CARBURANTE ANNACQUATO: ALLARME MECCANICI A ROMA, CASI RECORDAI LIVELLI MASSIMI DA 50 ANNI
Un’inchiesta sul campo a cura di Adnkronos rivela un aumento del 25-30% dei guasti ai motori. Il fenomeno esplode in concomitanza con il caro-benzina e i rincari d'agosto.
Veicoli fermi improvvisamente con il serbatoio pieno, motori danneggiati e officine sature. Nella Capitale esplode l'emergenza del carburante "allungato" o contaminato da acqua. Secondo una approfondita inchiesta giornalistica condotta sul campo a cura di Adnkronos, i meccanici romani registrano un incremento record del 25-30% di riparazioni dovute a rifornimenti impuri. Gli esperti del settore concordano: una criticità simile non si registrava da mezzo secolo.
La coincidenza con il caro-carburante
I dati emersi dall'indagine di Adnkronos evidenziano come il fenomeno si manifesti in concomitanza con la forte impennata dei prezzi alla pompa proprio durante l'esodo estivo di agosto:
- Benzina: passata da 1,67 €/litro (gennaio) a sfiorare i 2,00 €/litro.
- Gasolio: balzato da 1,65 €/litro a picchi di 2,10 €/litro.
I riscontri statistici raccolti presso le officine spingono gli operatori a ipotizzare un legame diretto tra il boom di guasti e possibili frodi o alterazioni legate al valore record dei carburanti.
I danni per gli automobilisti
La presenza di acqua nel serbatoio causa il blocco immediato del mezzo e pesanti danni meccanici ai sistemi di iniezione. Il rischio di subire contaminazioni aumenta sensibilmente presso le stazioni di rifornimento autostradali, dove i prezzi al litro risultano ancora più elevati rispetto alla media cittadina.

Nuovo paragrafo
Recent Posts














