Teatro Sannazaro distrutto, atteso oggi il Ministro Giuli: "Tornerà a splendere"
Nel primo pomeriggio il sopralluogo nello stabile divorato dalle fiamme. Ma dopo l'incendio si pensa alla ricostruzione.
Resta solo cenere e un odore acre di fumo in via Chiaia. Il Teatro Sannazaro, storico fiore all’occhiello di Napoli e "bomboniera" della cultura partenopea, è stato quasi completamente distrutto da un violento incendio divampato all'alba del 17 febbraio. Il rogo ha causato il crollo della cupola che sovrastava platea e palco, divorando palchetti, camerini e oltre un secolo di storia della drammaturgia nazionale, da Eduardo De Filippo a Luigi Pirandello.
istituzioni e degli artisti
Nonostante il grave lutto per l’arte e la città, la volontà di rinascere è immediata. "Il Sannazaro tornerà com’era prima. Ve lo prometto", ha assicurato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, atteso a Napoli nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 18 febbraio, per un sopralluogo tecnico. Il Ministro incontrerà il sindaco Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari per definire le tappe della ricostruzione della struttura, di proprietà dell’attrice Lara Sansone, nipote dell'indimenticabile Luisa Conte. Al fianco della proprietà si sono già schierati grandi nomi della cultura e dello spettacolo, da Maurizio de Giovanni a Gigi D’Alessio, oltre a Geppy Gleijeses, pronti a sostenere la rinascita del teatro.
L'inchiesta e i danni collaterali
La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo contro ignoti. Sebbene le cause siano ancora in fase di accertamento, le prime ipotesi puntano verso un cortocircuito. I danni stimati sono ingenti, con cifre che si aggirano tra i 60 e i 70 milioni di euro. L'emergenza ha colpito anche il vicinato: le fiamme hanno coinvolto 22 abitazioni nelle palazzine adiacenti, portando allo sgombero di 60 persone. Fortunatamente, non si registrano feriti.
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