SPAGNA: RINVIATA A GIUDIZIO BEGOÑA GÓMEZ, MOGLIE DEL PREMIER SÁNCHEZ. LE ACCUSE SONO DI TRAFFICO DI INFLUENZE E APPROPRIAZIONE INDEBITA.
Il giudice istruttore Juan Carlos Peinado ha formalizzato il rinvio a giudizio per Begoña Gómez, moglie del Presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez, e per la sua assistente Cristina Álvarez. Il decreto firmato dal magistrato dispone l'avvio formale del processo, a seguito dell'autorizzazione già concessa lo scorso luglio dal Tribunale provinciale di Madrid.
Il fascicolo processuale sarà ora trasferito all'Alta Corte spagnola, l'organo competente che avrà il compito di fissare la data della prima udienza.
I capi d'accusa e l'origine dell'inchiesta
Le imputazioni a carico di Begoña Gómez riguardano i reati di traffico di influenze e appropriazione indebita. L'indagine giudiziaria era scattata nell'aprile del 2024 a seguito di un esposto presentato dal sindacato Manos Limpias. Nel corso dei mesi, la fase istruttoria ha visto una complessa attività di verifica e l'audizione di numerosi testimoni, tra i quali figura anche lo stesso premier Pedro Sánchez.
Le parti civili e le richieste di pena
L'azione legale è sostenuta da diverse organizzazioni e forze politiche che si sono costituite come "accusatori popolari". Oltre a Manos Limpias, figurano nel procedimento il partito politico Vox e l'organizzazione Hazte Oír. Quest'ultima, in particolare, ha già formalizzato una richiesta di condanna a 13 anni di reclusione per la moglie del premier.
Nei prossimi giorni si attende la trasmissione degli atti per la definizione del calendario delle udienze davanti all'Alta Corte.

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