BASTA BUGIE AI TRIBUNALI: SE IL "SUPERIORE INTERESSE DEL MINORE"
RELAZIONI DI SERVIZI SOCIALI, CURATORI, CTU E STRUTTURE: INVENZIONI E VERITÀ DISTORTE AI GIUDICI CHE DISTRUGGONO FAMIGLIE E MINORI
ROMA / VASTO È un sistema senza scrupoli quello che sta emergendo con violenza: minori prima strappati alla loro realtà e isolati dal padre, poi deportati in strutture e oggi separati persino dalla madre. Una madre colpevole, forse, solo di non essere “simpatica” o compiacente verso i servizi sociali. Ma il caso Trevallion è solo la punta dell'iceberg: anche a Roma un'altra famiglia sta vivendo lo stesso inferno, vittima di false perizie e racconti manipolati da medici, educatori e strutture a danno dei piccoli.
Cosa raccontano davvero questi operatori ai magistrati? Le relazioni inviate ai giudici sono troppo spesso verità distorte, costruite a tavolino per denigrare i genitori. Siamo di fronte a un paradosso scandaloso: queste strutture sono capaci di negare l'evidenza, ignorando persino prove schiaccianti come perizie fonico-forensi, certificati medici inoppugnabili, registrazioni, telecamere,e documenti ufficiali che smentiscono le loro tesi.
È inaccettabile che le istituzioni ignorino prove tecniche e scientifiche pur di non mettere in discussione il castello di bugie eretto da chi gestisce l’affido dei minori. Si distruggono vite umane calpestando la verità e il diritto dei bambini a crescere con i propri genitori, basandosi su narrazioni faziose di curatori e assistenti sociali che sembrano agire sopra la legge.
Lo Stato deve mettere mano immediatamente a questo scempio. Non si può permettere che il “superiore interesse del minore” diventi il paravento dietro cui nascondere abusi burocratici e crudeltà umane. Chiediamo giustizia per queste famiglie e un controllo ispettivo immediato su strutture e servizi sociali: la verità non può essere soffocata da perizie false e silenzi complici.
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