UCRAINA: TRUMP ANNUNCIA TREGUA DI UNA SETTIMANA PER L'EMERGENZA GELO
Il Presidente Donald Trump ha annunciato di aver ottenuto da Vladimir Putin l'impegno a sospendere gli attacchi contro Kiev e i centri abitati ucraini per la durata di una settimana. La mediazione, definita da Trump come una risposta "personale" a una situazione umanitaria critica, mira a risparmiare alla popolazione il picco di un'ondata di gelo estremo che, tra l'1 e il 3 febbraio, porterà le temperature fino a -30 gradi nelle regioni di Donetsk e Kharkiv.
Le reazioni e il fronte diplomatico
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto positivamente l'annuncio su X (Twitter), sottolineando come la stabilità della rete energetica sia vitale per la sopravvivenza dei civili. Tuttavia, la cautela resta alta: l’intelligence di Kiev segnala movimenti russi che suggeriscono la preparazione di nuovi massicci raid al termine della finestra di tregua.
Parallelamente, il Segretario di Stato Marco Rubio ha delineato i futuri assetti dei negoziati, confermando che i prossimi round non vedranno la partecipazione diretta di Jared Kushner e Steve Witkoff. Da Mosca, il portavoce Dmitrij Peskov ha ribadito che il Cremlino attende ancora una risposta ufficiale alla proposta di colloqui diretti da tenersi in territorio russo.
Pressione economica e aiuti
Mentre sul campo si registrano ancora attacchi isolati nelle zone di Zaporizhzhia e Kryvyi Rih, l'Europa stringe la morsa finanziaria. L'Alta Rappresentante Kaja Kallas ha ufficializzato l'inserimento della Russia nella lista nera antiriciclaggio dell'UE, una misura volta a rendere le transazioni bancarie con Mosca estremamente costose e complesse.
Sul fronte dell'emergenza riscaldamento, l'Italia ha intensificato il supporto logistico, come riportato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, fornendo sistemi termici per contrastare il collasso delle infrastrutture civili colpite dai bombardamenti.

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