Tajani: “Vannacci è la quinta colonna della sinistra, dispiace”

AGENZIA DIRE • 13 giugno 2026

Share this article

Così il vicepremier e ministro degli Esteri oggi a Cagliari per il primo congresso regionale di Forza Italia

 

ROMA – “Mi dispiace che Futuro Nazionale abbia scelto di fare la quinta colonna della sinistra. Abbandonando il centrodestra in maniera molto chiara, e votando sempre contro il governo. Questo mi fa tornare alla mente episodi analoghi successi in passato, che hanno fatto soltanto un favore alla sinistra”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, oggi a Cagliari per il primo congresso regionale di Forza Italia.


Nuovo paragrafo

Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE In aggiornamento 13 giugno 2026
La bozza di accordo sarebbe solo un memorandum d'intesa: prevede un cessate il fuoco di 60 giorni, anticamera di negoziati ben più spinosi. Qualcosa si muove, tutti si sbilanciano. Intanto gli Usa abbattono droni iraniani sullo Stretto ROMA – Al di là delle dichiarazioni ufficiali, utili a posizionarsi dal lato della vittoria in tempo utile, non c’è ancora un accordo, tra Stai Uniti e Iran. Ma potrebbe arrivare nelle prossime 24 ore. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif dice che è quasi fatta: le parti lo firmeranno a brevissimo. Il Pakistan – ha detto – si sta preparando per una firma elettronica a cui seguiranno colloqui a livello tecnico la prossima settimana. A Washington intanto, un alto funzionario dell’amministrazione ha parlato al New York Times, ha fatto sapere che un accordo quadro con l’Iran potrebbe essere firmato “nei prossimi giorni”, aggiungendo però una cascata di distinguo: nessuna data fissata, nessun luogo stabilito, il processo decisionale di Teheran “molto complesso”, le due parti “molto vicine” ma “non ancora al traguardo”. La sua fiducia personale, ha precisato, è ora “all’80-85 per cento”. La grammatica dell’accordo “mai così vicino” ma sempre troppo lontano. La bozza di accordo (della quale girano un po’ di versioni di parte, al momento) è un memorandum d’intesa. Non un trattato, non un accordo definitivo. Prevede un cessate il fuoco di sessanta giorni che fungerebbe da anticamera a negoziati ben più spinosi: l’allentamento delle sanzioni, il futuro del programma nucleare iraniano. Mesi di lavoro, forse di più. Con lo spettro di Gaza che aleggia: una “fase 1” per sempre. Sul contenuto, il funzionario ha preferito i contorni alla sostanza. L’accordo, se firmato, riaprirebbe lo Stretto di Hormuz, porrebbe fine al blocco dei porti iraniani e darebbe il via a trattative per lo smantellamento del programma nucleare, la consegna agli Stati Uniti dell’uranio arricchito e la creazione di un meccanismo di verifica. I vantaggi economici per Teheran – ha insistito il funzionario – sarebbero condizionali: primo la consegna del materiale, poi il sollievo finanziario; prima lo smantellamento degli impianti, poi un beneficio più consistente. Nessun pagamento anticipato, ha detto, smentendo voci di un trasferimento miliardario immediato. Restano aperti i nodi più delicati: quali siti smantellare, per quanti anni sospendere l’arricchimento dell’uranio, come recuperare le scorte sepolte sotto le macerie dell’impianto di Isfahan bombardato dagli Stati Uniti un anno fa. Il funzionario non ha risposto. Intanto, il Comando Centrale americano ha comunicato che l’Iran ha lanciato diversi droni d’attacco contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi li hanno abbattuti tutti. La firma, se arriverà, non sarà l’inizio della pace. Sarà l’inizio di un’altra trattativa. Per quanto riguarda il coinvolgimento dell’Europa, Trump ha detto in una breve intervista al Corriere della Sera che gli alleati “possono essere molto d’aiuto in futuro. Ma non sono stati d’aiuto adesso”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 17.12 13 giugno 2026
Per i manifestanti l'adesione di oggi "è segno che i cittadini sono stanchi di degrado, insicurezza, spaccio e criminalità" ROMA – Al grido di “Dove sono gli antifascisti?”, il corteo nazionale organizzato dal comitato Remigrazione e Riconquista è partito da piazza della Libertà a Roma , in direzione via Cola di Rienzo. Ad aprire la manifestazione lo striscione ‘ Roma – Remigrazione ‘. Diversi i cartelli esposti dai manifestanti, tra cui “L’immigrazione incontrollata abbassa gli stipendi”. Molti i tricolori sventolati dai presenti . GLI ORGANIZZATORI: “MIGLIAIA IN PIAZZA” Sono “migliaia” i cittadini che partecipano al corteo nazionale organizzato dal comitato Remigrazione e Riconquista a Roma per chiedere l’ approvazione della proposta di legge , che “ha già superato le 150mila firme”. Per i manifestanti l’adesione di oggi “è segno che i cittadini sono stanchi di degrado, insicurezza, spaccio e criminalità . L’immigrazione non può continuare ad essere spacciata come una risorsa, le persone sono stufe di ipocrisia e bugie. Servono misure drastiche per contrastare l’immigrazione clandestina, rispedendo al mittente chi pensa di venire in Italia e dettare legge. La nostra proposta di legge punta proprio a questo: colpire l’immigrazione clandestina, espellere i criminali e sanzionare pesantemente anche chi, italiano, sfrutta e lucra sui flussi migratori”. Dai manifestanti la richiesta di uno stop a “giustificazioni o scuse, la risposta della piazza alla manifestazione di oggi ne è la dimostrazione. Ci aspettiamo ora una risposta dal Parlamento: discutete e approvate la legge, è l’Italia a richiederlo “.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
– A margine del congresso nazionale di Futuro Nazionale in corso oggi a Roma, l’Onorevole Francesca Martini, esponente di rilievo recentemente passata al movimento guidato da Roberto Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. Il Generale Vannacci ha rilasciato una dichiarazione programmatica forte, delineando la linea del partito sul tema dell'immigrazione e definendo la nuova leadership della destra italiana. "L'intervento odierno del Generale Vannacci è stato straordinario e traccia una rotta chiara per il Paese", ha dichiarato l'On. Martini. "Tra le tante proposte cruciali, una delle più importanti, che finalmente restituisce vera speranza ai cittadini italiani, è che la remigrazione degli irregolari non solo è necessaria, ma è e deve essere considerata assolutamente possibile". Secondo l'On. Martini, l'attuazione di politiche di rimpatrio efficaci è una priorità non più rimandabile: "Credo che ne vada della dignità stessa del popolo italiano e del nostro sistema giuridico, una struttura straordinaria che affonda le proprie storiche radici nel diritto romano e che non può essere piegata all'illegalità". L'ex deputata leghista ha poi espresso un pieno e convinto endorsement verso il fondatore del movimento: "Oggi, sulla scena politica italiana, vedo nel Generale l’unico vero leader capace di dare voce alle reali esigenze del Paese, con coraggio e senza compromessi".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
Si è concluso nella tarda serata di ieri il quarto viaggio apostolico internazionale di Papa Leone XIV con l'atterraggio all’aeroporto romano di Fiumicino avvenuto alle ore 23:05. Il rientro in Italia del Pontefice è stato caratterizzato da un imprevisto tecnico a Tenerife, dove un guasto al motore dell’Airbus A320 della compagnia Iberia ha costretto a modificare il piano di volo originario e a sostituire il velivolo papale. Per ovviare al problema e garantire il rientro immediato del Santo Padre e del suo seguito più stretto, il re Felipe VI ha offerto gentilmente un Falcon militare che è decollato dall’isola dell’arcipelago delle Canarie alle ore 18:05 locali, corrispondenti alle 19:05 italiane. Il personale della Santa Sede e i giornalisti al seguito sono invece rientrati in Italia a bordo di un altro aereo messo a disposizione da Iberia, motivo per cui non è stato possibile svolgere la consueta conferenza stampa ad alta quota durante il viaggio di ritorno, mentre il Papa ha raggiunto il Vaticano in auto subito dopo lo sbarco. Durante la trasvolata il Pontefice ha inviato i tradizionali telegrammi ai capi di Stato dei Paesi sorvolati, indirizzando a re Felipe VI parole di profonda gratitudine per la calorosa accoglienza e la generosa ospitalità riservategli, assicurando le sue preghiere per la pace e l'unità della nazione spagnola e invocando su tutto il popolo abbondanti benedizioni divine. Un messaggio di cordiali auguri e di preghiera per il bene del Regno è stato inviato anche al re del Marocco Mohammed VI e al suo popolo, così come un saluto istituzionale è stato rivolto al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella al momento del rientro del Papa nel territorio nazionale
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
Un boato lungo trent’anni ha accolto ieri sera Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma, per la trionfale data zero del suo nuovo tour estivo "Certe Notti - Stadi 2026". Davanti a oltre 54.000 spettatori che hanno registrato il tutto esaurito, il rocker di Correggio ha celebrato tre decenni di successi legati all'iconico brano "Certe notti" e al leggendario album "Buon compleanno Elvis". Per oltre due ore di musica ad altissima intensità, Ligabue ha guidato il pubblico in un viaggio nostalgico e potente attraverso una scaletta di 26 canzoni focalizzata esclusivamente sulla prima parte della sua carriera, fino al 2005. Dai ritmi travolgenti di Balliamo Sul Mondo e Marlon Brando è Sempre Lui, fino alla poesia di Piccola Stella Senza Cielo e Non È Tempo Per Noi, lo stadio si è trasformato in un unico coro a cielo aperto. Non sono mancati i momenti di profonda riflessione: durante l'esecuzione de Il mio nome è mai più, sui maxischermi sono stati proiettati espliciti messaggi pacifisti e di denuncia sociale, tra cui il forte richiamo "Basta col massacro a Gaza".  Il gran finale non poteva che essere affidato alle note intramontabili di Certe Notti, che hanno chiuso una notte magica e indimenticabile, consacrando l'ennesimo successo live dell'artista emiliano. Il tour proseguirà ora nelle principali arene all'aperto d'Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
Alberto Stasi può lasciare definitivamente il carcere. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato in data odierna il provvedimento formale che concede l’affidamento in prova ai servizi sociali, accogliendo il parere favorevole già espresso dalla Procura generale. La misura alternativa interrompe il regime di semilibertà a cui Stasi era sottoposto da poco più di un anno, che lo obbligava a rientrare ogni sera presso la casa di reclusione di Bollate. I punti chiave del provvedimento: Scarcerazione formale: Il provvedimento è diventato esecutivo con il deposito dell'atto da parte dei magistrati milanesi. Affidamento in prova: Stasi sconterà il resto della pena sul territorio, dedicandosi ad attività di utilità sociale ed eseguendo le prescrizioni stabilite dal tribunale. Il percorso detentivo: L'ex studente di Garlasco si trovava in carcere dal dicembre 2015, avendo scontato circa 10 anni e mezzo della condanna complessiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi. Con questo provvedimento si chiude la fase di detenzione intramuraria per uno dei casi di cronaca giudiziaria più complessi degli ultimi vent'anni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria a carico di Nicole Minetti. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano, presieduto da Marcello Bortolato, ha pronunciato il provvedimento di non luogo a deliberare durante l'udienza a porte chiuse convocata per discutere l'affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione sancisce formalmente la decadenza del titolo esecutivo e il venir meno della materia del contendere, recependo così il provvedimento di grazia precedentemente concesso dal Presidente della Repubblica. L’udienza, svoltasi in tempi rapidissimi presso il Palazzo di Giustizia di Milano, ha visto la piena convergenza tra le parti. La sostituta procuratrice generale Valeria Marino ha formulato l'istanza di non luogo a provvedere, evidenziando come l'atto di clemenza presidenziale abbia estinto l'esecuzione della pena, e a questa richiesta si sono subito associati gli avvocati difensori Antonella Calcaterra e Pasquale Pantano. Il Tribunale ha quindi accolto l'istanza decretando la fine dell'iter esecutivo e decretando l'esaurimento formale di ogni procedura restrittiva o di sorveglianza precedentemente prevista.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attualmente al lavoro sui principali dossier internazionali in vista del prossimo vertice del G7 a presidenza francese che si aprirà lunedì sera a Evian con una cena di lavoro dedicata a un confronto libero sui grandi temi di attualità globale e proseguirà fino a mercoledì. All'incontro è confermata la presenza di tutti i leader dei paesi membri compreso il Presidente statunitense Donald Trump con il quale la Premier italiana cercherà un atteso confronto bilaterale a margine delle sessioni ufficiali. Il programma del summit si articolerà in cinque momenti strategici che vedranno Meloni intervenire direttamente in ogni passaggio a partire dal tavolo sull'Ucraina alla presenza del presidente Volodymyr Zelensky dove il governo italiano insisterà sulla necessità di un mediatore dell'Unione Europea per consentire all'Europa di parlare con una sola voce. I lavori proseguiranno poi con un focus sulla situazione in Medio Oriente e nel Golfo dove l'esecutivo italiano mantiene la massima cautela e attende i fatti concreti rispetto alle voci di un possibile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran per poi passare al dibattito sui partenariati internazionali e sulla crescita economica condivisa con un'analisi mirata sulla produzione industriale mondiale e sui rapporti tra l'Occidente e le grandi potenze emergenti come Cina e India.  Il vertice di Evian si concluderà infine con una sessione interamente dedicata all'intelligenza artificiale alla quale parteciperanno come invitati esterni anche i leader delle principali aziende tecnologiche mondiali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 giugno 2026
Profonda irritazione del mondo istituzionale e calcistico italiano a seguito delle dichiarazioni ironiche rilasciate dal Presidente della FIFA, Gianni Infantino, in merito alla mancata qualificazione della Nazionale Azzurra ai Mondiali 2026. Nel corso di un evento ufficiale a San Paolo, Infantino ha pubblicato un post social insieme alla leggenda azzurra Gianni Rivera, inserendo la frase: "Gli Azzurri torneranno presto. Con 64 squadre forse si qualificherebbe l'Italia". La battuta, volta a ironizzare sull'allargamento del torneo, ha suscitato immediate e ferme reazioni in Italia. Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha espresso la volontà di un chiarimento diretto, dichiarando perentoriamente: "Ora voglio sentirlo". Parallelamente, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha preso ufficialmente le distanze dall'episodio, liquidando le parole del vertice del calcio mondiale come un'"uscita infelice".  Il Governo dello Sport e la Federazione ribadiscono la necessità di rispettare la storia e il percorso di ricostruzione del movimento calcistico italiano, respingendo provocazioni ritenute inappropriate per il ruolo istituzionale coperto dal Presidente della FIFA.
Autore: Redazione 13 giugno 2026
Ieri l'esordio straripante degli Stati Uniti (4-1 al Paraguay). Questa sera la sfida Qatar-Svizzera anticipa il big match del Gruppo C tra i verdeoro e il Marocco. Entra nel vivo la fase a gironi dei Mondiali di Calcio 2026. Dopo i verdetti dei match disputati ieri, riflettori puntati sull'esordio ufficiale di Carlo Ancelotti alla guida del Brasile, atteso alla mezzanotte italiana nella sfida contro i semifinalisti dello scorso Mondiale del Marocco. Le ultime partite hanno regalato i primi verdetti importanti per le classifiche dei gironi: Stati Uniti - Paraguay 4-1: Successo netto dei padroni di casa a Los Angeles, trascinati dalla doppietta di Folarin Balogun. Canada - Bosnia ed Erzegovina 1-1: Pareggio equilibrato nell'altra sfida del Gruppo B. La giornata odierna si apre alle ore 21:00 italiane con il match del Gruppo B tra Qatar e Svizzera, per poi lasciare spazio al debutto di Ancelotti. Di seguito il programma ufficiale delle prossime ore con i dettagli per la diretta televisiva in Italia: Qatar - Svizzera: Sabato 13 giugno, ore 21:00 (Sede: San Francisco) Brasile - Marocco: Domenica 14 giugno, ore 00:00 (Sede: New York/New Jersey) – Diretta TV su Rai 1 e in streaming su RaiPlay Haiti - Scozia: Domenica 14 giugno, ore 03:00 (Sede: Boston) Australia - Turchia: Domenica 14 giugno, ore 06:00 (Sede: Vancouver) La partita del Brasile sarà visibile gratuitamente e in chiaro per tutti gli appassionati italiani sintonizzati su Rai 1.
Show More