TRUMP SENTE PUTIN E ZELENSKY DOPO LA MISSIONE DI WITKOFF A MOSCA E KIEV: "PROGRESSI SOSTANZIALI" SEGNATI DALLA DISPONIBILITÀ RUSSA AL DIALOGO DOPO LE ELEZIONI DELLA DUMA
Si intensificano gli sforzi diplomatici della Casa Bianca per la risoluzione del conflitto in Ucraina. Nelle prossime ore, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump terrà due distinti colloqui telefonici con il Presidente russo Vladimir Putin e con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
I contatti diretti seguono l'importante missione diplomatica a Mosca e a Kiev condotta dagli inviati speciali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.
Al rientro dalla missione, Witkoff ha espresso forte ottimismo attraverso una nota su X, parlando di "progressi sostanziali" e confermando che sono già in fase di pianificazione i prossimi passi per l'organizzazione di colloqui trilaterali. "Trump sta lavorando intensamente per porre fine alle uccisioni e per giungere a una pace duratura e stabile", ha dichiarato l'inviato americano.
La posizione della Russia e il ruolo dell'Europa
Segnali significativi di apertura arrivano anche sul fronte europeo. L'Eliseo, a seguito di un briefing telefonico con i giornalisti, ha reso noto che i negoziatori statunitensi hanno riscontrato una
"rinnovata disponibilità al negoziato" da parte di Mosca. Secondo quanto riferito dalla presidenza francese, la Russia si sarebbe detta pronta a riaprire il tavolo delle trattative subito dopo le elezioni della Duma (la camera bassa del parlamento russo), in programma dal
18 al 20 settembre 2026. I partner europei sono stati invitati dagli USA a prepararsi per questa nuova fase negoziale.
Rapporti tesi sull'asse Mosca-Berlino
Nonostante gli spiragli di dialogo sul fronte ucraino, resta alta la tensione diplomatica tra la Russia e i paesi della NATO. Il Ministero degli Esteri russo ha annunciato ufficialmente la revoca del consenso alle attività del
Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo. La sede diplomatica tedesca dovrà cessare ogni operazione entro il
18 settembre 2026. Mosca ha formalizzato l'atto come misura di ritorsione speculare alla recente chiusura del consolato russo a Bonn da parte delle autorità tedesche.
L'amministrazione statunitense e le cancellerie europee guardano ora con estrema attenzione ai colloqui presidenziali delle prossime ore, considerati un passaggio cruciale per definire l'agenda dei futuri incontri trilaterali.

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