Strage di Castel d'Azzano: tre comandanti dei Carabinieri indagati per omicidio colposo
Nuova svolta nelle indagini sulla strage di Castel d'Azzano, la tragedia consumatasi il 14 ottobre 2025 nel Veronese. La Procura di Verona ha iscritto nel registro degli indagati tre ufficiali dell'Arma dei Carabinieri con l'accusa di concorso in omicidio colposo plurimo.
Il fascicolo d'inchiesta punta a fare luce sulle presunte responsabilità penali legate alla pianificazione, alla gestione e ai moduli operativi adottati durante il blitz di sgombero del casolare, all'epoca occupato da due fratelli. Durante le fasi dell'operazione, una violenta esplosione causò il crollo della struttura, provocando la morte di tre militari dell'Arma e il ferimento di altre 25 persone, tra cui numerosi colleghi delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco.
I tre ufficiali destinatari dell'avviso di garanzia sono i responsabili che coordinarono l'intervento sul campo e a livello provinciale:
- Il comandante provinciale dei Carabinieri di Verona;
- Il responsabile del reparto operativo all'epoca dei fatti;
- Il comandante della compagnia di Villafranca.
I magistrati intendono verificare se vi siano state negligenze o sottovalutazioni del rischio nella catena di comando e nella preparazione dell'assalto, alla luce delle ripetute e note minacce degli occupanti, i quali avevano più volte annunciato l'intenzione di far saltare in aria l'edificio con bombole di gas pur di impedirne il pignoramento.
Nell'esplosione persero la vita un sottotenente, un maresciallo e un appuntato scelto, rimasti intrappolati sotto le macerie della cascina. Le difese dei tre ufficiali indagati avranno ora modo di presentare memorie e richiedere nuovi accertamenti tecnici per dimostrare la correttezza dell'operato in quella che si era configurata sin da subito come un'operazione ad altissimo rischio.

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