CASO RANUCCI: LA DIFESA DI VALTER LAVITOLA SMENTISCE L'IPOTESI DI FUGA IN CAMERUN
In merito alle recenti indiscrezioni giornalistiche relative alla presunta intenzione di Valter Lavitola di allontanarsi dal territorio nazionale per recarsi in Camerun, i legali difensori, avvocati Sergio Cola e Arturo Cola, smentiscono categoricamente qualsiasi ipotesi di tentata fuga.
Al termine dell'odierna udienza davanti al Tribunale del Riesame, nel corso della quale l'ex editore ha rilasciato spontanee dichiarazioni, l’avvocato Sergio Cola ha chiarito la reale natura degli spostamenti del proprio assistito, legati esclusivamente a motivi professionali.
"Non risponde al vero che Lavitola si sia procurato un biglietto aereo con l'intento di sottrarsi alle autorità", ha dichiarato l'avvocato Sergio Cola. "Il viaggio era motivato dalla partecipazione a una conferenza dei servizi in Camerun sul tema dei 'carbon credit' (crediti di carbonio), originariamente fissata per il 2 luglio. Tale conferenza, a seguito delle vicende giudiziarie e delle perquisizioni, non si è poi svolta in presenza, ma è stata successivamente gestita tramite videocall".
La difesa tiene inoltre a sottolineare la piena e costante trasparenza dell'indagato nei confronti della magistratura e degli organi inquirenti.
"Attraverso il nostro studio legale", ha concluso l'avvocato Cola, "Valter Lavitola aveva preventivamente e formalmente comunicato agli inquirenti ogni suo singolo spostamento, mettendosi sin da subito a totale e completa disposizione dell'autorità giudiziaria per chiarire la propria posizione".

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