Autore: AGENZAI DIRE In aggiornamento
•
24 ottobre 2026
Al momento la situazione nelle piazze italiane, nel giorno in cui si temeva un bis dello scorso weekend di guerriglia e saccheggi, appare tranquilla (Notizia in aggiornamento) ROMA – Nel sabato ad alta tensione in cui si temeva il rischio di nuovi incidenti e scontri, la situazione nelle piazze italiane sembra per il momento tranquilla e non presenta criticità . A Milano in piazza Duomo un gruppo di giovani è stato fermato per controlli, alcuni di loro sono stati fatti salire sui mezzi delle forze dell’ordine e portati via in Questura per ulteriori verifiche. In via Giovanni Lanza, davanti al Teatro Strehler , c’è un piccolo gruppo di manifestanti con bandiere della Palestina e cartelli contro il governo. La manifestazione al momento è bloccata: le forze dell’ordine sono schierate con caschi e scudi lungo la carreggiata , con i mezzi alle spalle del cordone. I manifestanti sostano in strada e a ridosso dei binari del tram. Si levano cori per la Palestina e contro il presidente del Consiglio: “Palestina libera” e “Meloni, Meloni, vaffa…”. Al momento non si registrano scontri. A Bologna da piazza Nettuno partono i primi cori “Tout le monde deteste la police”, mentre l’inizio di via Indipendenza è letteralmente sbarrato da quattro camionette di Polizia e Carabinieri e da un cordone di militari e di agenti in tenuta antisommossa. Fronteggiamento tra manifestanti e polizia nel centro di Bologna, in corrispondenza della “T”. Cori contro le forze dell’ordine e “corteo corteo”, urlano molti dei manifestanti. Alcuni nelle prime file a volto coperto. “ Giù gli scudi “, un altro coro rivolto ai cordoni. Nel frattempo i manifestanti continuano a rimanere fermi in presidio tra piazza Nettuno, via Rizzoli e via Ugo Bassi, anche se alcuni si stanno avvicinando al cordone delle Forze dell’ordine e si cominciano a vedere alcuni ragazzi a volto coperto. L’inizio del pomeriggio era stato tranquillo, con un piccolo gruppo di persone radunato in piazza Nettuno. Tra loro sventolano alcune bandiere con falce e martello del Partito comunista rivoluzionario. I manifestanti si erano poi seduti a terra ed è iniziata un’assemblea. Agenti di polizia in borghese identificano alcuni giovani ragazzi di origine straniera che si avvicinano al presidio, che ora è composto da 400 o 500 persone. A Firenze in piazza Santa Maria Novella si è assembrato soltanto un piccolo gruppo di persone che hanno cantato anche ‘Bella ciao’. Tutti a volto e scoperto sotto gli occhi degli agenti. L’area, infatti, è presidiata a vista dalle forze dell’ordine. La polizia sta portando avanti una sorta di pre-filtraggio, fermando a campione alcuni ragazzi e chiedendo i documenti per l’identificazione. Il resto del dispositivo di sicurezza, intanto, rimane schierato nei vari punti nevralgici della città. Ma al momento non si registrano criticità. A Napoli sono migliaia i manifestanti che a Napoli sono arrivati a piazza Municipio dopo aver sfilato lungo corso Umberto I e piazza Borsa. Cori contro la premier Giorgia Meloni, cartelli, bandiere e anche qualche petardo e qualche fumogeno ne stanno accompagnando il cammino. Mezzi e uomini in tenuta anti sommossa delle forze dell’ordine stanno scortando i manifestanti, un elicottero ne segue il tragitto. PIANTEDOSI: “STIAMO GARANTENDO IL DIRITTO DI MANIFESTARE” “Credo che abbiano proprio in mente quello che stiamo facendo in Italia perché credo che in Italia, come forse da nessuna altra parte al mondo, si sta assolutamente garantendo, come sempre, la libertà di manifestazione del pensiero . Nello stesso tempo però le forze dell’ordine devono garantire che questa libertà di manifestazione del pensiero sia garantita a tutti”. Così da Napoli il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano dell’auspicio del Consiglio d’Europa sulla tutela del diritto di manifestare. In mattinata il ministro dell’Interno aveva fatto sapere che la Polizia sarebbe stata pronta a gestire fermamente ogni situazione . PERQUISIZIONI IN MATTINATA E YOUSSEF SIHER IN QUESTURA La giornata di oggi è iniziata con 150 perquisizioni (di universitari, ma anche liceali e studenti ancora più giovani) volte a individuare gli attivisti che hanno organizzato e rilanciato gli appelli per le manifestazioni dello scorso weekend e per quelle annunciate per oggi. Poi attorno all’ora di pranzo è arrivata, come una piccola ‘bomba’, la notizia dell’individuazione dell’ideatore della piattaforma social legata al Movimento 17 ottobre: si tratta di Youssef Siher, un 30enne giovane di seconda generazione , che vive a Brescia e fa il ricercatore per l’istituto di scienze politiche internazionali. Conosce benissimo arabo e italiano (è bilingue) ed è esperto di dinamiche internazionali e movimenti politici islamici. È anche giornalista freelance e collabora con un importante quotidiano. A Roma sono stati controllati oltre 50 giovani al Circo Massimo, in Piazza della Repubblica, in via Einaudi e via Cavour. Venti di loro – fa sapere la Questura – uno dei quali minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, scaldacollo, bombolette spray, maschere e zaini per l’occultamento del materiale: sono stati accompagnati negli uffici della Questura. Per loro si valuta il fermo preventivo.