BASTA BUGIE AI TRIBUNALI: SE IL "SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE"

FRV NEWS MAGAZINE- Francesca Romana Nucci • 7 marzo 2026

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RELAZIONI DI SERVIZI SOCIALI, CURATORI, CTU E STRUTTURE: INVENZIONI E VERITÀ DISTORTE AI GIUDICI CHE DISTRUGGONO FAMIGLIE E MINORI

ROMA / VASTO È un sistema senza scrupoli quello che sta emergendo con violenza: minori prima strappati alla loro realtà e isolati dal padre, poi deportati in strutture e oggi separati persino dalla madre. Una madre colpevole, forse, solo di non essere “simpatica” o compiacente verso i servizi sociali. Ma il caso Trevallion è solo la punta dell'iceberg: anche a Roma un'altra famiglia sta vivendo lo stesso inferno, vittima di false perizie e racconti manipolati da medici, educatori e strutture a danno dei piccoli.

Cosa raccontano davvero questi operatori ai magistrati? Le relazioni inviate ai giudici sono troppo spesso verità distorte, costruite a tavolino per denigrare i genitori. Siamo di fronte a un paradosso scandaloso: queste strutture sono capaci di negare l'evidenza, ignorando persino prove schiaccianti come perizie fonico-forensi, certificati medici inoppugnabili, registrazioni, telecamere,e documenti ufficiali che smentiscono le loro tesi.

È inaccettabile che le istituzioni ignorino prove tecniche e scientifiche pur di non mettere in discussione il castello di bugie eretto da chi gestisce l’affido dei minori. Si distruggono vite umane calpestando la verità e il diritto dei bambini a crescere con i propri genitori, basandosi su narrazioni faziose di curatori e assistenti sociali che sembrano agire sopra la legge.

Lo Stato deve mettere mano immediatamente a questo scempio. Non si può permettere che il “superiore interesse del minore” diventi il paravento dietro cui nascondere abusi burocratici e crudeltà umane. Chiediamo giustizia per queste famiglie e un controllo ispettivo immediato su strutture e servizi sociali: la verità non può essere soffocata da perizie false e silenzi complici.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 marzo 2026
Nell’esclusiva cornice del Gran Premio Internazionale di Venezia, uno dei più prestigiosi riconoscimenti istituzionali italiani, l’eccellenza professionale e imprenditoriale è tornata protagonista. Il Presidente del Leone d’Oro, l’Avvocato Maurilio Prioreschi, ha presieduto la cerimonia di premiazione che ha visto tra i principali insigniti Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte, nonché Vicepresidente dell’Abi. A Venesio è stato conferito il Leone d’Oro al Merito per il costante impegno nel promuovere una visione bancaria fondata su sviluppo responsabile, innovazione e solidità, a sostegno dell’economia reale e del territorio. “Ricevere il Leone d'Oro al Merito è per me un grande onore” ha dichiarato Camillo Venesio “È un riconoscimento che condivido con Banca del Piemonte e con tutte le persone che ogni giorno lavorano per rendere il nostro istituto un punto di riferimento. Questo premio valorizza una visione di banca vicina alle comunità locali, un impegno che porto avanti anche in Abi per il supporto del sistema creditizio nazionale.” La serata ha visto brillare anche il mondo dell’alta moda: l’Avvocato Prioreschi ha infatti premiato Francesco Gianfala per la Maison Pignatelli, confermando il Gran Premio come crocevia delle eccellenze del Made in Italy, dal settore finanziario a quello creativo. Presente all’evento, come ospite d’onore e figura ormai imprescindibile della manifestazione, il Direttore Luciano Moggi. Con la sua consueta verve, Moggi ha seguito le premiazioni con l'occhio attento di chi non smette mai di "scovare il talento": tra un applauso e l'altro, qualcuno giura di averlo visto prendere appunti, forse per suggerire al comitato organizzatore la formazione ideale per la prossima edizione o per studiare il contropiede perfetto durante il galà. L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta la capacità del Piemonte di esprimere competenze di alto profilo e visioni lungimiranti, capaci di distinguersi in un contesto internazionale di tale prestigio. Foto Pietro Nissi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 marzo 2026
Torna su Rai 1 uno dei volti più amati del servizio pubblico: Imma Tataranni – Sostituto Procuratore. La quinta stagione, composta da quattro prime serate in onda da domenica 8 marzo, segna però un punto di svolta decisivo. Durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi a Roma, la protagonista Vanessa Scalera ha infatti annunciato che questa sarà la sua ultima interpretazione nei panni della carismatica magistrata lucana. “Sono profondamente grata a questo meraviglioso personaggio, che il pubblico ha accolto con un affetto immenso,” ha dichiarato Scalera. “Per quanto mi riguarda, questa quinta stagione chiude il mio percorso con Imma. È un addio pieno d'amore, anche se la serie potrebbe potenzialmente proseguire oltre me.” La nuova stagione, diretta da Francesco Amato e ispirata ai romanzi di Mariolina Venezia, promette di mantenere alti i ritmi narrativi e l'ironia che hanno garantito ascolti record nelle precedenti edizioni. La grande novità nel cast è l'ingresso di Rocco Papaleo, che interpreterà il nuovo capo della Procura, portando ulteriore lustro e romanità (nonostante le origini lucane) alle vicende ambientate a Matera. Accanto alla Scalera, confermati i pilastri della serie: Massimiliano Gallo, nel ruolo del marito Pietro, quest'anno alle prese con un’inedita e stimolante sfida professionale; Barbara Ronchi, l’insostituibile e fidata cancelliera Diana. Con un mix di indagini avvincenti e dinamiche familiari sempre più complesse, la quinta stagione si prepara a salutare la sua protagonista iconica regalando ai telespettatori un capitolo finale ricco di emozioni e colpi di scena.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - MVN 7 marzo 2026
Inizio di stagione col botto per la Mercedes, che monopolizza la prima fila nelle qualifiche del GP d’Australia, round d'apertura del Mondiale 2026. George Russell ha conquistato l'ottava pole position della carriera fermando il cronometro su un imprendibile 1'18''518. Accanto a lui scatterà il giovane talento italiano Kimi Antonelli, che bagna il debutto ufficiale con un solido secondo tempo (1'18''811). In seconda fila sorride a metà la Ferrari: Charles Leclerc agguanta il quarto posto (1'19''327), preceduto dalla Red Bull del francese Isack Hadjar. Più complicato il sabato di Lewis Hamilton, che alla prima uscita ufficiale in rosso non va oltre la settima piazza (1'19''478), aprendo la quarta fila accanto alla RB di Lawson. Tra i due ferraristi si inseriscono le McLaren del campione in carica Lando Norris e di Oscar Piastri, rispettivamente sesto e quinto. Chiudono la top ten Lindblad (RB) e Bortoleto (Audi). Disastro totale per Max Verstappen: l'olandese ha distrutto la sua Red Bull contro il muro durante il Q1 e sarà costretto a una gara di rimonta dal fondo della griglia. Griglia di Partenza (Top 10) George Russell (Mercedes) - 1'18''518 Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'18''811 Isack Hadjar (Red Bull) - 1'19''303 Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19''327 Oscar Piastri (McLaren) - 1'19''380 Lando Norris (McLaren) - 1'19''475 Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19''478 Liam Lawson (RB) - 1'19''94 Arvid Lindblad (RB) - 1'21''247 Gabriel Bortoleto (Audi) - Senza tempo in Q3
Autore: a80d0376_user 7 marzo 2026
Diplomazia e coordinamento militare con Gb, Francia e Germania. La premier: "Ogni iniziativa per tornare al dialogo". Attesa per comunicazioni in Parlamento l'11 marzo. Tajani: "Costo energia ingiustificato". Verifiche con la Guardia di Finanza Telefoni roventi a Palazzo Chigi, con lo scenario mediorientale che resta incandescente. Proseguono le interlocuzioni internazionali della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla crisi legata all'Iran, mentre il governo monitora parallelamente le possibili ripercussioni economiche - a partire dal fronte energetico - della nuova escalation in Medio Oriente. In questo quadro la premier ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Nel corso della conversazione Meloni ha espresso solidarietà alla Turchia, definita "partner strategico dell'Italia e alleato Nato", dopo l'attacco missilistico che ha colpito il Paese. I due leader hanno poi fatto il punto sull'evoluzione della crisi. Erdoğan ha anche richiamato l'importanza di "una maggiore cooperazione tra gli alleati della Nato, in particolare nel settore della difesa", secondo quanto riferito da Ankara. Ma sono soprattutto i contatti con gli altri principali partner europei a occupare il centro della scena. In mattinata il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato della situazione con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la stessa Meloni. Come si legge in una nota di Downing Street, i quattro leader hanno condannato gli attacchi iraniani e concordato sulla necessità di rafforzare sia l'attività diplomatica sia il coordinamento militare nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Tra i temi affrontati nel colloquio anche la sicurezza nello stretto di Hormuz e la situazione in Libano, oltre alla disponibilità del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a mettere a disposizione dei partner l'esperienza maturata da Kiev nell'intercettazione dei droni. La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti", ha scritto la premier sui social, assicurando che il governo è "al lavoro senza sosta" per seguire gli sviluppi della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini italiani. Allo stesso tempo, ha aggiunto, l'esecutivo sta vigilando "su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi", valutando eventuali azioni di mitigazione. La crisi mediorientale viene osservata con attenzione proprio per le possibili ricadute economiche, a partire dal costo dell'energia. Nelle scorse ore Meloni ha sottolineato la necessità di impedire che la speculazione faccia impennare i prezzi dell'energia e dei generi alimentari. La premier ha inoltre avvertito che il governo è pronto a intervenire contro eventuali comportamenti speculativi, arrivando se necessario anche ad aumentare le tasse per le aziende che dovessero trarre vantaggio dall'aumento dei prezzi, destinando poi le risorse al taglio delle bollette. Sullo stesso tema è intervenuto oggi anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui l'attuale aumento dei prezzi dell'energia sarebbe in parte legato a dinamiche speculative. "Il costo dell'energia è ingiustificato in questo momento", ha osservato, spiegando che il governo sta verificando con la Guardia di Finanza e con il ministero del Made in Italy l'eventuale presenza di speculazioni lungo la filiera. Tuttavia, secondo fonti vicine al dossier, le misure annunciate dalla premier per calmierare i prezzi difficilmente arriveranno già sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in programma martedì.
Autore: IN aggiornamento 7 marzo 2026
Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai sono stati sospesi, ha comunicato la compagnia aerea. Un drone Shahed lanciato dall'Iran colpisce l'aeroporto di Dubai. I video diffusi online mostrano l'attacco compiuto oggi 7 marzo 2026. Il drone raggiunge l'aeroporto e provoca un'esplosione che avviene nei pressi di un aereo fermo nello scalo.
Autore: AGENZIA DIRE 7 marzo 2026
Mattarella ha dichiarato aperti i Giochi. Applausi al passaggio della bandiera ucraina I Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina si aprono ufficialmente all’Arena di Verona, ma la cerimonia inaugurale somiglia più a un vertice diplomatico che a una festa (pur bellissima) dello sport. Con la formula di rito, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato aperta la manifestazione, dando il via a un’edizione che promette spettacolo sulle piste e tensione fuori. Sono 56 i paesi al via e per cinque di loro è un debutto assoluto: El Salvador, Haiti, Montenegro, Macedonia del Nord e Portogallo. Il dato sportivo però passa quasi in secondo piano, schiacciato dal caso politico che accompagna questi Giochi: la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere Russia e Bielorussia con bandiere e inni nazionali. Era dal 2014, dai Giochi di Sochi, che Mosca non si presentava con i propri simboli. Prima l’esclusione per lo scandalo del doping di Stato, poi il bando legato alla guerra. Non a caso Kiev, insieme ad altri 13 paesi – tra cui Germania, Regno Unito, Olanda e Polonia – ha scelto di disertare la cerimonia di apertura veronese. In teoria, sulle piste e nei palazzetti si assegneranno 79 medaglie. In pratica, la partita più delicata si gioca sul piano simbolico: chi sale sul podio, e con quale bandiera. Il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha difeso la scelta parlando di procedura regolare: “La riammissione a pieno titolo di Russia e Bielorussia è stata il risultato di un processo democratico condotto secondo lo Statuto, con 177 voti favorevoli su 211 membri presenti al voto a Seul”. E ha aggiunto una frase destinata a far discutere: “Non possiamo essere democratici solo quando ci piace l’esito delle votazioni”. Sul palco dell’Arena, il presidente del Coni Giovanni Malagò ha invece richiamato il contesto internazionale: “Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza, in uno dei momenti di svolta più drammatici del nostro tempo. Proprio per questo il messaggio di pace, inclusione e solidarietà del movimento paralimpico è più importante che mai”.
Autore: a80d0376_user 7 marzo 2026
L'azzurro esordisce al secondo turno, successo per 6-1, 6-1 Jannik Sinner senza problemi al debutto nell'Atp Masters 1000 di Indian Wells. Oggi 7 marzo, nel match del secondo turno, l'azzurro travolge il ceco Dalibor Svrcina 6-1, 6-1 in 1h04'. Ora lo attende la sfida con il canadese Denis Shapovalov che battel'argentino Tomas Martin Etcheverry, testa di serie numero 29, per 6-3, 2-6, 7-6 (7-5). "Mentalmente so bene", dice il numero 2 del mondo dopo l'agevole successo. Sinner è al rientro nel circuito dopo la sconfitta incassata a Doha contro Jakub Mensik. "Sono tranquillo e rilassato, ma allo stesso tempo felice di competere. Ho lavorato molto nelle ultime settimane, ho passato molte ore in campo e in palestra. Sto cercando di rafforzarmi fisicamente, ho avuto molte giornate con doppie sessioni di allenamento e poco tempo libero", aggiunge. Il match di oggi non ha storia ed è poco più di un allenamento. Sinner impone un ritmo insostenibile da fondo, creando le condizioni per chiudere il punto agevolmente a rete: l'azzurro si presenta al net in 17 occasioni e fa centro per 15 volte. Dall'1-1 del primo set, il numero 2 del mondo inanella 9 game consecutivi ipotecando l'ottava vittoria stagionale su 10 match giocati. Ora, il duello con Shapovalov: con il canadese, Sinner ha ottenuto una vittoria (allo US Open 2025) e una sconfitta (agli Australian Open 2021).
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 08.06 7 marzo 2026
Oltre 80 caccia israeliani hanno colpito infrastrutture militari considerate “chiave” a Teheran e nell’Iran centrale. In risposta massiccia ondata di droni contro Israele e le basi americane negli Emirati e in Kuwait La guerra in Medio Oriente entra nella seconda settimana, mentre dalla Casa Bianca fanno sapere che serviranno dalle 4 alle 6 settimane per portare a casa gli obiettivi prefissati (qualsiasi essi siano). Israele rivendica una nuova ondata di attacchi in Iran, mentre Teheran risponde colpendo obiettivi americani e israeliani nella regione. Ormai è la routine operativa di questi giorni. Mentre anche l’Arabia Saudita alza il tono, invitando l’Iran a non “sbagliare i conti”. Secondo quanto dichiarato dall’esercito israeliano, oltre 80 caccia dell’aeronautica hanno colpito infrastrutture militari considerate “chiave” a Teheran e nell’Iran centrale. Tra i bersagli indicati dalle Forze di difesa israeliane c’è anche l’università militare Imam Hossein del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica, nella capitale iraniana, struttura utilizzata – secondo Tel Aviv – per l’addestramento degli ufficiali dei Pasdaran e per attività di coordinamento operativo. Nella stessa operazione sarebbero stati presi di mira depositi di missili balistici, infrastrutture sotterranee di comando missilistico e siti di lancio situati tra l’Iran occidentale e quello centrale. Obiettivi che, secondo la versione israeliana diffusa su X, erano destinati ad attacchi contro Israele. “Questi attacchi riducono la capacità del regime iraniano di colpire i civili israeliani”, ha fatto sapere l’esercito, aggiungendo che sabato mattina sono stati lanciati nuovi raid “su larga scala” contro obiettivi a Teheran. E’ stato colpito anche l’aeroporto Mehrabad, nella zona ovest di Teheran, uno dei due aeroporti internazionali della città, il più trafficato. Video circulating on social media and geolocated by CNN showed Tehran’s Mehrabad Airport on fire following strikes. Follow live updates: https://t.co/XvsQCDTMpx pic.twitter.com/7Bl5gfZZtY — CNN International (@cnni) March 7, 2026 Dall’altra parte del fronte, Teheran conferma di aver reagito. L’esercito iraniano ha annunciato che la marina ha lanciato una massiccia ondata di droni contro Israele e contro basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. “La Marina iraniana ha colpito le basi americane e i territori occupati con una massiccia ondata di attacchi con droni”, si legge in un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale Irna. Tra gli obiettivi indicati figurano la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, un’altra installazione militare in Kuwait e una “struttura strategica” in Israele. Nel frattempo anche l’Arabia Saudita osserva con crescente nervosismo. Il ministro della Difesa, il principe Khalid bin Salman, ha invitato l’Iran a “evitare errori di calcolo” dopo il lancio di missili e droni contro il regno. Il ministero della Difesa saudita aveva già dichiarato di aver intercettato diversi missili diretti contro una base aerea che ospita personale militare statunitense, oltre a droni puntati contro un importante giacimento petrolifero. Almeno due attacchi, secondo Riyadh, hanno preso di mira questa settimana la raffineria di Ras Tanura, uno dei nodi energetici più sensibili del Paese. Dopo un incontro con il capo delle forze armate pakistane, il principe Khalid ha ribadito la posizione saudita con un messaggio su X: “Abbiamo sottolineato che tali azioni compromettono la sicurezza e la stabilità regionale e abbiamo espresso la speranza che la parte iraniana agisca con saggezza ed eviti errori di calcolo”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 6 marzo 2026
A Roma il rombo dei motori lascia il posto al silenzio hi-tech della Microlino, la microcar elettrica che sta diventando l'accessorio più ambito nei circoli sportivi d'élite. Al celebre Magic Padel, l'atmosfera si è scaldata non solo per i match sul campo, ma per l'arrivo di questo gioiello di design che ha catturato l'attenzione di icone dello sport e del management. Tra un set e l'altro, abbiamo incontrato Rolando Luzi, storico manager del leggendario Varenne, e Alessandro Florenzi, l'ex calciatore campione d’Europa e d'Italia, entrambi affascinati dalla praticità e dallo stile unico di questa "bolla" elettrica. Il legame tra il Padel e la Microlino non è casuale: entrambi rappresentano dinamismo, modernità e una nuova concezione di svago urbano. Cos'è Microlino: Cuore Svizzero, Anima Italiana Nonostante il progetto nasca dall'intuizione della svizzera, la Microlino parla orgogliosamente italiano. È infatti prodotta interamente in Italia, negli stabilimenti di Torino, garantendo una qualità costruttiva superiore e un'anima profondamente legata al nostro territorio. Ecco perché sta facendo impazzire la Capitale: Piccola: Grazie alle sue dimensioni ultra-compatte, si infila ovunque, risolvendo il problema del parcheggio anche nei quartieri più affollati di Roma. Comoda: L'accesso frontale unico e la gestione intelligente degli spazi la rendono incredibilmente pratica per gli spostamenti quotidiani tra lavoro e sport.  D’Élite: Un vero status symbol che unisce estetica vintage e tecnologia green, scelta da chi vuole distinguersi con eleganza e innovazione. Insomma, se a Roma il traffico è un match infinito e il parcheggio sembra un "punto de oro" impossibile da conquistare, la Microlino entra in campo e chiude la partita con un pallonetto vincente. D’altronde, se piace a chi di cavalli (e di campioni) se ne intende come Luzi e Florenzi, potete star certi che la rivoluzione elettrica all'ombra del Colosseo non è mai stata così divertente.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 17.54 6 marzo 2026
Compatibilmente con l’evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la Compagnia opererà 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo È partito oggi da Mascate (Oman) alle 13.44 (ora italiana) il volo speciale diretto a Roma Fiumicino, organizzato da Ita Airways su richiesta del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per agevolare il rimpatrio dei cittadini italiani temporaneamente bloccati nella regione mediorientale a causa della situazione di emergenza e instabilità che sta interessando l’area. Ne dà notizia la compagnia aerea in una nota. Il volo speciale, operato da un Airbus A321neo di Ita Airways, è decollato con a bordo 165 passeggeri, tutti cittadini italiani, e, dopo aver effettuato uno scalo tecnico presso l’aeroporto internazionale de Il Cairo, arriverà a Roma con atterraggio previsto per questa sera alle ore 22.30, garantendo il rientro in sicurezza di tutti i passeggeri a bordo. Questa iniziativa è frutto di un lavoro congiunto che ha visto il personale altamente qualificato di Ita Airways operare con grande professionalità e cura durante ogni fase dell’iniziativa, collaborando attivamente con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ita Airways ha inoltre ripreso da oggi i propri voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad, in Arabia Saudita. Compatibilmente con l’evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la Compagnia opererà 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo. Questi collegamenti, conclude la nota, potranno ulteriormente contribuire al rientro dei connazionali presenti nell’area mediorientale.
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