Sviluppi sul piano contro Sigfrido Ranucci: confermata la pista della criminalità organizzata campana

FRV NEWS MAGAZINE • 31 marzo 2026

Share this article

Nuovi e determinanti sviluppi emergono riguardo al piano per colpire il giornalista di Report, Sigfrido Ranucci. Durante l'ultima puntata del programma Lo Stato delle Cose su Rai 3, Massimo Giletti ha diffuso dettagli inediti che consolidano la pista della criminalità organizzata campana.

Secondo quanto rivelato, il commando incaricato dell'azione apparterrebbe a clan della camorra. Gli attentatori sarebbero giunti dalla Campania la sera stessa dell’operazione, rientrando immediatamente alla base dopo l’azione.

I punti chiave emersi:

  • Tipologia di esplosivo: Contrariamente alle prime ipotesi, non sarebbe stato impiegato esplosivo al plastico, bensì della gelatina.
  • Dinamica logistica: È stata smentita la presenza di una Panda nera come veicolo principale; il gruppo d'azione sarebbe stato composto da numerosi elementi coordinati.
  • Matrice criminale: Le informazioni confermano l'orientamento della Procura di Roma, che da tempo indaga sul coinvolgimento del clan dei Casalesi, con particolare riferimento alla fazione stragista.

Questi nuovi elementi sono ora al vaglio degli inquirenti per definire con esattezza la rete dei mandanti e degli esecutori materiali del piano intimidatorio contro il conduttore di Rai 3.


Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE ORE: 16.06 31 marzo 2026
Svolta nelle indagini per la morte dì Sara Di vita, 15 anni, e di sua mamma, Antonella Di Jelsi, 50 anni, decedute dopo Natale. Ora si indaga per duplice omicidio contro ignoti ROMA – Ricina nei piatti delle festività di Natale: questa sarebbe la causa della morte di Sara Di vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Jelsi, 50 anni. Le due donne di Pietracatella, in provincia di Campobasso, sono decedute tra il 27 e il 28 dicembre scorsi, dopo essersi sentite male per quella che si era ritenuta una intossicazione alimentare. Anche il marito e padre, Gianni Di Vita, come le due donne, era stato ricoverato per gli stessi sintomi all’ospedale Cardarelli di Campobasso e, diversamente da loro, è sopravvissuto. Indenne invece la seconda figlia 18enne, perché non aveva mangiato insieme al resto della famiglia. LA RICINA, COS’È A tre mesi di distanza da quella tragedia, l’inchiesta sulla loro morte ha preso una direzione inattesa e inquietante: tracce di ricina infatti sono state trovate durante gli esami effettuati sul sangue delle vittime. Si tratta di un veleno tra i più letali al mondo, in grado di uccidere anche in dosi minime, estratto dai semi della pianta di ricino e conosciuto a più per essere tra i ‘preparati’ di Walter White, protagonista della celebre serie tv Breaking Bad. APERTO UN FASCICOLO PER DUPLICE OMICIDIO CONTRO IGNOTI Secondo le rivelazioni sugli ultimi sviluppi dell’indagine, sarebbe stato aperto così un nuovo fascicolo, al momento contro ignoti, per duplice omicidio premeditato. Gli inquirenti da tempo sono al lavoro per ricostruire le ultime ore delle due vittime nella loro abitazione di Pietracatella, dove si ritiene sia avvenuta la somministrazione della sostanza. Sotto la lente sono finite tutte le frequentazioni, i rapporti famigliari, possibili conflitti tra parenti e all’interno della piccola comunità di Pietracatella, paese con poco più di 1.200 mila abitanti di cui il padre aveva ricoperto l’incarico di Sindaco per più mandati. Si ritiene inoltre che sussistano i presupposti della premeditazione perché la ricina non è una sostanza reperibile facilmente, ma richiede una preparazione e conoscenze specifiche, oltre che una volontà precisa di compiere un crimine che possa cagionare la morte della vittima. I MALORI DOPO LA CENA DELLA VIGILIA DI NATALE Fin nelle prime fasi di indagine, nel mirino degli inquirenti era finita l a cena della vigilia di Natale , in cui la famiglia avrebbe mangiato pesce, frutti di mare e cozze. Si era poi ipotizzata anche una contaminazione della farina con il veleno per topi . Ad ogni modo, dopo poco la cena della vigilia, padre, madre e figlia hanno manifestato i primi sintomi, confusi in un primo momento con una intossicazione o una intolleranza alimentare. Fino a scoprire invece che qualcuno aveva voluto sterminare la famiglia.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.41 31 marzo 2026
Nella notte gli Stati Uniti hanno colpito un deposito di munizioni a Isfahan. Trump posta il video su Truth. Sempre sul suo social, il presidente si rivolge a chi si è rifiutato di intervenire in Iran: "Andate nello Stretto di Hormuz e prendetevi il petrolio" Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutti gli aggiornamenti. ORE 13.43 CROSETTO: “NOTIZIE SU SOSPENSIONI FALSA, LE BASI SONO ATTIVE” Il ministro della Difesa Guido Crosetto su X: “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni. Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli USA, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi”. ORE 13.23 – PALAZZO CHIGI: “SULLE BASI STATUNITENSI LA LINEA DEL GOVERNO È CONDIVISA CON IL PARLAMENTO. E I RAPPORTI CON GLI USA SOLIDI E LEALI” “In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere. La linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica”. È quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. “Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato. Non si registrano criticità, né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione”. Prosegue la nota. “Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”. Conclude la comunicazione di palazzo Chigi. 13.20 – UE, COSTA CHIAMA PEZESHKIAN: “DE-ESCALATION E MODERAZIONE” Mentre i ministri degli Esteri dell’Ue sono a Kiev per un vertice informale con Keiv, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha sentito il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian. In un post su X, il capo del Consiglio ha riferito i contenuti della conversazione: “La situazione attuale in Medio Oriente è estremamente pericolosa. Oggi, nella mia telefonata con il Presidente dell’Iran Pezeshkian, ho sollecitato la de-escalation e la moderazione, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili, e la necessità che tutte le parti rispettino pienamente il diritto internazionale. La perdita di vite innocenti, anche nella scuola di Minab, è profondamente deplorevole”, in riferimento al bombardamento statunitense nel primo giorno di guerra, che ha causato più di 160 morti, tra cui soprattutto bambini. Costa aggiunge: “Per allentare la tensione, ho esortato l’Iran a cessare gli inaccettabili attacchi contro i paesi della regione e a impegnarsi positivamente sul piano diplomatico, in particolare con le Nazioni Unite, per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Ci deve essere spazio per la diplomazia. L’Ue è pronta a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a trovare una soluzione duratura per porre fine alle ostilità, affrontando al contempo le più ampie preoccupazioni in materia di sicurezza poste dall’Iran”. 13.10 – TRUMP: “CHI SI È RIFIUTATO DI INTERVENIRE IN IRAN SI FACCIA CORAGGIO E VADA A PRENDERSI IL PETROLIO” “A tutti quei paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo. Dovrete imparare a combattere da soli, gli Stati Uniti non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi. L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Andate a procurarvi il vostro petrolio!”. Lo scrive Donald Trump in un nuovo messaggio sul suo social Truth. 10.11 – BONELLI: STOP SIGONELLA ATTO DOVUTO “Ritengo quello di Sigonella un atto dovuto. Il governo ha sempre sostenuto che i trattati vanno rispettati, e in questo caso è stata presa una decisione coerente con questo principio. Tuttavia, non possiamo nasconderci dietro l’ipocrisia. Da Sigonella, con regolarità, parte il Triton, drone di monitoraggio che poi va a bombardare. Allo stesso modo, dalla base di Camp Darby, a Pisa, vengono caricati missili e armi che poi vanno a bombardare l’Iran. E certamente un fatto positivo aver negato ma non nascondiamoci dietro l’ipocrisia. L’Italia continua a fornire assistenza logistica a operazioni militari di questa guerra che stanno devastando e destabilizzando il pianeta, con conseguenze gravissime anche sul piano economico per il nostro Paese. Per questo dico che il governo dovrebbe avere il coraggio di fare un passo in più: prendere una posizione chiara e netta, e segnare una distanza dalle politiche di questo bullo del pianeta, come Donald Trump, pensa di governare il mondo attraverso la supremazia militare”. Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione Coffee Break su La7.
Autore: Anna Maria Rengo 31 marzo 2026
Una nuova avventura per Leone Serafini, l’ex avvocato creato dalla penna di Wladimiro Borchi che ancora una volta, in “Meglio un morto in casa” è alle prese con una vicenda dalle mille sfaccettature e dove l’ironia non manca mai. Tornare in Brasile o restare a Firenze per aprire, finalmente, l’agenzia di investigazioni di cui parla da tempo con la sua amica Amanda? “Meglio un morto in casa”, il nuovo libro di Wladimiro Borchi (Fratelli Frilli Editori) parte esattamente da dove e come abbiamo lasciato il protagonista, l’ex avvocato Leone Serafini, in “Omicidio al lampredotto”: a Firenze, indeciso sul suo futuro. Ma la sua scelta dovrà attendere. Una telefonata inaspettata all’alba cambia infatti tutto e Leone, che mai si tira indietro quando si tratta di dare una mano ai suoi amici, si trova catapultato all’Abetone, in un b&b dove una donna è stata trovata morta e dove molto ci sarà da indagare, tra scheletri nell’armadio, alibi che si sgretolano e una vittima che sembra aver seminato rancori ovunque. Senza mai perdere quell’ironia e quella (finta) leggerezza che tanto l’hanno già fatto amare ai suoi lettori. Non è la prima volta che nella mia rubrica mi occupo di libri gialli e, soprattutto, di scrittori che si cimentano in questo genere letterario. Wladimiro, qual è lo stato di salute del romanzo giallo in Italia, sia dal punto di vista degli scrittori che dei lettori? “Il mondo del giallo è un ambiente del tutto particolare rispetto a qualsiasi altro ambito letterario. Tra giallisti ci si incontra alle fiere, nelle giurie dei premi, e quello che ho sempre riscontrato è un clima sorprendentemente collaborativo: non ci sono invidie, anzi, chi è più avanti nel percorso aiuta chi è all’inizio, dà consigli, incoraggia. A me è capitato, ad esempio, di entrare in pregiuria al Gran Giallo Città di Cattolica e di confrontarmi con autori del calibro di Massimo Carlotto o Carlo Lucarelli, che per noi sono dei punti di riferimento. Eppure, nonostante questo, il rapporto è sempre stato diretto, umano, aperto: ci si confronta, ci si chiede un parere, ci si scambiano idee senza alcuna barriera. Lo stesso posso dire di molti altri autori: è un ambiente davvero generoso, in cui ci si legge, ci si sostiene e ci si aiuta a crescere. Questo spirito si riflette anche sui lettori: vedendo questo scambio continuo e autentico tra autori, si crea un circolo virtuoso che rafforza l’interesse verso il genere. È, sinceramente, un ambiente straordinario.” Com’è nato il personaggio di Leone Serafini e quanto c’è di te in lui? “Leone Serafini nasce in realtà da una fase precedente rispetto ai romanzi attuali. Intorno al 2020 avevo scritto alcune storie — oggi inedite — ambientate in Brasile, dove Leone era un avvocato fiorentino che aveva abbandonato tutto per vivere da disadattato. In una di queste storie aiutava una sua amica, Amanda, accusata dell’omicidio di un ex calciatore italiano. Erano storie a cui tengo molto — qualcuno mi ha anche detto che sono tra le migliori che ho scritto — ma non hanno trovato spazio editoriale, probabilmente perché il mercato italiano predilige ambientazioni nazionali. A quel punto ho deciso di riportare Leone in Italia, e questa scelta si è rivelata vincente. Quanto c’è di me in Leone? Sicuramente c’è una certa amarezza verso un sistema giudiziario che non sempre è all’altezza, c’è la disillusione verso alcune dinamiche di potere e, allo stesso tempo, la volontà di reagire con l’ironia. Leone è, in fondo, uno che non si adatta a un mondo che percepisce come storto, ma invece di arrendersi lo osserva e lo prende in giro. In questo senso, sì, è molto vicino a me.” La tua attività professionale come avvocato ti aiuta, anche tecnicamente, nella scrittura? “Assolutamente sì. Scrivere gialli ambientati in Italia richiede una conoscenza reale del sistema giudiziario, e purtroppo nei romanzi si trovano spesso errori anche grossolani, dovuti a una trasposizione automatica dei modelli americani. In Italia, ad esempio, non esiste il ‘mandato’ come lo si intende nei film, né il poliziotto legge i diritti al momento dell’arresto. Eppure sono elementi che ricorrono spesso anche in opere pubblicate da grandi editori. Questo tipo di imprecisioni magari sfugge al lettore medio, ma per chi lavora nel settore è evidente. Per questo consiglio sempre agli autori di affidarsi almeno a una consulenza giuridica: basta anche un confronto preliminare o una rilettura tecnica per evitare errori che possono compromettere la credibilità della storia. Il realismo, nel giallo, è una componente fondamentale.” Nei tuoi romanzi l’ambientazione toscana è onnipresente e fortemente caratterizzante. Qual è il tuo legame con il territorio e che Toscana racconti? “Mi è stato insegnato di scrivere ciò che si conosce, e io Firenze la conosco bene: ci sono nato, ci vivo. È naturale quindi che le mie storie si sviluppino qui o nei territori limitrofi. ‘Omicidio al lampredotto’ è interamente ambientato a Firenze, mentre ‘Meglio un morto in casa’ parte da Firenze e si sposta sull’Appennino, all’Abetone, che è un luogo molto legato all’immaginario dei fiorentini. In realtà tutta la mia produzione, anche quella precedente, ruota intorno alla Toscana: dalle colline di Montemorello ai contesti più immaginari ma comunque ispirati a questo territorio. È una Toscana vissuta, concreta, non cartolina: fatta di persone, abitudini, luoghi reali. Ho scritto anche storie ambientate altrove, come quelle brasiliane di Leone Serafini, ma per ora il cuore narrativo resta qui.” La tua carriera letteraria spazia in diversi generi. C’è un filo conduttore, a parte ovviamente l’amore per la scrittura? “Il filo conduttore è l’uomo. Mi interessa raccontare le emozioni: la paura, l’ansia, i segreti, le fragilità. Anche il pericolo, quello che si nasconde nelle situazioni più normali. Il genere è secondario: che sia giallo, thriller psicologico o realismo magico, quello che cerco è sempre l’emozione. Scrivo per emozionarmi e per emozionare. Se quello che ho scritto non mi coinvolge, difficilmente potrà coinvolgere qualcun altro. È chiaro che il giallo, anche grazie al rapporto con l’editore, è diventato il mio binario principale, ma non mi pongo limiti: se nasce un’idea diversa, la seguo. In questo momento, ad esempio, sto lavorando anche a un romanzo a quattro mani ambientato nell’antica Grecia, un’esperienza nuova e molto stimolante.” L’AUTORE - Wladimiro Borchi (Firenze, 1973) è avvocato e scrittore. Dalla sua esperienza professionale trae il tono ironico e lucido che caratterizza le indagini dell’ex avvocato Leone Serafini, protagonista dei suoi noir toscani. Il suo Omicidio al lampredotto (Fratelli Frilli Editori, 2025) — nato dall’inedito Il sentiero di ghiaia — ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui la finale al Premio Alberto Tedeschi 2022 e il secondo posto al Giallo Festival 2024. Con il racconto L’ultima volta che vidi Leone Serafini ha vinto il Premio NeRoma 2024 ed è stato selezionato per Il Giallo Mondadori. Nel 2025 è tra gli autori dell’antologia Delitti in città (Il Giallo Mondadori Big).
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - francesca Romana Nucci 31 marzo 2026
Dal 9 al 12 aprile 2026, quattro giorni dedicati a fumetto, cinema, animazione e games con grandi ospiti internazionali, anteprime e l’attesissimo Cosplay Award. La Capitale si prepara ad accogliere la 36ª edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Da giovedì 9 a domenica 12 aprile 2026, i padiglioni della Fiera di Roma si trasformeranno nel cuore pulsante dell’immaginario collettivo, ospitando oltre 400 espositori su una superficie di 70.000 mq. Un Programma Multidisciplinare Romics si conferma l'appuntamento imperdibile per appassionati di ogni età. Il cuore pulsante della manifestazione sarà il Pala Comics, con la consegna dei prestigiosi Romics d’Oro a maestri del disegno internazionale e il ricco programma di conferenze e mostre. Il Movie Village offrirà un punto di incontro unico tra il mondo dei fumetti e il grande schermo, con anteprime esclusive e incontri con i protagonisti del cinema e del doppiaggio. Gaming e Innovazione Ampio spazio sarà dedicato al mondo del gaming: dai tornei eSport ai titoli più attesi del momento, fino al retrogaming e ai giochi di ruolo. L'area dedicata all'intrattenimento interattivo permetterà ai visitatori di testare le ultime novità tecnologiche e sfidarsi in competizioni di alto livello. Il Tempio dei Cosplayer Domenica 12 aprile l'attenzione si sposterà sul palco principale per il Romics Cosplay Award. La competizione, nota per l'altissimo livello qualitativo dei costumi, selezionerà il rappresentante italiano per le finali mondiali del Cosplay Central Crown Championships di Londra, un trampolino di lancio fondamentale per i migliori talenti del settore. Spazio alle Famiglie  Romics non dimentica i più giovani: l'Area Kids proporrà workshop di disegno, laboratori creativi e incontri didattici in collaborazione con i principali editori del settore, rendendo il festival un'esperienza formativa e divertente per tutta la famiglia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 marzo 2026
– Rete Ferroviaria Italiana (RFI) comunica che, per consentire l'attivazione del sistema tecnologico avanzato ERTMS (European Rail Traffic Management System), la circolazione sulla linea Alta Velocità tra Roma e Firenze sarà sospesa dalle ore 00:00 di sabato 11 aprile fino alle ore 15:00 di domenica 12 aprile. L’intervento, fondamentale per garantire standard di sicurezza e puntualità sempre più elevati sulla spina dorsale della rete ferroviaria italiana, comporterà modifiche sostanziali alla circolazione dei treni AV, Intercity e Regionali. I dettagli dell’interruzione Linea Alta Velocità: Interruzione totale della tratta Rovezzano-Settebagni dalle ore 00:00 di sabato 11 alle 15:00 di domenica 12 aprile. Linea Convenzionale: Stop anticipato tra Orte e Roma Tiburtina dalle ore 14:00 di sabato 11 alle 05:00 di domenica 12 aprile. Impatto sul servizio e percorsi alternativi Durante i lavori, i collegamenti subiranno cancellazioni, limitazioni di percorso e forti ritardi. I treni AV che non verranno cancellati saranno deviati sulla linea Tirrenica o sulla linea convenzionale, con aumenti dei tempi di percorrenza stimati tra i 60 e gli 80 minuti. Il servizio riprenderà gradualmente dalle ore 15:00 di domenica 12 aprile, ma con capacità ridotta. Previsioni per lunedì 13 e martedì 14 aprile Disagi residui e rallentamenti sono previsti anche per l'intera giornata di lunedì 13 aprile. La piena regolarità del servizio su tutta la direttrice sarà ripristinata a partire da martedì 14 aprile. Consigli ai viaggiatori Si invitano i passeggeri a consultare i canali di vendita di Trenitalia e Italo e i siti web ufficiali prima di intraprendere il viaggio. Data la forte riduzione dell'offerta, è consigliabile, ove possibile, riprogrammare le partenze al di fuori delle date interessate dai lavori.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Rolando Luzi 31 marzo 2026
È stata presentata ufficialmente ieri a Roma la nuova edizione del Press Padel Tour, il prestigioso circuito sportivo organizzato dall'agenzia di stampa Agimeg e interamente dedicato al mondo dell’informazione. Dopo il successo delle passate edizioni, il tour si conferma come l’appuntamento di riferimento per il networking sportivo, riunendo sui campi della Capitale oltre 100 protagonisti tra firme e volti noti di Rai, Sky, DAZN, Mediaset, Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport e La Repubblica. Il Torneo: sport e professionalità L’edizione 2026 si articolerà in una serie di tappe distribuite nei mesi di aprile, maggio e giugno, culminando in un grande evento finale che coinciderà con la settimana del padel internazionale a Roma. La formula prevede gironi maschili e femminili intitolati alle leggende della disciplina, garantendo un alto livello agonistico ma sempre nel segno del fair play e dell'integrazione tra diverse realtà editoriali. Novità 2026 Oltre al consolidato roster di giornalisti, quest'anno il tour vedrà una partecipazione record di talent televisivi ed ex campioni del calcio, pronti a sfidarsi a colpi di bandeja e poche. La segreteria organizzativa ha inoltre confermato la collaborazione con prestigiosi circoli romani, che ospiteranno le tappe settimanali per permettere la massima flessibilità ai professionisti impegnati nelle redazioni. "Il Press Padel Tour non è solo una competizione, ma un momento di aggregazione fondamentale per chi lavora ogni giorno nel mondo della notizia," dichiarano gli organizzatori di Agimeg. "Portare il padel nel cuore dell’informazione significa promuovere uno stile di vita attivo e rafforzare i legami tra colleghi fuori dagli studi televisivi e dalle scrivanie."  Come partecipare Le iscrizioni per le tappe di maggio e giugno sono ancora aperte per i giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine. Per accreditamenti e informazioni tecniche, è possibile contattare la segreteria all’indirizzo email: simonetta.bonanni@agimeg.it. Tutti gli aggiornamenti, i risultati e le gallery fotografiche saranno disponibili in tempo reale sul sito ufficiale www.agimeg.it e sui canali social ufficiali (Instagram: @press_padel_tour).
Autore: FRV NEWS MAGAZINE -MVN 31 marzo 2026
Il 2026 segna il ritorno di un’icona assoluta nel panorama del costume globale: il cavallo. In concomitanza con l’anno lunare a esso dedicato, la moda riscopre le sue radici più nobili, trasformando il codice equestre nel trend dominante delle passerelle internazionali e nei servizi di approfondimento delle principali testate di stile. L’Estetica Equestre: Un Dialogo Senza Tempo Non si tratta di una semplice tendenza passeggera, ma di un ritorno ai valori di artigianalità e rigore. Grandi nomi della moda mondiale, le cui origini sono indissolubilmente legate al mondo del maneggio, guidano questa rinascita estetica: L’Heritage di Hermès e Gucci: Se Hermès continua a onorare la sua nascita come atelier di selleria, Gucci riporta al centro della scena il morsetto e il nastro Web, simboli di un’eleganza sportiva che non conosce tramonto. Il Lusso Funzionale di Loro Piana: Con l'iconica Orsi Jacket, il brand riafferma il legame tra tessuti nobili e performance atletica, vestendo l’eccellenza dell’equitazione mondiale. Il Sogno Americano di Ralph Lauren: Lo stile "Polo" si evolve in un nuovo concetto di quiet luxury, dove il cavallo è sinonimo di uno status consapevole e raffinato. Tendenze 2026: Il "Maneggio Urbano" La moda di quest'anno traduce la divisa da gara in un guardaroba metropolitano. I protagonisti sono i pantaloni jodhpur rivisitati in tessuti tecnici, gli stivali alti in cuoio lavorato a mano e le giacche in tweed dalle proporzioni contemporanee. L’influenza del cavallo si estende anche agli accessori: morsetti, staffe e finiture in cuoio naturale diventano i dettagli chiave di borse e calzature, celebrando una femminilità fiera e dinamica. X-Style: La Visione Contemporanea Come evidenziato dai recenti speciali di X-Style, l’equitazione oggi non è solo sport, ma una filosofia di vita che unisce rispetto per la natura e ricerca del bello. Le sfilate di Parigi e Milano hanno confermato questa tendenza, portando in passerella non solo abiti, ma una vera e propria celebrazione della simbiosi tra uomo e animale.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 10.18 31 marzo 2026
suo social Truth. Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente Ancora una volta si inasprisce il conflitto nel trentatuesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutti gli aggiornamenti.  L’ITALIA NEGA L’USO DI SIGONELLA AGLI USA “L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. È accaduto qualche sera fa, ma la notizia è stata tenuta riservata”. È quanto rivela il Corriere della Sera. “È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti”, scrive il quotidiano. Alcuni aerei Usa sarebbero dovuti atterrare nella base di Sigonella, in Sicilia, per poi ripartire verso il Medio Oriente.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 31 marzo 2026
Inchiesta Vendita San Siro: Perquisizioni in Comune e presso le sedi di Inter e Milan Nella mattinata odierna, i militari della Guardia di Finanza di Milano, su delega della Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a una serie di perquisizioni e sequestri presso la sede del Comune di Milano (Palazzo Marino), gli uffici della società M-I Stadio e diverse abitazioni private. L’OGGETTO DELL’INDAGINE L'operazione si inserisce nel quadro dell'inchiesta relativa alla cessione dello Stadio Giuseppe Meazza e delle aree limitrofe, perfezionata nel novembre 2025. Le ipotesi di reato formulate dai magistrati coordinatori dell'indagine riguardano la turbativa d’asta e la rivelazione del segreto d’ufficio. Gli inquirenti intendono verificare la regolarità delle procedure che hanno portato alla determinazione del prezzo di vendita (circa 197 milioni di euro) e il possibile passaggio di informazioni riservate a favore dei club. I SOGGETTI COINVOLTI Risultano attualmente iscritti nel registro degli indagati nove soggetti, tra cui figure apicali dell'amministrazione comunale e manager sportivi. Tra i nomi figurano: Christian Malangone, Direttore Generale del Comune di Milano; Giancarlo Tancredi, già Assessore alla Rigenerazione Urbana; Ada De Cesaris, già Assessore all'Urbanistica; Manager e consulenti di riferimento per F.C. Internazionale e A.C. Milan. AZIONI IN CORSO Oltre all’acquisizione di documentazione cartacea presso gli uffici pubblici, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro di dispositivi informatici e telefoni cellulari degli indagati per l’analisi delle comunicazioni interne ed esterne relative alle fasi cruciali della trattativa. L’amministrazione comunale e le società interessate hanno manifestato la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria per chiarire la correttezza del proprio operato.
Autore: Redazione 31 marzo 2026
Nuova sanità digitale del Paese, che raccoglie la storia clinica dei pazienti Il Fascicolo sanitario elettronico Da oggi, martedì 31 marzo, le strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate sono chiamate ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse. Che cos'è il Fse? Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) raccoglie la storia clinica del paziente rendendo disponibili le informazioni e i documenti prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale da medici e operatori sanitari anche di strutture diverse (ASL, Aziende Ospedaliere, medici di famiglia e pediatri, ecc.) e da strutture sanitarie private. Contiene ad esempio referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive i tuoi eventi clinici. Il Fse, spiega il ministero della Salute sul sito dedicato proprio al Fascicolo sanitario elettronico, è "il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti l'assistito, attraverso il quale il cittadino può consultare i propri dati e documenti sanitari e condividerli con i professionisti sanitari per garantire la continuità di cura per un servizio più efficace ed efficiente". Per ottenere questo obiettivo le strutture sanitarie devono condividere un modello e un 'linguaggio' comuni e dovranno anche inviare il referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata al cittadino-paziente. Un ecosistema dei dati, già peraltro attivo, che permetterà ai professionisti sanitari, ad esempio nel caso di accesso in un pronto soccoro sul territorio nazionale, di conoscere la storia clinica del paziente. Cosa cambia per medici e pazienti All'Adnkronos Salute Guido Marinoni, componente del Comitato centrale della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), spiega che "questo obbligo di 'upload' non riguarda i medici liberi professionisti. Per farlo capire bene faccio un esempio: dal primo aprile se un cittadino fa una visita privata da uno specialista, quest'ultimo non è obbligato ad inserire nessun dato nel Fascicolo. Sotto il profilo giuridico - ma anche su quello pratico - non ci sono gli strumenti per chi svolge l'attività privata pura, diverso il discorso per le strutture sanitarie pubbliche e per il privato accreditato che sono tenuti a rispettare la scedenza" del 31 marzo. Altra novità è il Profilo sanitario sintetico (Pss), anche detto 'Patient Summary', il documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di base o dal pediatra di libera scelta che riassume le principali evidenze della storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. "In questo file ci sono scritte, ad esempio, le allergie del paziente, le malattie che ha avuto o che ha, le terapie che prende - continua Marinoni - ma i 'Patient Summary' richiederanno anni per essere compilati. In molti territori mancano i medici di famiglia, il carico di assistiti se va bene è di 1.500 pazienti ma il turnover dei colleghi, molti stanno andando in pensione, cambia i giochi. I nuovi che arrivano non hanno mai conosciuto gli assistiti, c'è bisogno di tempo per valutare i profili e capire le esigenze. C'è un processo responsabilizzazione a cui è chiamato il medico con il Pss, visto che lo deve firmare, che richiede tempi più lunghi". La Fnomceo però è chiara, "noi crediamo nel Fascicolo, perché non crederci vuol dire non volere il telefono cellulare, è una grande opera che permette l'interoperabilità dell'ecosistema dei dati sanitari europei, però - conclude - come tutte le grandi opere non si fa in un giorno". Quali sono i vantaggi? Grazie a questo nuovo strumento il paziente può avere un unico punto di accesso in sicurezza alla propria storia clinica, può consultare il proprio fascicolo ovunque si trovi, far arrivare velocemente al proprio medico curante le informazioni che lo riguardano ed essere seguito con maggiore continuità, evitando esami ripetuti o non necessari. Come si accede al Fse?  L'assistito può accedere al proprio Fse con la sua identità digitale (Spid, Cie, Ts-Cns) per consultare la propria documentazione e decidere se dare il consenso alla consultazione al personale sanitario. L'assistito potrà, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fse e a cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l'erogazione delle prestazioni fornite dal Ssn e dai servizi socio‐sanitari. La revoca del consenso per la consultazione dei dati e dei documenti presenti nel Fse disabilita l'accesso ai dati e ai documenti per i professionisti sanitari e socio‐sanitari precedentemente autorizzati che, solo in caso di nuova e successiva prestazione del consenso da parte dell'assistito, verranno riabilitati e potranno nuovamente consultare la documentazione. L'assistito può, in qualunque momento, visualizzare i diversi soggetti che hanno avuto accesso al proprio Fse, sia per attività di consultazione che di alimentazione.
Show More