA VITTIMA; STATO DI EMERGENZA ANCHE A TOLEDO Purtroppo nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 25 luglio, viene comunicato il ritrovamento del corpo di un uomo anziano nella gola di Salt de l’Aigua, a Manises (Valencia) a seguito di un incendio scoppiato anche in quell’area del Paese. I roghi stanno colpendo infatti diverse regioni spagnole: in serata il Governo ha esteso l’emergenza nazionale- già dichiarata ieri per Madrid e Avila- anche per gli incendi nella provincia di Toledo. Il Servizio spagnolo di Protezione civile ha dichiarato di prevedere l’arrivo, previsto entro oggi, di altri quattro aerei antincendio, due provenienti dall’Italia e due dalla Grecia, inviati nell’ambito di un piano di intervento dell’Ue. Aerei antincendio provenienti dai Paesi Bassi e dal Portogallo sono già stati dispiegati in Spagna. L’INCENDIO SI AVVICINA A BORDEAUX, “MOBILIZIONE STRAORDINARIA DELL’ESERCITO” La situazione in Francia è peggiorata nelle ultime ore: le autorità francesi hanno ordinato l’evacuazione delle città vicino alla capitale della Regione, Bordeaux, “a scopo precauzionale”, a causa dell’avanzare degli incendi nella zona, distanti ormai solo una 30ina di chilometri dalla nona città francese per popolazione. Gli automobilisti sono stati consigliari ad evitare le strade dell’intero dipartimento della Gironda, per consentire l’accesso ai servizi di emergenza. Chiuso l’aeroporto di Bordeaux a causa della visibilità ridotta dal fumo. Infine, nel pomeriggio di oggi, il Ministero delle Forze Armate francese ha dato notizia- tramite comunicato stampa- della mobilitazione straordinaria di 1.500 militari per contrastare i vasti incendi boschivi nel sud-ovest della Francia e dare supporto ai già 1700 pompieri impegnati, provenienti da più Dipartimenti. I soldati, spiega il ministero, saranno utilizzato per supportare le operazioni di evacuazione dei civili, proteggere le abitazioni e garantire la sicurezza dei siti industriali a rischio. L’intervento prevede in particolare l’impiego di mezzi pesanti del genio per creare barriere tagliafuoco e una flotta aerea composta da elicotteri, droni e aerei cisterna capaci di lanciare tonnellate di liquido ritardante. Oltre al supporto tattico, l’esercito fornirà assistenza logistica e sanitaria alla popolazione, mettendo a disposizione medici, kit per l’evacuazione d’urgenza e sistemazioni temporanee. “Questa operazione congiunta mira a contenere l’emergenza ambientale e a facilitare il lavoro dei vigili del fuoco locali attraverso l’uso di tecnologie militari avanzate“, chiarisce la nota di governo. Tra queste, un aereo da trasporto militare, è stato schierato per contribuire alla lotta contro gli incendi boschivi e ha effettuato in giornata la sua prima missione nel sud-ovest del Paese.. Si tratta di un velivolo militare A400M, equipaggiato con un kit di erogazione in grado di rilasciare 20 tonnellate di acqua o ritardante di fiamma, ha sorvolato una foresta a Lacanau, nel sud-ovest della Francia. (photo credit: Sapeurs-Pompiers de la Gironde/FB e PompiersParis/X)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 luglio 2026
La Prefettura di Bologna ha disposto l'assegnazione di una scorta personale al Sindaco Matteo Lepore. Il provvedimento di tutela, confermato dai principali organi di stampa nazionali, diventerà operativo nei prossimi giorni. La decisione è stata assunta in seguito alle gravi minacce online ricevute e denunciate dal primo cittadino nelle ultime ore. Tali intimidazioni sono scaturite dalle tensioni e dai disordini urbani verificatisi in città dopo il presidio di lunedì scorso per Abderrahim Fakir, il quarantaduenne deceduto durante un intervento di polizia nel quartiere Pilastro. Le autorità competenti hanno attivato la misura a salvaguardia dell'incolumità del Sindaco e a garanzia del regolare svolgimento delle funzioni istituzionali.
Autore: Redazione 26 luglio 2026
Esplode lo scontro politico e aziendale attorno alla Rai dopo la pubblicazione, da parte del quotidiano La Verità, di alcune intercettazioni che coinvolgono il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci . Nelle registrazioni diffuse, il giornalista afferma testualmente: "Anche dentro la Rai c'è un po' di mafia, un po' di massoneria... è da dentro che si fanno le battaglie"  La dura reazione di Fratelli d'Italia Il partito di maggioranza è intervenuto duramente sulla vicenda tramite i propri esponenti in Commissione di Vigilanza Rai. Fratelli d'Italia ha definito le parole di Ranucci "gravissime e inaccettabili", sottolineando come tali affermazioni gettino un'ombra intollerabile sul servizio pubblico [ANSA]. Il partito ha annunciato l'intenzione di richiedere un'audizione urgente per fare immediata chiarezza sulle presunte infiltrazioni denunciate dal giornalista. Il vertice Rai blinda il programma A smorzare i toni dello scontro istituzionale è intervenuto direttamente il Direttore Generale della Rai, Giampaolo Rossi . Pur non entrando nel merito specifico delle intercettazioni, Rossi ha voluto blindare la trasmissione d'inchiesta di Rai 3, dichiarando fermamente che "Report è e resta un patrimonio editoriale dell'azienda". Opposizioni e sindacati a difesa dell'inchiesta Sul fronte opposto, le forze di minoranza e i sindacati dei giornalisti hanno fatto scudo attorno al conduttore. In una nota congiunta, viene ribadita la necessità di tutelare l'autonomia del giornalismo d'inchiesta da qualsiasi tipo di condizionamento o strumentalizzazione politica, respingendo i tentativi di attacco alla libertà di stampa.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 12.23 26 luglio 2026
Per il secondo giorno consecutivo, l'esercito statunitense non ha annunciato nuovi attacchi contro l'Iran, dopo quasi due settimane di attacchi quotidiani ROMA – Decisivo l’incontro del presidente Usa con principali consiglieri e membri dell’amministrazione. Il New York Times e la Cnn rivelano il retroscena del ‘ripensamento’ di Donald Trump che aveva annunciato una pesante offensiva per Teheran . Ma il vertice con il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto, e con il vice J D Vance e, soprattutto le loro preoccupazioni, lo avrebbero fatto desistere. ATTACCHI CONTRO TEHERAN ‘IN PAUSA’ DOPO DUE SETTIMANE Entrambi hanno infatti espresso perplessità dunque sull’escalation della guerra in Iran, mentre il presidente Donald Trump ne valutava la possibilità, durante una riunione alla Casa Bianca. Una circostanza che coincide di fatto all’inizio di una sospensione dei bombardamenti Usa sull’Iran, proprio da venerdì sera, dopo quasi due settimane di attacchi consecutivi per notti intere. Le operazioni sono “in pausa”, ha riferito e confermato alla Cnn oggi una fonte del Dipartimento della Difesa. IL PERICOLO ‘ESAURIMENTO’ SCORTE PATRIOT A monte delle preoccupazioni avanzate da Cane il fatto che, secondo il NYT, l’intensificarsi dei combattimenti avrebbero “pericolosamente” esaurito le risorse degli intercettori della difesa, disponibili per il Centcom. Troppo rischiosa l’escalation, insomma una minaccia per le scorte del Pentagono di Patriot e di altri sistemi di difesa aerea e per ulteriori costi a carico degli Usa. A ciò si sommano i timori sulla prospettiva di allargamento del conflitto in Medio Oriente, il possibile allontanamento di alleati chiave del Golfo (vulnerabili agli attacchi iraniani) e- non da meno- la spada di damocle di una crisi economica globale e dell’aggravarsi delle crisi energetiche. OPERAZIONI MILITARI IN PAUSA SU ENTRAMBI I FRONTI Le operazioni sono “sospese”, ha dichiarato sabato una fonte del Dipartimento della Difesa alla Cnn interpellato sul perché gli Stati Uniti avessero interrotto l’azione militare contro l’Iran dopo aver colpito il Paese per 13 notti consecutive. Sulla stessa linea il Comando Centrale degli Stati Uniti che non ha annunciato nuovi attacchi contro l’Iran venerdì e sabato. Sull’altro fronte, anche gli alleati regionali degli Stati Uniti non hanno segnalato nuovi attacchi iraniani finora in questo fine settimana. CENTCOM: BLOCCO NAVALE IN VIGORE, STOP A 12 NAVI Resta in vigore il blocco navale statunitense nello stretto di Hormuz contro l’Iran: il CentCom fa sapere da nelle ultime 24 ore ha deviato 12 navi commerciali che tentavano di forzare il blocco, disattivato 2 imbarcazioni che non hanno rispettato gli ordini e imbarcato equipaggi su altri 2 natanti per garantire la totale conformità. Le forze del Centcom, nelle ultime ore, hanno inoltre bloccato la petroliera M/T Lavine, battente bandiera del Mozambico, nel Golfo di Oman, dopo che “l’equipaggio ha tentato più volte di violare il blocco e ha ignorato ripetuti avvisi”. La nave non sta più navigando verso l’Ira. (photo credit: US Department of War/ Web)
Autore: Redazione 26 luglio 2026
Gravi episodi di violenza si sono registrati nella giornata di ieri, 25 luglio, in Valsusa, dove i cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità (TAV) di Chiomonte e San Didero sono stati bersaglio di un violento assalto da parte di frange oltranziste del movimento No Tav. Le indagini condotte dagli investigatori delle forze dell'ordine hanno già permesso di individuare e coinvolgere nelle attività di accertamento circa 450 manifestanti. Il bilancio dei feriti tra le forze dell'ordine Il bilancio degli scontri è particolarmente pesante per il personale in servizio di ordine pubblico. Si registrano complessivamente 124 feriti tra le forze dell'ordine, così ripartiti: 58 poliziotti 48 carabinieri 18 finanzieri Alcuni degli operatori feriti si trovano ancora in osservazione presso le strutture ospedaliere della zona. La dinamica dell'assalto Presso il cantiere di Chiomonte, un gruppo composto da alcune centinaia di manifestanti, interamente vestiti di nero e con il volto travisato, ha condotto un assalto durato oltre un'ora. I reparti posti a difesa dell'area sono stati bersagliati da un fitto lancio di oggetti contundenti e materiale pericoloso, tra cui: Pietre e bulloni Bottiglie di vetro Razzi e bottiglie incendiarie (molotov) Il dispositivo di sicurezza ha respinto l'attacco e allontanato i manifestanti al di fuori del perimetro del cantiere facendo ricorso all'utilizzo di lacrimogeni e idranti. Le attività d'indagine per identificare ulteriori responsabili e definire le singole posizioni giudiziarie sono tuttora in corso.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 26 luglio 2026
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà al popolo tedesco e condannato fermamente l'attentato di Berlino, riaffermando l'impegno dell'Italia nel contrastare odio ed estremismo. Il Governo ha rivolto un pensiero alle vittime e ai feriti, confermando il sostegno alla Germania [1]. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito del governo italiano.
Autore: AGENZIA DIRE 26 luglio 2026
La polizia è alla ricerca del ventunenne Abdul B., sarebbe vicino ad ambienti islamisti. Perquisito l'appartamento nella notte ROMA – Un furgone bianco si è gettato sulla folla al parco Tiergarten a Berlino, mentre si stava concludendo la parata del Christopher Street Day, il pride cittadino. Una donna morta e 16 feriti, di cui tre molto gravi, è il drammatico bilancio. La tragedia risale a ieri notte, sabato 25 luglio, intorno alle 22, quando la polizia di Berlino ha diramato l’avviso di un’operazione su larga scala in corso nell’area del Tiergarten, interamente transennata. Sono così seguite ulteriori e allarmanti notizie sull’accaduto. IDENTIFICATO UN SOSPETTATO: UN 21ENNE ISLAMISTA Stamane la polizia e la procura di Berlino hanno diramato l’immagine del sospettato, identificato in Abdul B., 21 anni, noto come appartenente all’ambiente islamista berlinese. Si ritiene infatti un simpatizzante dell’organizzazione terroristica “Stato Islamico”. È stato quindi lanciato un appello per raccogliere informazioni utili alla sua ricerca e cattura e sono stati messi a disposizione dei cittadini una linea telefonica dedicata e u n portale per eventuali segnalazioni. Del sospettato vengono dati ulteriori dettagli: è di corporatura snella, alto 1,90 metri, capelli neri, vestito con una felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. L’AGGRESSIONE Secondo la ricostruzione della polizia, quanto accaduto per il CSD a Berlino è stata una vera e propria aggressione (e non un incidente): il ventunenne sospettato, attualmente latitante, sarebbe collegato al furgone che ha prima investito decine persone, scagliandosi a tutta velocità contro la folla, percorrendo Ahornsteig, nei pressi del parco di Tiergarten, prima di schiantarsi contro un albero. Il conducente è poi fuggito aggredendo con un coltello altri passanti. “Si ritiene che una o più persone si siano poi allontanate dal veicolo. Inoltre, diverse persone sarebbero state ferite con armi da taglio”, ripota infatti la nota della Polizia di Berlino. PERQUISITO L’APPARTAMENTO DEL SOSPETTATO Nella notte forze speciali hanno fatto irruzione nell’appartamento in cui il ventunenne risiede con la famiglia, in un condominio nel quartiere di Schöneberg. All’interno però non è stato trovato nessuno. Ci sarebbero state altre perquisizioni in diverse zone di Berlino. Le ricerche sono state estese a livello europeo. È stata richiesta la collaborazione delle autorità di sei paesi: Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Francia, Svizzera e Austria. Secondo i quotidiani tedeschi, gli investigatori sarebbero risaliti ad Abdul B. dal furgone bianco usato per l’attentato: il mezzo sarebbe stato infatti noleggiato a suo nome. Non è quindi certo che il 21enne fosse al volante, o che fosse solo, né se abbia partecipato direttamente agli accoltellamenti. “Non abbiamo informazioni specifiche sulle sue motivazioni, sull’esatta dinamica né sul ruolo da lui svolto”: ha spiegato infatti il portavoce della polizia tedesca. Anche il movente resta ufficialmente sconosciuto, anche se la vicinanza ad ambienti islamisti e la scelta di colpire una delle maggiori manifestazioni Lgbtq+ d’Europa rappresentano indizi notevoli. LA CONDANNA DI MERZ: “ATTO ABOMINEVOLE” “Che atto abominevole a Berlino. Centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo festeggiavano pacificamente in occasione del Christopher Street Day, chiedendo rispetto e tolleranza reciproca. È un attacco alla nostra società”: così il cancelliere Friedrich Merz commenta su X l’indomani l’aggressione al Pride di Berlino. “Siamo un Paese aperto e amante della libertà che preserveremo e difenderemo. Il fatto sarà chiarito e perseguito con la massima severità. I miei pensieri sono con le vittime e i loro familiari- conclude il Cancelliere- Auguro ai feriti una rapida guarigione e ringrazio tutte le forze di intervento” Secondo quanto riportato dal Der Spiegel, il ministro federale dell’Interno Alexander Dobrindt ha parlato apertamente di un attacco. “Questo vile e spregevole attacco contro persone che festeggiavano pacificamente mi sconvolge profondamente”, ha dichiarato Dobrindt in un comunicato stampa .La parata del Christopher Street Day è stata annullata immediatamente dopo l’incidente. Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha infine parlato di un “attacco alla nostra società libera e cosmopolita”. (photo credit: Berlin Polizei/X e Kirsten Hildebrandt/X)
Autore: Redazione 25 luglio 2026
Dal 25 luglio all’8 agosto la capitale olandese si trasforma nel fulcro globale della comunità LGBT+ con oltre 300 eventi tra attivismo, cultura e celebrazione. AMSTERDAM, 25 luglio 2026 – Ha preso il via ufficialmente oggi ad Amsterdam il WorldPride 2026, l'evento internazionale più atteso per la tutela e la celebrazione dei diritti LGBT+. La cerimonia di apertura, svoltasi nella splendida cornice del Vondelpark, ha visto la partecipazione eccezionale di Sua Maestà la Regina Máxima dei Paesi Bassi, che ha formalmente inaugurato la manifestazione. Ad accogliere la sovrana è stata la Sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, che con un caloroso "Benvenute, queen!" si è rivolta alla platea composta da drag queen, attivisti, cittadini e sostenitori provenienti da ogni parte del mondo. Tra festa e protesta: il cuore del WorldPride Nel suo appassionato discorso inaugurale, la Sindaca Halsema ha voluto sottolineare il profondo legame che unisce l'aspetto celebrativo a quello della rivendicazione politica: "Si dice spesso che bisogna scegliere tra protesta e festa. Non lo capisco. Una festa senz'anima non è nulla. Una protesta priva di gioia è molto meno potente". Halsema ha inoltre lanciato un forte messaggio geopolitico, richiamando l'attenzione internazionale sulle gravi discriminazioni che colpiscono la comunità LGBT+ a livello globale, citando la criminalizzazione dell'omosessualità in Uganda e le crescenti tutele negate alle persone transgender in contesti occidentali come gli Stati Uniti e il Regno Unito. I numeri e i primi appuntamenti della manifestazione Per le prossime due settimane, fino all’8 agosto, Amsterdam ospiterà un ricco cartellone di oltre 300 appuntamenti che spazieranno dall'intrattenimento ai panel di discussione sui diritti umani. La giornata di oggi ha già offerto i primi momenti iconici del festival: · La parata inaugurale che ha attraversato e colorato le vie del centro cittadino. · I rinnovi delle promesse nuziali, un evento unico officiato dalla nota drag queen "Lady Heineken" a bordo del traghetto che collega il quartiere settentrionale al resto della città. · La grande festa comunitaria all'interno del Vondelpark. Il WorldPride 2026 si conferma così non solo come un momento di visibilità imprescindibile, ma come una piattaforma globale fondamentale per ribadire la centralità dei diritti umani e dell'uguaglianza.
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