Caro-carburanti, oggi alle 09:00 il Consiglio dei Ministri: sul tavolo la proroga del taglio delle accise

FRV NEWS MAGAZINE • 3 aprile 2026

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Si riunisce questa mattina alle ore 09:00 a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri per varare il decreto di proroga del taglio delle accise sui carburanti. L’obiettivo del Governo è estendere la riduzione di 24,4 centesimi al litro, attualmente in scadenza il prossimo 7 aprile, per l’intero mese in corso.

I punti chiave all'ordine del giorno:

  • Proroga della Misura: Il provvedimento punta a blindare il prezzo alla pompa per tutto aprile, con un impegno finanziario stimato in oltre 500 milioni di euro.
  • Bonus Pasqua in Autostrada: Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, presenterà l’accordo raggiunto con i concessionari autostradali per un’ulteriore riduzione di 5 centesimi al litro durante il ponte pasquale.
  • Sostegno ai Trasporti Sostenibili: In discussione l’estensione del credito d'imposta anche agli autotrasportatori "green" finora esclusi.

La dichiarazione del Ministro Matteo Salvini:


"Siamo al lavoro senza sosta per tutelare il portafoglio degli italiani. Con il CDM di oggi non solo confermiamo il taglio delle accise, ma lanciamo un'iniziativa storica con i concessionari autostradali per tagliare i prezzi di altri 5 centesimi durante il ponte di Pasqua. Non permetteremo speculazioni sulla pelle di chi viaggia e di chi lavora: il nostro obiettivo è dare ossigeno anche agli autotrasportatori che hanno scommesso sulla sostenibilità e che finora erano stati dimenticati."

 

Controlli Anti-Speculazione: Il Mimit ha già calendarizzato nuovi incontri con le compagnie petrolifere per garantire che il beneficio fiscale arrivi direttamente ai cittadini, evitando rincari ingiustificati in coincidenza con le festività.

 


Recent Posts

Autore: Anna Maria Rengo 3 aprile 2026
Lo scrittore Marco Ambrosi conduce il lettore in un viaggio nella memoria, alla scoperta delle origini nascoste di Luca, un “mezzosangue” le cui vicende si intrecciano con quelle di un’umanità errante e alla ricerca di sempre nuovi confini tra bene e male. Un’opera complessa e matura, nel linguaggio utilizzato e nello sviluppo di una trama dove, come ben scrive l’autore, “un fatto insolito sconvolge la vita presente e futura di molte persone, cosa saremmo stati ‘se’, quante volte questo ‘se’ come il ‘ma’ giustifica le azioni e il destino di ognuno. Ma la vita non ha spazio per le congiunzioni, perché rispetta solo quelle astrali”. Un avvincente romanzo di formazione che vede accanto al protagonista, Luca, tante altre figure che nel corso delle pagine affronteranno una quotidianità scandita da prevaricazione e debolezza, follia e assenza, dolcezza e riscatto, amore e odio, indifferenza e sgomento, ironia e spensieratezza, una quotidianità dove il bene e il male, il giusto e lo sbagliato spesso cambiano veste o si confondono. Tutto questo è “Mezzosangue”, il nuovo libro (Tevere Edizioni) con cui lo scrittore Marco Ambrosi mette nuovamente alla prova la sua capacità di analisi e di narrazione, partendo da un punto ben preciso, come racconta egli stesso. Marco, dove hai trovato l’ispirazione per Mezzosangue e in che modo e con quale finalità hai deciso di raccontare questa storia? “L’ispirazione nasce da un vecchio pettegolezzo che raccontava mia nonna buonanima, circa l’appartenenza nobiliare di un signorotto vissuto nel primo ventennio del secolo scorso. Lei narrava, in modo abbastanza colorito, che il tizio che si faceva chiamare Conte, non era altro che il figliolo illegittimo della serva, adottato dalla nobildonna sua madre che non riusciva ad avere figli. Cresciuto tra gli allori di casa, e sotto la benevola ammirazione della vera madre che di figli ne aveva altri cinque, divenne prima il pargolo di corte e poi disperse l’ingente patrimonio di famiglia. All’epoca era sconveniente per i mezzadri mettere in dubbio la parola di un proprietario terriero che il tempo avrebbe pure nascosto, ma alcune persone che sapevano, con qualche coloritura accessoria, amplificarono la novella. Tutto questo accadeva in Francia, dove i miei nonni erano emigrati per lavoro. Ho deciso di raccontare questa storia, perché è sempre stato una sorta di incubo nella mia mente, sapere che un bambino era stato separato dalla famiglia e dai fratelli, per poi essere cresciuto in un contesto differente anche se ricco, mi è sempre sembrato di una violenza inaudita. Ma all’epoca, spesso i figli dei poveri, senza speranza e senza futuro, venivano adottati da parenti o famiglie più ricche e senza prole, così avrebbero vissuto con meno stenti e con il bene tacito dei veri genitori.” I temi dell’identità e dell’appartenenza, trattati in questo libro, interrogano ciascuno di noi. Quanto è difficile per il protagonista del libro e per il lettore raggiungere consapevolezza della propria identità e questa consapevolezza è un punto fermo, o solo un altro punto di partenza? “In un contesto sociale come questo attuale, l’individuo ha smarrito completamente la propria identità e sta anche sorvolando sui principi che hanno forgiato generazioni di famiglie normali, il tutto in favore di una posizione sulla scala della quotidianità più materiale e godereccia, rispetto a quella che un tempo sentiva l’onorabilità come fulcro di appartenenza ad un ceppo invece che ad un altro. Quanti soggetti ad oggi vorrebbero vivere in contesti migliori rispetto a quelli che vivono. A quei pochi, principalmente umili e timorati di Dio è sufficiente e appagante la vita che vivono, su tutti gli altri si interpone il desiderio di essere altro, in quanto la vita è una sola e le tentazioni sono infinite.” Cosa significa l’appartenenza e che valore hanno le proprie radici, in un mondo sempre più fluido, interconnesso ma anche caratterizzato da sempre nuove divisioni? “Le radici valgono per i romantici, per coloro che credono alla morale e al destino, sulla fluidità del mondo dovremo purtroppo ricrederci e fare un passo indietro, quando questo delirio di onnipotenza e di successo a tutti i costi, che scatena le divisioni, lascerà il posto alle cose semplici, come l’amore per l’universo, per le specie viventi e i propri simili, senza sbandierare quel costume sociale che a molti piace ma che è estremamente difficile adottare.” Il tuo libro colpisce già per il suo titolo forte. Senza svelare troppo della trama, perché hai voluto titolarlo Mezzosangue? “Un mezzosangue è da me arbitrariamente adottato, in quanto si riferisce all’incrocio di due razze equine. Altrimenti sarebbe stato purosangue o sangue blu, in questo caso riferito al marchese, protagonista del romanzo. Ma come giusto che sia faccio ammenda per la brutalità del concetto, anche se colpisce a prescindere.” Tra poesia e romanzo. Come convivono in te le tue due anime di poeta e di romanziere? “Tra poesia e romanzo ho una mia definizione ben precisa, La poesia è la verità assoluta, mentre un romanzo è la verità che voglio far vedere.” Quale può e deve essere la funzione dello scrittore nella società contemporanea? Può avere anche una funzione sociale ed etica? “Uno scrittore è l’interprete del tempo che lo circonda, ma anche dei pensieri e delle contraddizioni della massa. Uno scrittore osserva i fatti, crea la storia e la racconta emozionando chi quella storia la conosce solo in parte. Uno scrittore è sempre alla ricerca del perché delle cose che trasforma in racconto fruibile, cercando l’attenzione con le emozioni che quel racconto ha tra le sue sfaccettature. Capita talvolta che ci siano fatti riguardanti il passato o destinazioni verso il futuro, uno scrittore questo non lo sa, non sa in quale tempo verrà apprezzato, ma per il solo fatto che è coinvolto emotivamente, ha il dovere di raccontarlo. Uno scrittore è l’interprete di buona parte di se stesso.” L'AUTORE - Marco Ambrosi nasce a Perugia nell’estate del 1965. Fin da bambino ha iniziato ad avvertire il richiamo della “dea scrittura” e l’unica materia che lo attrae è proprio la letteratura, anche se quando viene imposta sui banchi di scuola sortisce l’effetto contrario. L’autore ottiene prestigiosi riconoscimenti in diversi concorsi letterari sia nazionali che internazionali. Partecipa anche come giurato ad alcuni di questi e in più occasioni occupa la poltrona di presidente di giuria. Ad oggi risulta autore di numerose prefazioni di sillogi poetiche e recensioni di autori italiani oltre che sinossi poetiche per una rivista Internazionale di arte letteraria distribuita in Italia e all’estero. Pubblica la sua prima raccolta poetica “Oltre i confini del mare” nel 2014 mentre la seconda silloge dal titolo “Volevo essere un angelo esce nel 2016. Nel 2017 pubblica il suo romanzo d’esordio “Pelle di seta” (Bertoni Editore) e con la stessa casa editrice nel 2021 la sua terza raccolta poetica “Sortilegio d’amore. "Mezzosangue" è il suo secondo romanzo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
Gianmarco Mazzi sarà il nuovo ministro del Turismo. L'attuale sottosegretario alla Cultura giurerà in mattinata al Quirinale.  Il sottosegretario al Ministero della cultura Gianmarco Mazzi è stato scelto come ministro del Turismo per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanché. Mazzi è atteso al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per giurare e diventare immediatamente operativo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
La Federazione Italiana Giuoco Calcio comunica ufficialmente la fine del mandato di Gabriele Gravina. Il numero uno della Federcalcio ha rassegnato ieri le proprie dimissioni irrevocabili a seguito della disfatta contro la Bosnia, che ha sancito la storica esclusione dell'Italia dai prossimi Mondiali. Insieme a lui, ha lasciato l'incarico ieri anche il Capo Delegazione Gianluigi Buffon, definendo l'addio un atto "impellente" subito dopo il fischio finale. La bufera di ieri Le dimissioni sono maturate in un clima di estrema tensione. Oltre al fallimento sportivo, a pesare in modo decisivo nella giornata di ieri è stata la durissima polemica scatenata dalle dichiarazioni di Gravina sulla distinzione tra calcio professionistico e "altri sport dilettantistici". Parole che hanno sollevato l'indignazione di campioni olimpici e istituzioni, rendendo la sua posizione non più sostenibile. Verso il 22 giugno: l'ipotesi Malagò Il Consiglio Federale ha già tracciato la strada per la rinascita, fissando le elezioni per il prossimo 22 giugno. In queste ore convulse, il nome di Giovanni Malagò emerge come il candidato più autorevole per la successione. Il Presidente del CONI è visto come la figura di garanzia necessaria per ricompattare il movimento e avviare una riforma profonda del sistema calcio.  Gli scenari aperti Mentre Malagò resta il favorito, restano al vaglio i profili di Giancarlo Abete e Matteo Marani, con l'ipotesi di un coinvolgimento operativo di Paolo Maldini per ridare credibilità tecnica alla Nazionale.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
Jannik Sinner ha ufficialmente dato il via alla sua stagione su terra battuta. Nella giornata di ieri, l’azzurro ha calcato per la prima volta i campi del Monte-Carlo Country Club per la sessione d’esordio, segnando il passaggio dalle superfici rapide americane alla polvere rossa europea. Dopo lo straordinario inizio d'anno sul cemento, culminato con il trionfo a Miami, Sinner ha iniziato il lavoro di adattamento biomeccanico richiesto dalla nuova superficie. Durante la sessione pomeridiana, durata circa due ore e svolta insieme al britannico Cameron Norrie, il numero uno del tennis italiano si è concentrato sulla ricerca della profondità dei colpi e sul perfezionamento delle scivolate, fondamentale tecnico cruciale per il gioco sul "rosso". L'esordio ufficiale di Jannik Sinner nel torneo è previsto, salvo variazioni di programma, per la giornata di martedì o mercoledì prossimo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
Emergenza Maltempo Centro-Sud Crollo ponte sul Trigno: ricerche in corso per un disperso. Allerta Rossa in tre regioni. Prosegue senza sosta l’emergenza maltempo che sta colpendo le regioni del versante adriatico e meridionale. La Protezione Civile ha confermato per la giornata odierna l’allerta rossa su ampi settori di Abruzzo, Molise e Puglia, a causa dell'elevato rischio idrogeologico e idraulico. IL CROLLO SUL TRIGNO E LE RICERCHE Il punto critico rimane il confine tra Abruzzo e Molise, dove nella mattinata di ieri è avvenuto il crollo di una campata del ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16 Adriatica. Il disperso: I nuclei subacquei dei Vigili del Fuoco e il personale della Protezione Civile sono impegnati nelle ricerche di Domenico Racanati, 53 anni, la cui autovettura è precipitata nell'alveo del fiume al momento del cedimento. Condizioni operative: Le operazioni sono rese estremamente complesse dalla forza della corrente e dai detriti trasportati dalla piena del fiume. CRITICITÀ NEL FOGGIANO E NEVE IN APPENNINO Situazione di massima allerta anche in Puglia, in particolare nel Foggiano. I fiumi Fortore e Ofanto sono sotto monitoraggio costante dopo aver superato le soglie di guardia, causando l'isolamento di diverse masserie e la chiusura di strade provinciali. Parallelamente, l’Appennino molisano e abruzzese è flagellato da nevicate record: a Capracotta e nelle zone interne, l'accumulo nevoso ha causato il blocco totale della viabilità secondaria e interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica.  VIABILITÀ E DISPOSIZIONI SS16: Il traffico rimane interrotto tra San Salvo (CH) e Montenero di Bisaccia (CB). A14: Per decongestionare la rete locale, è stata disposta la gratuità del pedaggio nel tratto della A14 tra Vasto Sud e Termoli fino a cessata emergenza. Appello: Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a consultare i canali ufficiali di Anas e Protezione Civile per aggiornamenti in tempo reale. EMERGENZA MALTEMPO: CROLLO PONTE SUL TRIGNO Situazione attuale (3 aprile 2026): La situazione al Centro-Sud è critica. Il maltempo non dà tregua e oggi resta l'allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia. Cosa sta succedendo sul Trigno: Ricerche in corso: Si cerca un uomo di 53 anni, Domenico Racanati. La sua auto è caduta nel fiume dopo il crollo di una parte del ponte sulla Statale 16 (tra San Salvo e Montenero di Bisaccia). Soccorsi: Vigili del Fuoco e sommozzatori sono sul posto, ma la forte corrente del fiume rende le operazioni molto difficili. Altre criticità: Foggia: Massima attenzione per i fiumi Fortore e Ofanto che rischiano di esondare. Molte strade sono allagate. Neve isola i paesi: In Molise, a Capracotta, la neve ha raggiunto livelli record bloccando diverse frazioni. Viabilità e strade: La Statale 16 è chiusa nel tratto del ponte crollato. L'autostrada A14 è gratis tra Vasto Sud e Termoli per permettere il passaggio dei veicoli.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
L’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice comunica che questa sera, venerdì 3 aprile 2026, alle ore 21:00, Sua Santità Papa Leone XIV presiederà per la prima volta l’esercizio della Via Crucis presso l’Anfiteatro Flavio. DETTAGLI DELLA CELEBRAZIONE In occasione del suo primo Venerdì Santo da Pontefice, il Santo Padre ha manifestato la volontà di portare personalmente la Croce lungo tutte le quattordici stazioni, segno di profonda partecipazione alla Passione di Cristo e vicinanza alle sofferenze dell'umanità. Le meditazioni di quest'anno sono state affidate a Padre Francesco Patton, già Custode di Terra Santa. I testi offriranno una riflessione corale sui conflitti in Medio Oriente, invocando il dono della pace e della riconciliazione. INFORMAZIONI LOGISTICHE E TRASMISSIONE Media: L’evento sarà trasmesso in diretta mondovisione su Rai Uno e attraverso i canali ufficiali di Vatican Media. Accesso all’area: Il Parco Archeologico del Colosseo resterà chiuso al pubblico dalle ore 13:00. Mobilità: Su disposizione delle autorità locali, la fermata della Metro B "Colosseo" è interdetta al servizio. Si invitano i fedeli a utilizzare le stazioni limitrofe di Cavour o Circo Massimo. Al termine della celebrazione, il Santo Padre rivolgerà la sua parola ai fedeli e impartirà la Benedizione Apostolica.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 07.50 3 aprile 2026
Trentacinquesimo giorno di guerra in Medio Oriente. La Kuwait Petroleum Corporation ha dichiarato che la sua raffineria di Mina al-Ahmadi è stata colpita da droni Guerra in Medio Oriente, giorno 35. Il copione è sempre più o meno lo stesso: Trump colpisce, si vanta e poi minaccia. L’Iran risponde senza arretrare di un centimetro. Intanto ieri Macron ha attaccato duramente il presidente americano, definendolo di fatto “poco serio”. Tutti gli aggiornamenti. 7:50 – L’ONU RINVIA IL VOTO SU HORMUZ Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha rinviato la votazione prevista per oggi sull’autorizzazione all’uso della forza “difensiva” per proteggere il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz dagli attacchi iraniani. L’organismo, composto da 15 membri, avrebbe dovuto votare stamattina su una bozza di risoluzione presentata dal Bahrein, ma nella tarda serata di ieri il programma è stato modificato. La motivazione addotta è che le Nazioni Unite osservano il Venerdì Santo come festività nazionale, secondo fonti diplomatiche, nonostante questo fatto fosse noto già al momento dell’annuncio della votazione. Non è stata ancora fissata una nuova data per la votazione sulla bozza. 7:10 – COLPITA UNA RAFFINERIA DELLA KUWAIT PETROLEUM La Kuwait Petroleum Corporation ha dichiarato che la sua raffineria di Mina al-Ahmadi è stata colpita da droni nelle prime ore di venerdì, provocando incendi in diverse unità operative. Non si segnalano feriti. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale 6:00 – MACRON: TRUMP SIA SERIO, PARLA TROPPO Emmanuel Macron critica Donald Trump. Lo riprende per le troppe esternazioni, spesso confliggenti, sull’andamento della guerra in Iran. “Si parla troppo… e si va dappertutto”, ha detto il Presidente francese durante una visita di Stato in Corea del Sud. “Abbiamo tutti bisogno di stabilità, calma, un ritorno alla pace: non è una farsa. Bisogna essere seri. Quando si vuole essere seri, non si va in giro a dire ogni giorno l’opposto di quello che si è detto il giorno prima. E forse non si dovrebbe parlare tutti i giorni”. Macron ha difeso con fermezza la Nato, accusando Trump di minare l’alleanza dalla quale peraltro il Presidente americano ha minacciato di uscire: “Credo che organizzazioni e alleanze come la Nato siano definite da ciò che non viene detto, ovvero dalla fiducia che le sostiene. Se si mettono in dubbio gli impegni presi ogni giorno, se ne erode la sostanza stessa”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
Come si legge in una nota di Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri è convocato per domattina, venerdì 3 aprile 2026, alle ore 09.00. Sul tavolo del Governo il nuovo decreto carburanti, con il quale è in arrivo la proroga del taglio delle accise che scade il prossimo 7 aprile. Misure urgenti su prezzi petroliferi e sostegno alle imprese L’ordine del giorno prevede l’esame dello schema di decreto legge recante "Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese". Il provvedimento, coordinato dalla Presidenza e dai ministeri di Economia, Imprese, Ambiente e Agricoltura, mira a mitigare l'impatto dei costi energetici su famiglie e sistema produttivo. Adeguamento normativa UE sul ripristino della natura In esame definitivo approderà inoltre lo schema di decreto legislativo per l’adeguamento nazionale al Regolamento (UE) 2024/1991 relativo al ripristino della natura, che modifica il precedente regolamento (UE) 2022/869. Il testo è promosso dai dicasteri degli Affari europei, Pnrr e Politiche di coesione e dell'Ambiente e sicurezza energetica. Vertice di maggioranza sul Def La seduta di domani segue il vertice politico svoltosi a Palazzo Chigi sul Documento di economia e finanza (Def), al quale hanno preso parte la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamenti Ore 20:51 2 aprile 2026
Gabriele Gravina non è più il Presidente della Federcalcio. Ha rassegnato le dimissioni nel vertice con i presidenti delle componenti del consiglio federale, tutte presenti a Roma: il numero uno della Lega Serie A, Paolo Bedin della Serie B, Matteo Marani per la Lega Pro, Giancarlo Abete della LND, Umberto Calcagno dell’AIC e Renzo Ulivieri per l’AIAC. Il nuovo presidente sarà eletto il 22 giugno. 19:00 – RIVERA SI CANDIDA “Sono pronto a fare il presidente Figc perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione”, ha detto Gianni Rivera a Rai Radio 1 Sport. 18:00 – GRAVINA SOLITARIO Y FINAL “Il sentimento attuale è di grande amarezza ma anche grande serenità, devo ringraziare le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande sostegno, stima, affetto, vicinanza, e anche insistenza nel continuare, ma la mia è stata una scelta convinta e meditata. Il resto lo trovate sul comunicato e poi nei prossimi giorni ci vedremo. Buona Pasqua a tutti”. Così Gabriele Gravina uscendo per ultimo dalla sede della Figc. 17:25 – LO STUPORE DELLA FIGC PER IL NO ALLA CAMERA La Figc ha appreso con stupore la notizia dell’annullamento dell’audizione di Gabriele Gravina alla Camera, fanno sapere fonti federali alla Gazzetta dello Sport. “Tutto era stato concordato ieri con il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone: la relazione sui punti di forza e di debolezza del calcio italiano, che si pensava fossero al centro dell’interesse della politica, sarà comunque resa presto pubblica”. 17:10 – ABETE FA FINTA DI NIENTE “Io candidato? È un problema che al momento non mi pongo, ci sono 40 giorni di tempo per fare le riflessioni”. Così dice Giancarlo Abete, ex Presidente federale di nuovo in corsa per sostituire Gravina. “Ora bisogna pensare ai problemi e al perché per tre volte l’Italia non sia ai Mondiali. Bisogna valutare varie situazioni e un momento di confronto tra le varie componenti per cercare di arrivare a soluzioni condivise. C’è un percorso da fare molto importante”. 17:00 – SIMONELLI: “PER ORA NON SI E’ PARLATO DI CANDIDATI” “Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato. Se si è parlato già di un candidato? Assolutamente no”. Questo il commento del presidente della Serie A, Ezio Maria Simonelli. 16:45 – SCONVOCATA L’AUDIZIONE DI GRAVINA L’audizione di Gabriele Gravina, sulla crisi del calcio italiano, già prevista per mercoledì 8 aprile alle ore 11, presso la Commissione Cultura della Camera, non avrà luogo. 16:20 – LASCIA ANCHE BUFFON Anche Buffon, come prevedibile, rassegna le demissioni: “Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 2 aprile 2026
Avvicendamento al Dipartimento della Giustizia – Nomina di Todd Blanche a Procuratore Generale ad interim Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ufficializzato in data odierna un importante cambio al vertice del Dipartimento della Giustizia. Con effetto immediato, Pam Bondi lascia l’incarico di Procuratrice Generale; le funzioni di Ministro della Giustizia verranno assunte ad interim dal Vice Procuratore Generale, Todd Blanche. Attraverso una nota diffusa sui propri canali ufficiali, il Presidente ha espresso profonda gratitudine per l'operato della Bondi, definendola "una grande patriota americana e un'amica fedele". Sotto la sua direzione nell'ultimo anno, l'amministrazione ha rivendicato una storica stretta contro la criminalità, evidenziando un calo del tasso di omicidi a livelli che non si registravano dall'inizio del secolo scorso. Il Presidente ha inoltre annunciato che Pam Bondi intraprenderà a breve un nuovo percorso professionale nel settore privato, i cui dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane. La guida del Dipartimento passa ora a Todd Blanche, giurista di comprovata esperienza e già legale personale del Presidente. Blanche, nel suo nuovo ruolo di Procuratore Generale ad interim, avrà il compito di proseguire l'agenda giudiziaria dell'amministrazione e garantire la continuità operativa del sistema federale.
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