Chillemi al Giffoni Festival: torno con Viola come il mare affiancata da un nuovo personaggio

FRV NEWS MAGAZINE • 19 luglio 2026

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E' una storia che porto nel cuore ma sono affezionata anche ad Azzurra di Che Dio ci aiuti.


Appassionatamente Viola ma anche tanto Azzurra. Francesca Chillemi illumina il Giffoni Film Festival raccontando il suo legame indissolubile con i due personaggi più amati della sua carriera televisiva e svelando le prime novità sul futuro della fiction targata Lux Vide.


L'attrice ha confermato il ritorno sul set per i nuovi episodi di "Viola come il mare", la serie di successo che la vede protagonista. "È una storia che porto nel cuore", ha dichiarato Chillemi di fronte alla platea di giovani giurati. La grande novità della prossima stagione sarà l'ingresso nel cast di una nuova figura chiave: "Sarò affiancata da un nuovo personaggio", ha anticipato l'attrice, senza però svelare troppi dettagli sull'identità dell'attore o del ruolo che destabilizzerà gli equilibri del racconto.


Non è mancato un momento di nostalgia e gratitudine per le sue radici televisive. Sollecitata dalle domande dei ragazzi sul suo percorso percorso artistico, Chillemi ha dedicato parole d'affetto al ruolo che l'ha consacrata nel cuore dei telespettatori di Rai 1: "Sono legatissima e profondamente affezionata anche ad Azzurra di Che Dio ci aiuti. Rappresenta una parte fondamentale della mia crescita, sia professionale che personale".

La Kermesse si chiude con l'abbraccio del pubblico di Giffoni, che ha accolto l'attrice con il consueto calore, confermandone lo status di icona del piccolo schermo italiano

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Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 20 luglio 2026
Scadenza oggi 20 luglio per il termine delle memorie difensive Entra nel vivo la settimana più importante per il futuro dei “bimbi del bosco” e dei loro genitori, Catherine Birmingham e il marito Nathan. Oggi scade infatti il termine ultimo per il deposito delle memorie difensive presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Si tratta dell'atto conclusivo di un complesso iter giudiziario durato otto mesi, che vedrà ora i magistrati decidere sul possibile ricongiungimento del nucleo familiare. I tre minorenni erano stati allontanati dalla loro casa di Palmoli lo scorso novembre, a seguito della sospensione della responsabilità genitoriale disposta dal Tribunale. Al centro della contestazione iniziale vi erano presunte carenze legate all'istruzione dei figli, all'assenza di tutele sanitarie e alle condizioni di vita nel bosco. In questi mesi la vicenda ha sollevato un acceso dibattito politico e sociale. A supporto dei genitori si è schierato un team di esperti e figure pubbliche di rilievo, tra cui lo psicologo Tonino Cantelmi, la scrittrice Susanna Tamaro e la Garante nazionale per l'infanzia Marina Terragni. Nel corso di un recente incontro a Roma, la difesa ha ribadito la validità del percorso compiuto dalla coppia, evidenziando come il ritorno in famiglia sia prioritario per il benessere psicofisico dei bambini. Da lunedì la decisione passerà definitivamente ai giudici minorili, chiamati a valutare gli elementi presentati dalla difesa e a stabilire le modalità e i tempi per un eventuale ritorno a casa dei minori.
Autore: Redazione 20 luglio 2026
In conformità con le proprie procedure interne e nel segno dei principi di correttezza, imparzialità e salvaguardia aziendale, la Rai ha disposto l'avvio immediato di approfondimenti conoscitivi in merito alla vicenda che coinvolge il vicedirettore Sigfrido Ranucci. Nei prossimi giorni, su esplicito impulso dell'Amministratore Delegato, la Commissione per il Codice Etico si riunirà per avviare le attività istruttorie di propria competenza. In linea con le direttive Ebu e nel pieno adempimento del Contratto di Servizio vigente, l'Azienda ribadisce l'obbligo di adottare criteri rigorosi e trasparenti nell'ambito del giornalismo d'inchiesta. Tali approfondimenti mirano a garantire il rispetto assoluto dell'indipendenza, dell'accuratezza delle indagini giornalistiche e della corretta e severa verifica delle fonti. L'attivazione delle procedure di controllo interno rappresenta un atto dovuto. L'iniziativa è volta a tutelare l'immagine della Rai, delle parti coinvolte e il valore del Servizio Pubblico, quotidianamente rappresentato da professionisti che operano con serietà e rigore deontologico in Italia e all'estero.
Autore: AGENZIA DIRE Ore: 12.02 20 luglio 2026
L'ex sindaco di Manchester, nuovo leader laburista, riceverà l'incarico da Re Carlo III. Nel suo discorso alla Nazione atteso l'annuncio sui prossimi obiettivi ROMA – È Andy Burnham il nuovo primo ministro del Regno Unito, che va a prendere il posto di Keir Starmer , il leader laburista che si è dimesso lo scorso 23 giugno. Per quest’ultimo, come riporta l’emittente Bbc, per le 11 – le 12 in Italia – è previsto il suo discorso di commiato, poi presenterà le sue dimissioni da Re Carlo III , che subito dopo riceverà Burnham per il passaggio di consegne, affidandogli l’incarico di formare il nuovo governo. IL PIANO DECENNALE PER LA GRAN BRETAGNA: L’AMBIZIONE DEL PREMIER IN PECTORE Dopodiché, l’ex sindaco di Manchester di 56 anni si insedierà al n. 10 di Downing Street, dove terrà a sua volta un discorso alla Nazione. Come già anticipato ieri al Times, Burnham intende “fare le cose in modo diverso ma- ha chiarito- non si può fare tutto dall’oggi al domani”, quindi ha detto che intende presentare “un piano decennale per la Gran Bretagna”: le riforme economiche saranno al centro del suo lavoro, che non durerà necessariamente un decennio ma guardano sicuramente lontano, per recuperare il gap che affonda le sue radici nella Brexit , l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea el 2016, che lo scorso 16 giugno ha compiuto i primi dieci anni. Da allora, il Pil ha perso fino a 8 punti percentuali mentre la sterlina ha perso il 10% del suo valore, riducendo così il potere d’acquisto delle famiglie e rallentando investimenti e crescita. Starmer, in carica da due anni, non è riuscito nella promessa di porre rimedio a tale divario. Questo, combinato a scandali, tensioni interne al partito e soprattutto l’ondata di voti persi per i laburisti alle amministrative di maggio, gli è costato la richiesta da tanti deputati del partito di lasciare l’incarico. OBIETTIVO: DARE ‘RESPIRO’ AI CITTADINI Ora, il quarto primo ministro dell’era Carlo III – Starmer e Burnham sono stati preceduti dai conservatori Rishi Sunak e Liz Truss – promette di riprendere il programma elettorale che consegnò la vittoria ai laburisti nelle legislative del 2024, ripartendo anche dal coinvolgimento pieno di “sindacati e del nostro movimento socialista”, senza però tralasciare “il mondo dell’imprenditoria”. Il futuro premier intende inoltre “dare respiro ai cittadini”, pressati dal carovita, ma vuole annunciare anche nuove trivellazioni di petrolio e gas nel Mare del Nord, anche se, come ha appreso l’emittente Bbc, potrebbe limitarsi a “sostenere le licenze esistenti piuttosto che rilasciarne di nuove”. Infine, ancora la Bbc fa sapere che all’ordine del giorno c’è “la riduzione del 20% delle imposte sulle attività commerciali per pub e locali di musica, finanziata da tasse più elevate sui magazzini utilizzati da aziende come Amazon”.
Autore: Redazione 20 luglio 2026
Elon Musk interviene direttamente nel dibattito sulla giustizia italiana, schierandosi a favore di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 17 anni per l'omicidio di due rapinatori. Attraverso un post sulla piattaforma social X, il patron di Tesla ha espresso il suo totale dissenso nei confronti della magistratura del nostro Paese. Nel suo intervento, Musk ha definito "una follia" la sentenza emessa dai giudici italiani, spingendosi a dichiarare che dovrebbero essere lo stesso giudice e il pubblico ministero a subire una condanna. Il caso Roggero risale al 2021, quando il commerciante piemontese reagì a un tentativo di rapina nel suo negozio, uccidendo due malviventi e ferendone un terzo. La presa di posizione del miliardario americano ha riacceso immediatamente lo scontro politico e il dibattito sulla legittima difesa e sui limiti della giustizia in Italia.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 12.29 20 luglio 2026
La Procura di Bologna ricorre al nuovo modello che evita di fatto l'iscrizione al registro degli indagati. La morte del 42 enne durante un fermo è il nuovo caso politico. Ilaria Cucchi, Avs, annuncia un'interrogazione BOLOGNA – Urla strazianti in mezzo a un concerto assordante di cicale. Poi la voce sempre più debole dell’uomo si dissolve. È un pugno allo stomaco il video ripreso da un residente dei palazzoni del quartiere Pilastro, a Bologna, che coglie dall’alto gli ultimi cinque minuti di vita e di agonia di Abderrahim Fakir, il 42 enne morto ieri, domenica 19 luglio, a Bologna, durante un intervento di polizia. Anche quel terribile video che sta girando nella Rete e sui social, insieme a quello delle bodycam indossate dai due poliziotti intervenuti, sarà attentamente esaminato dagli inquirenti che dovranno fare chiarezza su quanto accaduto. Sulla vicenda indaga infatti la magistratura ed è stata aperta anche una verifica interna da parte dell’Azienda Usl di Bologna perché, come si vede dal video, durante “l’operazione di contenimento dell’uomo” erano presenti anche gli uomini del 118. Sul corpo di Abderrahim Fakir è stata disposta l’autopsia. LA MOSSA DELLA PROCURA: ISCRIZIONI NEL NUOVO “REGISTRO 45-BIS” La Procura di Bologna, l’indomani della tragedia, fa sapere di aver iscritto “quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento ” nel rione Pilastro che ieri si è concluso con la morte di Abderrahim Fakir nel “ registro modello 45-bis” . Si tratta del nuovo registro di annotazione preliminare introdotto recentemente dal ministero della Giustizia che consente al pubblico ministero di annotare fatti di reato che risultano manifestamente commessi in presenza di una causa di giustificazione, evitando l’automatica iscrizione della persona nel registro degli indagati . Fakir è morto dopo essere stato immobilizzato a terra da due poliziotti, e sul posto erano presenti anche i sanitari del 118 e alcuni cittadini. A darne notizia è il procuratore capo Paolo Guido , che in una nota spiega che “la Procura, all’esito dell’esame dei primi atti e della documentazione video acquisita anche attraverso gli apparati in uso alle forze di Polizia, ha proceduto alla iscrizione di un procedimento volto a chiarire circostanze e cause del decesso”. Gli accertamenti, si legge, “terranno conto dell’intero sviluppo dei fatti (di più ampia estensione temporale rispetto al video sino ad ora diffuso in rete, pure acquisto da quest’Ufficio) e dell’intervento degli operatori sia delle Forze dell’ordine, sia del personale sanitario”. In tale contesto, aggiunge il procuratore, “verranno svolte tutte le necessarie indagini con le dovute garanzie di legge, a partire dagli accertamenti di natura medico-legale, allo scopo di pervenire in tempi rapidi (e previsti dalla normativa di recente entrata in vigore) alla completa ed esaustiva ricostruzione dei fatti”. SI INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO, 2 AGENTI E 4 SANITARI ISCRITTI AL MODELLO 45-BIS Sono sei le persone iscritte dalla Procura di Bologna- due poliziotti del commissariato Bolognina-Pontevecchio e quattro sanitari del 118- a modello 45-bis per la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto ieri nel rione Pilastro dopo essere stato immobilizzato a terra. Non sono stati iscritti, invece, i cittadini che erano presenti sul posto. L’ipotesi di reato è omicidio colposo, e il titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Domenico Ambrosino , con il coordinamento del procuratore capo Paolo Guido. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile. A quanto si apprende, la Procura ha già acquisito i video delle bodycam, oltre a quello che circola in rete già da ieri. L’incarico per l’autopsia, che verrà svolta da un collegio di medici, sarà assegnato tra oggi e domani. Stando a quanto ricostruito finora, anche grazie a dei testimoni oculari, Fakir avrebbe dato in escandescenze e si sarebbe scagliato contro un uomo che stava arrivando in auto e contro la serranda di un garage. I residenti hanno quindi chiamato la Polizia, e successivamente gli agenti hanno richiesto l’intervento del 118 segnalando un soggetto in crisi psichiatrica. Gli agenti intervenuti hanno usato lo spray al peperoncino per bloccare Fakir, poi lo hanno immobilizzato, anche se la dinamica esatta è ancora da chiarire, così come va chiarito il modo in cui l’uomo si è procurato le ferite che presentava. LA VICENDA TRA IL CASO ROGGERO E L’ANNIVERSARIO DEL G8: SI RIACCENDE LO SCONTRO POLITICO SULLA GIUSTIZIA Così, la morte di un uomo immobilizzato da due agenti, a seguito di una richiesta di intervento arrivata al 112, è destinata ad essere il nuovo caso nazionale, politico e mediatico, non solo giuridico. E oggi, proprio mentre si ricordano dopo 25 anni i fatti del G8 di Genova , e pochi giorni dopo l’esplosione del caso Mario Roggero – che ha sollevato il vaso di Pandora sul tema giustizia cavalcato da governo e centrodestra- un altro caso Magherini sembra piovere sul bagnato dello scontro politico. Di ieri l’appello del sindaco di Bologna Matteo Lepore per fare piena luce sull’accaduto e invitare i cittadini al presidio previsto oggi, alle 19, in piazza Nettuno: “Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir” ILARIA CUCCHI (AVS): “PRONTA A INTERROGAZIONE DEL VIMINALE” Ma il caso è destinato ad arrivare al Parlamento: la deputata Ilaria Cucchi , Avs, postando il crudo filmato della morte del 43enne di origine marocchine, annuncia un’interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni sull’accaduto. “Quella che vedete è la morte, poche ore fa, di Abderrahim Fakir, a Bologna. Morto oggi durante un intervento di polizia. È stata disposta l’autopsia- scrive la deputata- Sto preparando un’interrogazione parlamentare per avere, dal Ministero dell’Interno, spiegazioni su quanto accaduto”. Mentre le terribili immagini scorrono, Cucchi sovrascrive le sue osservazioni: fa notare che gli agenti legano i piedi dell’uomo quando ormai è morto e si chiede se questo non sia un altro caso Magherini, l’ex calciatore morto durante un fermo deli carabinieri a Firenze nel 2014 per cui l’Italia è stata recentemente condannata dalla Corte europea per i diritti umani. AMNESTY: “IMMAGINI AGGHIACCIANTI, RICORDANO I CASI MAGHERINI E SOLDI “ Il confronto con il caso Magherini- ma anche con quello analogo di Andrea Soldi- torna anche nelle parole di Amnesty International che interviene sulla vicenda. “Le immagini del fermo con esiti mortali di Abderrahim Fakir sono agghiaccianti e fanno tornare alla memoria altre manovre di immobilizzazione come quelle che costarono la vita a Riccardo Magherini nel 2014 e ad Andrea Sold i nel 2015: manovre che dovrebbero essere assolutamente evitate”. Così Amnesty International Italia sulla morte di Abderrahim Fakir a Bologna. “Le immagini- prosegue Amnesty Italia- mostrano una terza persona non in divisa collaborare coi due agenti di polizia alla manovra d’immobilizzazione mentre gli operatori sanitari presenti non intervengono e lo fanno con circospezione persino quando Abderrahim Fakir è esanime. Auspichiamo che siano adottate tutte le iniziative per chiarire le circostanze di questo ennesimo caso di fermo mortale”. 
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 luglio 2026
Domenica sera di gala all’Ippodromo Snai Sesana con la 72^ edizione del Gran Premio Società Terme, prova di Gruppo 3 sulla distanza dei 2.040 metri riservata ai migliori cavalli di 3 anni e intitolata alla memoria del grande Vivaldo Baldi. La corsa, che si presentava alla vigilia senza un chiaro favorito, ha eletto come suo dominatore assoluto Inimitable. Dopo un'eccellente carriera a due anni che lo aveva proiettato ai vertici della generazione, il portacolori della scuderia Spallina non era più riuscito a graffiare negli appuntamenti di Gruppo 1 della stagione attuale, pur mostrando segnali di crescita nell'ultimo Gran Premio Nazionale a Milano. La prova del Sesana lo riconsegna ufficialmente al top, grazie a una vittoria di forza ottenuta interamente allo scoperto, una condotta di gara tutt'altro che semplice sulla pista piccola toscana. Partito dalla seconda fila, il driver Vincenzo Luongo si è preoccupato di trovare subito la destra libera per avviare la sua progressione. L'allievo di Gennaro Casillo ha avvicinato gradualmente il battistrada Infinito Vf, che nel frattempo aveva conquistato facilmente il comando provando a gestire il ritmo della corsa. Nei 600 metri finali è scattato l'attacco durissimo di Inimitable, che ha messo in mostra una qualità superiore passando in retta d'arrivo con parziali finali in 42 secondi e una media complessiva di 1’14.2 sui 2.040 metri. Un cavallo pienamente ritrovato che, a detta del suo stesso entourage, ha ancora ampi margini di miglioramento non essendo al 100% della forma. Alle spalle del vincitore, Indianfire Wf ha conquistato la piazza d'onore correndo al risparmio in seconda posizione alla corda, risalendo la scia del battistrada Infinito Vf che ha invece ceduto nel finale, fallendo il tentativo di salto di categoria. Il terzo posto è andato a Iago Roc, abile a seguire le mosse del vincitore fin dalle prime battute, mentre Iceberg Lp è finito subito fuori dai giochi per un errore commesso nelle fasi di avvio.  La ricca serata dell'Ippodromo Snai Sesana, articolata su otto prove complessive, si era aperta nel segno dei Gentlemen nel Premio Lando Lenzi, corsa riservata ai cavalli di 4 anni. A smentire totalmente il pronostico dei bookmaker è stato l'altamente trascurato Gio D'Arc che, interpretato da Carlo Bonfiglioli con una guida temeraria e d'arrembaggio, si è imposto con una prestazione di spessore regalando la prima sorpresa della riunione.
Autore: Redazione 20 luglio 2026
La Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione di contrasto alla criminalità giovanile e al fenomeno delle baby gang su scala nazionale. I controlli, che hanno interessato 44 province italiane, hanno portato all'arresto di 539 persone, tra cui 47 minorenni. Parallelamente alle attività sul campo, il monitoraggio del web ha permesso di individuare 973 profili social che diffondevano messaggi d'odio, violenza e apologia delle armi.
Autore: Redazione 20 luglio 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, interviene sul dibattito relativo alla condanna del gioielliere Mario Roggero, chiedendo una profonda riflessione sulla proporzionalità delle pene e sul riconoscimento del forte stress psicologico subito dalle vittime di criminalità. Nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, la premier ha espresso forti perplessità sulla disparità di giudizio all'interno del sistema sanzionatorio italiano, tracciando un parallelo con casi recenti, come la recente assoluzione di una donna che ha ucciso la madre affetta da Alzheimer. Le dichiarazioni e i punti chiave dell'intervento: Squilibrio delle condanne : La premier giudica sproporzionato condannare a quasi 15 anni di carcere un gioielliere anziano, a fronte di pene talvolta inferiori a 8 anni per reati gravissimi come la pedofilia o gli stupri di gruppo. Valutazione del trauma : Viene sollecitata una maggiore considerazione per lo stato di alterazione psichica, paura ed esasperazione di chi agisce sotto l'effetto di un trauma, ricordando che Roggero era già stato vittima di un violento pestaggio nel 2015. Avvio dell'iter di grazia : La Presidente del Consiglio ha confermato di aver dato il via libera al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per attivare l'istruttoria volta alla richiesta di concessione della grazia, la cui decisione finale spetta al Presidente della Repubblica. L'intervento si inserisce nel più ampio impegno del Governo per la tutela delle vittime, come dimostrato dal recente disegno di legge approvato in Consiglio dei Ministri che blocca i risarcimenti economici a favore di chi commette reati gravi come rapine, furti e violenze.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 20 luglio 2026
La Spagna è sul tetto del mondo, ma l'immagine che fa il giro del pianeta vede Donald Trump assoluto coprotagonista della festa. Nella finalissima dei Mondiali 2026, la Nazionale iberica ha battuto l'Argentina per 1-0 ai tempi supplementari, grazie a una rete decisiva di Ferran Torres. Durante la cerimonia di premiazione sul prato dello stadio, il Presidente degli Stati Uniti ha rubato l'attenzione generale. Dopo aver consegnato le medaglie ai calciatori, Trump si è posizionato a fianco del capitano Rodri, rimanendo sul palco nel momento esatto in cui la Coppa del Mondo è stata sollevata al cielo. Il Capo della Casa Bianca ha inoltre accennato i passi della sua famosa "Trump dance". Il fuori programma ha strappato qualche sorriso tra i neocampioni, pur senza trovare imitatori. A nulla è valso il tentativo diplomatico del presidente della FIFA, Gianni Infantino, di scortare il leader statunitense lontano dai riflettori per lasciare la scena alla squadra. Trump è rimasto visibile in tutte le inquadrature ufficiali del trionfo spagnolo. Un episodio simile si era già verificato nel 2025, quando Trump si era unito ai festeggiamenti del Chelsea per la vittoria del Mondiale per Club, sempre sul suolo americano.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggioramento Ore: 01.01 20 luglio 2026
La Spagna è campione del mondo: la Roja si aggiudica la Coppa del mondo con un gol di Ferran Torres al 106esimo minuto ROMA – Campioni di tutto. Il mondo dopo l’Europa, Spagna regina del pallone . Nella ‘final latina’ di New York la Roja e Lamine Yamal si sono presi la Coppa che era dell’Argentina e di Messi, vincendo 1-0. Un gol di Ferran Torres nel secondo tempo supplementare ha fatto crollare la resistenza di una stanchissima Seleccion, messa all’angolo e rimasta anche in dieci poco prima dello scadere dei 90 minuti regolamentari. Un successo da record quello delle ‘ Furie rosse ‘, capaci di centrare un’altra accoppiata Europei-Mondiali dopo quella 2008-2010. E poi il primato di partite consecutive senza sconfitte: 38. Superata l’Italia, è la nuova striscia d’imbattibilità più lunga di sempre per una Nazionale europea. In casa Argentina, Messi resta l’uomo dei record con le tre finali Mondiali disputate (eguagliato Cafu) e i 39 anni che ne fanno il giocatore di movimento più anziano nella storia del torneo in campo nell’ultimo atto. Ha dovuto però lasciare a Mbappé il titolo di capocannoniere e il primato dei gol segnati nelle varie edizioni del torneo iridato (21 contro i 22 dell’attaccante della Francia). Avrebbe voluto un’altra chiusura per il suo (probabile) addio alla Nazionale. Quella della Spagna è stata invece la vittoria del gioco , messo in mostra durante il torneo dalla squadra di De La Fuente. Delle parate di Unai Simon, del muro difensivo di Laporte e Cubarsì, della spinta di Pedro Porro e Cucurella, della regia di Rodri, dei gol di Oyarzabal. E di quel contributo in più che tutti hanno dovuto dare visto il Mondiale non indimenticabile di Lamine Yamal, arrivato in non perfette condizioni fisiche. Meno stelle ma palleggio che è rimasto brillante. E poi grande concretezza e solidità, con una sola rete subita. Fiesta meritata . Le emozioni però hanno tardato ad arrivare. Il primo tempo è stato infatti molto bloccato, con nessuna vera occasione da una parte e dall’altra. Per lo spettacolo si è dovuto così attendere l’intervallo. Per la prima volta nella storia della competizione, la finale dei Mondiali, con Donald Trump in tribuna, ha avuto infatti il suo halftime show stile Superbowl con Madonna, i Bts, Justin Bieber e Shakira a fare ballare gli oltre 80mila spettatori del MetLife stadium. E non sono mancati i Muppet , e poi i fuochi d’artificio per chiudere. Prima del calcio d’inizio, invece, a esibirsi erano stati Post Malone, Tom Cruise, IShowSpeed e Jennifer Hudson, e poi un po’ di Italia con Laura Pausini che insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger ha cantato il brano ‘Desire’, inno ufficiale della Fifa. Nonostante i quasi 30 minuti di riposo, la partita comunque non è decollata . L’Argentina, stanchissima, ha pensato soprattutto a difendersi dagli assalti della Spagna portati di testa da Ferran Torres e Laporte, e con tiri insidiosi da Pedri, Cubarsì e Nico Williams, che hanno trovato però i pugni di Dibu Martinez a respingere il pericolo. Prima dello scadere dei 90 minuti , l’Albiceleste è anche rimasta in dieci per l’espulsione di Enzo Fernandez . E’ stato quindi sempre il portiere della Seleccion a portare i compagni ai supplementari volando su una punizione di Lamine Yamal. Impietoso il conteggio dei tiri al termine dei tempi regolamentari: 15 a 0 per la Spagna. E il trend poi non è cambiato. Dibu Martinez protagonista assoluto anche nell’extra time su un cross di Pedri sfiorato da Nico Williams e indirizzato sul palo lontano. Riflesso decisivo. Nulla però ha potuto al 106esimo, quando Ferran Torres di sinistro ha scagliato dentro la porta tutta la voglia della Spagna di andarsi a prendere questa Coppa. Giuliano Simeone ha invece fallito il possibile clamoroso pareggio dell’Argentina. La Roja si è così presa il Mondo. (Foto dal profilo Fifa World Cup)
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