Autore: AGENZIA DIRE
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20 marzo 2026
La premier è intervenuta in un punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo “Un Consiglio Europeo molto importante, complesso, in una fase internazionale che voi sapete essere particolare. Molti temi discussi; mi concentrerei sui tre che mi paiono principali: chiaramente la crisi in Medio Oriente. C’è stata una discussione molto ampia sulla base della posizione dell’Unione Europea. Voi sapete che i paesi dell’Unione Europea non sono coinvolti direttamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire, sul piano diplomatico, le strade possibili per una de-escalation. Di questo abbiamo parlato anche con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Guterres, oggi a pranzo, affrontando anche il tema della crisi del multilateralismo”. Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a Bruxelles al termine del consiglio Ue. Poi la sicurezza energetica e i problemi di navigazione: “Ci siamo interrogati su diverse cose che ci preoccupano. Nelle conclusioni del Consiglio entra un riferimento, che noi abbiamo chiesto, a una moratoria degli attacchi sulle infrastrutture energetiche, che in questi ultimi giorni deve particolarmente preoccupare. Abbiamo parlato della libertà di navigazione, anche in riferimento a uno statement con altri partner europei, dove si richiama l’Iran a garantire libertà e sicurezza nella navigazione e si offre disponibilità a dare una mano quando ci saranno le condizioni”. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz “nessuno pensa a una missione militare per forzare il blocco. Ci interroghiamo su come offrire un contributo, d’accordo con le parti, in una fase post-conflitto per garantire e difendere la libertà di navigazione”. Tema migranti. “C’è un impatto possibile della crisi sul fronte migratorio, oggetto della riunione di questa mattina al tavolo dei paesi like-minded. Attraverso una proposta italo-danese, abbiamo inserito nelle conclusioni un riferimento chiaro: l’Europa, imparando dalla crisi del 2015, deve oggi prevenire una crisi migratoria rafforzando la difesa dei suoi confini esterni“. Passando all’Ucraina: “Il Consiglio ha ribadito il sostegno a 360 gradi alla nazione invasa. Gran parte della discussione è ruotata attorno al blocco dell’Ungheria sul prestito da 90 miliardi. Credo che la situazione sia risolvibile con flessibilità da ambo le parti. Da una parte è necessaria la riapertura del gasdotto di Druzhba e, dall’altra, in automatico si sbloccano anche i 90 miliardi. L’Italia è disponibile a dare una mano per sbloccare risorse per le quali ci siamo spesi molto“. Tema energia: “La questione centrale per l’Italia era la competitività e dei prezzi dell’energia. Abbiamo segnalato come certe regole europee finiscano per impattare in modo asimmetrico sugli Stati membri. Siamo riusciti a far entrare nelle conclusioni del consiglio la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti per mitigare l’impatto delle componenti del prezzo dell’elettricità (compreso l’ETS). Questo ci consente, da lunedì, di lavorare con la Commissione sulla base del nostro decreto bollette”. Poi sul medio termine “c’è il tema della revisione dell’ETS per risolvere strutturalmente questi impatti sproporzionati tra nazioni”. Spero “che nel Consiglio di giugno si arrivi a risposte concrete”. Sul taglio delle accise Meloni spiega: “Dipende da come evolve la crisi. L’abbiamo fatto per un tempo limitato perché non conosciamo la tempistica né la fluttuazione dei prezzi del petrolio; prima di mettere risorse che potrebbero non essere necessarie, aspettiamo. Se servirà, aggiusteremo il tiro”. Sull’opposizione: “Mi pareva l’avessero chiesto loro, incluse le ‘accise mobili’. Ora cambiano idea? Non mi sembrano avere le idee chiare. Sono contenta di aver frenato l’impennata dei prezzi e di aver dato vita a un meccanismo serio ed efficace contro la speculazione, ancorando il prezzo del carburante all’andamento reale del petrolio”. Infine, la questione Delmastro: “Le opposizioni chiedono anche le mie dimissioni. Leggo che la segretaria Schlein sa dalla stampa che io sapevo questa cosa da un mese il che mi diverte moltissimo. Io ho scoperto la vicenda Delmastro dalla stampa, non so cosa abbia letto la Schlein ma sicuramente ha letto una fake news. Nel merito: a Delmastro viene contestato di aver preso delle quote in un ristorante con dei soci incensurati e di averle vendute appena saputo che il padre di uno di questi aveva problemi con la giustizia. Si può dire che doveva essere più accorto, ma da qui a segnalare una contiguità con ambienti criminali per un uomo che vive sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, ce ne passa”.