VERTICE NATO ANKARA, TRUMP: "MELONI MI PIACE MA NON C'È STATA PER NOI"
Il Presidente statunitense critica l'Italia sull'Iran, attacca gli alleati europei e non esclude il ritiro delle truppe
Apertura tesa al vertice NATO di Ankara, segnata dalle pesanti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a margine del suo incontro bilaterale con il presidente turco Erdogan.
Il capo della Casa Bianca ha espresso profonda insoddisfazione per l'operato dell'Alleanza Atlantica e per il livello di cooperazione offerto dalle principali potenze europee.
Il nodo italiano e il dossier Iran
Nel corso delle sue dichiarazioni, Trump ha dedicato un passaggio specifico alla presidenza del Consiglio italiana. Pur confermando la stima personale nei confronti di Giorgia Meloni, ha lamentato una mancanza di supporto strategico su uno dei fronti più caldi della politica estera statunitense:
"Giorgia Meloni mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi sull'Iran."
Oltre all'Italia, il presidente USA ha inserito anche Germania, Francia e Regno Unito nella lista dei paesi che "non hanno aiutato" Washington, definendosi globalmente "deluso dalla NATO".
Minaccia di disimpegno militare e caso Groenlandia
Le frizioni con i partner europei alimentano nuovamente i dubbi sulla postura militare statunitense nel vecchio continente. Interpellato su una possibile riduzione del contingente USA in Europa, Trump ha risposto con un laconico "vedremo", lasciando aperta la porta a un ulteriore ritiro delle truppe.
A sorprendere gli osservatori internazionali sono state anche le sue parole sulla Groenlandia, definita strategica per gli Stati Uniti e, secondo la sua visione, un territorio che "dovrebbe essere controllato dagli USA".
La risposta industriale della NATO
Nonostante le tensioni diplomatiche, il forum della difesa ad Ankara ha registrato importanti avanzamenti sul piano industriale e militare. Il Segretario Generale Mark Rutte ha invocato una vera e propria "rivoluzione industriale della difesa" per accelerare i ritmi di produzione. I punti chiave degli accordi siglati includono:
· 50 miliardi di dollari in contratti complessivi siglati al Forum della Difesa.
· 40 miliardi di dollari stanziati in 5 anni esclusivamente per i sistemi di difesa anti-drone.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attualmente in volo verso la capitale turca. Nelle prossime ore è atteso il suo arrivo al vertice, dove si prevede possa rispondere alle sollecitazioni di Washington. Nella giornata di domani sono inoltre previsti i cruciali incontri bilaterali tra Donald Trump e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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