CARBURANTI: RECORD STORICO PER IL DIESEL, VOLA A 2,246 EURO AL LITRO. BENZINA IN RIALZO MA SOTTO IL PICCO DEL 2022.
Nuovo massimo storico per il gasolio alla pompa che supera il record di marzo 2022. Determinante il peso dei mercati internazionali e del Brent verso i 110 dollari. Senza il taglio delle accise il prezzo sfiorerebbe i 2,42 euro/litro.
Nuova fiammata dei prezzi dei carburanti sulla rete italiana. Questa mattina il prezzo medio del diesel in modalità self-service ha raggiunto il record storico di 2,246 euro al litro sulla rete stradale nazionale, superando di quasi due centesimi il precedente picco di 2,229 euro registrato il 17 marzo 2022.
A spingere i listini alla pompa è la corsa delle quotazioni internazionali, con il petrolio Brent che si avvicina ai 110 dollari al barile e il prezzo del gasolio all'ingrosso che ha abbattuto la soglia dei 1.200 euro per mille litri. Una situazione di forte pressione che ha spinto i principali marchi petroliferi (tra cui Eni e Q8) ad aumentare di un ulteriore centesimo i prezzi consigliati.
L’impatto sui consumatori sarebbe ancora più devastante senza il taglio dell'accisa, la cui scadenza è fissata per la giornata di domani ma per il quale si profila la sedicesima proroga consecutiva. Senza lo sconto dello Stato, il prezzo medio nazionale del diesel toccherebbe oggi i 2,416 euro al litro.
Meno drammatica, seppur in netta salita, la situazione della benzina, che si attesta a una media self di 2,133 euro al litro, rimanendo ancora oltre otto centesimi al di sotto del suo record storico (2,219 euro, sempre a marzo 2022).
Di seguito il dettaglio dei prezzi medi self-service rilevati questa mattina:
· Rete Stradale Nazionale: Diesel a 2,246 €/l (+15 millesimi); Benzina a 2,133 €/l (+13 millesimi); Metano a 1,855 €/kg (+11 millesimi); GPL invariato a 0,748 €/l.
· Rete Autostradale: Diesel a 2,326 €/l (+13 millesimi); Benzina a 2,222 €/l (+10 millesimi); Metano invariato a 1,776 €/kg; GPL invariato a 0,883 €/l.
Gli occhi restano ora puntati sulle decisioni del Governo attese nelle prossime ore in merito al rinnovo del decreto sui tagli fiscali alla pompa, fondamentale per evitare un ulteriore e insostenibile aggravio sui bilanci delle famiglie e degli autotrasportatori.

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