CASO ROGGERO, LA MOGLIE MARIANGELA SANDRONE: «MARIO NON È UN GIUSTIZIERE. AL PRESIDENTE MATTARELLA CHIEDO UN ATTO DI CLEMENZA E DI UMANITÀ»GRINZANE CAVOUR – Mariangela Sandrone, moglie del gioielliere
Mariangela Sandrone, moglie del gioielliere Mario Roggero – condannato in via definitiva per il duplice omicidio dei rapinatori che assaltarono la sua attività – rompe il silenzio con una dichiarazione accorata, respingendo l'immagine pubblica del marito come un uomo in cerca di vendetta e rivolgendo un appello diretto alla massima carica dello Stato.
«Mio marito non è un giustiziere», dichiara con fermezza Mariangela Sandrone. «È un uomo che sente profondamente il peso drammatico di ciò che è avvenuto in quei tragici momenti. La condanna e la detenzione hanno strappato un pezzo di vita a me e alla nostra famiglia».
Di fronte alla definitività della pena, la famiglia Roggero sceglie la via dell'istituto presidenziale per chiedere una misura di grazia o di commutazione della pena. La consorte del gioielliere si appella direttamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invocando i principi di compassione che muovono l'ordinamento nei casi più complessi: «Al Presidente Mattarella chiedo un atto di clemenza e di assoluta umanità».
Il caso, che ha profondamente scosso l'opinione pubblica e il territorio di Grinzane, si sposta ora sul piano della richiesta formale di clemenza istituzionale, focalizzandosi sull'impatto umano e psicologico che la vicenda continua ad avere sui protagonisti.

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