Addio al piccolo Domenico: l'accusa diventa omicidio colposo. Sequestrati i cellulari . Funerali previsti tra giovedì e venerdì dopo l'autopsia.
SVOLTA NELLE INDAGINI: SEQUESTRATI I CELLULARI. L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: "SCONVOLTI DAL TENTATIVO DI NASCONDERE"
In seguito al tragico decesso del piccolo Domenico, il bambino di due anni e mezzo spirato presso l'Ospedale Monaldi di Napoli, la Procura della Repubblica ha impresso un'accelerazione decisiva all'inchiesta, che ora vede un cambio formale nel capo d'imputazione.
SEQUESTRO DEI DISPOSITIVI E AGGIORNAMENTO REATO
I Carabinieri del NAS hanno proceduto al sequestro degli smartphone e dei supporti informatici dei sei sanitari indagati. Con la morte del bambino, la posizione dei medici si aggrava:
"Si indagava per lesioni colpose. Ora è omicidio colposo", ha chiarito alla stampa l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, presente davanti al nosocomio napoletano.
LE ACCUSE DEL LEGALE: "OMISSIONI E OCCULTAMENTI"
L'avvocato Petruzzi ha sollevato pesanti dubbi sulla gestione della vicenda, non solo dal punto di vista medico ma anche comunicativo:
La gravità dell'errore: Il legale ha ribadito che, oltre all'errore tecnico nel trapianto (l'organo compromesso dal gelo), l'aspetto più inquietante riguarda la gestione post-operatoria.
Il sospetto: "Ho sempre dichiarato che per quanto gli errori fatti possono essere gravi, quello che ci ha sconvolto è stato il tentativo di nascondere", ha dichiarato Petruzzi, parlando di possibili omissioni o tentativi di occultamento su cui la Procura dovrà ora fare piena luce.
ACCERTAMENTI TECNICI E FUNERALI
Il corpo del piccolo Domenico resta al momento sotto sequestro per l'esame autoptico, definito dal legale come un "accertamento tecnico irripetibile".
Cronoprogramma: Al termine delle analisi, la salma verrà dissequestrata e restituita alla famiglia.
Le Esequie: "I funerali di Domenico credo riusciremo a farli tra giovedì e venerdì", ha confermato l'avvocato, segnando il momento in cui la comunità di Nola potrà stringersi attorno alla famiglia.
IL PUNTO SUL TRAPIANTO
La vicenda trae origine dal trapianto dello scorso 23 dicembre, quando al bambino fu impiantato un cuore che sarebbe risultato "inutilizzabile" poiché danneggiato durante il trasporto da Bolzano. Le analisi sui cellulari serviranno a capire chi fosse a conoscenza dello stato dell'organo nel momento dell'intervento.
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