Attentato a Montecarlo, gravissimo l’oligarca ucraino. La moglie ha perso le gambe. Chi è il miliardario e perchè l’Ucraina lo ha sanzionato
Il miliardario ucraino Ermolaev è rimasto ferito insieme alla moglie e al figlio 13enne a causa di un'esplosione all'ingresso di un palazzo: era stato lasciato lì poco prima uno zaino esplosivo
ROMA – Attentato nel Principato di Monaco, dove ieri sera in un’esplosione sono rimasti feriti l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio di 13 anni: l’attentato si è verificato in un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. L’esplosione è avvenuta intorno alle 21, le autorità non hanno dubbi che si sia trattato di un “atto doloso”: uno zaino imbottito di esplosivo è stato depositato da un uomo (poi fuggito a piedi) davanti all’ingresso dell’edificio. Pochi istanti dopo è rientrata la famiglia ed è stata colpita dall’esplosione. Ermolaev e la moglie, che hanno tra i 50 e i 60 anni, sono rimasti ustionati e feriti in modo molto grave, il ragazzo di 13 anni non è in pericolo di vita. Il miliardario ucraino è gravissimo, alla moglie sono state amputate entrambe le gambe. La coppia ha altri tre figli.
Al momento, non si conoscono i motivi dell’attentato. Il Procuratore Generale Stéphane Thibault, parlando con l’Afp, ha affermato che l’ordigno esplosivo è stato trovato in una borsa o un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell’edificio: le telecamere hanno ripreso un individuo che ha depositato uno zaino davanti all’ingresso del palazzo. All’interno sono stati rinvenuti bulloni e pallini.
L’uomo è poi fuggito a piedi, e l’esplosione si è verificata pochi istanti dopo, mentre lui correva via. Secondo le autorità che gli stanno dando la caccia, sarebbe in fuga verso la Francia. Le autorità di Monaco hanno spiegato che la famiglia, nel rientrare a casa, “non sembrava mostrare segni di preoccupazione da parte loro. Erano in abiti estivi, rilassati e non sembravano particolarmente circospetti”.
LE SANZIONI DELL’UCRAINA
Ermolaev anel 2017 aveva rinunciato alla cittadinanza ucraina e aveva optato per quella cipriota. Ha però continuato a fare affari in Ucraina ed è indagato in un grosso caso di riciclaggio di denaro che coinvolge tra Estonia e Ucraina. Secondo Ukrainska Pravda, alla fine del 2023 Ermolaev era stato colpito da sanzioni imposte dall’Ucraina (per decisione di Zelensky) per presunti legami con la Russia, in particolare per la scelta del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici (il suo gruppo si chiama Alef Group) in Crimea, territorio sotto occupazione russa. Altre fonti hanno ricordato i suoi interessi nel settore edilizio.
CHI È ERMOLAEV
A Monaco, Ermolaev era di fatto un “rifugiato vip”, trasferitosi a Montecarlo dall’inizio della guerra in Ucraina. Fa parte del cosiddetto ‘Battaglione Monaco’, ovvero tutti i magnati ucraini che, dopo lo scoppio del conflitto, si sono rifugiati a vivere nel Principato.
Ermolaev è al 23° posto nella classifica dei 100 più ricchi dell’Ucraina e, scrive il Corriere citando Nice Matin, frequenta spesso il casinò di Montecarlo, dove arriva in Bentley. Possiede uno yacht e una grande villa nei pressi di Saint-Jean-Cap-Ferrat.
IL PRINCIPATO SOTTO CHOC
“Un crimine efferato”, “uno choc per l’intera comunità monegasca“, ha scritto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco. “Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce”, ha concluso.
(Foto da X)

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