TERREMOTO IN VENEZUELA: DOPPIA SCOSSA DI MAGNITUDO 7.2 E 7.5. TRUMP: "NUMERO DEVASTANTE DI MORTI"
Una violentissima sequenza sismica ha colpito il nord del Venezuela, causando il crollo di diversi edifici nella capitale Caracas e spingendo la presidente Delcy Rodriguez a dichiarare immediatamente lo stato di emergenza nazionale. Sull'evento è intervenuto anche il presidente statunitense Donald Trump, che ha espresso forte preoccupazione parlando di un impatto devastante sul numero delle vittime.
Il fenomeno si è sviluppato nel giro di appena 40 secondi nella serata di mercoledì 24 giugno. La prima scossa, di magnitudo 7.2, ha colpito l'area di San Felipe, seguita quasi subito da un secondo sisma ancora più potente, di magnitudo 7.5, registrato nei pressi di Yumare, una zona strategica che ospita le maggiori raffinerie di petrolio del Paese. L'US Geological Survey ha descritto la situazione come una doppia sequenza sismica di grave entità, precisando comunque che non è stato emesso alcun allarme tsunami.
Si tratta del terremoto più violento che abbia colpito il Venezuela dal 1900, e gli effetti sulla popolazione sono stati immediati, con migliaia di persone che si sono riversate in strada in preda al panico. Nella municipalità di Baruta si registrano già le prime tre vittime accertate, ma il bilancio complessivo dei danni e dei feriti resta provvisorio e in costante aggiornamento. La presidente Rodriguez, nel rivolgere le condoglianze alle famiglie colpite, ha lanciato un appello urgente a medici e infermieri affinché si presentino al lavoro per garantire la massima assistenza sanitaria in questa fase di emergenza.

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