CASO ‘FAMIGLIA NEL BOSCO’: MINISTRO NORDIO ARCHIVIA L'INCHIESTA, ACCERTATA L'ASSENZA DI ILLECITI DISCIPLINARI
Il Ministero della Giustizia chiude il procedimento: tutelata l'indipendenza e l'autonomia della magistratura nelle decisioni di merito.
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha disposto l’archiviazione formale del procedimento ispettivo relativo alla vicenda della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’.
L’inchiesta si è conclusa senza rilevare alcuna irregolarità. Secondo quanto riferito ufficialmente dal Ministero della Giustizia, dagli accertamenti effettuati non sono emersi profili di illeciti disciplinari a carico dei magistrati.
Via Arenula ha inoltre rimarcato la centralità dei principi costituzionali che regolano i rapporti con l'ordine giudiziario, sottolineando che "le decisioni di merito, in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura, non sono oggetto di valutazione" da parte del potere politico.
Il contesto della vicenda
Il caso riguarda la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila di sospendere la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo il contestuale allontanamento dei loro tre figli. La famiglia si era stabilita all'interno di una zona boschiva nella provincia di Chieti per perseguire uno stile di vita alternativo e a stretto contatto con la natura.
Nei giorni scorsi, la madre dei minori era intervenuta pubblicamente nel corso della trasmissione televisiva Domenica In. Pur non entrando nei dettagli legali della vicenda giudiziaria, la donna aveva espresso il profondo legame affettivo che unisce la propria famiglia e il forte desiderio dei bambini di poter rientrare a casa.
Con il provvedimento di archiviazione siglato dal Ministro Nordio si chiude definitivamente l'esame ispettivo del dicastero sulla condotta dei magistrati aquilani.
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