Bagaglio sospetto alla stazione Termini, dentro c'erano 7,8 chili di droga Sequestrate dalla Polizia dosi di cocaina e eroina del valore di circa un milione di euro

FRV NEWS MAGAZINE • 19 agosto 2026

Share this article

Un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti è stato intercettato e sequestrato dagli agenti della Polizia di Stato all'interno dello scalo ferroviario di Roma Termini. L'operazione è scattata a seguito del ritrovamento di una borsa che ha subito attirato l'attenzione dei poliziotti impegnati nei servizi di controllo del territorio.

La successiva ispezione del bagaglio ha rivelato la presenza di oltre 7,8 chilogrammi di droga, nello specifico dosi di cocaina ed eroina destinate al mercato illegale. Secondo le stime delle forze dell'ordine, il valore complessivo della merce sequestrata si aggira intorno al milione di euro. Le indagini proseguono ora a ritmo serrato per individuare i responsabili del trasporto del carico.


Titolo diapositiva

Descrizione della diapositiva
Pulsante

Titolo diapositiva

Descrizione della diapositiva
Pulsante

Titolo diapositiva

Descrizione della diapositiva
Pulsante

Recent Posts

Autore: Redazione 19 agosto 2026
CASO LAVITOLA-RANUCCI: TAVARES RESPINGE L’ACCUSA DI LATITANZA. ATTESI NUOVI INTERROGATORI PER GLI ARRESTATI Svolta nelle indagini sull'attentato dinamitardo del 16 ottobre 2025 ai danni di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report. I principali protagonisti della vicenda giudiziaria si preparano a confrontarsi con i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma. Le dichiarazioni di Tavares Gomes Clesio Tavares, ritenuto dagli inquirenti l'intermediario dell'azione criminosa, ha respinto con forza l'ipotesi di una fuga all'estero. Attualmente all'estero per motivi professionali, Tavares ha dichiarato: "Non sono latitante, sono impegnato a lavorare e sono pronto a rientrare in Italia per chiarire la mia posizione". Strategie difensive e dichiarazioni spontanee Nelle prossime settimane sono attese importanti novità sul fronte difensivo: Valter Lavitola: Presenterà dichiarazioni spontanee davanti al Tribunale del Riesame per replicare al rigetto della richiesta di scarcerazione dello scorso 12 agosto. I quattro esecutori materiali: Hanno depositato formale richiesta di interrogatorio tramite i propri legali. Dopo essersi avvalsi della facoltà di non rispondere, i membri della banda intendono ora fornire chiarimenti sulla dinamica e sul mandato ricevuto per l'azione di Torvaianica. La posizione della vittima Massimo riserbo, invece, da parte del giornalista Sigfrido Ranucci. Intercettato a margine della presentazione del suo libro in provincia di Trento, ha dichiarato: "Dell'inchiesta giudiziaria non parlo. Parlerò, ma per rispetto prima con la magistratura".
Autore: Redazione 19 agosto 2026
Il titolo scende sotto i 550 dollari in seguito all'azione legale promossa da una coalizione di 29 Stati americani a tutela della salute mentale dei minori. Meta Platforms affronta una nuova e complessa sfida legale sul fronte regolatorio negli Stati Uniti. L'apertura ufficiale del maxi-processo in California, che vede la big tech contrapposta a una coalizione di 29 Stati americani, ha innescato un'immediata ondata di vendite sui mercati finanziari, portando il titolo a registrare una flessione del 4,4% a Wall Street e a scendere sotto la soglia dei 550 dollari per azione. L'azione legale, guidata dalle Procure generali degli Stati firmatari, accusa formalmente la holding di aver sviluppato e implementato funzioni algoritmiche su Instagram e Facebook specificamente progettate per indurre dipendenza psicologica nei minori, sfruttando commercialmente la loro attività online a scapito della salute mentale. L'impatto sul mercato riflette i timori degli investitori istituzionali riguardo a potenziali sanzioni pecuniarie multimiliardarie e, soprattutto, al rischio di riforme strutturali forzate sui modelli di profilazione pubblicitaria e di monetizzazione dei dati, che costituiscono il core business del gruppo. La società ha ribadito la propria linea di difesa, evidenziando gli investimenti miliardari profusi negli ultimi anni per lo sviluppo di strumenti di controllo parentale e per la sicurezza dei minori sulle proprie piattaforme. Ciononostante, gli analisti prevedono una persistente volatilità sul titolo Meta nel breve e medio termine, legata strettamente agli sviluppi e alle testimonianze che emergeranno dalle aule di tribunale.
Autore: Redazione 19 agosto 2026
Si apre un nuovo fronte sul tema della gestione dei flussi migratori in Europa. Dopo un blocco durato quasi quattro anni, la Svizzera ha annunciato ufficialmente la ripresa dei trasferimenti verso l'Italia dei migranti irregolari e dei cosiddetti "dublinanti". Secondo quanto confermato dalla Segreteria di Stato della migrazione (Sem) di Berna, i primi voli sono già stati prenotati e le operazioni prenderanno il via a partire dalla fine di agosto. La misura riguarderà inizialmente casi isolati e si concentrerà sui richiedenti asilo entrati in territorio svizzero dopo il 12 giugno. Le autorità svizzere hanno specificato che il piano di rimpatrio è stato concordato con le controparti italiane e avverrà in modo graduale. L'obiettivo dichiarato da Berna è garantire una ripresa sostenibile per entrambi i Paesi, evitando di sovraccaricare il sistema di accoglienza e assicurando la stabilità duratura delle procedure. La decisione della Svizzera si inserisce in un quadro di forte tensione internazionale per l'Italia, già impegnata in delicate trattative con la Germania sul caso della ventiduenne somala Faduma temporaneamente protetta dall'asilo ecclesiastico a Norimberga e in un confronto con Madrid sullo spazio Schengen. La notizia ha immediatamente riacceso il dibattito politico interno, sollevando dure critiche da parte delle opposizioni contro la gestione migratoria dell'esecutivo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 19 agosto 2026
Un’azione fulminea, violenta e chirurgica. Sono bastati solo due minuti ai banditi per mettere a segno il clamoroso furto al Museo Regionale di Messina, portando via tre delle cinque tavole del celeberrimo Polittico di San Gregorio di Antonello da Messina. Il colpo, avvenuto nella sera di Ferragosto, ha fatto scattare indagini a tutto campo coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina. La dinamica del blitz Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la banda – composta da almeno due o quattro persone vestite interamente di nero – ha scavalcato il cancello d'ingresso e ha forzato una porta laterale della struttura. Una volta dentro, i malviventi sono andati a colpo sicuro verso la sala espositiva. Utilizzando una grossa mazza, hanno frantumato la teca blindata, prelevato le preziosissime tavole e sono fuggiti prima dell'intervento dei quattro custodi presenti nella struttura, attualmente sospesi in ferie forzate. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso due uomini all'interno della sala, e i frame sono ora al vaglio degli specialisti. L'ombra della criminalità organizzata Il Procuratore Capo di Messina, Antonio d’Amato, non esclude alcuna pista e punta i riflettori sui clan: "Ci stiamo chiedendo se su questo furto milionario non ci sia il coinvolgimento della criminalità organizzata di tipo mafioso, storicamente interessata al furto delle opere d’arte". La Procura sta seguendo una pluralità di direzioni investigative. Massima attenzione viene dedicata alle tracce fisiche lasciate dai ladri sul percorso di fuga e all'interno della sala, così come alle verifiche su una eventuale complicità interna o a falle nel sistema di vigilanza. Il mercato internazionale dell'arte è allertato: le ricerche per recuperare un patrimonio dal valore inestimabile sono ufficialmente scattate a livello globale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 19 agosto 2026
Nella notte tra il 18 e il 19 agosto 2026, le forze armate russe hanno condotto un violento attacco utilizzando droni d'assalto contro la città di Zaporizhzhia. Il bilancio provvisorio, confermato dalle autorità locali, rileva il decesso di una persona e il ferimento di altri sei civili. L'aggressione aerea ha causato pesanti devastazioni nel tessuto urbano. I colpi messi a segno dai vettori russi hanno danneggiato gravemente numerose infrastrutture, tra cui diversi edifici residenziali e strutture non residenziali. A seguito degli impatti, un vasto incendio è divampato nell'area colpita, richiedendo l'intervento immediato dei servizi di emergenza e dei vigili del fuoco per il contenimento delle fiamme e il soccorso dei residenti rimasti coinvolti. La conferma ufficiale dell'accaduto è arrivata tramite una nota di Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, successivamente rilanciata dai media internazionali e dalle agenzie di stampa. Le operazioni di rimozione delle macerie e di assistenza alla popolazione civile ferita o rimasta senza alloggio sono attualmente in corso. Le autorità locali ribadiscono lo stato di massima allerta per il rischio di ulteriori incursioni aeree nelle prossime ore. 
Autore: Redazione 19 agosto 2026
Alta tensione nel Golfo. Missili verso gli Emirati, Houthi attaccano raffineria saudita In Iran è stallo totale dopo sei mesi di guerra e con la tregua di 60 giorni ormai scaduta. Donald Trump continua a rivendicare che lo stretto di Hormuz è aperto e sotto controllo degli Stati Uniti: anzi, lo definisce "un nuovo territorio Usa", con tanto di mappa a corredo. Teheran gli replica che la strategica striscia di mare è e resterà chiusa fino a quando Washington non revocherà il blocco navale e le sanzioni, definendo quelle del presidente americano "illusioni". Trump ha quindi smentito il suo stesso inviato in Medio Oriente, Jared Kushner, negando che ci siano colloqui in corso con gli iraniani. Nel frattempo, secondo quanto riferito da fonti informate al Washington Post, il Pentagono sta valutando di ridurre la propria presenza militare in Medio Oriente una volta finito il conflitto contro l'Iran. Uno degli aspetti chiave al vaglio del dipartimento della Difesa è l'eventuale ritiro delle truppe dal Golfo Persico, dove le grandi basi militari americane sono state ripetutamente colpite da attacchi iraniani nel corso degli ultimi mesi. In un'intervista a Fox News da Gerusalemme Kushner aveva sostenuto che le interlocuzioni tra il governo americano e tutte le componenti del governo iraniano sono più intense che mai. "Si sono svolti molti dialoghi proficui, il che ritengo sia estremamente utile. Non c'è molta fiducia tra Stati Uniti e Iran", ha aggiunto il genero del presidente precisando che "Trump farà un accordo quando le condizioni saranno mature". Poche ore dopo, su Truth, the Donald ha dichiarato il contrario. "Non sono in corso, né sono previsti, colloqui o conversazioni con la Repubblica Islamica dell'Iran. Il blocco navale rimane pienamente in vigore. Lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo", ha scritto aggiungendo che "tutte le mine navali sono state rimosse o fatte brillare". Il tycoon ha anche ripetuto l'idea lanciata qualche giorno fa di dichiarare Hormuz territorio americano con tanto di mappa e scritta: 'New Us Territory'. Immediata la replica di Teheran che ha bollato come "un'illusione" la definizione coniata dall'inquilino della Casa Bianca. "Così come Trump ha scritto correttamente il nome dell'eterno Golfo Persico, la sua illusione sullo stretto di Hormuz verrà presto corretta. Oppure correggeremo noi le illusioni di quest'uomo illuso", ha scritto il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi su X. L'Iran ha anche negato che lo stretto sia aperto, avvertendo che prima devono essere rispettati i termini dell'accordo provvisorio: la revoca del blocco marittimo e delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei beni iraniani congelati e la fine delle minacce e delle operazioni militari su tutti i fronti. Il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che è anche il presidente del parlamento iraniano, ha inoltre avvertito che le dispute interne indeboliscono il Paese e incoraggiano gli avversari stranieri che stanno cercando di fomentare disordini, combinandoli con operazioni militari, assassinii e attività separatiste. In questa fase di paralisi è intervenuto anche il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. "Il suo messaggio lo stesso che ha trasmesso fin dall'inizio: non esiste una soluzione militare a questo conflitto. Ed esorta Iran e Stati Uniti a riprendere i negoziati per una soluzione pacifica e duratura il prima possibile", ha dichiarato un portavoce. Intanto la tensione resta altissima in tutta l'area del Golfo. Sull'altro fronte della guerra i ribelli Houthi, sostenuti dai pasdaran, hanno affermato di aver lanciato un attacco con droni contro una raffineria petrolifera nel sud dell'Arabia Saudita. Gli Houthi "hanno preso di mira la raffineria Aramco", colosso petrolifero saudita a Jazan, sulla costa del Mar Rosso, "con diversi droni", ha detto l'agenzia di stampa della milizia sciita Saba, citando una fonte militare, dicendo che si trattava di una risposta alle "violazioni dello spazio aereo" nello Yemen. Gli Emirati Arabi invece hanno accusato l'Iran di aver lanciato due missili contro il loro territorio nessuno dei quali, comunque, ha colpito la terraferma. Si tratterebbe del primo attacco al Paese dopo il memorandum tra Teheran e Washington.
Autore: Redazione 18 agosto 2026
Il Comitato di redazione del Tg3 esprime profonda preoccupazione e sconcerto di fronte ai duri e continui attacchi sferrati in queste ore contro "Report", storico programma d'inchiesta e pilastro fondamentale del palinsesto di Rai3. La vicenda giudiziaria che vede coinvolto Sigfrido Ranucci – e che lo qualifica attualmente come parte lesa e vittima – seguirà il suo naturale corso istituzionale. La magistratura accerterà i fatti con la dovuta autonomia. Risulta tuttavia del tutto inaccettabile che tale situazione venga strumentalizzata come pretesto per smantellare una trasmissione che rappresenta l'essenza stessa del servizio pubblico in Italia. Il valore di "Report" risiede unicamente nella veridicità delle sue video-inchieste. Le rivelazioni della redazione hanno sempre resistito al vaglio della magistratura e a ogni querela di parte, garantendo all'azienda ascolti straordinari a fronte di budget di produzione estremamente limitati. È evidente come sia proprio questa indipendenza giornalistica a risultare scomoda. Denunciamo inoltre con forza la diffamatoria campagna mediatica in corso, alimentata dalla diffusione strumentale dei costi lordi di produzione (comprensivi di trasferte, troupe e logistica), artatamente spacciati per i compensi netti degli inviati. Si tratta dell'ennesima dimostrazione di malafede editoriale. È fin troppo chiaro il disegno commerciale e politico portato avanti da testate appartenenti a gruppi editoriali concorrenti, i quali tentano da mesi di erodere il pubblico di Rai3 e indebolire l'intera azienda. Rivolgiamo un appello fermo e urgente ai vertici della Rai: tutelare Rai3 e le sue voci libere significa difendere la dignità del servizio pubblico radiotelevisivo. Non permetteremo che Rai3 muoia. Viva Rai3, viva il giornalismo d'inchiesta.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 agosto 2026
“Ci ha lasciato un grande campione, simbolo autentico del trotto. Varenne ha fatto la storia dell'ippica italiana e internazionale, scrivendo pagine epiche per lo sport insieme al suo storico driver Giampaolo Minnucci”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), Senatore Patrizio La Pietra.  “ Il 'Capitano' – prosegue il Sottosegretario – ha saputo sorprendere tutti fin dal suo esordio in pista. È stato merito dell'intuito e della passione di Enzo Giordano se questo straordinario cavallo ha potuto iniziare un'epopea leggendaria, che abbiamo ammirato per molti anni e di cui conserveremo la memoria per sempre. Ho avuto il grande piacere personale di vederlo in diverse occasioni, tra cui Fieracavalli a Verona, quando ormai le gare erano un bellissimo ricordo ma l'ammirazione dei tifosi restava immutata nel celebrarlo. Un tributo d'onore che il 'Capitano' ha meritato come nessun altro nel mondo dell'ippica. Addio Varenne, immenso campione”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 agosto 2026
“Varenne non e’ stato semplicemente il piu’ grande trottatore della storia. E’ stato un campione italiano nel senso piu’ pieno del termine. Uno di quei fuoriclasse che riescono a superare i confini dello sport per entrare nel cuore delle persone. Quando correva, correva l’Italia: ci ha fatto emozionare, ci ha fatto esultare, ci ha reso orgogliosi di essere italiani portando il nostro Tricolore sui piu’ importanti ippodromi del mondo. Oggi se ne va il Capitano e con lui se ne va una pagina irripetibile dello sport italiano e dell’ippica mondiale”. Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda Varenne, il leggendario trottatore scomparso all’eta’ di 31 anni. “Ho avuto la fortuna di incontrarlo piu’ volte ricorda il Presidente Zaia e ogni volta era impressionante vedere quanto affetto riuscisse ancora a raccogliere attorno a se’. Da Ministro delle Politiche Agricole volli portarlo a Fieracavalli Verona, quando aveva ormai concluso la sua straordinaria carriera agonistica, per tributargli un passaggio d’onore davanti a migliaia di persone. E l’ho rivisto ancora negli ultimi anni, sempre accolto come una vera star. Perche’ Varenne aveva compiuto qualcosa di rarissimo: era uscito dagli ippodromi per entrare nelle case degli italiani. Era un cavallo buono, docile, amico di tutti. I bambini gli correvano incontro con gli occhi pieni di meraviglia e gli adulti ritrovavano in lui il fascino di un campione capace di emozionare intere generazioni. Lo conoscevano e gli volevano bene anche persone che non avevano mai seguito una corsa di trotto”. “I numeri raccontano solo in parte la grandezza del Capitano - prosegue il Presidente Zaia : 73 corse disputate, 62 vittorie, oltre sei milioni di euro di montepremi, due Prix d’Amerique a Parigi, tre Gran Premi della Lotteria di Agnano, due Elitloppet a Stoccolma e un’infinità di altri trionfi internazionali che lo hanno reso una leggenda vivente. Ma l’eredità più grande che ci lascia non è scritta negli albi d’oro, bensì nella memoria collettiva di un intero Paese. Varenne ha nobilitato l'ippica e ha dimostrato al mondo l'eccellenza e il cuore dell'Italia. Oggi lo salutiamo con profonda commozione, consapevoli che un campione così non nascerà mai più.  Buon viaggio, Capitano”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 18 agosto 2026
«Oggi ci lascia Varenne, il "Figlio del Vento", probabilmente il miglior cavallo che abbia mai calcato una pista di trotto al mondo. Ci ha emozionati battendo record, dominando con il suo carisma le più grandi competizioni internazionali e scrivendo pagine indimenticabili della storia dell’ippica. Ho avuto l’onore di premiare la sua straordinaria carriera a Verona, durante Fieracavalli. Oggi se ne va un cavallo straordinario, ma resta il mito. E l’impronta dei suoi ferri resterà per sempre nella storia dell’ippica. A tutti gli appassionati e a quanti hanno seguito da vicino le grandi imprese del "Capitano", esprimo il mio più sentito cordoglio. Addio, grandissimo Campione italiano».
Show More