ANTONELLI NELLA STORIA: È CAMPIONE DEL MONDO!
Il re del Messico ha 20 anni: l'Italia torna sul tetto della Formula 1 dopo 73 anni di digiuno. Terzo al traguardo a Città del Messico, il talento della Mercedes diventa il più giovane iridato di sempre. Hamilton secondo su Ferrari, scintille con Leclerc.
Il volo del "Kimi" nazionale si ferma direttamente nella leggenda. Andrea Kimi Antonelli è Campione del Mondo di Formula 1. Al pilota bolognese della Mercedes bastavano appena due punti per chiudere i giochi, ma sul traguardo di Città del Messico ha voluto fare le cose in grande, artigliando un terzo posto che ha dato il via a una festa planetaria.
A 73 anni dall'ultimo storico trionfo di Alberto Ascari nel 1953, l'Italia motoristica si riprende lo scettro del mondo grazie a un ragazzo prodigio che, nello stesso giorno, demolisce i record di precocità diventando il più giovane iridato nella storia della Formula 1. Un trionfo assoluto, arrivato con ben quattro gran premi d'anticipo a coronamento di un'annata dominata fin dal primo semaforo verde.
La gara messicana è stata una passerella trionfale gestita da Antonelli con la freddezza di un veterano. Davanti a lui ha vinto la Red Bull di Max Verstappen, tallonata dalla Ferrari di Lewis Hamilton, ma gli occhi di tutti erano per la freccia d'argento numero 12. Alle spalle del neo-campione si è piazzato l'altro ferrarista, Charles Leclerc, protagonista di un gran premio ad altissima tensione.
Caos Ferrari al via e bandiera rossa
La corsa si era accesa subito al via con un violentissimo corpo a corpo fratricida tra le due Rosse. Leclerc ha beffato Hamilton alla prima curva con una manovra giudicata però eccessivamente azzardata dai commissari, che lo hanno punito con 5 secondi di penalità. Un contatto che ha fatto infuriare Hamilton, sfogatosi duramente via radio contro la direzione gara ("Vogliono far vincere Leclerc").
A congelare la corsa ci ha pensato poi la Cadillac di Valtteri Bottas, finita pesantemente contro le barriere dopo il cedimento strutturale di una gomma; un impatto violento che ha costretto i commissari a esporre la bandiera rossa per ripristinare le condizioni di sicurezza.
Russell penalizzato, Antonelli sul tetto del mondo
A completare il quadro di una domenica da dimenticare per i secondi piloti è stata la penalità di 10 secondi inflitta a George Russell, reo di un contatto con Hadjar nel corso del primo passaggio. L'inglese ha poi chiuso al sesto posto, blindando di fatto la strategia della scuderia di Brackley tutta orientata a proteggere il trionfo del compagno di box.
Al traguardo la tensione si è sciolta in un pianto liberatorio, prima del boato del podio messicano. Andrea Kimi Antonelli ha scritto la storia: la Formula 1 parla finalmente di nuovo italiano.

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