Basi italiane e Iran, la Difesa stronca Rutte: "Ricostruzione totalmente fallace. Solo voli tecnici, nessun attacco"
Operazione "Epic Fury": Difesa smentisce dichiarazioni Segretario Generale NATO. Autorizzati solo voli tecnici e logistici nel pieno rispetto dei trattati.
In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dal Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, relative al presunto utilizzo di basi aeree italiane da parte di 500 velivoli statunitensi a supporto dell'operazione "Epic Fury", il Ministero della Difesa precisa che tale ricostruzione è da considerarsi totalmente fallace.
La Difesa ribadisce, senza tema di smentita, che l'Italia e il comparto militare operano da sempre nel rigido rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi del Parlamento e degli accordi bilaterali che regolano la presenza delle basi alleate sul territorio nazionale. Non è stata concessa alcuna autorizzazione per attività che esulino dalle normative vigenti.
I riscontri d'attività aerea registrati si riferiscono esclusivamente a transiti e movimentazioni di natura strettamente tecnica e logistica. Si esclude in modo categorico qualsiasi coinvolgimento o supporto a operazioni di tipo cinetico o offensivo. Il Governo ha agito in assoluta trasparenza e in piena conformità con quanto già dichiarato alle Camere.
Sorprende che il vertice della NATO, estraneo alla pianificazione dell'operazione "Epic Fury", abbia diffuso una rappresentazione errata degli eventi, confondendo i normali transiti procedurali con un supporto attivo al conflitto. Un preventivo approfondimento istituzionale avrebbe evitato la diffusione di messaggi fuorvianti.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha confermato la sua totale disponibilità a riferire con urgenza in Parlamento. In tale sede verranno forniti tutti i dettagli analitici, volo per volo, per dimostrare la regolarità tecnica delle autorizzazioni concesse e smentire le strumentalizzazioni politiche delle ultime ore.

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