CASO GARLASCO, SVOLTA IN TRIBUNALE: LA CRIMINOLOGA ANNA VAGLI A PROCESSO PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO ALBERTO STASI
La criminologa forense Anna Vagli è stata ufficialmente rinviata a giudizio con l'accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Alberto Stasi. La decisione è stata firmata dal giudice del Tribunale di Lucca, Nidia Genovese, a seguito del mancato accordo tra le parti durante l’udienza predibattimentale.
Il decreto di rinvio a giudizio fissa la prima udienza del processo per il prossimo 6 novembre, davanti al giudice Antonella Frizilio. Nel procedimento sono stati citati come responsabili civili anche la testata online Fanpage, il direttore e il vicedirettore, chiamati in causa per il presunto omesso controllo sulla pubblicazione.
Al centro della battaglia legale c'è un articolo firmato da Vagli nel maggio 2022 su Fanpage, dal titolo "Perché Alberto Stasi è l’assassino di Chiara Poggi al di là di ogni ragionevole dubbio". Nel testo, la criminologa indicava come ipotetico movente del delitto di Garlasco la presunta scoperta, da parte di Chiara Poggi, di materiale pedopornografico nel computer dell'allora fidanzato.
Una ricostruzione duramente contestata dalla difesa di Stasi, assistito dall’avvocata Giada Bocellari. I legali di Stasi hanno ribadito con forza come tale scenario sia radicalmente falso e già smentito, con formula piena, dalle sentenze definitive del processo principale.
Alberto Stasi, che sta scontando la pena per l'omicidio della fidanzata, ha quindi visto accogliere la propria querela, portando a processo la nota professionista televisiva e i vertici del quotidiano online per quello che la difesa considera un gravissimo danno d'immagine basato su presupposti infondati.

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