Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 07.46
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9 aprile 2026
Netanyahu ha lanciato l'operazione "Oscurità eterna" sul Libano al primo giorno di cessate il fuoco: 250 morti. Trump l'ha definita "scaramuccia". Colloqui in Pakistan a rischio Israele senza tregua. Mentre Stati Uniti e Iran mettono in pausa la guerra per due settimane, Netanyahu chiama fuori il Libano dal cessate il fuoco e rilancia con la campagna più pesante dall’inizio della guerra. L’ha chiamata – per evitare malintesi – “Oscurità eterna”: 160 bombe con raid di 150 aerei, “100 obiettivi in 10 minuti”, 250 libanesi uccisi e Beirut nel panico. Trump l’ha definita “scaramuccia”. Su queste basi è entrata in vigore una “tregua fragilissima”, definita così da J.D. Vance, il vicepresidente Usa che guiderà la spedizione americana ai programmati colloqui di sabato in Pakistan. L’Iran nel frattempo ha deciso di richiudere lo stretto di Hormuz e ha minacciato di riprendere le ostilità se il Libano non sarà inserito nel cessate il fuoco. Posizione appoggiata e ribadita anche dai leader internazionali e comunicata a Trump direttamente da Macron . Per tutta risposta l’esercito israeliano ha sparato colpi d’avvertimento contro un convoglio della missione UNIFIL in Libano, senza feriti ma suscitando la protesta di Roma. E così comincia il 41esimo giorno di guerra, il secondo di “tregua”. Tutti gli aggiornamenti: 7:00 – TRUMP: IL NOSTRO ESERCITO SI STA RIPOSANDO Trump ci tiene aggiornati dal suo social, Truth: “Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitensi, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il VERO ACCORDO raggiunto non sarà pienamente rispettato. Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, il che è altamente improbabile, allora “inizieranno gli scontri a fuoco”, più grandi, migliori e più forti di quanto si sia mai visto prima. L’accordo è stato raggiunto molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria, NESSUNA ARMA NUCLEARE e lo Stretto di Hormuz SARÀ APERTO E SICURO. Nel frattempo, il nostro grande esercito si sta preparando e riposando, in attesa della sua prossima conquista. L’AMERICA È TORNATA!”