Ultimo conquista Tor Vergata con il suo concerto dei record davanti a 250mila spettatori: “Abbiamo fatto la storia”
Arrivato in elicottero ed emozionato al primo pezzo, il 30enne romano ha fatto diventare realtà la sua favola: "Roma sei un capolavoro", ha urlato al suo pubblico
ROMA – Più di un concerto, più di un qualsiasi evento musicale che ha trasformato la spianata di Tor Vergata, a Roma, nel centro di quello che è diventato un vero e proprio rito collettivo. Protagonista assoluto Ultimo e il suo popolo: 250mila paganti provenienti da tutta Italia e anche da fuori i confini nostrani per assistere a “La favola per sempre”.
Dopo un anno di attesa, fan accampati da settimane e un’organizzazione mastodontica, lo show-raduno del cantautore ha preso vita il 4 luglio nello spazio che l’anno scorso aveva accolto – in due giorni – oltre 1 milione di pellegrini arrivati da più di 146 paesi del mondo in occasione del Giubileo dei Giovani. Una carica appassionata e gioiosa, proprio come quella arrivata per sostenere il 30enne di Roma nella sua impresa più grande. Una marea colorata e senza fine che ha marciato in maniera ordinata già dalla scorsa notte per arrivare ai varchi e garantirsi la miglior postazione. A due ore dall’inizio dello show il 70% di spettatori aveva scansionato il proprio biglietto, segno che gli inviti a recarsi negli spazi
PIÙ DI VASCO, IL ROCKER: OGNI RECORD È FATTO PER ESSERE BATTUTO
Ultimo – arrivato nella location in elicottero – ha risposto, come sempre, con la musica al turbinio di notizie che, negli ultimi giorni, ha accompagnato l’avvicinarsi dell’evento. Dalle critiche per i costi dei parcheggi, con tanto di intervento del Codacons, ai biglietti rivenduti sulle varie pagine Facebook. Ticket polverizzati in sole tre ore un anno fa. Un record, l’ennesimo, per il ragazzo partito dal quartiere San Basilio e poi arrivato a dominare gli stadi, oltre che le classifiche.
Il primato del concerto con più spettatori paganti in Italia, in un singolo concerto, spettava a Vasco Rossi e il suo storico Modena Park che nel 2017 radunò oltre 225mila spettatori. Quel muro è stato abbattuto definitivamente, ora la favola è realtà. Ed è lo stesso rocker a complimentarsi con lui su Instagram: “Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma. Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani…è giusto così. Ti voglio bene, Niccolò. E poi ci troveremo come le star”.
UNA SCALETTA PIENA DI VECCHI E NUOVI SUCCESSI E IL DUETTO CON FABRIZIO MORO
Il fiume di ‘ultimi’ accorsi alla corte del proprio idolo ha cantato per oltre due ore i più grandi successi dell’artista, al secolo Niccolò Moriconi. “I tuoi particolari”, “Colpa delle favole”, “Vieni nel mio cuore”, “Fateme canta”, tanto per citarne alcuni. In scaletta anche alcuni brani tratti dal nuovo album “Il giorno che aspettavo”. L’inizio, con tanto di occhi emozionati del cantautore, è spettato a “Pianeti”. Primo brano dopo una intro che si è focalizzata sui volti delle persone presenti e che si è conclusa con la citazione del Vangelo e manifesto del suo percorso: “Beati gli ultimi perché saranno i primi“.
“Questo non è solo un concerto, è il giorno che aspettavo, questa è la favola, la favola per sempre“, ha sottolineato l’artista che, poi, sui social, ha ribadito: “Abbiamo fatto la storia”. Nella lunga scaletta anche il duetto (e il finale lungo abbraccio) con Fabrizio Moro in “L’eternità (Il mio quartiere)”, unico ospite e artista di apertura dello show. Un momento che ha chiuso il cerchio di una staffetta partita il 26 maggio 2017 quando Niccolò Moriconi aveva suonato prima del collega al Palalottomatica di Roma.
UN PALCO TITANICO
Sul palco – una struttura titanica da 150 mq, sorretta da 34 torri e illuminata da oltre 1.500 punti luce, 2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione- un enorme infinito protratto verso il pubblico che ha riempito le sei macro-sezioni denominate come i progetti musicali dell’artista: Pianeti, Peter Pan, Colpa delle Favole, Solo, Alba e Altrove. Montati anche 18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show, e 38 torri delay con audio e luci per garantire a tutti il miglior show possibile.
“Suonerò in quello che sarà il concerto con più biglietti venduti nella storia – aveva scritto Ultimo in un altro post social nel giorno della release del disco-. Non posso non dedicarlo a Niccolò, non posso non citofonare a Niccolò, e da sotto guardare la finestra da cui aspetto che si affacci, perché per fare una cosa così grande devi per forza tornare bambino. Non puoi affrontare l’impossibile senza l’ingenuità. Non smettete mai di credere nelle favole, io dico sempre a chi ho vicino che serve una folle e ingiustificata felicità e frenesia. La vita è davvero imprevedibile e difficile per tutti. Ognuno di voi ha la sua favola. Ogni giorno, per voi come per me, potrebbe essere il giorno che aspettiamo. Io ci credo…!”.
IL SINDACO GUALTIERI: VOGLIO RINGRAZIARE ULTIMO, UN GRANDE ARTISTA, UN FIGLIO DI ROMA
“Siamo contenti e emozionati. Voglio ringraziare Ultimo, un grande artista, un figlio di Roma, che è capace di parlare a una generazione intera e ha dato luogo con questa sua scommessa un’iniziativa straordinaria. Vedere le masse di ragazzi, di persone da diversi quartieri di Roma, ma anche venute da tutta Italia per partecipare a questa grande festa è bellissimo”, ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri poco prima del debutto sul palco di Ultimo. Una serata che, per il primo cittadino, conferma “un metodo Roma” nella realizzazione di eventi così grandi.
I NUMERI DELLA SERATA
E i grandi eventi si connotato anche grazie ai numeri che raggiungono. “Abbiamo dato in questi mesi lavoro a più di 10.000 persone”, ha fatto sapere Clemente Zard di Vivo Concerti. Un impegno occupazionale che è passato anche dal generoso dispiego di forze dell’ordine a presidio di sicurezza, dai 2.500 gli addetti ai servizi di controllo impegnati nell’assistenza e nella gestione delle fasi di afflusso, permanenza e deflusso, in costante contatto con gli oltre 500 operatori sanitari complessivamente impiegati 10 punti di primo soccorso avanzato e 20 ambulanze. Oltre 50 operatori dedicati all’accompagnamento e all’assistenza degli spettatori con disabilità. Presente anche punto di assistenza dedicato alle donne in stato di gravidanza, presidiato da un’équipe medica specializzata in ostetricia ginecologia e dotato della necessaria strumentazione sanitaria.
Ciliegina sulla torta la metro aperta tutta la notte, fortemente voluta dall’artista per assicurare a tutti il miglior rientro.

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