UCRAINA: AL VIA STRATEGIA EUROPEA PER IL NEGOZIATO. ATTACCO RECORD DI DRONI SU SAN PIETROBURGO
Prende ufficialmente il via da Londra l'offensiva diplomatica dei "Grandi" d'Europa per definire il futuro assetto negoziale nel conflitto ucraino. Il vertice nel Regno Unito inaugura un ciclo di cinque appuntamenti chiave che delineeranno la strategia del Vecchio Continente, muovendosi in un contesto geopolitico in rapida evoluzione e segnato dal disimpegno di Donald Trump dalle trattative.
L'asse dei "Volenterosi"
Il piano europeo si svilupperà attraverso una fitta agenda internazionale che toccherà il G7, il Consiglio Europeo, il vertice NATO di Ankara e culminerà il 14 luglio con una riunione allargata a Parigi.
Il nucleo operativo di questa iniziativa diplomatica vede uniti in stretto coordinamento con Kiev:
- Keir Starmer, Primo Ministro britannico
- Friedrich Merz, Cancelliere tedesco
- Emmanuel Macron, Presidente francese
- Volodymyr Zelensky, Presidente ucraino
L'obiettivo dell'Europa è duplice: mantenere la massima pressione militare ed economica su Mosca e, contemporaneamente, guidare attivamente la preparazione di un tavolo di pace che coinvolga direttamente Russia e Ucraina, rivendicando un ruolo di primo piano per l'Unione.
Escalation militare: droni su San Pietroburgo
Il fronte diplomatico si muove parallelamente a una decisa accelerazione sul campo di battaglia. Nelle scorse ore l'Ucraina ha sferrato un attacco massiccio contro San Pietroburgo, lanciando ben 86 droni in seguito ai recenti raid avvenuti durante il Forum economico presieduto da Vladimir Putin.
I dettagli dell'operazione:
- Obiettivi: Colpiti gli arsenali della Marina russa e la base militare di Kronstadt.
- Raggio d'azione: I droni ucraini hanno coperto una distanza record di circa 1.000 chilometri.
- Impatto: Si registrano 4 feriti lievi e l'emissione del divieto di uscita per i residenti della città.
Sul proprio profilo X, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato l'operazione militare e lo stallo politico:
"È ora di porre fine a questa guerra. Ma il leader della Russia vuole continuare a combattere. È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando".
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