TRUMP VALUTA PROROGA DELLA TREGUA DI DUE MESI
Teheran propone un accordo in due fasi, ma restano i nodi sul nucleare e la minaccia di raid militari. Decisione finale attesa entro domenica.
Le trattative tra Stati Uniti e Iran sono entrate in una fase cruciale. Dopo la missione dei mediatori a Teheran, i canali diplomatici registrano significativi progressi verso la sigla di un memorandum d'intesa. L'accordo preliminare prevede l'estensione dell'attuale tregua per altri due mesi.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato a Cbs News l'imminenza di una svolta, ribadendo l'obiettivo categorico di impedire a Teheran lo sviluppo di armi nucleari e di garantire una gestione sicura dell'uranio arricchito.
I punti chiave della giornata:
- Aut-aut presidenziale: Donald Trump ha dichiarato che firmerà solo a fronte del totale soddisfacimento delle richieste statunitensi. Le probabilità tra un accordo diplomatico e la ripresa dei raid militari sono attualmente stimata al 50%.
- Vertice decisivo: Il Presidente esaminerà l'ultima bozza con i consiglieri Steve Witkoff, Jared Kushner e il Vicepresidente JD Vance. La decisione finale è attesa entro la giornata di domenica.
- Agenda blindata: La rilevanza del dossier ha spinto il comandante in capo a rinunciare agli impegni personali, inclusi i festeggiamenti per il matrimonio del figlio Donald Jr alle Bahamas.
- Consultazioni internazionali: È in programma un vertice telefonico strategico con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Turchia e Pakistan, quest'ultimo nel ruolo di principale mediatore. I paesi del Golfo spingono per la via diplomatica.
- Fiducia cauta: Il Segretario di Stato, Marco Rubio, attualmente in India, ha confermato l'avanzamento dei negoziati, ipotizzando annunci ufficiali nelle prossime ore.
La stabilità dell'intera regione mediorientale dipende dall'esito di questo fine settimana di trattative.
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