TORINO SI ACCENDE DI VERDE PER LA GRANDE IPPICA: LA MOLE ANTONELLIANA ILLUMINATA PER IL DERBY DAY E LE UET FINALS

FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026

Share this article

La Mole Antonelliana, simbolo incontrastato di Torino, si è tinta questa sera di verde. Il celebre monumento ha proiettato nel cuore della città il logo ufficiale del Derby Day e delle UET Finals, i due straordinari appuntamenti dell'ippica internazionale in programma domenica 11 ottobre 2026 all’Ippodromo di Vinovo.

Il suggestivo spettacolo visivo, un tributo che la città riserva esclusivamente ai grandi eventi sportivi di rilievo globale, ha portato simbolicamente il fascino e la tradizione del trotto nel centro del capoluogo piemontese. L'iniziativa ha acceso ufficialmente il conto alla rovescia e l'entusiasmo degli appassionati per quella che si preannuncia come una delle giornate più importanti e prestigiose nella storia recente dell'ippica italiana.

L'attenzione del mondo sportivo è ora interamente rivolta alla pista di Vinovo, dove domenica prossima andrà in scena il 99° Derby del Trotto, affiancato dalle prestigiose Finali dell'Unione Europea del Trotto (UET). Un connubio perfetto tra competizione, eleganza e internazionalità che proietta Torino al centro della scena ippica europea.


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
Sul palco del Teatro Palapartenope una straordinaria ed emozionante accoglienza per la prima dello spettacolo con Erasmo Genzini, Lina Sastri e Maurizio Casagrande. Il mito intramontabile di Diego Armando Maradona è tornato a far battere il cuore di Napoli. Ha debuttato ieri sera, con un clamoroso successo di pubblico e critica, "Numero 10", lo spettacolo teatrale interamente dedicato a ripercorrere le pagine più significative, intime e gloriose della vicenda umana e sportiva del Pibe de Oro. Per l'occasione, il Teatro Palapartenope ha registrato un sold out assoluto, accogliendo una platea calorosa e commossa, a testimonianza del legame indissolubile che unisce ancora oggi la città al suo eterno campione. Lo spettacolo ha saputo tessere una narrazione potente e profonda grazie alle magistrali interpretazioni del cast dei protagonisti: Erasmo Genzini, Lina Sastri e Maurizio Casagrande. Attraverso un perfetto equilibrio tra recitazione, musica e suggestioni visive, l'opera esplora l'uomo dietro la leggenda, restituendo al pubblico la complessità, i trionfi e le fragilità di un'icona globale. "Numero 10" si candida a essere uno degli eventi teatrali più significativi e attesi della stagione, un viaggio emozionante che promette di continuare a unire generazioni di appassionati di sport e amanti del grande teatro.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
Dimenticato l'avvio shock all'Olimpico contro il Belgio, che aveva gettato la Nazionale in un vortice di critiche social e timori di retrocessione, l'Italia di Roberto Mancini ritrova il sorriso e punta a blindare la classifica. Domani sera al Dall'Ara di Bologna arriva la Turchia di Vincenzo Montella per la quarta giornata del girone di Nations League, e la parola d'ordine nel clan azzurro è continuità. La spinta decisiva è arrivata dal prezioso 1-1 conquistato sul campo della Francia, che ha dato seguito al rotondo 4-1 dell'andata a Bursa. "Vogliamo chiudere in bellezza", ha scandito con determinazione il CT Mancini in conferenza stampa. I tre punti contro i turchi ancora fermi a zero nel girone sarebbero fondamentali per blindare il terzo posto, scongiurare lo spauracchio della Serie B e mantenere vive le speranze di qualificazione ai quarti di finale. La marcia di avvicinamento, tuttavia, perde un pezzo importante: Moise Kean ha infatti dovuto alzare bandiera bianca per un problema muscolare e ha già fatto ritorno a casa. L'assenza dell'attaccante accelererà le rotazioni di Mancini, intenzionato a varare un turnover robusto. Si profilano fino a nove cambi rispetto all'undici anti-Francia, una scelta dettata dalla necessità di inserire forze fresche dopo le fatiche di Parigi. A dirigere la sfida sarà il fischietto internazionale polacco Szymon Marciniak.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
La misura, attiva da oggi e con validità fino al 31 ottobre (con possibile estensione a fine anno), riduce del 20% al netto dell’Iva il prezzo di gasolio e benzina per i professionisti del settore primario. Il Ministro Lollobrigida: "Un sostegno fondamentale per la sicurezza alimentare e l'ambiente". Plauso anche a Socar per aver seguito l'iniziativa. Eni annuncia un nuovo importante tassello del piano strategico "Eni per l'Italia", finalizzato a sostenere il sistema economico nazionale. A partire da oggi, la società estende la riduzione dei prezzi dei carburanti commercializzati da Enilive anche al mondo dell'agricoltura e della pesca, due settori considerati vitali e strategici per il Paese. I dettagli della misura Gli attuali clienti Enilive operanti nei comparti agricolo e della motopesca potranno acquistare gasolio e benzina a uso professionale con uno sconto del 20% al netto dell’Iva rispetto alle tariffe correnti. L’agevolazione entra in vigore immediatamente e resterà valida fino al 31 ottobre 2026. Sulla base dell’andamento del mercato globale e delle effettive disponibilità di prodotto, Eni valuterà una possibile estensione del provvedimento fino al termine dell'anno in corso.  Questo contributo di solidarietà si affianca alle recenti azioni già intraprese dal Gruppo a tutela dei consumatori e delle imprese, tra cui l'applicazione del price cap sui carburanti nelle stazioni Enilive aderenti (attivo dal 28 settembre scorso) e il blocco delle tariffe di luce e gas recentemente introdotto da Plenitude. Il commento istituzionale L’iniziativa è stata accolta con forte favore dalle istituzioni. Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha espresso il proprio ringraziamento per la prontezza del Gruppo nel recepire le istanze governative: "Voglio ringraziare Eni per aver compreso fino in fondo la necessità di sostenere il nostro settore produttivo primario, per quanto possibile, con una tariffa di accesso al carburante che permetta di continuare a svolgere il prezioso compito di custodi dell'ambiente e della sicurezza alimentare italiana. La riduzione dei prezzi permette alle imprese agricole e della pesca di ottenere un alleggerimento economico significativo sulle tariffe attuali". I l Ministro ha inoltre espresso l'auspicio che l'intero comparto petrolifero nazionale mostri la medesima sensibilità in questo momento congiunturale, rivolgendo un ringraziamento particolare alla compagnia Socar per aver già seguito l'esempio virtuoso di Eni, applicando analoghe misure di riduzione tariffaria sul territorio.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Fonte Ufficio stampa FISE • 4 ottobre 2026
Tre percorsi netti nel secondo round regalano agli azzurri un bel piazzamento a Barcellona Si è chiusa una giornata di grande sport a Barcellona: oggi, domenica 4 ottobre, al Real Club de Polo è andata in scena la Longines League of Nations™ Final 2026. L a sfida ha visto protagoniste le migliori Nazioni al mondo: le 8 squadre di Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia e USA, oltre alla Spagna in qualità di Paese ospitante, sono scese in campo per l’atto conclusivo del prestigioso circuito internazionale. Il Team Italia ha conquistato la quinta posizione finale grazie a una prova di carattere e coesione. Il Tecnico Selezionatore Stefano Cesaretto ha schierato in campo - in ordine di ingresso: graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet – Delta de l'Isle 1° graduato dell’Aeronautica Militare Giampiero Garofalo – Querido Van't Ruytershof Emanuele Camilli - Chacareno PS Piergiorgio Bucci - Hantano In una giornata già resa complessa dal maltempo (l’orario di inizio è stato posticipato alle 14:30 per avverse condizioni meteorologiche), gli azzurri hanno aperto la prima manche con le 4 penalità di Giulia Martinengo Marquet (68,47), le 8 di Giampiero Garofalo (68,48) e le 4 alla riviera di Emanuele Camilli (69,64). Piergiorgio Bucci ha invece chiuso con un ritiro: nonostante una frattura al piede, il ‘Capitano’ ha voluto comunque scendere in campo, ma l’infortunio ne ha purtroppo compromesso la prestazione. (L’azzurro non ha poi preso parte al 2° giro). La squadra italiana ha così affrontato la seconda manche partendo da un totale di 16 penalità a pari merito con la Gran Bretagna, Francia e Spagna. Nella seconda parte di gara è emerso tutto il talento e il cuore degli azzurri: i tre binomi in gara - Giulia Martinengo Marquet su Delta de l'Isle (0 - 68,04), Emanuele Camilli su Chacareno PS (0 – 70,47) e Giampiero Garofalo su Querido Van't Ruytershof (0 - 69,44) - hanno firmato tre impeccabili percorsi netti. Questa straordinaria prestazione ha permesso al Team Italia di completare una bella rimonta, risalendo fino al quinto posto della classifica generale e confermando il valore fondamentale dello spirito di gruppo. Ecco i commenti a caldo dei protagonisti: “Sono davvero felice – ha commentato Giulia Martinengo Marquet - Delta ha saltato benissimo. Rientrava dopo una pausa post Mondiali ed era pieno di energia. La nostra squadra è stata fantastica: bisogna sempre saper gestire ogni situazione, anche quando le cose si complicano un po' come oggi. Noi ci mettiamo sempre l'anima, ed è proprio questo che rende il nostro sport così emozionante”. “Sono davvero contento di come ha saltato Chacareno – ha commentato Emanuele Camilli - in campo mi ha trasmesso un'ottima sensazione. Sono molto felice anche per la prestazione di squadra: i miei compagni sono stati straordinari e chiudere con tre percorsi netti è un grandissimo risultato sportivo e di team”; “Sono molto contento del secondo giro – ha detto Giampiero Garofalo - il cavallo ha saltato alla perfezione. L'errore nel primo percorso forse si poteva evitare e rimane un pizzico di rammarico, ma il cavallo mi ha dato tutto. Sono orgoglioso della squadra, della bellissima rimonta e di come siamo riusciti a risalire la classifica. Accogliamo con soddisfazione questo risultato e guardiamo subito avanti ai prossimi appuntamenti”; “Ho dato il massimo per fare parte fino alla fine di questo gruppo di grandi atleti - ha affermato Piergiorgio Bucci - ma oggi purtroppo non sono riuscito a esprimermi al meglio. Faccio i miei complimenti ai compagni di squadra, che sono stati eccezionali: ho saltato con loro col cuore fino all'ultimo ostacolo”; “Possiamo ritenerci molto soddisfatti di quanto fatto oggi – ha concluso il Selezionatore Tecnico Stefano Cesaretto -Piergiorgio ha lottato con un piede fratturato dimostrando un carattere incredibile, mentre Giulia, Emanuele e Giampiero hanno portato avanti la squadra firmando tre percorsi netti decisivi. È proprio questa coesione che fa la differenza: quando ognuno dà tutto per l'altro, dimostriamo sul campo di essere un gruppo fortissimo e di non avere nulla da invidiare a nessun'altra Nazione”; La vittoria della tappa è andata alla Germania dopo un combattuto barrage contro il Brasile (il tedesco Richard Vogel in 40,85 contro il brasiliano Rodrigo Pessoa con 4 penalità in 39,48). Piazza d'onore per la formazione brasiliana (entrambe le formazioni avevano chiuso i due round con 4 penalità complessive). Il terzo gradino del podio è stato conquistato dal Belgio (5 penalità), seguito in quarta posizione dagli USA (12 penalità). L’Italia, grazie ai tre percorsi netti registrati nella seconda manche, è risultata inoltre l’unica squadra insieme al Brasile a completare il secondo round con 0 penalità. (Foto © FISE/Massimo Argenziano: dall’alto la squadra italiana, il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet, Emanuele Camilli e il 1° graduato dell’Aeronautica Militare Giampiero Garofalo in azione sul salto)
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 21.09 • 4 ottobre 2026
Al suo posto Hamid Bovard, l'Ad della compagnia petrolifera statale National Iranian Oil Company. Cosa dicono gli analisti delle agenzie internazionali ROMA – Il ministro del petrolio iraniano Mohsen Paknejad si è dimesso e Hamid Bovard, amministratore delegato della compagnia petrolifera statale National Iranian Oil Company, assumerà la guida del ministero ad interim, hanno riferito domenica i media statali, senza fornire una motivazione per le dimissioni. Per l’agenzia Reuters, Mohsen Paknejad, ministro del petrolio del Paese membro dell’OPEC dall’agosto 2024, si sarebbe dimesso a causa della pressione sull’economia del Paese esercitata dalla guerra tra Iran e Usa, da ormai sette mesi. L’agenzia iraniana Tasnim News riporta una dichiarazione di Tabatabaei, responsabile della comunicazione presso l’Ufficio del Presidente iraniano Pezeshkian: “L’ingegner Paknejad aveva precedentemente rassegnato le dimissioni per motivi personali che il Presidente non aveva accettato- ha spiegato il portavoce- ma oggi il Presidente le ha infine accolte”. L’agenzia e le fonti governative mantengono il massimo riserbo sulle tensioni politiche e non fanno menzione di controversie interne. (photo credit: mohsenpaknejad/Ig)
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 20.09 • 4 ottobre 2026
La Leopolda14 si chiude con l'invito del leader di Italia viva ai "Riformisti" di Fi: "Non sono casa vostra il partito e la coalizione che scommettono sul sovranismo". Il 'no' del segretario Tajani: "il Centro è uno solo, Forza Italia, le nostre porte sono aperte" FIRENZE – “Lanciamo un appello nelle prossime ore a tutti i centristi, ai riformisti di Forza Italia. Lasciate Forza Italia e venite con noi, non è casa vostra il partito, la coalizione che scommette sul sovranismo”. È quanto dichiara il senatore e leader di Italia viva, Matteo Renzi, alla Leopolda14. “Lo dico a chi ha creduto al disegno europeista di Silvio Berlusconi- aggiunge Renzi- le porte sono aperte e sono certo che fin dalle prossime ore qualche segnale arriverà. Potete venire anche in minigonna“. Ogni tanto ritorna, il richiamo al Grande Centro al popolo degli ex democristiani. Questa volta è Matteo Renzi, leader di Italia Viva che ci riprova dal palco della Leopolda14: tra una tirata d’orecchie agli alleati Giuseppe Conte ed Elly Schlein, nel discorso di chiusura, l’ex aspirante rottamatore del Pd gioca la carta ammaliante per “tutti i centristi” e in particolare per i riformisti di Forza Italia perché abbandonino la scuderia del Centrodestra. A doverli spaventare, la minaccia di un cambio radicale della Costituzione ,”se vince Meloni”, e un indifendibile patto con Vannacci. Così ci prova Renzi, anche con la solita ironia, allungando l’invito con un ‘potete venire anche in minigonna’, riferito a Tajani e alle recenti polemiche innescate da un infelice battuta del ministro degli Esteri sul metro della lunghezza giusta, per valutare con quale donna sia meglio convolare a nozze. RENZI: SE VINCE MELONI, CAMBIA LA COSTITUZIONE DE FACTO “Se questa volta il terzo polo, il centrosinistra e il M5S stanno insieme la partita è chiusa: vinciamo noi. Meloni non ha il calcio di rigore, il rigore ce l’ha la sinistra”. È quanto dichiara il senatore e leader di Iv, Matteo Renzi, alla Leopolda14. “E questa è una buona notizia per alcuni aspetti ed è una drammatica notizia se continuiamo a litigare- aggiunge Renzi- Vorrei che arrivasse questa urgenza: stiamo discutendo da giorni del niente, quando il rischio per i prossimi sette anni è si cambi la Costituzione non attraverso l’articolo 138, ma de facto perché i poteri del presidente della Repubblica sono a fisarmonica”. Renzi incalza: “Se ci va la Meloni, andremo a un presidenzialismo de facto senza avere la forza di dire vogliamo essere eletti direttamente dagli italiani”. RENZI: MELONI AL BIVIO, SE VINCE VA ALL’ALL-IN SUL COLLE “Vannacci, se la Meloni ti inseguirà, se Tajani e Salvini ti inseguiranno e verranno a fare un’alleanza con te perderanno. Perderanno la faccia. E se saremo capaci di metterci insieme su due, tre, quattro punti concreti perderanno anche le elezioni cosa di cui c’è un drammatico bisogno in un momento in cui se la Meloni vince le elezioni va al Quirinale. È il bivio di Giorgia. Giorgia Meloni è all’all-in”. È quanto dichiara il senatore e leader di Italia viva, Matteo Renzi, in conclusione della Leopolda14. TAJANI E OCCHIUTO RIBALTANO L’INVITO: “CARO RENZI, CHE CI FAI NEL CAMPO LARGO?” Ma le risposte dei Forzisti sono immediate e secche, all’insegna del ‘mai con il Centrosinistra’, e ‘il Centro siamo noi’. Il segretario nazionale Antonio Tajani e il vice Roberto Occhiuto piuttosto ribaltano l’invito: “Se credete nel riformismo- dice infatti Tajani-, nella libertà, nel garantismo, nell’Europa e nell’Occidente, la vostra casa non può che essere Forza Italia”. “Il campo largo non mi pare esattamente il terreno naturale per chi si definisce liberale, riformista ed europeista- fa da eco Occhiuto- E allora, caro Renzi, forse dovresti essere tu a chiederti che cosa ci fai lì dentro”. TAJANI: “IL CENTRO È UNO SOLO, FORZA ITALIA, LE NOSTRE PORTE SONO APERTE” “Il centro è uno solo: Forza Italia. Siamo la casa dei moderati, il Partito Popolare Europeo in Italia, alternativi alla sinistra e pilastro del centrodestra fondato da Silvio Berlusconi”. Lo dice Antonio Tajani, Segretario nazionale di Forza Italia. Le elezioni europee, prosegue, “lo hanno dimostrato: Forza Italia è l’unica forza moderata italiana rappresentativa del centro nell’Europarlamento. Abbiamo coinvolto Noi Moderati e la Südtiroler Volkspartei e vogliamo continuare su questa strada. Il nostro obiettivo è allargare ancora di più questo spazio a tutte le forze politiche, sindacali e sociali che si riconoscono idealmente nel popolarismo europeo, anche attraverso la collaborazione con movimenti liberali come il Partito Radicale con cui abbiamo condotto un’importante campagna sulla drammatica situazione nelle carceri. A chi ha creduto in buona fede che a sinistra esistessero ancora una vera cultura socialdemocratica e una tradizione laburista diciamo che oggi quello spazio politico non c’è più”. “Se credete nel riformismo- dice ancora Tajani-, nella libertà, nel garantismo, nell’Europa e nell’Occidente, la vostra casa non può che essere Forza Italia. I cittadini ci hanno premiato, elezione dopo elezione, perché vedono in noi una classe dirigente seria, credibile, dinamica, affidabile e radicata su tutto il territorio. Forza Italia è cristiana, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Noi non inseguiamo il centro: noi siamo il centro. Le nostre porte sono aperte a tutti coloro che vogliono aderire e incrementare con noi il grande progetto popolare e moderato. Un progetto capace di rendere sempre più forte il centrodestra alternativo alla sinistra massimalista, che punta soltanto a infilare le mani nelle tasche dei cittadini con patrimoniali e nuove tasse, e a imporre vincoli statalisti e una politica estera anti-occidentale. Per dirla con Battiato, siamo noi il centro di gravità permanente della politica italiana”. OCCHIUTO A RENZI: “RIFORMISTI MAI CON COALIZIONE DELLE TASSE, VENITE NEL CDX“ “Ho stima per Matteo Renzi, ma sbaglia completamente l’analisi dell’attuale scenario politico. Il centrodestra di governo di questi anni, guidato da Giorgia Meloni, non ha nulla a che vedere con il sovranismo. È una coalizione moderna, che ha una chiara collocazione europeista e atlantica, che ha tenuto i conti pubblici in ordine e che ha saputo ritagliare per l’Italia un ruolo internazionale di primissimo piano. Per questo, ascoltando l’appello del leader di Italia Viva ai riformisti di Forza Italia, mi verrebbe da ribaltare la domanda: che mai dovrebbero farci riformisti e liberali in una coalizione a guida Schlein e Conte? Perché guardando alla realtà del cosiddetto campo largo, vedo una sinistra radicale che mette in discussione il sostegno all’Ucraina, che parla di nuove tasse e patrimoniali, che promuove assistenzialismo e statalismo, che assume posizioni quanto meno ambigue su Israele e che troppo spesso sembra avere come principale bersaglio politico gli Stati Uniti. Non mi pare esattamente il terreno naturale per chi si definisce liberale, riformista ed europeista. E allora, caro Renzi, forse dovresti essere tu a chiederti che cosa ci fai lì dentro. Se sei ancora il Renzi che anni fa provò a cambiare profondamente il Partito democratico, quello della rottamazione, del riformismo e della vocazione maggioritaria, dovresti spiegare ai tuoi interlocutori che in quel campo rischiate di essere minoranza tra le minoranze, non certo protagonisti di una stagione riformista. Io, al contrario, esponenti come Renzi, come la Boschi, come Calenda, come Marattin, li vorrei nel centrodestra, dentro la nostra coalizione, perché è qui che possono trovare spazio e forza le idee in cui hanno creduto: meno tasse, più libertà, più diritti civili, più attenzione alle imprese, ai giovani e a chi vuole costruire e intraprendere. Il nostro compito è rendere il centrodestra sempre più moderno, liberale, riformista ed europeista, facendo in modo che questi temi possano trovare sempre più spazio. Non abbiamo bisogno di tornare indietro, ma di avere il coraggio di guardare avanti: meno sussidi a pioggia e più opportunità; meno Stato che distribuisce risorse e più Stato che crea le condizioni perché persone e imprese possano crescere. Questa è la sfida che abbiamo davanti. E credo che molti riformisti, anche quelli che oggi militano dall’altra parte, sappiano perfettamente da quale parte sia più naturale affrontarla”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia. (photo credit: Matteo Renzi/Fb)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
Una grande festa da tutto esaurito ha sigillato ieri sera all'Unipol Dome di Milano il trionfo di Giorgia, che ha concluso ufficialmente due anni straordinari di concerti live. Lo spettacolo ha celebrato oltre trent'anni di una carriera costellata di successi, confermando l'artista come una delle voci più iconiche e senza tempo della musica italiana. Davanti a un’arena gremita in ogni ordine di posto, Giorgia ha regalato al pubblico milanese una scaletta ricca di emozioni, spaziando dalle storiche pietre miliari del suo repertorio come Gocce di memoria e Di sole e d'azzurro fino ai brani più recenti. A rendere la serata ancora più speciale sono state le sorprendenti incursioni sul palco di grandi ospiti della scena musicale italiana, tra cui Irama ed Emma, che hanno dato vita a duetti inediti e di grandissimo impatto emotivo. Il live di Milano rappresenta il coronamento ideale di un lungo viaggio musicale che per ventiquattro mesi ha registrato numeri da record in tutta Italia, dimostrando ancora una volta la straordinaria connessione tra la cantante e i suoi tantissimi fan.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
"Le minacce e le intimidazioni a don Antonio Coluccia non fermeranno l'azione dello Stato. Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza al sacerdote, un simbolo del contrasto allo spaccio e della rinascita delle nostre periferie, vittima ancora una volta di un vile assedio nel quartiere Quarticciolo a Roma". Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commentando i gravi fatti della scorsa notte. "Il grido d'aiuto di don Coluccia e delle tante madri preoccupate per il futuro dei propri figli non resterà inascoltato. Il Governo è già al lavoro per rispondere concretamente all'appello del presidio fisso e per pianificare un intervento integrato con tutte le forze dell'ordine e le istituzioni locali. Non tollereremo zone franche o territori sottratti al controllo della legge. Riporteremo sicurezza, luce e decoro laddove la criminalità ha cercato di imporre il degrado. Al Quarticciolo, così come in ogni altra periferia d'Italia, le istituzioni saranno presenti in modo permanente".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
Intervistati nel corso della trasmissione televisiva Verissimo su Canale 5, Giuseppe e Rita Poggi, i genitori di Chiara Poggi uccisa a Garlasco nell'agosto del 2007, sono intervenuti con fermezza sulla vicenda giudiziaria e mediatica che circonda nuovamente il caso. Nel corso dell'intervento, i coniugi Poggi hanno dichiarato: "A noi la giustizia ha dato un colpevole, per noi è Stasi". Ricordando il percorso giudiziario affrontato, la famiglia ha sottolineato: "Abbiamo fatto 5 processi, 8 anni di processi, e sono lunghi". La famiglia ha tuttavia ribadito un principio di profondo rispetto per le istituzioni e per la verità processuale: "Se la giustizia ci darà un altro colpevole, ne prenderemo atto". Hanno poi concluso con un appello accorato volto a chiudere anni di dolorosa sovraesposizione: "Vorremmo solo che questa storia finisse dopo 19 anni, Chiara ha diritto di riposare in pace".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 4 ottobre 2026
Un’impresa che entra di diritto nella leggenda dell’ippica mondiale. Oggi pomeriggio, sulla pista di ParisLongchamp, il campione Daryz ha firmato una storica riconferma vincendo per il secondo anno consecutivo il Prix de l'Arc de Triomphe [2026], la corsa di galoppo più prestigiosa d'Europa. Il formidabile figlio di Sea The Stars, difendendo i colori dell'Aga Khan, ha compiuto un vero e proprio capolavoro agonistico. Nonostante una prima parte di gara trascorsa nelle retrovie, il jockey Mickael Barzalona ha mantenuto la calma, calibrando una rincorsa magistrale. L'apoteosi si è consumata nei 200 metri conclusivi della dirittura d'arrivo, dove Daryz ha sfoderato un parziale devastante, andando a riprendere e superare un coraggioso Bay City Roller, che ha accarezzato il sogno del colpo grosso, e Diamond Necklace, che ha chiuso al terzo posto. Con questo trionfo, Daryz diventa il nono cavallo nella storia centenaria della corsa a concedere il bis consecutivo, eguagliando l'epica impresa compiuta da Alleged ben 48 anni fa. La straordinaria domenica di ParisLongchamp è poi proseguita nel segno della stessa linea di sangue. Nel Prix de l’Opéra (Gruppo 1 sui 2000 metri), la favorita Aventure – anch'essa figlia di Sea The Stars e reduce da una vittoria nel Prix Romanet proprio davanti a Diamond Necklace ha dominato la prova per le femmine di tre anni e oltre, lasciando ai proprietari persino il dolce rammarico di non aver tentato la scommessa più grande nella corsa regina.
Show More