STRAGE CRANS-MONTANA: IL RESPONSABILE È GIÀ LIBERO. L’ITALIA INSORGE: VERGOGNA SVIZZERA.
È un sabato di rabbia e sgomento per l’Italia. A meno di un mese dalla tragica notte di Capodanno 2026, dove 47 persone — tra cui i sei ragazzi italiani Chiara Costanzo, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti e Sofia — hanno perso la vita nel rogo del club "Le Constellation", la giustizia svizzera ha deciso di rimettere in libertà l'indagato principale.
Ieri, 23 gennaio, Jacques Moretti, proprietario del locale e indagato per omicidio colposo plurimo e incendio colposo, ha lasciato il carcere di Sion. La sua libertà è stata "comprata" con una cauzione di 200.000 franchi svizzeri. Per i giudici del Canton Vallese non c’è più pericolo di fuga, nonostante le indagini abbiano confermato che il club era una vera e propria "trappola", con uscite di sicurezza sbarrate e materiali fuori norma.
"È un'offesa intollerabile," dichiarano i familiari delle vittime italiane. "Mentre noi piangiamo figli che non torneranno più, chi doveva garantire la loro sicurezza torna a casa per pochi spiccioli."
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso un duro monito: "L'Italia pretende rispetto. Non permetteremo che la vita dei nostri ragazzi venga svalutata da tecnicismi legali che sanno di impunità."
DOPPIO STANDARD: COSA AVREBBERO FATTO GLI SVIZZERI?
Il dibattito che infiamma l'opinione pubblica è uno solo: se la tragedia fosse avvenuta in Italia con 47 vittime svizzere, quale sarebbe stata la reazione di Berna?
La Svizzera avrebbe preteso una severità assoluta, gridando allo scandalo per un'eventuale scarcerazione italiana.
L'Italia sarebbe stata messa alla gogna internazionale come un Paese incapace di applicare la legge, mentre oggi la "precisa" Svizzera permette a un indagato per strage di attendere il processo in libertà.
Le autorità elvetiche avrebbero mobilitato ogni istituzione internazionale per ottenere giustizia immediata.
GIUSTIZIA PER I RAGAZZI
Il Ministero degli Esteri ha già avviato le procedure per monitorare ogni passo del processo svizzero.
L'Italia non accetta che questa tragedia finisca nel dimenticatoio e chiede che le responsabilità emerse dalle perizie vengano perseguite con la massima severità, senza sconti per nessuno.

Recent Posts














