Sicurezza stradale, Salvini: "Inaccettabili 7mila bimbi feriti, al MIT il nuovo spot sui seggiolini"

FRV NEWS MAGAZINE • 30 giugno 2026

Share this article

Presentata la campagna istituzionale "Il posto vuoto" realizzata con l'Intelligenza Artificiale in collaborazione con Assogiocattoli. Il Ministro dei Trasporti avverte: "Molti familiari non hanno come primaria preoccupazione il corretto utilizzo. I bimbi non protetti a bordo sono saliti al 14,3%".

Sensibilizzare le famiglie italiane sull'importanza vitale dei sistemi di ritenuta per minori e invertire un trend statistico drammatico. È questo l'obiettivo del nuovo spot istituzionale sulla sicurezza stradale dei più piccoli, intitolato "Il posto vuoto", presentato oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal Ministro Matteo Salvini.

La campagna, realizzata in stretta collaborazione con Assogiocattoli, nasce per rispondere a un'emergenza sociale silenziosa ma devastante. Secondo i dati presentati nel corso dell'evento, la percentuale di bambini non protetti a bordo è quasi triplicata negli ultimi anni, passando dal 5,8% del 2022 al 14,3% del 2024. Questa carenza di attenzione si traduce in un bilancio drammatico: 7.000 bambini feriti e decine di vittime fatali.

"Si muore di mancato allaccio di seggiolini per i bimbi, è un carico assolutamente inaccettabile ad oggi", ha dichiarato il Ministro Matteo Salvini. "Molti genitori, zii, nonni e fratelli maggiori non hanno nel seggiolino e nel loro corretto utilizzo la primaria preoccupazione. Abbiamo chiesto uno spot d'impatto: è una campagna educativa e non punitiva o sanzionatoria, rispettosa, visto che si parla di bambini fra l'asilo e le scuole elementari".

Lo spot: innovazione tecnologica al servizio della vita

La particolarità della campagna risiede anche nella sua produzione: lo spot "Il posto vuoto" è stato infatti realizzato interamente con l'Intelligenza Artificiale. Il messaggio lanciato è semplice e netto: il futuro dei bambini merita di arrivare. Un seggiolino usato correttamente, una cintura allacciata e pochi secondi di attenzione possono salvare una vita.

La campagna multimediale verrà trasmessa a livello nazionale sulle principali emittenti televisive e radiofoniche.


Nuovo paragrafo

Recent Posts

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.30 30 giugno 2026
Il conduttore di Report è intervenuto telefonicamente ad Agorà Estate: "Adesso aspettiamo gli sviluppi". Le indagini proseguono incessantemente al fine di svelare l'identità dei mandanti ROMA – Nelle prime ore della mattina, nelle province di Napoli e Avellino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale (3 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone per l’attentato dinamitardo ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci, perpetrato la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia. Sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. MANTOVANO: AUSPICO SI FACCIA PASSO ANCHE VERSO MANDANTI Contestualmente all’esecuzione delle odierne misure restrittive, sono tuttora in corso numerose perquisizioni nei riguardi di ulteriori indagati, i quali potrebbero aver fornito l’esplosivo e garantito il supporto logistico al commando. Le indagini proseguono incessantemente al fine di svelare l’identità dei mandanti che hanno commissionato l’attentato. Un obiettivo che auspica sia raggiunto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano: “Oltre che il ringraziamento all’autorità giudiziaria e alle forze di polizia, in particolare i Carabinieri che stanno conducendo le indagini, l’auspicio è che oltre ai presunti esecutori materiali, per i quali oggi c’è stata questa ordinanza di custodia cautelare, si faccia un passo anche nei confronti dei mandanti, perché tutto ciò che è contro la sicurezza dei cittadini, ma in particolare la sicurezza di chi svolge un’attività importante sul piano dell’informazione, deve essere chiarito nel modo più completo, senza lasciare zone d’ombra”. RANUCCI AD AGORÀ ESTATE: “GRAZIE AGLI INVESTIGATORI, CAPIRE SE CI SONO ALTRI LIVELLI” “Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi. Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli”. Lo ha affermato il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, raggiunto telefonicamente da “Agorà Estate”, la trasmissione in onda su Rai 3 e condotta da Giulia Di Stefano con Marco Carrara. “Da quello che ho capito c’è chi ha organizzato, chi è stato complice, chi ha fornito assistenza legale, chi ha provato a distruggere le SIM”, ha detto Ranucci, “Vedremo cosa accadrà ancora”. Se la mia vita è cambiata dopo l’attentato? “A parte che ero sotto scorta dal 2021, quindi non è che è cambiata molto. Potrebbe cambiare dal 3 luglio quando avrò l’udienza, la prima in sede di mediazione per la querela milionaria di Cipriani, che affronterò come ben sai senza tutela legale della Rai, ma questo non sarà un problema“, ha aggiunto Ranucci a Rainews 24. I NOMI DEI QUATTRO ARRESTATI E sono i profili social di Report a rendere noti i nomi dei quattro arrestati: “Si tratta di Antonio Passariello residente nel comune di Cicciano, in provincia di Napoli, Marika De Filippi, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino, tutti residenti nell’Avellinese”. FNSI PRONTA A COSTITUIRSI PARTE CIVILE La Federazione nazionale della Stampa italiana è pronta a costituirsi parte civile nell’eventuale processo a carico delle quattro persone arrestate per l’attentato a Sigfrido Ranucci. La Fnsi è consapevole che l’inchiesta non sia ancora terminata, ci auguriamo che quanto prima si possa arrivare a nuovi sviluppi ma anche all’individuazione dei mandanti e delle motivazioni del gesto contro il giornalista”. L’ATTENTATO L’ordigno venne fatto deflagrare davanti al cancello dell’abitazione del giornalista, provocando la distruzione delle sue due autovetture lì parcheggiate e danneggiando il muro perimetrale. L’esplosione, avvenuta in un contesto abitativo urbano, ha messo in gravissimo pericolo anche la pubblica incolumità, potendo determinare conseguenze ulteriormente devastanti, evitate solo per un caso fortuito. L’attività investigativa è stata particolarmente complessa e ha richiesto l’esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l’esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell’azione criminosa. LE INDAGINI I rilievi tecnico scientifici svolti dalla Sezione Rilievi e dalla Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma e i successivi accertamenti del R.I.S. di Roma hanno dimostrato che l’ordigno era costituito da una carica detonante composta da “gelatina da cava”, materiale obsoleto ma dalla straordinaria capacità distruttiva, indicativo di una rete illecita di approvvigionamento di materiale esplodente. Una telecamera installata sulla S.S. 148 “Pontina”, a diversi chilometri di distanza dal luogo del delitto, ha poi permesso di individuare una Fiat 500 X, risultata noleggiata in Campania, e di tracciarne il viaggio di andata verso Roma e il repentino ritorno nelle ore immediatamente successive all’attentato. L’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico è stata di assoluto rilievo per le indagini. I dati dei ripetitori hanno dimostrato che il percorso dei cellulari utilizzati dagli esecutori materiali era perfettamente sovrapponibile al tracciato della Fiat 500 X in viaggio dalla Campania a Torvaianica sia il giorno dell’attentato sia in precedenzaquando avevano effettuato un sopralluogo della zona. Il commando avrebbe agito su specifico mandato di terze persone, allo stato non identificate, come “favore” e dietro compenso economico. I mandanti si sono adoperati per garantire supporto per tutelare i presunti esecutori, fornendo fondi, schede telefoniche dedicate, assistenza legale e pianificando una loro eventuale fuga all’estero. Gli indagati hanno tentato in più occasioni di ostacolare le indagini effettuando bonifiche per cercare microspie, distruggendo schede SIM e concordando linee difensive omertose per dissimulare il loro coinvolgimento e coprire i mandanti. UNIRAI FIGEC: ARRESTI SEGNALE IMPORTANTE PER TUTELA PROFESSIONE E LEGALITÀ Il sindacato dei giornalisti UniRai Figec esprime “apprezzamento per l’importante operazione condotta dai Carabinieri e dalla Magistratura che ha portato all’arresto dei presunti responsabili dell’attentato dinamitardo ai danni del collega Sigfrido Ranucci. L’individuazione degli esecutori rappresenta un segnale importante nell’affermazione della legalità e nella tutela di chi esercita la professione giornalistica. Auspichiamo che il prosieguo delle indagini consenta di fare piena luce sull’accaduto e di individuare anche gli eventuali mandanti”. Il sindacato dei giornalisti Rai UniRai Figec rinnova “la propria vicinanza a Sigfrido Ranucci e ribadisce che ogni forma di intimidazione o violenza nei confronti dei giornalisti costituisce un attacco al diritto dei cittadini a essere informati e ai principi fondamentali della libertà di stampa”.
Autore: Redazione 30 giugno 2026
Una testimonianza drammatica che fotografa il collasso totale della Striscia di Gaza. Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha descritto con parole durissime le condizioni della popolazione palestinese dopo la sua recente visita sul campo, parlando a Bergamo in occasione del conferimento del Premio Limes per il Dialogo e la Pace. La distruzione e l'emergenza sanitaria «Gaza è un disastro, le città sono rase al suolo e livellate. Rafah, semplicemente, non esiste più», ha dichiarato il Cardinale durante un dialogo con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo. Pizzaballa ha evidenziato come la popolazione sia costretta a sopravvivere in condizioni igieniche disumane: · Strade di fango e tendopoli: Intere comunità vivono ammassate tra le macerie. · Fognature a cielo aperto: La totale assenza di infrastrutture espone i civili a continui rischi sanitari. · L'emergenza topi: Il Patriarca ha denunciato una vera e propria piaga di roditori che infestano l'area e mordono i residenti, colpendo in particolare i moltissimi bambini presenti nella Striscia. Il blocco dei beni essenziali e la scuola negata Nonostante il cessate il fuoco abbia permesso un parziale ingresso di cibo, la ricostruzione e la vita quotidiana rimangono paralizzate. Le rigide restrizioni sui prodotti considerati a duplice uso (dual use) bloccano l'ingresso di materiali fondamentali. Tra i beni vietati rientrano: · Vetro per le finestre delle abitazioni. · Quaderni, matite e banchi di scuola. · Materiali edilizi di base. «I bambini non vanno a scuola, giocano sporchi accanto alle fogne. Noi vogliamo riaprire gli istituti, ma manca quasi tutto e gli operatori cercano di rimediare riciclando pezzi di fortuna», ha spiegato Pizzaballa.  L'appello per il supporto psicologico Oltre alle necessità materiali, il Cardinale ha rilanciato il grido d'aiuto dei medici e degli operatori sanitari locali. La priorità assoluta e immediata, oltre agli aiuti umanitari, è l'invio di personale specializzato capace di gestire i gravissimi traumi psicologici che stanno devastando i bambini e le loro madri.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.27 30 giugno 2026
Il miliardario ucraino Ermolaev è rimasto ferito insieme alla moglie e al figlio 13enne a causa di un'esplosione all'ingresso di un palazzo: era stato lasciato lì poco prima uno zaino esplosivo ROMA – Attentato nel Principato di Monaco, dove ieri sera in un’esplosione sono rimasti feriti l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio di 13 anni: l’attentato si è verificato in un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. L’esplosione è avvenuta intorno alle 21, le autorità non hanno dubbi che si sia trattato di un “atto doloso”: uno zaino imbottito di esplosivo è stato depositato da un uomo (poi fuggito a piedi) davanti all’ingresso dell’edificio. Pochi istanti dopo è rientrata la famiglia ed è stata colpita dall’esplosione. Ermolaev e la moglie, che hanno tra i 50 e i 60 anni, sono rimasti ustionati e feriti in modo molto grave, il ragazzo di 13 anni non è in pericolo di vita. Il miliardario ucraino è gravissimo, alla moglie sono state amputate entrambe le gambe. La coppia ha altri tre figli. Al momento, non si conoscono i motivi dell’attentato. Il Procuratore Generale Stéphane Thibault, parlando con l’Afp, ha affermato che l’ordigno esplosivo è stato trovato in una borsa o un pacco lasciato da qualcuno nella hall dell’edificio: le telecamere hanno ripreso un individuo che ha depositato uno zaino davanti all’ingresso del palazzo. All’interno sono stati rinvenuti bulloni e pallini. L’uomo è poi fuggito a piedi, e l’esplosione si è verificata pochi istanti dopo, mentre lui correva via. Secondo le autorità che gli stanno dando la caccia, sarebbe in fuga verso la Francia. Le autorità di Monaco hanno spiegato che la famiglia, nel rientrare a casa, “non sembrava mostrare segni di preoccupazione da parte loro. Erano in abiti estivi, rilassati e non sembravano particolarmente circospetti”. LE SANZIONI DELL’UCRAINA Ermolaev anel 2017 aveva rinunciato alla cittadinanza ucraina e aveva optato per quella cipriota. Ha però continuato a fare affari in Ucraina ed è indagato in un grosso caso di riciclaggio di denaro che coinvolge tra Estonia e Ucraina. Secondo Ukrainska Pravda, alla fine del 2023 Ermolaev era stato colpito da sanzioni imposte dall’Ucraina (per decisione di Zelensky) per presunti legami con la Russia, in particolare per la scelta del multimilionario di continuare le sue attività di commercio di alcolici (il suo gruppo si chiama Alef Group) in Crimea, territorio sotto occupazione russa. Altre fonti hanno ricordato i suoi interessi nel settore edilizio. CHI È ERMOLAEV A Monaco, Ermolaev era di fatto un “rifugiato vip”, trasferitosi a Montecarlo dall’inizio della guerra in Ucraina. Fa parte del cosiddetto ‘Battaglione Monaco’, ovvero tutti i magnati ucraini che, dopo lo scoppio del conflitto, si sono rifugiati a vivere nel Principato. Ermolaev è al 23° posto nella classifica dei 100 più ricchi dell’Ucraina e, scrive il Corriere citando Nice Matin, frequenta spesso il casinò di Montecarlo, dove arriva in Bentley. Possiede uno yacht e una grande villa nei pressi di Saint-Jean-Cap-Ferrat. IL PRINCIPATO SOTTO CHOC “Un crimine efferato”, “uno choc per l’intera comunità monegasca“, ha scritto in un comunicato il principe Alberto II di Monaco. “Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità. La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce”, ha concluso. (Foto da X)
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - francesca Romana Nucci 30 giugno 2026
La frattura all'interno del centrodestra si consuma in Parlamento e si trasforma in uno scontro politico totale. Arianna Meloni lancia una dura accusa contro Roberto Vannacci denunciando come i parlamentari vicini al generale votino costantemente insieme alle opposizioni per indebolire l'esecutivo. Si tratta di un paradosso inaccettabile per Fratelli d'Italia visto che questi eletti hanno ottenuto il seggio grazie ai voti del centrodestra e ora cercano di colpire il primo governo della storia repubblicana guidato dalla destra italiana. L'ostilità della sinistra appare del tutto naturale ma risulta ingiustificabile che chi si professa di destra si unisca agli avversari nel tentativo di far cadere Giorgia Meloni. Sul fronte delle riforme istituzionali la responsabile politica di Fratelli d'Italia conferma che esiste ancora un margine di discussione in Aula per la nuova legge elettorale a patto che venga tutelato il principio della stabilità nazionale. Il futuro del Paese non può dipendere da dinamiche fragili o da accordi improvvisati che mettono insieme forze politiche totalmente contrapposte. La stabilità dell'Italia rimane l'unico obiettivo imprescindibile e non verrà barattata con inciuci di palazzo.  In merito alla scadenza elettorale la dirigenza del partito frena bruscamente ogni dibattito sulle candidature definendo la discussione del tutto prematura. Fratelli d'Italia concentra l'intera attività sull'attuazione del programma di governo sottoscritto dagli elettori che continuano a confermare la propria fiducia dopo tre anni e mezzo di mandato. Meloni conclude rinnovando il pieno sostegno e il ringraziamento a tutta la squadra dei parlamentari per l'ottimo lavoro svolto.
Autore: Redazione 30 giugno 2026
ingresso e il caldo preesistente scatenerà temporali improvvisi, grandinate di grosse dimensioni e forti raffiche di vento (downburst). La tregua sarà comunque breve, poiché l'afa potrebbe tornare a soffocare il Paese già dal prossimo fine settimana. Il ruolo del Mar Mediterraneo e i rischi sul territorio L'esatta localizzazione di questi eventi estremi resta difficile da prevedere a causa dell'enorme energia accumulata nell'atmosfera. A preoccupare gli esperti è soprattutto il Mar Mediterraneo: con temperature superficiali record che hanno raggiunto i 29°C, il bacino ha smesso di mitigare il clima e si è trasformato in vera "benzina pura" per il maltempo, esaltando la violenza dei fenomeni. Il rischio principale è la nascita di supercelle capaci di generare grandine rovinosa per le coltivazioni e danni alle strutture. Il commento dell'esperto "Prevedere l'esatta collocazione di questi fenomeni è un compito arduo per i modelli matematici e le sorprese sono dietro l'angolo", spiega Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it. "In atmosfera c'è talmente tanta energia in gioco che i temporali possono esplodere ovunque e in modo repentino".
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.08 30 giugno 2026
Il leader M5s ha scritto una lettera "affinché tutti possano conoscere i fatti" ROMA – “Da settimane Fratelli d’Italia cerca di costruire una narrazione falsa sul mio conto, arrivando persino a sostenere che mi sottragga alla Commissione Covid. La verità è esattamente l’opposto. Da quasi due anni chiedo di essere ascoltato e continuo a non ricevere risposta. Per questo oggi ho scritto ai Presidenti delle Camere e pubblico questa lettera, affinché tutti possano conoscere i fatti”. Così sui social, il leader M5s, Giuseppe Conte introducendo la missiva ai presidenti di Camera e Senato. “Signori Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati si legge nella missiva mi rivolgo a Voi, quali massimi garanti del rispetto dei Regolamenti parlamentari e della correttezza delle procedure, per segnalare che sono ormai quasi due anni da quando, nell’ottobre 2024, ho scritto al presidente della Commissione parlamentare di cui all’oggetto, Marco Lisei, per informarlo della mia disponibilità a essere audito in Commissione nelle forme e nei modi ritenuti congrui. Aggiungo che questa mia disponibilità l’ho riconfermata intervenendo spontaneamente nel corso della quinta seduta della Commissione, tenutasi il 15 ottobre 2024. A questa mia lettera non c’è stata nessuna risposta formale da parte del presidente Lisei, il quale si è solo limitato, nel corso della medesima seduta della Commissione, a valutare genericamente questa possibilità. Da allora non ho mai revocato questa mia disponibilità, alla quale, tuttavia, il presidente Lisei non ha inteso dare alcun seguito concreto”. “Eppure- scrive ancora Conte sono settimane che i suoi colleghi di Fratelli d’Italia che siedono in Commissione, unitamente ai giornali del deputato Angelucci, tentano di screditarmi in tutti i modi, sostenendo anche l’idea che io abbia qualcosa da nascondere e che per questo stia cercando di sottrarmi al confronto in Commissione. Si è così prodotto un paradosso, mio malgrado. Sulle varie questioni su cui vengo attaccato e infamato dai Commissari di Fratelli d’Italia e dai giornalisti a loro vicini ho fornito ampie delucidazioni a mezzo stampa e tv, in molteplici occasioni. Ma non mi è consentito riprodurre queste precisazioni anche in Commissione Covid, considerato che il presidente Lisei preferisce attaccarmi pubblicamente, anche a mezzo video, piuttosto che acconsentire alla mia richiesta formale. Sono pertanto costretto a rimettermi ai Vostri poteri, anche solo di moral suasion, per chiederVi di intercedere con il presidente della Commissione affinché possa essere audito al più presto, concordando la prima data utile. Questa mia richiesta – mi par di capire – costituisce un ‘precedente’ che non ha riscontri nella prassi parlamentare, tanto che agenzie di stampa, nei giorni scorsi, hanno riferito (riportando “fonti delle Presidenze delle Camere”) di una qualche incertezza per quel che riguarda l’an e il modus procedendi riguardanti la mia audizione. Tali fonti ipotizzavano la necessità di interrogare le Giunte per il regolamento, al fine di superare eventuali perplessità e di definire le modalità di questo passaggio”.  E continua: “Ora, però, siccome tengo in massima considerazione la tutela delle Istituzioni e la piena correttezza delle procedure parlamentari, vorrei evitare che gli attacchi strumentali di Fratelli d’Italia nei miei confronti possano arrivare a coinvolgere anche le Giunte del Regolamento, che, peraltro, mi risultano a tutt’oggi non ancora convocate. E allora provo a semplificare il passaggio procedurale, dichiarando con la presente che, non appena conosciute le modalità con cui avverrà la mia libera audizione e una volta concordata la data in cui mi sarà consentito presentarmi, farò pervenire, immediatamente prima dell’audizione, le mie dimissioni da Componente della Commissione“. “Mi rivolgo, tuttavia, al Presidente della mia Camera di appartenenza, Lorenzo Fontana, al quale spetta il compito di assicurare che ciascun Deputato sia posto nella condizione di poter esercitare i propri diritti e di osservare i propri doveri: non intendo affatto rinunciare, una volta completata l’audizione, al mio ruolo di Componente della Commissione, per cui chiedo a Lui di farsi garante sin d’ora affinché non siano frapposti ostacoli al mio tempestivo reinsediamento in Commissione- sottolinea-. Un’ultima considerazione. Come a Voi noto, i Capigruppo delle opposizioni Vi hanno scritto ben due lettere, con le quali hanno denunciato la faziosa e illegittima conduzione dei lavori della Commissione ad opera del presidente Lisei, il quale, da ultimo, ha violato ogni regola, costituzionale e parlamentare, a garanzia dei procedimenti, consentendo a consulenti della Commissione, indicati peraltro da lui e dalla sua parte politica, di procedere ad acquisire prove testimoniali in totale segretezza, in un Commissariato di polizia, senza che i rappresentanti dell’opposizione fossero informati e potessero presenziare agli interrogatori. Questo è stato l’ennesimo strappo procedurale, che ha fatto traboccare un vaso già colmo di violazioni e scorrettezze, e che ha spinto i Capigruppo delle opposizioni a invocare congiuntamente, con le due lettere sopra richiamate, le dimissioni del presidente Lisei”. Conte, poi, conclude: “Mi preme precisare che con la presente lettera, con la quale chiedo di essere audito, non viene affatto meno questa richiesta di dimissioni del presidente Lisei. Confido, infatti, che la mia libera audizione si possa tenere davanti a un Presidente di Commissione imparziale e rispettoso delle regole. Pur tuttavia, se questo non dovesse avvenire, non posso rimanere oltre ostaggio di una campagna denigratoria che, prima ancora che indirizzata a colpire la mia persona e il mio operato, svilisce le Istituzioni parlamentari piegandole agli interessi di parte di coloro che, già durante l’emergenza pandemica, in una fase storica così tragica e senza precedenti per la vita del Paese, hanno dimostrato di avere a cuore la più becera e sterile propaganda piuttosto che l’interesse degli Italiani. Cordiali saluti, Giuseppe Conte”.
Autore: Redazione - Fonte ufficio stampa FISE 29 giugno 2026
La Federazione Equestre Internazionale (FEI) ha comunicato un importante promemoria a tutte le Federazioni Nazionali: sta per scadere il periodo di transizione per la tracciabilità sanitaria digitale. A partire dal 1° luglio 2026, l'obbligo di registrare i vaccini contro l'influenza equina tramite l'FEI HorseApp entrerà pienamente in vigore con un sistema di sanzioni severe e automatizzate. Le Federazioni sono invitate a garantire che tutti gli atleti, i groom, i proprietari e il personale di supporto siano pienamente consapevoli della normativa. Cosa cambia dal 1° luglio 2026 L'inserimento digitale delle vaccinazioni nell'app era già possibile dal 1° febbraio 2025, in conformità con l'Art. 1002.6 del Regolamento Veterinario FEI. Da gennaio 2026 è iniziato un periodo “formativo” durante il quale i responsabili non in regola sono stati semplicemente avvisati e informati. Da luglio, tuttavia, la tolleranza zero diventerà la norma: Controllo sul campo: Se un cavallo viene presentato a un evento FEI senza che i dettagli del vaccino antinfluenzale siano registrati correttamente nell'app, scatteranno le sanzioni. Regola del Veterinario: La registrazione digitale deve essere eseguita da un veterinario, il giorno stesso della vaccinazione e in presenza del cavallo. Multe automatiche: Le sanzioni finanziarie saranno emesse direttamente dal Quartier Generale della FEI tramite un processo automatizzato. La multa verrà addebitata alla Persona Responsabile (PR) e inviata alla relativa Federazione Nazionale. Nessun ricorso: La FEI ha specificato che le sanzioni non sono appellabili. Nota per i cavalieri e i proprietari: Si raccomanda di verificare tempestivamente la corretta registrazione di tutti i dati sanitari sull'applicazione prima di effettuare i viaggi e presentarsi ai prossimi controlli veterinari FEI, onde evitare sanzioni in conformità con l'Art. 1002 e l'Allegato VI del Regolamento Veterinario. Per supportare gli utenti, i veterinari e i comitati organizzatori, la FEI ha messo a disposizione la documentazione e le guide ufficiali per l'uso corretto della piattaforma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
L’Ippodromo Caprilli di Livorno riapre ufficialmente le sue porte alla città. Dopo un importante intervento di rigenerazione, la storica struttura si prepara a inaugurare la stagione ippica estiva venerdì 10 luglio 2026. Il cartellone prevede 15 appuntamenti di corse, tra cui spiccano il Premio Livorno (12 luglio), l’81ª Coppa del Mare (14 agosto) e il Criterium Labronico (28 agosto). Il Caprilli non sarà solo teatro di sport, ma si conferma uno spazio polifunzionale restituito alla comunità livornese per eventi culturali e spettacoli. Lo scorso fine settimana l'impianto ha ospitato la rassegna "Scenari di quartiere", curata da Fabrizio Brandi ed Emanuele Gamba.  Il debutto culturale ha visto protagonista l'attrice Federica Molteni con il monologo "Alfonsina Strada. Una corsa per l’emancipazione". Lo spettacolo ha fatto rivivere la storia vera di Alfonsina Morini Strada, la prima e unica donna a competere nel Giro d’Italia maschile nel 1924. Una figura straordinaria che, nell'Italia di inizio '900, ha sfidato i pregiudizi del tempo a bordo della sua bicicletta, diventando un simbolo universale di emancipazione sportiva e sociale
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
Il Brasile supera l'ostacolo Giappone e stacca il pass per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026. La Seleção si impone in rimonta per 2-1 al termine di un match vibrante, risolto soltanto nei secondi finali del recupero. La partita si mette subito in salita per i verdeoro: alla mezz'ora di gioco il Giappone passa in vantaggio con una precisa conclusione diagonale di Sano, abile a sfruttare un'incertezza difensiva della retroguardia brasiliana. Sotto di un gol all'intervallo, la squadra rientra in campo con un piglio decisamente diverso nella ripresa. Al 56° minuto arriva il gol del pareggio grazie a un colpo di testa chirurgico su cross dalla corsia mancina. Quando il match sembra ormai saldamente indirizzato verso i tempi supplementari, in pieno recupero si consuma il colpo di scena. Al 96° minuto, su un'imbucata centrale di Bruno Guimarães, Gabriel Martinelli controlla il pallone in area e batte Suzuki con un destro perfetto, siglando la rete del definitivo 2-1. Determinanti si sono rivelate le scelte e la gestione del CT CARLO ANCELOTTI. Nonostante un primo tempo sofferto, ANCELOTTI è riuscito a dare la scossa nello spogliatoio, riorganizzando lo spirito della squadra per la rimonta. Nei minuti finali, mentre il tecnico emiliano valutava le mosse strategiche insieme al figlio Davide ANCELOTTI, le sostituzioni e la spinta offensiva hanno premiato la panchina verdeoro, regalando a ANCELOTTI un sospiro di sollievo e una qualificazione pesantissima.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 29 giugno 2026
Continuano senza sosta sul lago di Vico, in provincia di Viterbo, le operazioni di ricerca e soccorso per localizzare Luigi Cavallari, 84 anni, marito della Ministra per la Famiglia Eugenia Roccella. L'uomo risulta disperso da sabato scorso dopo essersi tuffato per un bagno e aver accusato un improvviso malore. Il coordinamento delle attività, affidato ai Vigili del Fuoco e alla Prefettura, si sta concentrando sul versante di Ronciglione e in particolare nei pressi della località Fiorò. Per superare la scarsa visibilità e l'elevata profondità dei fondali vulcanici del lago, i soccorritori stanno mettendo in campo uno sforzo massiccio sia via terra che via acqua. Le squadre di esperti sommozzatori, arrivate a supporto anche dai nuclei di Roma, Napoli e Firenze, operano in sinergia con avanzate strumentazioni tecnologiche. La superficie dello specchio d'acqua viene costantemente perlustrata dall'alto tramite droni aerei, mentre per i fondali più impervi si sta utilizzando un drone sottomarino robotizzato (ROV) giunto appositamente da Milano, affiancato da sistemi di mappatura Sonar. Parallelamente, gli investigatori stanno analizzando i filmati di tutte le telecamere di videosorveglianza della zona. L'obiettivo è ricostruire con precisione i movimenti della barca e circoscrivere l'esatto punto del tuffo per ottimizzare i tempi delle immersioni. Le autorità mantengono il massimo riserbo e le ricerche proseguiranno a oltranza.
Show More