Carburanti, Mimit: “Quasi il 60% dei distributori ha ridotto i prezzi”. Quanto costano benzina e gasolio

AGENZIA DIRE • 20 marzo 2026

Condividi su

Un taglio di 24,4 centesimi al litro. Avanti con i controlli della Gdf per chi non ha ancora adeguato i listini


Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, sulla base degli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, alle ore 8 di oggi, venerdì 20 marzo, quasi il 60% degli impianti di distribuzione in Italia (12.107 punti vendita) ha ridotto i prezzi in seguito al taglio delle accise disposto dal Governo. Una nuova rilevazione è prevista nel pomeriggio.
Tutte le principali compagnie petrolifere operanti nel Paese hanno inoltre adeguato i propri prezzi consigliati, con una riduzione di 24,4 centesimi di euro al litro, in linea con il provvedimento adottato in Consiglio dei ministri.

  IL PREZZIO MEDIO PER BENZINA E GASOLIO

Il prezzo medio dei carburanti rilevato questa mattina in modalità self-service sulla rete stradale nazionale è pari a 1,734 €/l per la benzina e 1,978 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, il prezzo medio self-service si attesta invece a 1,812 €/l per la benzina e 2,048 €/l per il gasolio.

MA UN IMPIANTO SU DIECI HA AUMENTATO I PREZZI

Dalle ultime rilevazioni del Mimit emerge inoltre che l’11,4% degli impianti, oltre a non aver ancora ridotto i prezzi al taglio delle accise, ha addirittura aumentato i prezzi esposti: il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha già trasmesso alla Guardia di Finanza l’elenco di questi distributori, affinché vengano effettuati i necessari controlli ai sensi del nuovo regime speciale previsto dal decreto-legge approvato dal Governo. Gli esiti dei controlli saranno trasmessi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, nei casi in cui emergano profili di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria.

 

Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
Il re del Messico ha 20 anni: l'Italia torna sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni di digiuno. Terzo al traguardo a Città del Messico, il talento della Mercedes diventa il più giovane iridato di sempre. Hamilton secondo su Ferrari, scintille con Leclerc. I l volo del "Kimi" nazionale si ferma direttamente nella leggenda. Andrea Kimi Antonelli è Campione del Mondo di Formula 1. Al pilota bolognese della Mercedes bastavano appena due punti per chiudere i giochi, ma sul traguardo di Città del Messico ha voluto fare le cose in grande, artigliando un terzo posto che ha dato il via a una festa planetaria. A 73 anni dall'ultimo storico trionfo di Alberto Ascari nel 1953, l'Italia motoristica si riprende lo scettro del mondo grazie a un ragazzo prodigio che, nello stesso giorno, demolisce i record di precocità diventando il più giovane iridato nella storia della Formula 1. Un trionfo assoluto, arrivato con ben quattro gran premi d'anticipo a coronamento di un'annata dominata fin dal primo semaforo verde. La gara messicana è stata una passerella trionfale gestita da Antonelli con la freddezza di un veterano. Davanti a lui ha vinto la Red Bull di Max Verstappen, tallonata dalla Ferrari di Lewis Hamilton, ma gli occhi di tutti erano per la freccia d'argento numero 12. Alle spalle del neo-campione si è piazzato l'altro ferrarista, Charles Leclerc, protagonista di un gran premio ad altissima tensione. Caos Ferrari al via e bandiera rossa La corsa si era accesa subito al via con un violentissimo corpo a corpo fratricida tra le due Rosse. Leclerc ha beffato Hamilton alla prima curva con una manovra giudicata però eccessivamente azzardata dai commissari, che lo hanno punito con 5 secondi di penalità. Un contatto che ha fatto infuriare Hamilton, sfogatosi duramente via radio contro la direzione gara ("Vogliono far vincere Leclerc"). A congelare la corsa ci ha pensato poi la Cadillac di Valtteri Bottas, finita pesantemente contro le barriere dopo il cedimento strutturale di una gomma; un impatto violento che ha costretto i commissari a esporre la bandiera rossa per ripristinare le condizioni di sicurezza. Russell penalizzato, Antonelli sul tetto del mondo A completare il quadro di una domenica da dimenticare per i secondi piloti è stata la penalità di 10 secondi inflitta a George Russell, reo di un contatto con Hadjar nel corso del primo passaggio. L'inglese ha poi chiuso al sesto posto, blindando di fatto la strategia della scuderia di Brackley tutta orientata a proteggere il trionfo del compagno di box. Al traguardo la tensione si è sciolta in un pianto liberatorio, prima del boato del podio messicano. Andrea Kimi Antonelli ha scritto la storia: la Formula 1 parla finalmente di nuovo italiano.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
Il Parlamento è sovrano e ha il potere di chiedere un contributo economico più incisivo agli istituti di credito per sostenere il welfare nazionale. Lo ha affermato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, durante la visita a un gazebo del partito a Ponte Milvio, a Roma. Salvini ha espresso soddisfazione per il traguardo già raggiunto nella manovra, sottolineando come la stima iniziale dei contributi superi le aspettative generali dei mesi scorsi: "Sono contento perché nessuno pensava che in questa legge di bilancio le banche avrebbero dato un contributo importante. Ci sono più di 5 miliardi, le ringraziamo". Il ministro ha tuttavia evidenziato i margini di profitto record del settore creditizio per giustificare un eventuale ulteriore prelievo da parte delle Camere: "Le banche chiuderanno quest'anno con più di 50 miliardi di euro di guadagni, dovuti in gran parte alle commissioni e agli interessi che pagano i cittadini. Se poi il Parlamento riterrà che si possa ottenere qualcosa in più, il Parlamento è sovrano".  L'obiettivo di un eventuale incremento della tassazione sui profitti bancari è legato a interventi di redistribuzione sociale. "Con quei soldi si aiutano famiglie, lavoratori, pensionati. Sicuramente si può fare ancora qualcosa di più", ha concluso il vicepremier.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
Una giornata memorabile di grande trotto all'Ippodromo di San Siro incorona i re e le regine del 2026, aprendo ufficialmente la strada verso i grandi appuntamenti internazionali del prossimo anno. Il ruggito di Free Time Jepson nel GP delle Nazioni Ci sono segni che il destino manda e devono essere colti al volo. Andrea Guzzinati e Free Time Jepson l’hanno fatto per tutto il 2026 e giustamente chiudono da numeri 1. Nel Gran Premio delle Nazioni, Gruppo 1 dedicato alla memoria di Edy Gubellini prova che ha inaugurato il calendario internazionale delle sedici tappe dell'UET Elite Circuit 2027 , il figlio di Face Time Bourbon e Titty Jepson ha piazzato un altro colpo eccezionale. Dopo aver dominato il Lotteria lo scorso 3 maggio ad Agnano, il portacolori della Scuderia Chelsea si è ripetuto sulla pista milanese, confermando lo straordinario lavoro del team guidato da Alessandro Gocciadoro. La vittoria consacra la stagione fantastica di Andrea Guzzinati, capace di mettere in bacheca in soli sei mesi il Lotteria, il Derby del Trotto con Iceberg LP e ora il Nazioni, conquistato davanti a una concorrenza europea di altissimo livello. "Insieme alla proprietà avevamo deciso di saltare la fase estiva per farlo trovare pronto a Vinovo nella finale UET" ha commentato Gocciadoro nel dopo corsa. "Lì la fortuna ci ha voltato le spalle, ma sapevamo che il cavallo era pronto per un grande risultato". UET Elite Circuit 2026: Go On Boy sul tetto d'Europa Prima del via, il pubblico di San Siro ha tributato un grande omaggio a Go On Boy e al suo interprete Romain Derieux, premiati sul campo come vincitori della classifica finale a punti dell’UET Elite Circuit 2026. A consegnare il prestigioso riconoscimento è stato Jean-Pierre Barjon, Presidente della SETF (Société d’Encouragement à l’Elevage du Trotteur Français). "Trovo veramente incredibile la sua longevità" ha dichiarato un emozionato Derieux. "È il frutto delle nostre scelte gestionali: ha corso solo sei volte in carriera senza ferri e a 10 anni è ancora fresco e competitivo ai massimi livelli europei". Impresa straordinaria nel GP Orsi Mangelli: Ischia Joy batte i maschi La giornata milanese ha regalato un altro verdetto da tramandare agli annali nel Gran Premio Orsi Mangelli Open. La straordinaria Ischia Joy, già fresca vincitrice delle Oaks del Trotto, ha compiuto un'autentica impresa battendo tutti i coetanei maschi. La portacolori dello stesso Jean-Pierre Barjon ha stampato il proprio sigillo sulla corsa classica, confermando la nascita di una campionessa vera e assoluta del circuito internazionale
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
Il tennis italiano vive un'altra giornata da protagonista e si proietta verso un finale di stagione storico. Riflettori accesi sulle azzurre d'oro Sara Errani e Jasmine Paolini, che hanno conquistato il titolo di doppio al prestigioso Pan Pacific Open di Tokyo. Un successo che corona una stagione straordinaria per la coppia azzurra, già matematicamente qualificata per le WTA Finals. Nel circuito maschile, mentre Carlos Alcaraz si prende la corona sul cemento dell'Erste Bank Open di Vienna, l'attenzione dell'Italia si sposta ora interamente sul Rolex Paris Masters, dove Flavio Cobolli giocherà per la storia. I l ventiquattrenne romano, attuale numero 6 della classifica mondiale, è l’unico azzurro rimasto in corsa per conquistare un pass per le Nitto ATP Finals, in programma dal 15 al 22 novembre a Torino. Forte della sua straordinaria crescita tecnica e mentale, Cobolli debutterà sul cemento indoor di Parigi-Bercy direttamente al secondo turno grazie a un bye. L'avventura parigina del romano comincerà però già lunedì 2 novembre alle ore 11:00 nel torneo di doppio, dove farà coppia con l'amico e connazionale Matteo Berrettini per affrontare il duo brasiliano composto da Rafael Matos e Orlando Luz. Un test fondamentale per rompere il ghiaccio in vista del debutto in singolare, previsto per mercoledì 4 novembre contro un avversario ancora da definire. Con Errani e Paolini già pronte a far sognare l'Italia al Master femminile, Parigi diventa l'ultimo, decisivo crocevia per Flavio Cobolli: Torino e il pubblico italiano lo attendono.
Autore: REDAZIONE • 1 novembre 2026
L’Iran ha confermato la propria disponibilità a riaprire lo Stretto di Hormuz il giorno successivo all'accoglimento delle sette condizioni stabilite durante il recente vertice di Islamabad. L a linea diplomatica è stata ribadita dal Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso di un incontro ufficiale con la Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica Estera dell’Assemblea consultiva islamica. A riferire i dettagli dei colloqui è stato il portavoce della commissione, Hassan Qashqawi, tramite l'agenzia di stampa Irna. Durante la sessione, il capo della diplomazia di Teheran ha illustrato una relazione dettagliata sugli scambi economici con l’estero e ha fatto il punto sulle recenti visite in Iran di delegazioni e alti funzionari provenienti da Arabia Saudita, Turchia e Pakistan. Questi ultimi hanno inoltre preso parte a un incontro strategico con il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Nel corso del vertice sono state analizzate le ultime direttive della Guida Suprema. Il portavoce Qashqawi ha sottolineato la piena prontezza operativa della Repubblica Islamica dell'Iran e, in modo particolare, delle proprie forze armate nel saper fronteggiare qualsiasi tipo di scenario o evoluzione della situazione nell'area.
Autore: REDAZIONE • 1 novembre 2026
Con il disegno di legge di Bilancio, il Governo ridefinisce le modalità di calcolo per gli adeguamenti retributivi di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato. L'intervento, disciplinato dall'articolo 67 della manovra, lega l'andamento degli stipendi dei togati a quello delle altre categorie del pubblico impiego, con l'obiettivo esplicito di garantire il rispetto dei limiti della spesa globale. C ome chiarito dalla relazione tecnica del ddl di Bilancio, la disposizione affida all'Istat il compito di determinare la percentuale degli incrementi retributivi applicando il criterio della media ponderata. Questo meccanismo terrà conto della consistenza numerica di ciascuna categoria di dipendenti pubblici contrattualizzati, evitando che le variazioni stipendiali di gruppi ristretti possano alterare o falsare la reale rappresentazione dell'incremento medio pro capite. Il provvedimento introduce inoltre un'importante misura di semplificazione contabile per prevenire duplicazioni di spesa: dal calcolo della base economica vengono esclusi gli arretrati, in quanto questi ultimi risultano già computati nella valutazione del triennio di riferimento. La misura punta a ripristinare un quadro di rigore e sostenibilità nella gestione delle risorse destinate al personale di alta specializzazione dello Stato, ancorando la dinamica salariale alla reale evoluzione retributiva della pubblica amministrazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
Nel messaggio del Capo dello Stato il tributo alla prima donna ministro della Repubblica, definita "simbolo del contrasto a ogni forma di potere occulto" e figura centrale della storia democratica del Paese. A dieci anni dalla scomparsa di Tina Anselmi, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto onorarne la memoria con un messaggio ufficiale che ne sottolinea la straordinaria eredità morale, politica e sociale. "Tina Anselmi, nella sua testimonianza di vita, ha incarnato i valori profondi dell'emancipazione della condizione femminile che ha caratterizzato la vita della Repubblica, imprimendo un segno profondo nella storia dell'Italia democratica", ha dichiarato il Capo dello Stato. Nel suo tributo, il Presidente ha ricordato il ruolo cruciale della Anselmi non solo come pioniera dei diritti delle donne, ma anche come fermo presidio della legalità e delle istituzioni repubblicane, definendola un "simbolo del contrasto alle forme di potere occulto", con un chiaro riferimento alla sua storica guida della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2. Partigiana, sindacalista, parlamentare e prima donna a ricorrere la carica di Ministro nella storia d'Italia (al dicastero del Lavoro e successivamente della Sanità, dove firmò la riforma istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale), Tina Anselmi viene ricordata oggi dalle massime cariche dello Stato come un pilastro della democrazia italiana, la cui lezione di coraggio e coerenza rimane un punto di riferimento per le istituzioni e per le future generazioni. Al cordoglio e al ricordo del Presidente si unisce in queste ore l'omaggio dell'intero arco parlamentare e della Camera dei Deputati, che ha celebrato la ricorrenza attraverso i propri canali istituzionali.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
La Presidente del Consiglio anticipa i temi del suo intervento nel nuovo libro di Bruno Vespa: "Basta con il razzismo culturale della sinistra sulle istituzioni". " Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani". Con queste parole la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sgombera il campo dalle indiscrezioni sul suo futuro politico, in un passaggio del nuovo libro di Bruno Vespa 'Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein', in uscita lunedì 2 novembre. Nel testo, la premier rivendica con forza il diritto della cultura conservatrice di esprimere massime cariche istituzionali, rigettando le polemiche delle opposizioni: "Non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo. Chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica si debba per forza venire dal centrosinistra?". Meloni attacca duramente l'atteggiamento della sinistra, definendolo un esempio di "razzismo culturale" e denunciando una "concezione proprietaria" delle istituzioni: "Trovo insopportabile che una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore. Le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che la prossima volta possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il Presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla loro visione". Il comunicato si chiude con un accenno alle riforme in atto, tra cui quella dell'emittente pubblica, definita dalla premier "a buon punto", liquidando come "ridicole" le critiche sollevate dalle opposizioni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 1 novembre 2026
Il Presidente russo Vladimir Putin non si è mai opposto a un confronto diretto con il leader ucraino Volodymyr Zelensky. A dichiararlo è Yuri Ushakov, consigliere presidenziale per la politica estera, durante un'intervista rilasciata al programma Vesti Pavel e ripresa dall'agenzia Tass. Ushakov ha confermato che Putin sarebbe pronto a rispondere a un'eventuale telefonata da parte di Zelensky, sottolineando come la linea di Mosca non sia mai stata quella del rifiuto al dialogo. Il consigliere ha poi aggiunto che, qualora il presidente ucraino volesse avviare negoziati di persona, "è libero di venire a Mosca", confermando la disponibilità russa a ricevere la controparte a fronte di una reale volontà di trattare.
Autore: AGENZIA DIRE • 1 novembre 2026
L'attacco è stato confermato dal governatore della regione, Gleb Nikitin, che ha affermato che più di 100 droni sono stati distrutti. ROMA – “Un massiccio attacco di droni” a 400 chilometri a est di Mosca, nella regione russa di Nizhny Novgorod, è avvenuto durante la notte e questa mattina “con più di cento droni distrutti“. A darne nota il governatore regionale Gleb Nikitin. Si tratta della terza raffineria colpita in tre giorni, dopo Novokuibyshevsk e Ufa. “Secondo le informazioni preliminari – ha aggiunto Nikitin – non ci sono vittime. Un impianto industriale nel distretto di Kstovo ha subito danni significativi“. Il governatore non ha fornito ulteriori dettagli sulle attività dello stabilimento. Potrebbe trattarsi della raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez a Kstovo, che sarebbe la quarta più grande in Russia per capacità di lavorazione. L’Ucraina, dal canto suo, ha annunciato di aver colpito una grande raffineria di petrolio. (Foto da X)
Show More