Stretto di Hormuz, Meloni firma l’intesa con i grandi partner mondiali: “Garantire il passaggio sicuro delle navi”

FRV NEWS MAGAZINE • 20 marzo 2026

Share this article

 A margine dei lavori del Consiglio Europeo, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha siglato una dichiarazione congiunta con i leader di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone per affrontare la crisi nello Stretto di Hormuz. L'obiettivo dell'intesa è la riapertura immediata dello snodo marittimo, attualmente bloccato dalle forze iraniane.


La posizione dei leader e l'allarme globale
Il documento condanna duramente le recenti aggressioni iraniane contro mercantili disarmati. I sei Paesi firmatari denunciano come il blocco della navigazione rappresenti una minaccia alla sicurezza internazionale, con conseguenze economiche che rischiano di colpire le fasce più deboli della popolazione mondiale. L'appello a Teheran è netto: interrompere subito l'uso di mine, droni e missili che ostacolano il commercio globale.


Il ruolo dell'Italia e l'egida ONU
La firma del Presidente Meloni sancisce l'impegno dell'Italia a difesa del diritto internazionale e della libertà di navigazione. Il Governo italiano ha però chiarito un punto fermo: qualsiasi intervento operativo dovrà avvenire sotto il mandato delle Nazioni Unite, sottolineando la natura multilaterale e diplomatica dell'iniziativa.



La precisazione della Difesa
In merito al dibattito politico interno, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito la linea dell'esecutivo: l'impegno italiano non riguarda una missione di guerra, ma la partecipazione a sforzi internazionali proporzionati per tutelare i traffici commerciali e la stabilità energetica.


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 marzo 2026
Cordoglio della Lega per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi. Annullati tutti gli appuntamenti politici. La Lega comunica la sospensione di ogni attività politica e istituzionale in segno di profondo rispetto per la scomparsa del suo fondatore, Umberto Bossi, mancato ieri all’età di 84 anni. Quella che doveva essere la giornata conclusiva della battaglia referendaria si trasforma in un momento di silenzio, memoria e raccoglimento. “ Oggi la Lega annulla tutti gli appuntamenti sul territorio”, ha dichiarato il Segretario Federale Matteo Salvini durante uno speciale su Radio Libertà. “Se decine di migliaia di iscritti sono qui, è grazie a una sua idea innovativa, geniale e democratica. Oggi la politica c’entra poco: contano l’affetto e l’eredità valoriale di chi non ha mai mollato, insegnandoci a rialzarci sempre. Gli dobbiamo gratitudine per averci cambiato la vita”. In questo momento di dolore, il movimento si stringe attorno alla famiglia, ignorando ogni polemica e onorando il percorso di libertà tracciato dal Senatur. Per volere della famiglia, che desidera condividere l’ultimo saluto con il popolo della Padania e la grande comunità della Lega, i funerali si terranno Domenica 22 marzo alle ore14:00presso Abbazia del monastero di San Giacomo, Pontida. La famiglia chiede il massimo rispetto della riservatezza nelle ore precedenti la cerimonia.
Autore: AGENZIA DIRE 20 marzo 2026
La premier è intervenuta in un punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio europeo “Un Consiglio Europeo molto importante, complesso, in una fase internazionale che voi sapete essere particolare. Molti temi discussi; mi concentrerei sui tre che mi paiono principali: chiaramente la crisi in Medio Oriente. C’è stata una discussione molto ampia sulla base della posizione dell’Unione Europea. Voi sapete che i paesi dell’Unione Europea non sono coinvolti direttamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire, sul piano diplomatico, le strade possibili per una de-escalation. Di questo abbiamo parlato anche con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Guterres, oggi a pranzo, affrontando anche il tema della crisi del multilateralismo”. Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa a Bruxelles al termine del consiglio Ue. Poi la sicurezza energetica e i problemi di navigazione: “Ci siamo interrogati su diverse cose che ci preoccupano. Nelle conclusioni del Consiglio entra un riferimento, che noi abbiamo chiesto, a una moratoria degli attacchi sulle infrastrutture energetiche, che in questi ultimi giorni deve particolarmente preoccupare. Abbiamo parlato della libertà di navigazione, anche in riferimento a uno statement con altri partner europei, dove si richiama l’Iran a garantire libertà e sicurezza nella navigazione e si offre disponibilità a dare una mano quando ci saranno le condizioni”. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz “nessuno pensa a una missione militare per forzare il blocco. Ci interroghiamo su come offrire un contributo, d’accordo con le parti, in una fase post-conflitto per garantire e difendere la libertà di navigazione”. Tema migranti. “C’è un impatto possibile della crisi sul fronte migratorio, oggetto della riunione di questa mattina al tavolo dei paesi like-minded. Attraverso una proposta italo-danese, abbiamo inserito nelle conclusioni un riferimento chiaro: l’Europa, imparando dalla crisi del 2015, deve oggi prevenire una crisi migratoria rafforzando la difesa dei suoi confini esterni“. Passando all’Ucraina: “Il Consiglio ha ribadito il sostegno a 360 gradi alla nazione invasa. Gran parte della discussione è ruotata attorno al blocco dell’Ungheria sul prestito da 90 miliardi. Credo che la situazione sia risolvibile con flessibilità da ambo le parti. Da una parte è necessaria la riapertura del gasdotto di Druzhba e, dall’altra, in automatico si sbloccano anche i 90 miliardi. L’Italia è disponibile a dare una mano per sbloccare risorse per le quali ci siamo spesi molto“. Tema energia: “La questione centrale per l’Italia era la competitività e dei prezzi dell’energia. Abbiamo segnalato come certe regole europee finiscano per impattare in modo asimmetrico sugli Stati membri. Siamo riusciti a far entrare nelle conclusioni del consiglio la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti per mitigare l’impatto delle componenti del prezzo dell’elettricità (compreso l’ETS). Questo ci consente, da lunedì, di lavorare con la Commissione sulla base del nostro decreto bollette”. Poi sul medio termine “c’è il tema della revisione dell’ETS per risolvere strutturalmente questi impatti sproporzionati tra nazioni”. Spero “che nel Consiglio di giugno si arrivi a risposte concrete”. Sul taglio delle accise Meloni spiega: “Dipende da come evolve la crisi. L’abbiamo fatto per un tempo limitato perché non conosciamo la tempistica né la fluttuazione dei prezzi del petrolio; prima di mettere risorse che potrebbero non essere necessarie, aspettiamo. Se servirà, aggiusteremo il tiro”. Sull’opposizione: “Mi pareva l’avessero chiesto loro, incluse le ‘accise mobili’. Ora cambiano idea? Non mi sembrano avere le idee chiare. Sono contenta di aver frenato l’impennata dei prezzi e di aver dato vita a un meccanismo serio ed efficace contro la speculazione, ancorando il prezzo del carburante all’andamento reale del petrolio”. Infine, la questione Delmastro: “Le opposizioni chiedono anche le mie dimissioni. Leggo che la segretaria Schlein sa dalla stampa che io sapevo questa cosa da un mese il che mi diverte moltissimo. Io ho scoperto la vicenda Delmastro dalla stampa, non so cosa abbia letto la Schlein ma sicuramente ha letto una fake news. Nel merito: a Delmastro viene contestato di aver preso delle quote in un ristorante con dei soci incensurati e di averle vendute appena saputo che il padre di uno di questi aveva problemi con la giustizia. Si può dire che doveva essere più accorto, ma da qui a segnalare una contiguità con ambienti criminali per un uomo che vive sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, ce ne passa”.
Autore: Redazione 20 marzo 2026
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord è stato protagonista di una lunga stagione politica. L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico. Il Presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l'impegno nel suo partito".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 marzo 2026
Si conclude agli ottavi di finale il cammino della Roma in UEFA Europa League . Nella sfida di ritorno disputata ieri sera allo Stadio Olimpico, i giallorossi sono stati superati dal Bologna per 3-4 al termine di 120 minuti di pura battaglia agonistica. Nonostante una prestazione di grande carattere, che ha visto le due squadre ribaltarsi il risultato a più riprese, la formazione di Gian Piero Gasperini non è riuscita a staccare il pass per il turno successivo. Dopo l'1-1 della gara d'andata, il verdetto è arrivato nel secondo tempo supplementare grazie alla rete decisiva di Nicolò Cambiaghi , che ha fissato il punteggio finale sul 4-3 a favore dei rossoblù. Il tabellino in sintesi: Risultato finale: Roma 3 - 4 Bologna (d.t.s.) Marcatori: Gara ricca di reti conclusasi con l'affondo decisivo degli ospiti al minuto 115'. Verdetto: Bologna qualificato ai quarti di finale (dove affronterà l'Aston Villa); Roma eliminata dalla competizione. La società ringrazia i tifosi per il calore dimostrato durante tutto il percorso europeo e comunica che la squadra riprenderà gli allenamenti in vista dei prossimi impegni di campionato, unico obiettivo rimasto per il finale di stagione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 marzo 2026
Il duello politico entra nel vivo: oggi, venerdì 20 marzo, Enrico Mentana conduce su La7 lo speciale "Sì o No" (ore 21:30). Protagoniste assolute la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein, che interverranno separatamente per illustrare le ragioni opposte in vista del voto del 22 e 23 marzo. A seguire, il dibattito proseguirà con un faccia a faccia tra Antonio Di Pietro e Clemente Mastella. Le ragioni del Sì: Giorgia Meloni La Presidente del Consiglio punta tutto sul cambiamento profondo del sistema: Occasione storica: Per Meloni il "Sì" è lo strumento per rendere la giustizia più meritocratica, responsabile ed efficiente. Messaggio politico: Votare Sì significa rifiutare lo status quo e costruire un futuro "più giusto" per le prossime generazioni. L’appello: "C'è molto di più di un segno su un foglio; è un’opportunità che potrebbe non tornare". Le ragioni del No: Elly Schlein  La segretaria dem boccia la riforma, definendola inefficace per i reali bisogni dei cittadini: Problemi irrisolti: Secondo Schlein, il provvedimento non accelera i processi né affronta la carenza di organico. Emergenza precari: La critica si concentra sulla mancata stabilizzazione di 12.000 lavoratori della giustizia, a rischio contratto da giugno. Il giudizio: "È una riforma che non tocca i nodi cruciali e non migliora il servizio per gli italiani".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 marzo 2026
Oggi il mondo celebra la Giornata Internazionale della Felicità, una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012 per sottolineare come il benessere e la gioia non siano semplici aspirazioni personali, ma obiettivi fondamentali dell'umanità. In coincidenza con l'equinozio di primavera, simbolo di rinascita, questa giornata invita governi, organizzazioni e cittadini a riflettere su un nuovo modello di crescita che non guardi solo al PIL economico, ma al PIL della felicità: un indice fatto di salute, istruzione, protezione sociale e libertà civili. Il tema di quest'anno: Connessione e Resilienza In un’epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti, la felicità risiede nella nostra capacità di restare uniti. I dati del World Happiness Report confermano che le società più felici sono quelle che investono nella fiducia reciproca e nel supporto comunitario. Coltivare la felicità nel quotidiano Esperti e psicologi ricordano che la felicità è anche una "scelta attiva" che si può allenare attraverso piccoli gesti: Gratitudine: Riconoscere il valore di ciò che abbiamo. ** Gentilezza:** Compiere un’azione positiva verso gli altri senza aspettarsi nulla in cambio. Presenza: Ritagliare spazi di disconnessione digitale per vivere il momento presente. L’appello delle Nazioni Unite "La felicità è un diritto di tutti", dichiarano i promotori della ricorrenza. L'obiettivo della giornata è spronare le istituzioni a creare politiche pubbliche che garantiscano il benessere equo e sostenibile per ogni individuo, abbattendo le barriere della disuguaglianza e dell'isolamento. “La felicità è l'unica cosa che si moltiplica quando viene condivisa.” 
Autore: AGENZIA DIRE 19 marzo 2026
ZAIA: “CIAO UMBERTO, TUTTA L’ITALIA DEVE DIRGLI GRAZIE” “Ciao Umberto”. Lo scrive sui social Luca Zaia. “Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese”, ha scritto poi Zaia in una nota. “Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica, la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l’intento di fissare un punto all’interno del quale l’obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati”. Per Zaia “se la politica ha dovuto affrontare una ‘questione settentrionale’, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri“.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 19 marzo 2026
"Vicina alla famiglia e alla sua comunità" Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica". Così su X la premier Giorgia Meloni.
Autore: AGENZIA DIRE 19 marzo 2026
Nel 1987, quando a Venezia ci fu il G7, gli artisti della Biennale firmarono un documento sulla guerra in Iran-Iraq. Per Zaia sarebbe ora di rifare una cosa analoga La Biennale di Venezia si faccia promotrice di uno statement di pace, un documento alto e condiviso, sottoscritto dagli artisti e affidato alla Biennale perché lo faccia vivere e lo porti al mondo. Sarebbe un gesto concreto, forte, all’altezza del tempo che stiamo vivendo e della missione universale di Venezia”. Lo propone il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo nel giorno della presentazione del progetto di riqualificazione e conclusione dei lavori del Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale. “La Biennale riunisce 99 nazioni che esporranno, è uno dei più grandi luoghi al mondo di incontro tra popoli, culture e sensibilità diverse. Ringrazio il Presidente Pietrangelo Buttafuoco per l’eccezionale lavoro che sta portando avanti e per l’equilibrio che sta dimostrando in un passaggio storico non facile”, aggiunge Zaia. “Fare cultura ai massimi livelli internazionali in una fase segnata da guerre, tensioni e lacerazioni globali richiede lucidità. Buttafuoco (ai ferri corti con il Governo per il ritorno della Russia, ndr) continui su questa strada, difendendo l’autonomia della Biennale e facendo in modo che la Biennale sia sempre più un luogo di dialogo”. Lo statement, “il documento che immagino prosegue Zaia non dev’essere un testo di circostanza, ma un appello autorevole, sottoscritto dagli artisti che arriveranno a Venezia, capace di dire al mondo che la cultura non può tacere mentre crescono i conflitti. Un documento che richiami il valore del dialogo e della diplomazia, il rifiuto della guerra come soluzione alle dispute fra nazioni. Può essere la Biennale, con il suo prestigio, a farsene portavoce di fronte al mondo”. Esiste anche un precedente storico veneziano: lo statement a cui pensa Zaia “non sarebbe una forzatura. Venezia con la sua universalità di città cosmopolita, ha già dimostrato di saper essere città della diplomazia internazionale. Nel 1987 in occasione del G7 organizzato in Laguna, venne approvato un documento finale sulla guerra Iran-Iraq che richiamava la necessità di una soluzione negoziata del conflitto, con grande visione. Anche oggi Venezia deve tornare a parlare al mondo, con la forza del dialogo”. Sulle recenti polemiche sulla partecipazione della Russia all’esposizione “voglio essere molto chiaro: da parte mia la condanna dell’aggressione russa all’Ucraina è netta e non ammette ambiguità. Ma altra cosa è pensare che la cultura debba rinunciare alla propria funzione storica, che è quella di mantenere aperti spazi di relazione proprio quando il mondo sembra scegliere soltanto la via del conflitto e delle armi. Non spetta alla Biennale giudicare, ma accogliere; favorire quei processi di dialogo, oltre ogni posizione di trincea, come l’arte e la cultura hanno dimostrato di saper fare”, osserva infine Zaia. 
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 19 marzo 2026
Al Parco della Pace, la Confederazione CIWAS insieme alle Istituzioni per promuovere le "Palestre della Salute". Screening gratuiti e attività fisica per tutti i cittadini. La salute passa dal movimento e dalla sinergia tra istituzioni e professionisti. Il 21 e 22 marzo, presso il Parco della Pace di Roma, si terrà la quarta edizione della “Giornata Nazionale del Movimento per la Salute”, evento centrale nella strategia di CIWAS (Confederazione Italiana Wellness e Attività Sportiva) per integrare lo sport nel sistema sanitario regionale. L’iniziativa, promossa insieme al Polo della Salute e al Consiglio Regionale del Lazio, trasformerà la sede istituzionale in un centro di prevenzione attiva a supporto del progetto PALESTRE DELLA SALUTE. Il ruolo di CIWAS: lo sport come farmaco L’evento rappresenta il culmine di un dialogo strutturato tra il mondo del fitness e le istituzioni, volto a riconoscere palestre e piscine come presidi sanitari di prossimità. “ Sinergie come questa dimostrano quanto sia fondamentale costruire un dialogo realmente strutturato tra le Istituzioni e la fitta rete di Palestre, Piscine e Centri Sportivi. Quando SPORT E ISTITUZIONI parlano la stessa lingua, il beneficio ricade direttamente sul cittadino. Con le Palestre della Salute, portiamo l'attività fisica fuori dal perimetro del tempo libero e la inseriamo nel percorso di cura e prevenzione. CIWAS è orgogliosa di guidare questo cambiamento culturale che trasforma il movimento in un investimento per la sanità pubblica.”dichiara Andrea Pambianchi, Presidente Ciwas . Programma e Partner Durante il weekend, i cittadini potranno usufruire di screening sanitari gratuiti, consulenze sportive e donazioni di sangue, grazie alla collaborazione con Asl Roma 3, i Municipi XI e XII e gli ordini professionali. Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ha espresso il suo plauso per l'iniziativa: “Un'iniziativa a cui teniamo molto, che coniuga salute, sport e sociale. Ringrazio CIWAS e il Presidente Andrea Pambianchi per l'impegno costante: diffondere la cultura della prevenzione significa generare benessere reale per le persone.” DETTAGLI EVENTO Organizzatore: CIWAS & Polo della Salute Date: Sabato 21 e Domenica 22 Marzo 2026 Luogo: Parco della Pace (Consiglio Regionale del Lazio), Roma Accesso: Gratuito e aperto a tutta la cittadinanza
Show More