Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 20.37
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4 maggio 2026
Le sorelle Cappa, cugine di Chiara e il fratello della vittima Marco Poggi sono stati convocati come testimoni nella nuova indagine su Garlasco Colpo di scena. La Procura di Pavia ha convocato come testimoni le sorelle Cappa, Paola e Stefania, cugine di Chiara Poggi, e anche il fratello della vittima, Marco Poggi. Gli inviti a comparire, in qualità di testimoni, sono stati consegnati oggi pomeriggio, quindi con un preavviso quasi nullo rispetto alle date delle convocazioni. Le sorelle Cappa infatti saranno ascoltate domani, 5 maggio, mentre Marco Poggi è stato invitato a presentarsi in Procura mercoledì, lo stesso giorno in cui verrà interrogato Andrea Sempio, che la Procura in questi ultimi giorni ha accusato di aver ucciso la 26enne di Garlasco da solo, per un moto di odio dopo il rifiuto di una avances sessuale . La notizia di queste altre audizioni in programma in questi giorni è stata data dal Tg1. Delle gemelle Cappa si era riparlato molto dopo la riapertura delle indagini a carico di Sempio. Si era riparlato del testimone Muschitta che disse di aver visto Stefania Cappa in bicicletta la mattina del delitto (ma poi ritrattò, o forse venne convinto a ritrattare) e delle armi trovate nel canale di Tromello attaccato alla casa della nonna delle gemelle (che venne anche dragato ritrovando vecchi attrezzi ). Aveva fatto poi molto scalpore la questione dei una lunga serie di messaggi audio inviati da Paola Cappa a un giornalista suo amico, in cui la donna parlava di molte circostanze relative al delitto. Nè Paola nè Stefania Cappa sono mai state indagate. Nel corso delle indagini, però, si diffuse la notizia che gli inquirenti avrebbero prelevato il Dna anche a loro , così come ad altri amici della compagnia di Garlasco dell’epoca. La famiglia Cappa, in questi mesi, ha diffuso ripetute note per chiedere di scrivere notizie false e di non essere coinvolta indebitamente dal clamore relativo alle nuove indagini su Sempio. Indagini che ora sono arrivate al termine: la Procura, dopo mesi e mesi di indagini e nuove perizie, ha riscritto il capo di imputazione lasciando l’accusa di omicidio volontario per il solo Sempio. Non solo, ha anche aggiunto le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà, aggravante quest’ultima mai contestata ad Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi e condannato per il delitto in via definitiva nel 2015 (ma da sempre dichiaratosi innocente). Marco Poggi, fratello della vittima, era molto amico di Sempio all’epoca del delitto. Disse infatti che Sempio frequentava la loro casa spesso e a volte, con lui, utilizzava il computer di Chiara. Marco Poggi non era a Garlasco al momento dell’omicidio di Chiara Poggi, perchè si trovava in montagna a Falzes, da alcuni giorni, con il padre e la madre. Negli ultimi mesi, però, questa circostanza è stata messa in discussione da alcune riviste che hanno intervistato l’albergatore della montagna e messo in circolo interrogativi sul fatto che il giovane fosse realmente via con la famiglia.