TRAGEDIA AL LARGO DI GIBUTI: ALMENO 109 MORTI E 116 DISPERSI NEL NAUFRAGIO DI UN'IMBARCAZIONE DI MIGRANTI
Una nuova, drammatica strage si è consumata nelle acque del Corno d'Africa. L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) delle Nazioni Unite ha confermato il tragico bilancio del naufragio di un'imbarcazione avvenuto nella notte tra l'8 e il 9 ottobre al largo delle coste di Gibuti: si contano almeno 109 vittime accerte e circa 116 persone tuttora disperse. Tra i corpi recuperati figurano purtroppo anche 15 bambini.
Secondo le prime testimonianze raccolte dai sopravvissuti, il natante era partito dalle coste gibutiane ed era diretto verso lo Yemen. A bordo viaggiavano circa 350 persone quando l'imbarcazione si è capovolta e inabissata a nord della città costiera di Obock.
Le operazioni di ricerca e soccorso nella zona sono state avviate tempestivamente, ma le speranze di ritrovare in vita i dispersi si riducono di ora in ora. Questo ennesimo incidente accende nuovamente i riflettori sulla pericolosità della rotta migratoria orientale, una delle vie più letali e meno visibili al mondo, dove migliaia di migranti mettono ogni anno a rischio la propria vita affidandosi ai trafficanti per sfuggire a conflitti, povertà e crisi climatiche.
L'OIM, insieme ai partner umanitari e alle autorità locali, è attiva sul campo per fornire assistenza medica, psicologica e di prima necessità ai superstiti, continuando a monitorare la situazione e a chiedere un impegno internazionale coordinato per fermare i trafficanti di esseri umani e garantire canali migratori sicuri e regolari.

Recent Posts














