CAMPI FLEGREI ALL'INFERNO: SENZA ACQUA CON 40 GRADI, POZZUOLI BLOCCA IL PORTO. "PIANTEDOSI CI ASCOLTI O NON CI SPOSTIAMO"
La pazienza dei cittadini dei Campi Flegrei è esaurita. Questa mattina la disperazione della popolazione di Pozzuoli è sfociata in una dura e spontanea azione di protesta: il blocco totale dello scalo marittimo. Da ore i collegamenti commerciali e turistici sono paralizzati. La richiesta della piazza è categorica e non ammette repliche: un incontro immediato con il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è una crisi idrica senza precedenti che sta lasciando a secco migliaia di rubinetti, nel bel mezzo di un’ondata di calore record che ha spinto le temperature vicine ai 40°C anche nelle ore notturne. Una situazione insostenibile che sta mettendo a rischio la salute pubblica.
In prima fila, a presidiare i varchi del porto, ci sono famiglie, bambini e moltissimi anziani. La tensione è altissima e si registrano già i primi malori tra i manifestanti, stroncati dall'afa e dalla fatica. Al grido di "Vergogna, fate presto!", la comunità flegrea denuncia lo stato di totale abbandono da parte delle istituzioni locali e centrali, in un territorio già stremato psicologicamente ed economicamente dagli sciami sismici e dal bradisismo degli ultimi anni.
"Non si può vivere senza acqua con questo caldo, è una violazione dei diritti umani fondamentali", denunciano i portavoce dei comitati cittadini. "Siamo stati lasciati soli a gestire una crisi nell'emergenza. Non toglieremo il blocco al porto finché da Roma non arriveranno risposte concrete e impegni scritti. Vogliamo il Ministro qui".
Sul posto sono attualmente schierate le forze dell'ordine per monitorare la situazione, mentre si attendono le prime reazioni ufficiali da parte del Viminale e della Protezione Civile. L'appello che si leva da Pozzuoli è un ultimatum drammatico: fare presto, prima che la crisi sociale si trasformi in una tragedia sanitaria.

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