TRUMP RILANCIA E FISSA I NUOVI DAZI GLOBALI AL 15%
In una mossa lampo che sfida apertamente i recenti vincoli giudiziari, il Presidente Donald Trump ha annunciato un inasprimento della stretta commerciale globale, portando le nuove tariffe al 15%. L’annuncio, giunto tramite i canali social ufficiali, segna un’escalation rispetto al 10% ipotizzato solo poche ore prima e punta a riaffermare l'autorità presidenziale dopo la sentenza della Corte Suprema.
I punti salienti del provvedimento:
Base Giuridica: Il Presidente ha invocato la Section 122 del Trade Act del 1974. Tale norma, come sottolineato dalle analisi dell'Agenzia ANSA, consente l’imposizione di dazi fino al 15% per un massimo di 150 giorni in situazioni di squilibrio commerciale, senza richiedere la preventiva approvazione del Congresso.
Decorrenza: Le misure entreranno in vigore alla mezzanotte del 24 febbraio 2026. Questo periodo di "tregua armata" di cinque mesi permetterà alla Casa Bianca di studiare nuove contromosse legali dopo che l'Alta Corte ha dichiarato illegittimi i precedenti dazi basati sull'IEEPA.
Obiettivi Politici: Il tycoon ha giustificato la misura come una ritorsione necessaria contro i Paesi che hanno "derubato" gli Stati Uniti per decenni. La decisione riflette inoltre la volontà di superare lo strappo istituzionale con il giudice John Roberts, divenuto simbolo dei cosiddetti No Kings e della separazione dei poteri.
Impatto e Reazioni
L'improvviso rialzo della percentuale tariffaria ha generato immediata volatilità sui mercati internazionali. L'amministrazione Trump conferma così una linea di condotta basata sull'imprevedibilità e sulla pressione massima verso i partner commerciali esteri.
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